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mercoledì 22 dicembre 2021

Nuova mappa di Sorrento con gli itinerari del TOLOMEO 2021

È andata in stampa la nuova mappa degli Itinerari pedonali del Comune di Sorrento, aggiornata con i nuovi percorsi aggiunti e/o variati rispetto al precedente Progetto TolomeoOvviamente, la cartina riporta i nuovi codici a due cifre ed i colori che i camminatori già hanno potuto notare sulle quasi 100 mattonelle in ceramica smaltata apposte lungo gli stessi mesi addietro. 


Dei 9 itinerari con origine da Sorrento, due sono circuiti (uno cittadino - 11 - e l’altro collinare - 22) mentre i rimanenti 7 congiungono la cittadina con Sant’Agnello, Massa centro (2), Monticchio e Sant’Agata (3). Ma ci sono ulteriori 4 itinerari che si sviluppano invece nella parte alta del territorio: due hanno origine dal circuito Borghi della Valle di Sorrento e conducono rispettivamente a Colli di Fontanelle e Sant’Agata, mentre gli altri attraversano le zone che si affacciano anche sul versante meridionale. Uno corre lungo lo spartiacque fra i golfi lambendo la Pineta delle Tore e l’altro è la sezione Colli di FontanelleTorca dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300), itinerario di oltre 70km che collega Corpo di Cava (Cava de’ Tirreni) a Termini (Massa Lubrense) ed è stato incluso nel Sentiero Italia (SI), progetto di livello europeo con circa 7.200km fra le Alpi e le isole maggiori.


Il TOLOMEO 2021, nuovo aggiornamento sostanziale dell’originale del 1990, mira alla valorizzazione del centro storico, della zona collinare immediatamente a monte (per lungo tempo colpevolmente trascurata) e dell’area di Priora che, essendo quasi baricentro fra Sorrento, Massa e le sue frazioni Monticchio e Sant’Agata, è ora interessata da vari nuovi itinerari (stralcio nell'immagine di apertura). Non è stata trascurata la parte prospiciente il margine della piana di Sorrento, con il percorso 19 che congiunge piazza Tasso con il centro di Sant’Agnello passando per tutti i belvedere accessibili.


La facciata opposta è occupata invece dalla ristampa della mappa del centro, aggiornata e arricchita con l’evidenziazione del circuito urbano 11 delle Mura e Porte di Sorrento. Di questo itinerario è in corso la progettazione della segnatura, certamente più problematica di quelle degli itinerari extraurbani ... comunque è già interamente percorribile servendosi della mappa.

giovedì 4 giugno 2020

Libero accesso all’approdo (aka fiordo) di Crapolla

Del diritto di libero accesso alle aree del Demanio Marittimo ho già parlato nel post precedente e quanto esposto ovviamente vale anche per Crapolla, considerato che anche tale spiaggia è demaniale (foglio 10, Part. 518). Questa situazione però differisce da quella di Ieranto per essere raggiunta direttamente tramite la lunga scalinata, gli oltre 700 scalini della parte inferiore della strada comunale da Sant’Agata a Crapolla.
Quindi, fermo restando che non si possa imporre un pedaggio per il transito, anche in questo caso il cosiddetto sentiero per Crapolla è certamente più utilizzato da escursionisti-non-bagnanti che da coloro che scendono fino alla spiaggia. Infatti, il tratto che va dal ponticello sul rivo Iarito alla Guardia (dove inizia la scalinata) fa parte dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) e di conseguenza anche del Sentiero Italia (SI S21S
) e perciò utilizzato dai tanti che ne percorrono l’ultima tappa, da Colli di Fontanelle a Termini, passando per Torca, Recommone, Cantone, Nerano, San Costanzo, Campanella


Nella mappa in basso il dettaglio del tratto Torca – Cantone, sopra la tappa completa del Sentiero Italia, progetto di livello europeo che raggruppa quasi 7.000km di percorsi ad accesso gratuito che attraversano tutte le 20 regioni italiane e include anche brevi estensioni in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia.


C’è da aggiungere che quei circa 450 metri fra il ponticello e la Guardia sono inclusi anche in vari itinerari più brevi (di solito anelli) che utilizzano i vicini percorsi di Cafariello, Corbo, vic. Monti per via Spina, mentre altri si spingono oltre San Pietro, fin quasi alla spiaggia ma senza necessariamente raggiungerla, per poi risalire verso Torca passando per la torre e il Monte di Torca. Fra i succitati circuiti c’è anche il recentemente proposto Giro dell’Isca, al quale dedicai specifico post, e questo breve foto-video di presentazione.
Al di là del pagamento (come visto non ammissibile), anche il contingentamento non dovrebbe interessare la strada comunale, ma i controlli dovrebbero essere limitati alla spiaggia per non bloccare gli escursionisti non interessati alla balneazione. Considerati il notevole dislivello e l’esposizione a sud che nelle giornate calde rende la scalinata (assolutamente senza zone d’ombra) un forno, a mio parere i controllori dovrebbero giungere via mare.

Non si dovrebbero mai confondere i diritti dei bagnanti con quelli degli escursionisti e, di conseguenza, anche disciplina ed eventuali limitazioni dovrebbero essere ben distinte.

sabato 7 settembre 2019

i CAMMINI massesi, a partire da 2.000 anni fa, in una chiacchierata

Nel corso della chiacchierata annunciata nella locandina qui di fianco tenterò, con il valido supporto di Luigi Sigismondi (il "professore", memoria storica di Massa Lubrense) e di Donato Iaccarino, di proporre un excursus di un paio di materie, strettamente collegate fra loro, che notoriamente mi appassionano e che sono state la base di buona parte delle mie passate attività professionali: cartografia ed escursionismo.
Data la vastità di detti temi, è chiaro che non sarà possibile approfondire nessuno degli argomenti che saranno toccati nel corso dell'incontro, ma spero di riuscire a fornire una buona idea di quanto i cammini siano stati e siano tutt'oggi legati allo sviluppo del territorio.
Come esplicitato in locandina inizierò col trattare della via Minerva, vecchia di oltre due millenni, certamente esistita ma non altrettanto certamente individuata per quanto riguarda il suo effettivo percorso. Nell'approccio, strettamente geografico e non certo archeologico, proporrò ipotesi che, in quanto tali, non saranno supportate da certezze assolute ... pura speculazione.
Con un rapido ed enorme salto temporale passerò alla prima mappa affidabile e dettagliata della Penisola Sorrentina, Foglio 15 della “Carta Topografica e Idrografica dei contorni di Napoli, delineata dagli Ingegneri Geografi del Regno delle Due Sicilie”, (1817-1819, scala 1:25.000, stralcio in basso). 
La rete viaria di esattamente due secoli fa mostrata in questa rappresentazione, nella maggior parte dei casi con notevole precisione, sarà successivamente in più parti stravolta dalle grandi carrabili della seconda metà del secolo e poi dalle rotabili del secolo scorso, con conseguente eliminazione o abbandono di molte strade pedonali.
Negli ultimi decenni, infine, con il dilagare dell’escursionismo come attività ricreativa e turistica, si è tornato a prendere in considerazione stradine rurali poco o per niente percorse e sono stati riproposte addirittura vecchie tracce di sentieri, senz’altro utilizzate ma mai effettivamente censite. Ciò porta inevitabilmente a parlare del mio Progetto Tolomeo, vecchio ormai di quasi 30 anni, e quindi a concludere la chiacchierata. 
(sotto, stralcio della mappa del Progetto Tolomeo, per confronto con la rete viaria del 1819).
Da questo sommario appare chiaro che la carne a cuocere sarà tanta e pertanto non si potrà essere esaurienti ma, nel caso si manifestasse un particolare interesse per alcuni temi, non è escluso che si possano organizzare ulteriori incontri, in tal caso su un argomento specifico.

domenica 4 settembre 2016

Notiziona: Wolfgang Goethe sul Sentiero degli Dei!

Finalmente scoperta l'origine del nome "Sentiero degli Dei"!
Ieri in trattoria a Termini (Massa Lubrense, NA), mangiando un ottimo spaghetto a vongole, ho "captato" e “carpito” la sensazionale informazione anticipata nel titolo del post. Alle mie spalle si è venuto a sedere un gruppetto di italiani, un paio di famiglie, accompagnati da una “guida” che parlava ininterrottamente degli argomenti più vari, dall’archeologia, alla storia, alla botanica, alla gastronomia e ovviamente, parlando di escursionismo, ha citato il Sentiero degli Dei
   
Sapendo qualcosa in materia, ho drizzato le orecchie e, udite, udite!, ho saputo che Wolfgang Goethe nel corso del suo lungo viaggio in Italia (durato in realtà circa due anni) avrebbe soggiornato per ben 3 anni a Massa LubrenseGià questa sensazionale, per me inedita, notizia mi ha fatto sospendere l’arrotolamento degli spaghetti mentre l’intestino, più sospettoso, già cominciava a torcersi. In effetti non è neanche sicuro che il sommo poeta tedesco abbia visitato Sorrento (alcuni lo affermano, ma nel testo di “Viaggio in Italia” la cittadina del Tasso viene solo citata nella descrizione di vari panorami) eppure, sempre secondo la "guida", avrebbe avuto casa a Massa Lubrense, estremità della penisola, fra Sorrento e Capri.


Tuttavia le sorprese non finivano qui, in quanto la “guida” ha proseguito dicendo che Goethe era solito andare a percorrere lo spettacolare sentiero che avrebbe quindi “battezzato” Sentiero degli Dei
Al pari di Filippide, che nel 490 a.C. corse per circa 40km da Maratona ad Atene per annunciare la vittoria degli ateniesi sui persiani, questo antesignano degli escursionisti tedeschi avrebbe quindi spesso percorso la stessa distanza visto che, da qualunque posto di Massa si parta, l'inizio del Sentiero si trova a oltre 15km ai quali si devono aggiungere i 6km del sentiero, il che fa oltre 40 chilometri andata e ritorno.
A questo punto, nonostante la distrazione degli spaghetti e delle vongole e con il vino che mi obnubilava la mente, il totale aggrovigliamento dell’intestino mi lasciava presupporre che qualcosa non andasse nei racconti della “guida” che, nel frattempo, era già passata a tessere le lodi del Finocchietto. Questo è un liquore tipico che si produce facendo macerare in alcool le tenere foglie di Foeniculum vulgare (finocchietto), pianta che cresce in abbondanza attorno Monte San Costanzo (Termini), ed ha fatto riferimento al devastante incendio che ha interessato l’area la settimana scorsa. Ha quindi spiegato che quest’anno non sarà possibile produrre Finocchietto (liquore) dimenticando (o, mi sorge il dubbio, non sapendo) che la raccolta si effettua in primavera, che le piante bruciate erano già secche (vedi foto in basso del 13/8 u.s., prima dell'incendio)  e che l’anno prossimo saranno di nuovo in perfetta forma dimostrato dal fatto che anche nel 2015 ci fu un incendio e quest’anno il Foeniculum vulgare è stato abbondante come sempre.

A quanto mi risulta, nonostante tutte le certezze della “guida” l’ideatore del nome “Sentiero degli Dei”, il percorso fra Bomerano (Agerola) e Nocelle (Positano), resta incerto. Ora, però, ai vari papabili spesso tirati in ballo, fra i quali Giustino Fortunato e D. H. Lawrence, dovremo aggiungere  Johann Wolfgang von Goethe.
... Goethe, che visita Napoli nel 1787, per ben due volte (17-29/3 e 15/5-3/6 del 1787 n.d.r.) scrive di Sorrento nella Italienische Reise, ne ricorda "l' atmosfera piena di vapori … le rocce ombrate" mentre naviga sottocosta verso Palermo, vi ritorna nella memoria di un pomeriggio tempestoso tra il salto di Tiberio e la torre di Campanella, ...
La giornata era bellissima, si scorgeva da vicino il delizioso panorama di Castellammare e di Sorrento.
... ai nostri piedi il mare, di fronte Capri, a destra Posillipo, sul fianco la passeggiata della Villa Reale, a sinistra un vecchio palazzo dei Gesuiti e, più lontano, la costa di Sorrento fino al Capo Minerva
...si aveva l'intera visione della città bassa verso il molo nonché del golfo e della costiera sorrentina ...
E così Sorrento può solo trarne vanto di essere uno dei posti in cui Goethe non è stato ma che rimpiange di non aver visto.” 
(da larapedia.com)

PS - dai primi anni '90 al 2014 ho esercitato la professione di guida escursionistica lungo i sentieri dei Monti Lattari (Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Capri), in Sicilia orientale, Eolie e 5 Terre e ascoltando ciò che spiegavano i miei colleghi e conversando con loro ho anche appreso molto, ma non ho mai sentito tali e tante baggianate in così breve tempo ... delle tante "invenzioni" della "guida" ne ho scelte solo un paio fra le più singolari, ma c'era materiale per scrivere ancora tanto.