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giovedì 30 novembre 2017

Le “capsule” dell’aeroporto, idea ottima, semplice ed utile

Considerato il rischio di rimanere bloccato in penisola a causa dell'annunciato maltempo (con tanto di allerta meteo) con la conseguenza di perdere l’aereo, ieri ho deciso di andare a sperimentare il Bed and Boarding (BenBo, bednboarding.com/) annesso all’Aeroporto di Capodichino (Napoli), modernissima soluzione per passeggeri in transito e per chi ha voli molto mattutini.  In verità, già avevo tentato di usufruire del servizio a gennaio appena ne fu annunciata l’apertura, così prenotai e sarei stato quasi il prmo cliente ma alla fine la struttura non era ancora operativa per la mia data e, molto gentilmente, oltre a riaccreditarmi immediatamente l’importo versato mi fu offerto anche un “pernottamento omaggio” in considerazione della loro cancellazione più o meno last minute.
Come avevo già visto a gennaio (dall’esterno) e dalle foto i moduli sono tutti identici, differentemente colorati e affacciano su ampi corridoi al termine dei quali c’è l’accesso alla zona “sanitaria” dove si trovano oltre una dozzina di bagni immacolati, ognuno completo di lavandino, water e doccia.
Ho trovato quello che scherzosamente chiamavo “loculo” (sono un devoto del black humor) più ampio di quanto mi aspettassi, non tanto per la superficie, quanto per l’altezza del soffitto e quindi, seppur in spazi ridotti non ci si sente assolutamente oppressi. Considerando che sono tutte capsule singole (ma se si è in coppia se ne possono richiedere due comunicanti) lo spazio vitale del viaggiatore è senz’altro migliore di una cabina di treno o traghetto e i servizi di livello di gran lunga superiori. Molto, molto diverso da quelle vere nicchie in stile giapponese nelle quali ci si infila come in un “tubo” per TAC. 
Oltre all’indispensabile comodo letto (veramente comodo), ci sono: un tavolino reclinabile, WiFi,  aria condizionata ed illuminazione regolabili, Tv multimediale con info voli e sveglia.
Non da ultimo, ho ricevuto un tagliando per passare il security check prima dell'imbarco utilizzando il Fast track ... dove praticamente, nella maggior parte dei casi, non c'è fila!   
Avevo letto vari commenti in relazioni alla rumorosità, ma devo dire che durante il mio pernottamento (22.00-7.00) non mi è sembrato assolutamente rumoroso, certamente meno di tanti alberghi nei cui corridoi si fermano a parlare a voce alta coppie e gruppi di amici (spesso brilli o anche più) in piena notte. Qui tutti hanno lo stesso obiettivo (dormire) e considerato che i primi voli da Napoli partono dopo le 6, si dovrebbe poter contare su almeno 5 o 6 ore di buon sonno a meno di schiamazzi dei soliti scostumati.
Personalmente ho dormito più che bene, il wifi funzionava a meraviglia, tutto era pulito (così come i servizi), ho potuto ricaricare il tablet, non so della TV in quanto non l’ho neanche accesa. Se dovessi trovare un difetto direi che forse l’aria era un po’ troppo secca, ma meglio così che umida.
Visto che non penso ancora di diventare stanziale, credo proprio che tornerò al BenBo in occasione del prossimo viaggio con partenza mattutina.
E’ comodo, provare per credere!

foto estratte dal sito ufficiale bednboarding.com/

sabato 28 gennaio 2017

Meglio prendersela allegramente, innervosirsi non migliora la situazione

Ciò è vero, secondo me, nella maggior parte dei casi. 
Breve cronaca delle ultime 10 ore e previsioni.
Un nuovo utile servizio (sulla carta), una positiva esperienza (mancata) e altri intoppi. Meglio affrontarli tutti e subito e poi avere la strada spianata per il resto del viaggio ... speranza da ottimista quale sono. Sarà certamente così.
Dovendo partire praticamente all'alba e vivendo a oltre un'ora (nella migliore delle ipotesi) dall'aeroporto, ho deciso di andare a dormire nei pressi dello stesso. Per mia fortuna, proprio un paio di settimane ero venuto a conoscenza dell’apertura di una nuovissima struttura - pare sia la prima del genere in Italia - nei pressi del Terminal 2, a poche centinaia di metri dall’ingresso partenze dell'1. Sui giornali l'hanno chiamato capsule hotel e in altri modi dando talvolta l'idea che si trattasse di quei tipi di strutture ad alveare nelle quali si dorme o semplicemente si riposa per poche ore in spazi più che angusti che somigliano tanto a dei loculi o “tubi” per TAC o risonanza.
esempio di capsule hotel, non è quello di Napoli

Uno così l'avrei scartato ma, essendomi informato e avendo scorso le foto mi sono convinto che si trattava di tutt'altra cosa e che comunque offriva veri letti in stanze, piccole, ma stanze (2x2m), tutte fornite di wifi e il cliente ha a disposizione un bagno con doccia, esterno, ma ad suo uso esclusivo.
Per mia sfortuna l'avviamento del sito e del sistema di prenotazioni online si è rivelato un po' più complicato del previsto e così, giunto all’ingresso, l’ho trovato chiuso!!! Quanto scritto dai giornali si è rivelato essere solo la presentazione alla stampa e non la tanto sbandierata “inaugurazione”.
Con la cortesissima assistenza del titolare di una vicina attività sono comunque riuscito a trovare un altro posto ... peccato. Mi sarebbe piaciuto mettere al corrente i miei “colleghi”viaggiatori di questo tipo di servizio che, una volte attivo, potrà essere di grande aiuto e sollievo a chi deve partire prestissimo e chi ha lunghe attese. L’idea è senz’altro apprezzabile anche se non nuovissima, spero di poterne usufruire in una prossima occasione.
BTW - mi hanno offerto un pernottamento omaggio (... quando sarà aperto)
Il servizio sveglia dell’albergo non ha funzionato, ma per fortuna mi sono svegliato a tempo.

Poco dopo è arrivato un SMS con l’annuncio di un ritardo di 3 ore su un volo intermedio, il che significa che certamente perderò il successivo ... forse riuscirò a stabilire il mio nuovo record di “viaggio più lungo”.

domenica 21 febbraio 2016

Security check in aeroporto ... che strazio!

Que maravilha! 
Questo è stato invece il commento dell'addetta alla sicurezza dell'aeroporto di Lisbona dopo che in pochissimi secondi avevo estratto portatile e tablet, in un attimo erano già sistemati in un contenitore (obbligatorio tenerli separati e fuori dal bagaglio a mano) e borsa in un altro. In effetti, prima di esternare la sua incredulità e ammirazione, mi ha chiesto se avessi indosso cellulare, monete ecc. e dopo che l'ho rassicurata e ho superato "indenne" il metal detector abbiamo commentato rapidamente quanto la lentezza del procedere della fila e le lungaggini dipendano più dalla disattenzione e incapacità di una buona percentuale di passeggeri più che dai controllori. E i rallentamenti talvolta continuano anche dopo nel caso vengano aperti ii bagagli.

Uomini che arrivano al passaggio attraverso il metal detector ancora indossando giacca e/o cappotto, orologi metallici al polso, cinture con fibbie metalliche, telefonini, monete, fermacravatte e chi più ne ha più ne metta.
Donne che si ostinano a viaggiare con stivali (che anche all’interno di Scenghen si dovranno obbligatoriamente sfilare mentre con scarpe basse o sandali passerebbero velocemente) e, come appena detto per gli uomini, aspettano di arrivare davanti al metal detector o addirittura tentare di passarlo con indosso collane, braccialetti, orecchini (tutti metallici), borse, borsette, sciarpe, foulard e scialli. 
   
A sinistra vignetta che sottolinea come ormai nei vari screening non sfugga più niente tant'è che alla signora a sinistra viene annunciata la sua gravidanza mentre al signore a destra viene suggerito di farsi controllare la prostata visto che è ingrossata. Per non parlare dei famosi liquidi (vignetta a destra).
Tornando da Lisbona la settimana scorsa, la coppia davanti a me ha riempito ben 5 contenitori aiutati dall'addetta alla sicurezza. Più volte hanno tentato di passare ma il metal detector suonava, tornavano indietro e si liberavano di qualche altra cosa, ma avevano sempre qualcos’altro indosso.
Come è possibile che gente che non sembra assolutamente alla prima esperienza o volo continui a comportarsi così? 
Una volta lessi un simpatico articolo con suggerimenti per scegliere la fila più veloce che non sempre è quella più corta. Evitare appunto donne con stivali (se li dovranno sfilare) persone con cappotti e giacconi (che si toglieranno e piegheranno), troppi ammennicoli, braccialetti, collane, sciarpe, cappelli, borse e borsette. Notate piuttosto quelli che prima che giunga il loro turno si sono già sfilati ciò che si devono sfilare, hanno riposto le monete e cellulare nella borsa, si sono tolti la cintura e ... non indossano stivali!

Buon viaggio!