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venerdì 16 luglio 2021

Much Ado About Nothing (1599, William Shakespeare)

La versione italiana di questa commedia è intitolata Molto rumore per nulla, che mi sembra commento adatto a quanto involontariamente innescato dalle mie poche righe scritte per Camminate, accompagnate dalla foto in basso. Infatti ciò che volevo sottolineare era semplicemente la pessima comunicazione di tanti giornalisti (potendo usare il corsivo non ho bisogno delle in-colpevoli virgolette del post originale) sia televisivi che della carta stampata che, per scopi commerciali e/o pubblicitari, propongono al grande pubblico una serie di attività non sempre adatte veramente a tutti o che comunque necessitino di un minimo di preparazione e/o attrezzatura adatta.

Le due guide (non citate visto che evidenziavo una situazione di carattere generale) che accompagnavano la giornalista hanno scatenato un putiferio interpretando erroneamente il mio scritto, considerandolo come un attacco personale e avviando con altri anche una diatriba in merito alle qualifiche di guida (alpina, vulcanologica, escursionistica, di media montagna, ...) sfociata quasi in rissa. A farli desistere non sono bastati vari pacati e attenti commenti attinenti alla giusta interpretazione del post, che, ripeto, era critico soprattutto dei media in generale. 

Beh, se uno è capace lo può fare anche in trampoli, ma ciò non toglie che i rischi aumentino (scioccamente) e che la TV pubblica dovrebbe presentare quel tipo di sentiero camminando con equipaggiamento adeguato. (Giulio Terminiello in risposta a Vincenzo Somma)

Penso che non si sia capito cosa Visetti volesse puntualizzare nel post. Il sentiero degli Dei oramai è super conosciuto, nel momento in cui la Rai o comunque una rete pubblica decide di fare un servizio, non è una passerella di moda di Milano, c’è un abbigliamento che va scrupolosamente consigliato dalle guide, non deve passare un messaggio di leggerezza, soprattutto su un canale nazionale. La montagna va vissuta con consapevolezza. Non si discute né su chi o quale associazione, solo di SICUREZZA. (Maria Buonocore)

Virgolettare i nomi comuni, non significa sminuirli (ve lo siete creato da soli questo preconcetto) come in questo caso "giornalista" e "guida", che al di là del fraintendimento sta a sottolinearne il ruolo che queste due figure professionali hanno senza citare i nomi dei diretti interessati. Perché appunto di professionisti si tratta. Se il messaggio che passa è quello di un sentiero su cui si può andare vestiti così, bisogna comprendere da dove nasce l'errore, che va avanti da anni, di far passare l'escursione al sentiero CAI 327 come facile. (Gaia Gargiulo)

Oltretutto, sarebbe bastato sottolineare che i componenti della troupe, nonostante fossero stati debitamente istruiti, come notoriamente spesso accade avevano voluto fare di testa loro, fatto in parte confermato dallo stesso Giovanni Caci, subito dopo avermi accusato di "usare le virgolette in maniera dispregiativa" (sua illazione):

Che poi come il servizio è presentato non dipende da noi, non facciamo noi il montaggio e non inseriamo la voce fuori campo, io sono responsabile solo di ciò che ho detto!

Comunque una parte di responsabilità in merito alla sottovalutazione delle difficoltà e rischi legati all’escursionismo in genere (non solo Sentiero degli Dei, ma anche Molare, Campanella, San Costanzo, Solaro via Cocuzzo, ecc.) deve essere attribuita anche a chi, per intascare una provvigione (operatori del settore turistico, accoglienza, trasporti, …) manda turisti allo sbaraglio raccomandando come facile e tutto in discesa il Sentiero degli Dei o consigliando un bagno a Crapolla con risalita subito dopo pranzo, nella canicola e senza un filo d’ombra. 

Infine, tornando all’inizio, sarebbe raccomandabile un più attento screening della clientela da parte delle agenzie e delle guide stesse, anche al momento della partenza. Per fare un esempio, non si può avere idea di certi personaggi che mi affidavano alcune compagnie americane, quando ancora lavoravo; nonostante, su mia raccomandazione, richiedessero esplicitamente una discreta preparazione fisica, visto che per una settimana avrebbero dovuto percorrere almeno una decina di km al giorno con un discreto dislivello e tante scale, dalle schede personali poi apprendevo che la loro attività fisica settimanale si limitava a tre sedute di yoga o un’ora al giorno di … giardinaggio! Preparazione perfetta!

In sostanza, si tratta del solito discorso della prevenzione (che si dovrebbe ripetere all'infinito) per cercare di evitare, per quanto possibile, almeno una parte dei soccorsi a incidentati o ricerche di dispersi. 

Discorso che le guide dovrebbero approvare e condividere, non contestare.

lunedì 23 settembre 2019

Escursione G a Capri: Anginola, Cetrella, Solaro, Migliera, Arco Naturale e altro

Ultima descrizione delle escursioni del TREK Amalfi - Sorrento 2020, ma non è detto che debba essere effettuata per ultima né che la si riesca a fare, anche se lo speriamo vivamente. Ad aprile - statisticamente - c’è rischio pioggia 1 o 2 volte per settimana ma spesso per sola mezza giornata, quindi, nel complesso, teniamoci pronti ad accorciare una escursione e forse rinunciare ad un altra. Per Capri dovremo anche considerare lo stato del mare, ma ad aprile raramente si interrompono i collegamenti con l’isola.
L’effettivo circuito previsto sull'isola di Capri è di19km, ma modificabile quasi dovunque ed in particolare dovremmo adattare l'itinerario se trovassimo ancora chiusa la famosa via Krupp a causa dei lavori di messa in sicurezza della falesia sovrastante, che vanno avanti da anni e non si sa quando si concluderanno. A detti 19km, chi vorrà scendere da Sant’Agata a Sorrento a piedi ne aggiungerà 3, percorrendo lo storico Circumpiso (‘o cierco d’o ‘mpiso = la quercia dell’impiccato); chiunque altro si voglia aggregare si farà trovare al porto di Sorrento o anche a quello di Capri se per esempio viene da Napoli o Amalfi.
questa mappa verrà ridotta in automatico da blogger e quindi risulterà poco leggibile;
tuttavia, dalla pagina del TREK sul mio sito potete scaricarla in HD, come tutte le altre
Si prevede di andare a Capri con il traghetto Caremar delle 9.25 (arrivo previsto alle 9.50) e quindi, contando di cominciare a camminare per le 10, avremo oltre 8 ore per goderci la maggior parte dei sentieri dei punti  più belli dell’isola (l'ultima corsa per Sorrento parte alle 18.45)Chiariti questi pochi ma essenziali argomenti logistici, eccoci alla sommaria descrizione del percorso, riportata anche in mappa. 
Partendo dal livello del mare e avendo come meta la cima più alta dell’isola (Monte Solaro, 589m) è chiaro che la prima ora e mezza sarà tutta in salita, all’inizio dolce e comoda su stradine con fondo duro, poi più ripida e “selvaggia” con la ripidissima ascesa alla "giungla" della valle dell’Anginola (foto sotto a dx) per giungere alla quale ci si aiuta con cavi e catene (foto sotto a sx), ma saranno segnalate alternative più comode. Prima della spettacolare salita finale al Solaro, sosta d’obbligo all’eremo di Cetrella, sperando di trovarlo aperto. Dopo una breve sosta sulla spianata artificiale in cima, probabilmente affollata da turisti giunti in seggiovia, ma in compenso ci sono bar e servizi), si torna a camminare in quasi assoluta solitudine lungo la discesa che ci porterà quasi 400m più in basso, procedendo per lo più parallelamente al ciglio della quasi verticale falesia meridionale, fin nei pressi della torre di Guardia, passando per Monte Cocuzzo e Migliera. Chi non soffre di vertigini godrà di viste a picco sul mare, gli altri potranno comunque mantenersi più all'interno.
   
Al termine della discesa, in alcuni tratti abbastanza ripida, si torna a camminare in salita lungo le caratteristiche stradine capresi fino ad centro di Anacapri e si continua con la prima parte della scala fenicia abbarbicata alla roccia (foto sotto a sx) e quindi per Aiano, chiudendo così il circuito anacaprese nei pressi dell’ospedale (Due Golfi). Da qui si andrà ai Giardini di Augusto passando per via Mulo e via Krupp - se questa sarà aperta - o per il dedalo delle viuzze della parte occidentale del centro storico di Capri.
   
Dai Giardini si andrà a Tragara passando a monte della Certosa di S. Giacomo e quindi, salendo per Dentecala, al Belvedere delle Noci da dove ci si affaccia su quella che fu la villa di Curzio Malaparte (foto a sopra a dx) e infine all’Arco Naturale (foto d'apertura)A questo punto non resterà che scendere al porto passando per la famosa piazzetta, calcolando bene i tempi per non perdere il traghetto o per approfittare per aggiungere qualche altro chilometro.
Se qualche parte dell'itinerario descritto fosse impraticabile, per qualunque motivo, si avranno comunque tante alternative, da una visita Villa Jovis (che fu residenza dell’Imperatore Tiberio) sulla cima più vicina alla terraferma, a soli 5 km da Punta della Campanella, al sentiero dei fortini (lungo la costa ovest) e/o alla soprastante Villa Damecuta, anch'essa fatta costruire da Tiberio.
   
     Cala di Matermania         ***          i Faraglioni da Tuoro   
Questa sarà senza dubbio una giornata lunga, con più trasporti del solito ma, considerati i luoghi che si raggiungono e i sentieri che si percorrono, certamente nessuno si lamenterà delle complicazioni e attese che gli spostamenti via mare inevitabilmente comportano.

Il TREK Amalfi - Sorrento 2020 è un’occasione di incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti e NON una serie di escursioni guidate!

a breve sarà online il riepilogo generale, con ulteriori info logistiche 

venerdì 23 agosto 2019

TREKKIDEA ... Amalfi - Sorrento (e forse Capri) aprile 2020

Già vagamente annunciata in questo post di marzo, dopo averne discusso con gli amici orientisti portoghesi che parteciparono all'edizione 2010, l’idea ha preso corpo e nel corso di una riunione tecnica (e gastronomica) mercoledì sera è stata partorita una bozza avanzata di 7 escursioni di una ventina di km ciascuna. Volendo evitare maggio la scelta del periodo alla fine è caduta in una settimana fra Pasqua e 25 aprile, partendo venerdì 17 o sabato 18. 



Come evidenziato in mappa (uno schizzo, tanto per dare un'idea a tutti). si inizia con tre circuiti (o quasi) da Agerola, il quarto giorno si effettua la traversata dalla Costiera Amalfitana alla Penisola Sorrentina, negli ultimi 3 giorni si andrà certamente a Punta Campanella, San Costanzo e Jeranto, ma si potranno aggiungere un circuito da Sant’Agata che include il Sentiero delle Sirenuse e un puntata sull’isola di Capri. L’ordine delle  escursioni nelle due suddette aree sarà deciso quasi all'ultimo momento, in base alle condizioni meteo; l’unica escursione “obbligata” è la Agerola (Bomerano) - Colli San Pietroal quarto giornoLa distanza media di ciascuna tappa sarà di circa 20km. 


Queste le descrizioni sommarie degli itinerari:
Day 1-3 : 3 giri da Agerola, date da scegliere in base a condizioni meteo
A: Agerola - Amalfi o Pogerola: ... Acquolella, Fica Noce, Pontone, RNO, Ferriera - Pogerola via Amalfi o Tavernate (18-20km, possibile cena + transfer privato al ritorno)
B: traforo - belvedere Mustaculo - S. Maria Monti - Monte Carro - Cervigliano nord - Acqua Fredda - Palommelle - Crocella - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano (ev. ascesa Catiello) (18-20km)
B1: (più breve, ma più impegnativo di B)- salita a Crocella - CAI 329e Catiello nord - cima Catiello - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano
C: giro Faito: Macello (2km da Bomerano), Crocella, Palmentiello, Castellone, Cerasuolo, Molare, Conocchia, forestale, Casino di Paipo, Bomerano (20-22km)
Day 4:
D: Bomerano - sent. Dei - ponte Nocelle - Forestale - S. M. Castello - Comune - Alvano - Colli San Pietro (19km, alternativa fra Nocelle e Capodacqua via Montepertuso e Dragone)
Day 5-6:
E: Sant’Agata - Termini - Campanella - San Costanzo - Nerano - Jeranto - Penna - Nerano (rientro in bus SITA) (18-20km)
F: Sirenuse da Sant’Agata + rurale (18-20km)
Day 7 (eventuale extra):
G: giro sull’isola di Capri comprendente Guardia, Migliera, Cocuzzo , Solaro, Anginola, Scala Fenicia, Arco Naturale, ...  (20-22km)

   

Condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati come difficili o EE.
   

  

escursionisti indipendenti, autosufficienti e volenterosi
NON PRENDETE IMPEGNI PER LA SECONDA META' DI APRILE 2020
  
Queste sono li idee di massima, molti aggiustamenti potranno intervenire a seguito di incendi (speriamo di no) o eventi naturali. In caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere, ridotte, variate o anche annullate del tutto.

lunedì 28 dicembre 2015

I miei sentieri preferiti (7) - Monte Solaro e dintorni

Monte Solaro, crinali a est e ad ovest
Guardia - Cocuzzo - Solaro - Cetrella

Nuova inversione nell'ordine della descrizione dei miei sentieri preferiti, anticipo Monte Solaro sull'isola di Capri a discapito di Monte San Costanzo. Come è noto ai più, via Campanella è ancora chiusa per lavori e di conseguenza il modo ideale di percorrere il crinale dalla punta al monte risulta poco convenente (si dovrebbe scendere da Vetavole almeno fino a Rezzale e poi risalire lungo lo stesso percorso).
L’itinerario che mi accingo a descrivere (combinazione dei sentieri 65 e 4 della mappa in basso) segue il ciglio della imponente falesia meridionale dell'isola di Capri fra la Guardia e l’Eremo di Cetrella, passando per MiglieraCocuzzo e Solaro

Quindi, saltiamo sullo scoglio, andiamo ad Anacapri e proseguiamo fino alla Torre di Guardia (circa 200m s.l.m.) su tipiche stradine capresi per andare finalmente ad imboccare il sentiero 6 che ci guiderà fino alla Migliera. Chi vuole risparmiare circa 700m di camino ed un centinaio di metri di salita può saltare questo tratto andando direttamente al Belvedere della Migliera, ma si perderà vari interessanti panorami. Infatti al lato del sentiero che corre all’interno della pineta all’ombra e mai sul ciglio vero e proprio (nessun problema per chi soffre di vertigini) sono stati creati vari belvedere, questi sì sul ciglio, ma dotati di ringhiera metallica.

Solaro - Cocuzzo - Guardia (in discesa)  (trek Amalfi-Capri 2013)

Intraprendiamo ora il percorso 5 che ci porterà fino a Monte Solaro, vetta dell’isola con i suoi 587m di quota. Con i suoi quasi 2km di sviluppo è il più lungo dei tre, presenta una parte centrale molto ripida ed un dislivello complessivo di quasi 300 metri. L’ascesa a Monte Cocuzzo, vista dalla zona del Pisco (non vi dimenticate di affacciarvi per vedere il duomo sui quale incredibilmente proliferano i pini - foto a sx) è impressionante e sembra quasi impossibile da affrontare (foto a dx) ... ma dopo essere giunti in cima (in effetti ci vuole meno di quello che si possa pensare) non rimpiangerete certo l’arrampicata.
   
Pro e contro di Monte Solaro: troverete molti turisti (saliti in seggiovia, probabilmente le prime persone che vedrete dopo aver lasciato la Migliera), ma in compenso c’è il bar (chiuso d’inverno) situato al punto giusto per una birra, un caffè o altro. 
   
Monte Cocuzzo con Faraglioni e sentiero 5 da Monte Solaro 

Da qui e fino a raggiungere l’Eremo di Cetrella lungo il semplice e piacevole sentiero 4 (700m circa) avrete uno splendido colpo d’occhio sulla parte orientale di Capri (Faraglioni e Villa Jovis inclusi) con la Penisola Sorrentina sullo sfondo, dalla vicina Punta Campanella fino al Molare. Visibilità permettendo, a sinistra si apre tutto il Golfo di Napoli con le altre isole ed il Vesuvio e a destra il Golfo di Salerno con Li Galli e ancora più lontano Punta Licosa.
Sarebbe bene che, a questo punto, aveste già deciso come ritornare a valle in quanto i tre percorsi (segnati) più frequentati hanno caratteristiche molto diverse. Quello più semplice e tranquillo è la ben battuta antica mulattiera che vi riporta ad Anacapri ma volendo, prima di arrivare al centro, potrete anche svoltare direttamente per la Scala Fenicia che vi conduce al porto. Le altre due discese (1 Passetiello e 2 Anginola) sono molto più avventurose e dovrebbero essere affrontate solo da chi ha una certa esperienza e buona attrezzatura. Da evitare con pioggia, ghiaccio (d’inverno capita, sono esposte a nord-est) o con terreno molto umido. Ricordo infine che l’Anginola ha un tratto quasi verticale che, per fortuna, diventa più semplice e sicuro sostenendosi ad alcune catene e corde metalliche sistemate all’uopo da qualche anima pia. Per rendervene conto date uno sguardo a questo video
Anginola - Cetrella (in salita) (trek Amalfi-Capri 2013)

L’itinerario si può fare ovviamente al contrario (suggerito se si vogliono percorrere Passetiello o Anginola), ma utilizzando la stradina comunale fra Cetrella e Anacapri trovo che sia molto meglio percorrerlo come appena descritto. Tutti i sentieri numerati in mappa sono facilmente individuabili sia per essere abbastanza battuti che per avere segnavia di vernice rossa.

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