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giovedì 25 gennaio 2018

Nuova mappa del Teide (3.718m) - free download

Questa ulteriore mappa della caldera del Teide, include la zona più ardua, panoramica e spettacolare grazie all'altitudine, non per questo escursionisticamente migliore delle altre, ma certamente molto più impegnativa ... assolutamente NON per tutti, a causa dei forti dislivelli e dell'altitudine. 
Sto parlando delle pendici del cono vulcanico (Pico del Teide, 3.718m) lungo le quali si inerpicano 4 itinerari:
7 - fra rotabile TF21 e Mirador de la Fortaleza (3530m, in mappa i 5,7 km superiori)
9 - fra rotabile TF38 e Mirador de Pico Viejo (3500m, in mappa i 4,9 km superiori)
23 - dal 3 Roques de García al 9 a est di Pico Viejo (incluso per intero, 5,2 km)
28 - da rotabile TF38 al 9 a est delle Narices del Teide  (in mappa i 4,6 km superiori)

A qualunque mirador si giunga, si deve poi andare alla Rambleta (3550m, nei pressi della stazione superiore del funivia, foto sopra) da dove si può raggiungere la vetta lungo il ripido percorso 10 Telesforo Bravo (pendenza media 26%), ma ricordate che per accedere a questo breve sentiero (650m ca) bisogna richiedere in anticipo apposito permesso al Parque, via internet.
Trattandosi di un area relativamente vasta, con pendenze più o meno costanti e pochi ed evidenti sentieri, in più parti ho scelto di delineare solo le isoipse maestre (100m) aggiungendo quelle con equidistanza 20 metri solo dove richiesto dalla morfologia del terreno.
Le pagine delle 4 mappe sono raggiungibili dalla pagina principale del Teide (nella quale è inserito un quadro d'unione interattivo) ed in ciascuna di esse sono elencati i percorsi inclusi per intero o in parte ed è possibile scaricare le relative mappe. 

El cuarto mapa del Parque Nacional del Teide (TeideWestá online. 
Como se trata de un amplia área con pendientes más o menos regulares y con pocos y evidentes itinerarios, en unas partes he elegido dibujar solo las curvas maestras (100m) añadiendo las de 20m solo donde requerido por la morfología del terreno.
En esta pagina hay un mapa interactivo, enlazado con las 4 paginas, cada una con su mapa y lista de los senderos que incluye. 

The fourth map of the Teide National Park (TeideW) is online.
As it covers a pretty vast area, with more or less constant gradients and just a few, and evident routes, in some parts I have chosen to draw just the index contours (100m) adding the 20m ones only when needed due to the particular morphology of the terrain.
You can access the pages of the 4 maps from the main one, where there is an interactive index. In each one of them there is the list of the itineraries represented (totally or partially) and the links to download the maps as .jpg or .gif

giovedì 11 gennaio 2018

Volcán de Fasnia (Teide)... merita una camminata

Inizio d'anno produttivo, con la prima escursione del 2018 nel Parque Nacional del Teide sono riuscito a completare i sopralluoghi nell'estrema parte nordest del parco spingendomi fino al Volcán de Fasnia (S-20), itinerario non ancora percorso per intero in precedenza. Mi avevano tenuto lontano da questa area il fatto di essere una escursione lunga almeno 20km (da completare in poco più di 5 ore per non perdere l’unico bus di ritorno a Puerto de la Cruz), non conoscere il tipo di terreno che avrei incontrato e il ricordo di segnaletica carente nella parte centrale, percorsa l’anno scorso.
   
A ciò si aggiunge il tempo perso a determinare l’esatta (o almeno molto probabile) lunghezza del circuito S-20 che era indicata da 5100 a 8200 metri, ma già prima di mettermi in marcia avevo appurato che era compresa fra 8400 e 8500 metri (3,3 km sono una bella differenza e contano in termini di tempo!).
   
Per raggiungere il Volcán de Fasnia (cratere giovane, del gennaio 1704) l'itinerario è pressoché obbligato e molto vario in quanto si comincia a scendere lungo il versante orientale, dopo aver superato la parete della caldera dalla quale, con buona visibilità, si vedono sia La Palma a ONO che Gran Canaria a ESE. Per la verità, il lungo circuito di S-20 (8,5km) è a tratti monotono, ma le viste dai punti rilevanti e la varietà di colori che caratterizzano i vari materiali eruttivi, dalle chiare sabbie gialline o beige al nero assoluto del Volcán de Fasnia, ripagano ampiamente della camminata e non fanno pesare più di tanto la lunghezza dei tratti su pista polverosa.
    
Trascritti i dati dei rilievi ed apportate alcune necessarie correzioni alla carta base, invece di allargare ulteriormente la mappa NE, già abbastanza grande, ne ho creata una nuova che si accavalla alla suddetta e va da Portillo a Volcán de Fasnia, includendo per intero i percorsi S-2 Arenas NegrasS-20 Volcan de Fasnia e S-37- Cerrillar - Carnicería. Di conseguenza ho anche modificato il quadro d'unione.
   

Non da ultimo, sulle 3 mappe ho aggiunto tutte le distanze parziali dei vari segmenti fra gli incroci principali dei sentieri segnati in modo da poter calcolare con buona approssimazione lo sviluppo di una passeggiata, così come rendersi conto in qualunque momento della stessa quanto manca alla meta o al prossimo punto rilevante.

sabato 9 gennaio 2016

Cultura per tutti, liberamente accessibile

Notizia molto interessante che potrebbe esservi sfuggita: anche la Biblioteca di New York ha reso disponibili online, e gratuitamente, una gran quantità di opere della propria collezione (esempio a sinistra).
Io sono fra quelli che sostengono che la cultura dovrebbe essere gratis per tutti (nei limiti del possibile) e con internet ciò diventa un obiettivo raggiungibile e tutti i musei e biblioteche dovrebbero rendere visibili le loro collezioni, almeno consultabili ancorché non scaricabili.
Invece esistono ancora musei nei quali è vietato scattare foto, divieto che non capisco in quanto la libera circolazione delle immagini è la migliore pubblicità, a ancor di più se integrata da passaparola o post (chi scatta una foto è stato di persona al museo ed evidentemente la tale opera lo ha favorevolmente impressionato) e, non da ultimo, è assolutamente gratuita! 
Qui in basso ci sono varie mie collezioni relative a musei e non parlo di piccoli musei sconosciuti e di poca rilevanza, ma del Louvre di Parigi, del famoso Museo de Antropologia de Mexico e altri di sicuro pregio anche se non altrettanto conosciuti.
Louvre  Parigi
Museo de Antropologia  Mexico D.F.
Museo de Arte moderna  Mexico D.F.
Capisco il divieto dell'utilizzo del cavalletto e, soprattutto, del flash (che rischia di danneggiare i colori, in particolare delle tele), ma che ci guadagna un museo a non far fotografare? Oltretutto, oggigiorno è impossibile controllare visto che una percentuale altissima di visitatori è dotata di dispositivi capaci di scattare foto più che decenti e sarebbe impensabile "sequestrare" tutti i telefonini e tablet all'ingresso. Un interessante compromesso era già di prassi in alcuni musei messicani 5 anni fa: era consentito fotografare liberamente pagando un minimo sovrapprezzo (mediamente fra il 10 e il 20% dell’ingresso).
La libera circolazione di opere libere da diritti (la quasi totalità di quelle esposte nei musei) dovrebbe essere garantita e le spese non sarebbero eccessive. Per fortuna molto è già stato fatto e l'operazione di condivisione prosegue a pieno ritmo grazie a musei, fondazioni, ministeri, mecenati ecc.
In particolare i progetti riguardanti testi antichi ormai non si contano più, ed è possibile ammirare le edizioni originali senza che queste escano dalle stanze a temperatura e umidità controllata. Certo, i bibliofili diranno che avere un tomo antico fra le mani è tutt'altra cosa (e sono perfettamente d'accordo) ma se si considerano i potenziali danni alle pagine, prenotazioni, liste d'attesa, ecc, non è molto meglio consultarlo da casa a qualunque ora di qualsiasi giorno e senza dover affrontare, oltretutto, un eventuale viaggio e soggiorno?
Un sito molto interessante è quello di LiberLiber dal quale si possono scaricare migliaia di classici e oltre a vari testi moderni concessi dalle case editrici o dagli autori stessi. Altre informazioni sono in questa pagina: "chi siamo" nella quale trovate anche un video esplicativo.
Così come per i libri, esistono già archivi digitali ad accesso gratuito di foto d'epoca, film di pubblico dominio (varie migliaia sono su archive.org, liberamente scaricabili), notiziari, insomma di ogni opera della quale è possibile creare una copia digitale.
Conoscendo la mia passione per la cartografia, non vi meraviglierete se vi cito almeno un sito di mappe antiche: la Kraus Map Collection (con immagini ad alta definizione). Questa sopra che rappresenta Roma nel 1544, per esempio, dopo averla ingrandita con un click, ha ancora due ingrandimenti disponibili (guarda la posizione del cursore dello zoom in alto a sinistra). 
Simile discorso vale per questa rara mappa di Venezia del 1514, in sei fogli (in basso particolare del centro con piazza San Marco e Palazzo Ducale).

Speriamo che si continui così.

venerdì 24 aprile 2015

Nuova carta di Massa testata con PDF-maps

Stamane con la partecipazione di un pubblico numericamente limitato ma qualificato (fra loro c’erano operatori turistici, cartografi, guide escursionistiche) è stato eseguito un test sulla nuovissima cartina di Massa e dintorni. Questa comprende le frazioni che la circondano, tutte unite da stradine e sentieri che quindi rendono l’area particolarmente adatta a brevi escursioni. Sono comprese le frazioni San Franceso, Santa Maria, Annunziata e Marina della Lobra
Al termine della breve presentazione nei locali della Pro Loco dove i partecipanti muniti di dispositivo Android o iOS hanno avuto modo di scaricare l’App e la cartina da poche ore aggiunta allo store, siamo usciti per un breve test ed ecco il risultato.

Questo è lo screenshot che mostra in verde il percorso effettuato. Come si vede la traccia GPS è molto tremolante ma sostanzialmente segue le strade percorse. Quindi il consiglio che mi permetto di dare a chi volesse usare questa App è quello di non fissarsi ad analizzare le eventuali discrepanze punto per punto, ma di considerare la linea lungo la quale si sta avanzando che deve rimanere più o meno parallela al percorso scelto.
A breve saranno aggiunte altre cartine, la prossima dovrebbe essere il Sentiero degli Dei. Per sapere di più sull'App PDF-maps leggi il post precedente nel caso te lo fossi perso.
Chi non ha dispositivi Android o iOS e chi, pur avendolo vuole solo scaricare la cartina (qui in basso) la trova e la troverà sempre elencata insieme con tutte le altre cartine nella pagina MAPS del mio sito o direttamente a questo indirizzo www.giovis.com/maps/MassacentroAvenza.gif 

lunedì 16 giugno 2014

Escursionismo - nuova cartina: Monte Cerreto e dintorni

Ho appena pubblicato la mappa dei principali sentieri di accesso al Cerreto, seconda cima (1316 m) dei Monti Lattari, considerando un tutt’uno il tricuspide Sant’Angelo a Tre Pizzi con i monti S. Michele o Molare (1444), di Mezzo o Canino (1426) e Catiello (1393).
La parte sud-occidentale di questa cartina coincide con quella nord-orientale della mappa dell’area del Cervigliano e Santa Maria dei Monti, da poco pubblicata. 
La scala è identica (1:15.000), ma l’equidistanza è di 50 metri e non 25 come la precedente. Ho comunque disegnato alcune isoipse significative a 25m utilizzando chiaramente il simbolo per le ausiliarie (linea tratteggiata).
Poiché una piccola parte del sentiero fra Monte Rotondo e il Megano restava non rappresentato anche dopo la sovrapposizione delle due carte, ho provveduto a creare un inserto, evidenziato da bordo verde e colore di fondo, che mostra anche quel tratto. 
Dovrebbe essere tutto abbastanza chiaro, almeno spero.
In sostanza vengono rappresentati:
  • l’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) dalla sella di Monte Rotondo - Acqua Vrecciara fino al Cerreto
  • l’inizio dei sentieri che dal Cerreto conducono a Chiunzi (CAI 300) e ad Angri (CAI 340)
  • il percorso che da quota 1099 (inizio del sentiero meridionale di accesso al Cerreto) va fino a Ravello rasentando Monte Brusara
  • tutto il sentiero da S. Maria dei Monti a Santa Caterina (Scala), via Bosco Annunziata
  • la parte alta (oltre la metà) del sentiero dello Scalandrone (S. Maria dei Monti - Minuta)
  • l’inizio della strada sterrata che collega il Megano con Aurano (Gragnano)
Ci tengo a ricordare che la carta rappresenta solo i sentieri più evidenti, utili e frequentati, tuttavia non tutti provvisti di segnavia o altra segnaletica.
Si raccomanda quindi di prestare sempre attenzione, in particolare nei pascoli del Ceraso e del Megano dove, a causa del passaggio di greggi, si trovano sempre nuove tracce e un sentiero vero e proprio in molti casi non esiste. In particolare nei giorni di scarsa visibilità (spesso ridotta a poche decine di metri) si rischia di girare a vuoto prima di ritrovare il giusto cammino.

mercoledì 11 giugno 2014

Escursionismo: Monte Cervigliano e Santa Maria dei Monti (nuova cartina)

Ho appena pubblicato la cartina del sentiero dal traforo di Agerola a Santa Maria dei Monti. L’escursione è piacevole, ma la sua importanza va molto oltre ciò in quanto include una parte del crinale dei Monti Lattari, punto di passaggio obbligato fra l'area Cerreto, Megano e Ceraso e quella del S. Angelo a Tre Pizzi.
Nella cartina ho quindi indicato anche tutti i sentieri più interessanti e battuti che da detta area si dirigono verso Megano e Cerreto (CAI 300 in direzione est), verso Crocella, Capo Muro e Faito (CAI 300 in direzione ovest), nonché le numerose bretelle verso sud:
* Pontichito per Acquolella e S. Lazzaro
* Lama dei Gatti per Fic’’a Noce e Valle delle Ferriere
* Mustaculo e Castello verso Scala
* Scalandrone e Bosco Annunaziata da S. Maria ai Monti verso Scala
E’ anche indicato l’intero circuito di Monte Cervigliano. A proposito di questo, lungo il lato occidentale noterete un breve tratto punteggiato. Indica una deviazione nel bosco a monte, necessaria per aggirare un tratto franato dell’originale largo sentiero.
Un altro tratto punteggiato si trova fra in belvedere di Mustaculo e il Castello di Scala.
Questo tratto è un EE, solo per esperti, quindi sconsigliato ai più, in particolare in discesa.
La carta è dimensionata per essere stampata in A4. L’equidistanza è di 25 metri e la scala è di 1:15.000 (minime variazioni possibili a seconda dei margini della vostra stampante).
Se la cartina (sempre disponibile su www.giovis.com) vi appare verticale, ruotatela (click destro). Potete ingrandirla anche al 500% non sgrana e non perde qualità!!