mercoledì 4 giugno 2014

Escursionismo, Natura e Ambiente: pulizia sentieri e falciatura

Avevo saputo che domenica 1 giugno i Cacciatori della Penisola Sorrentina avrebbero dedicato buona parte della mattinata (iniziando veramente presto) alla pulizia dei sentieri di Monte San Costanzo.
 
Avrei partecipato se quello stesso giorno non fossi stato impegnato a guidare la seconda escursione del Trek di 100km da Pimonte a Bomerano passando per Faito, Lontra, Bandera, Cerasuolo, Molare, Conocchia, forestale, Capo Muro, Monte Catiello e Monte Tre Calli. (clicca qui per vedere alcune foto).
Solo oggi ho avuto occasione di andare a rendermi conto del lavoro svolto dai volontari. Con mia grande soddisfazione ho constatato che, al contrario di tanti altri casi in cui gli operatori (pagati) hanno fatto un pessimo lavoro per pochezza o per aver inutilmente disboscato vaste aree dove nessuno metterà mai piede, questa volta i cacciatori (volontari) hanno portato a termine un ottimo lavoro, eseguito con criterio.
In effetti ci contavo ben sapendo che sono abituati a camminare non solo lungo sentieri, ma anche lungo tracce appena individuabili e anche fuori sentiero. Ero quindi quasi sicuro che non avrebbero creato una insulsa e inutile autostrada tagliando tutto il possibile ai lati del percorso per una larghezza di vari metri. 
Si sono limitati a rendere visibile (e quindi più sicuro) il cammino, tagliando alla base dove necessario e sfoltendo i cespugli che con il loro fogliame coprivano il fondo del sentiero (in particolare l’Ampelodesmos mauritanicus, in dialetto Lepantine).
 
 
Fra il cosiddetto Campo Vetavole e la terrazza di cemento a monte della frana su Mitigliano (febbraio 1973) hanno creato pochi semplici, ma utili, scalini. (le due foto qui sotto)
 
 
Insomma un lavoro ben fatto al contrario di quello visto lunedì 2 giugno lungo la bretella fra Montepertuso e le Tese dove, senza alcuna necessità, è stata fatta tabula rasa di un’area al lato del sentiero conosciuta per ospitare numerose Ophrys, orchidee non molto comuni e comunque protette dalla legge come tutte le Orchidee spontanee. Purtroppo lo solo sulla carta in quanto i pulitori/Attila seppur spesso pagati dalle Amministrazioni non ne tengono alcun conto. (foto delle Ophrys che c'erano e dell'attuale steppa)
 
Da parte mia va un plauso e un grazie ai cacciatori intervenuti e a chiunque altro abbia collaborato e spero che l’Amministrazione comunale e/o il Club Alpino Italiano (C.A.I.) colgano questa occasione per provvedere a migliorare la segnaletica. 

1 commento:

  1. Ciao Giovanni a nome di tutti i partecipanti ti ringrazio per le belle parole.
    Siamo contenti di non aver fatto guai... Apprezziamo oltremodo quanto hai detto anche perché conosciamo la tua competenza, professionalità, esperienza e passione.
    Se Domenica abbiamo pensato che sarebbe stato bello pulire un sentiero è anche per merito tuo.
    Saluti Michele Pollio

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