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lunedì 6 aprile 2020

Non rinunciamo all'idea del TREK 2020 da Amalfi a Capri

Un mese fa scrissi questo post nel quale confermavo il progetto della settimana di Trek, ma anticipavo che saremmo stati soggetti alle disposizioni del Governo. Visto come sono andate e stanno andando le cose, considerata l'incertezza dei tempi di ritorno alla "normalità" e prevedendo che fra poco più di due mesi già comincerà a fare troppo caldo per godersi delle belle lunghe camminate (sempre che sia già consentito), non ci resta che attendere l'estate.
A seconda di come si metteranno le cose e anche tenendo conto dell'andamento meteorologico estivo (ormai non si può più contare sulle stagioni) le prime e quasi uniche date utili per il 2020 restano le settimane centrali di settembre. Dopo si comincia a rischiare più pioggia e (fatto certo) le giornate diventeranno rapidamente sempre più corte. Per esempio il 26 settembre il sole già tramonta alle 18.53 ma dal versante del golfo di Salerno scompare alla vista ore prima.
Pertanto, invito gli escursionisti che si erano interessati al programma a non perdere le speranze, tenersi in forma per quanto possibile e pronti per aggregarsi al gruppo dei trekkers, anche se solo per alcuni percorsi. 
Ripropongo per l'ennesima volta la mappa generale, in modo da poterla tenere sott'occhio e ma sottolineo che tutte le decisioni saranno prese solo last minute e gli itinerari saranno comunicati tramite questo blog, il mio sito giovis.com e FB Camminate.

In linea di massima le sette escursioni saranno confermate, ma variate al meglio e senza alcun ordine prestabilito, interessando comunque le mie aree preferite evidenziate in questo quadro d'unione. Qui lo trovate in versione interattiva e, cliccando nei rispettivi riquadri, potrete scaricare le mappe HD e memorizzarle sui vostri dispositivi in modo da poterle poi utilizzare offline anche quando saremo in zone senza copertura.

Potete anche a dare uno sguardo alla pagina che contiene i link a tutti i post (uno per escursione) pubblicati in precedenza e nella quale è ben descritto l'itinerario originale, poi modificato in qualche punto e oggi privo di date certe.

Le condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno, anche con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati dal CAI come difficili o EE;
  • a pranzo colazioni al sacco, la sera si vedrà di organizzare cene conviviali (vedi foto in basso); 
  • in caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere ridotte, variate o anche annullate del tutto, fermo restando che chi volesse incamminarsi comunque sarà liberissimo di farlo; 
  • ma soprattutto, si tenga presente che il TREK Amalfi - Sorrento 2020 è un’occasione di incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti e NON una serie di escursioni guidate!

giovedì 5 marzo 2020

TREK 2020 e coronavirus … aggiornamenti sostanziali

Non cancelleremo alcuna uscita con la scusa del coronavirus, a meno che non ci sia una specifica ordinanza o disposizione di legge.

Mancano una quarantina di giorni al TREK 2020 e, oltre alle poche partecipazioni certe, cominciano a pesare anche le preoccupazioni per gli "effetti collaterali" del famigerato virus cinese, l’incertezza dei voli (per gli amici che dovevano venire dal Portogallo) e la sempre più frequente (cattiva) abitudine di pensare solo breve termine.
Capisco che non tutti siano in grado di prendere impegni a distanza di settimane, ma penso altresì che sia comprensibile che io non mi impegni ad organizzare trasporti e/o a facilitare convenzioni per alloggi di più giorni senza avere certezze e nemmeno buone probabilità di partecipazione.
In conseguenza di ciò, pur non rinunciando assolutamente alla settimana di Trek, tutte le decisioni saranno prese last minute e, tempo permettendo, fra sabato 18 e venerdì 24 aprile, riusciremo comunque a percorrere la ventina di km quotidiani previsti comunicando però itinerario e punto d’incontro dell’escursione all'ultimo momento, tramite questo blog, il mio sito giovis.com e FB Camminate.
In linea di massima le sette escursioni itinerari saranno confermate, ma variate al meglio e senza alcun ordine prestabilito, interessando comunque le mie aree preferite evidenziate in questo quadro d'unione. Qui lo trovate in versione interattiva e, cliccando nei rispettivi riquadri, potrete scaricare le mappe HD e memorizzarle sui vostri dispositivi in modo da poterle poi utilizzare offline anche quando saremo in zone senza copertura.
Non essendo più vincolati ai pernottamenti ad Agerola e Sant’Agata, saremo in grado di ottimizzare ancor di più i vari percorsi irrinunciabili. Per esempio, l’itinerario di trasferimento Bomerano - Colli previsto per mertedì 21 verrà probabilmente in parte incluso nel giro S. Maria del CastelloCapo Muro (deviazione facoltativa per Catiello) - Tre CalliBomeranoSent. DeiNocelle - S. Maria del Castello e il resto dovrebbe far parte di una escursione lineare S. Maria del CastelloM. ComuneColliMarecoccolaSant'Agata.
Similmente, visto che da poche settimane è stato percorso l’itinerario previsto per l'isola di Capri, potremmo cambiarlo a vantaggio di chi ha partecipato al controllo, mantenendo la parte di crinale, ma sostituendo la parte caprese con il sentiero dei Fortini Borbonici e utilizzando il Passetiello invece dell’Anginola. Per la Valle Ferriere alta e bassa si può prevedere un anello da Pogerola, mentre per Faito se ne potrebbe pianificare anche uno da piazzale funivia che includa anche il sentiero di Bandera, escluso dal precedente programma
Ricordo agli interessati che il TREK 2020 è “occasione di incontro tra escursionisti indipendenti e autosufficienti” è quindi ovvio che ognuno sarà libero di partecipare a quante e quali escursioni voglia o anche solo a parte di una di esse, potendosi aggregare al gruppo o lasciarlo in qualunque momento e in qualunque luogo … a suo piacimento. Ne consegue che ognuno è altrettanto libero di cambiare percorso, effettuare deviazioni e sostare quando vuole, camminerà con gli altri solo se vuole e gli fa piacere. Tuttavia, si consiglia a chi non conosce i percorsi o non si sente sicuro nella lettura della mappa e non vuole affidarsi al solo GPS (pratica sconsigliata) di seguire qualcuno che gli ispiri fiducia o che in teoria conosce ll percorso. 
Non a caso il IV Comandamento dei Camminanti (chi se mette pe’ mare, adda sape’ primma nata’) recita: Non trattandosi di "escursioni guidate", ognuno è responsabile della propria sicurezza e decide liberamente se seguire o meno chi lo precede e, se non si conosce l’itinerario, è opportuno non perderlo mai di vista.

In conclusione, è inutile che programmiate di andare a percorre un certo itinerario il tale giorno, perché la decisione verrà presa solo uno o due giorni prima, in dipendenza delle condizioni metereologiche e della convenienza dei trasporti, ove previsti. Considerate tutte le suddette incertezze, è ancor più fondamentale avere la capacità di camminare per una ventina di chilometri, anche con 1000 m di dislivello, ed essere indipendenti e autosufficienti per avere la possibilità di scegliere il meglio per ciascun giorno, a seconda della situazione.
Parafrasando la geniale, bellissima, opportuna e significativa frase che campeggiava sulla enorme parete dello sferisterio di Napoli (chi non ha fiducia non scommetta, essendo le combine del giorno) “chi non gradisce questo stile non partecipi”. 

Può sembrare tutto “strano”, ma noi FREE ci siamo sempre trovati bene così, ottimizzando le escursioni in corso d’opera, anche con cambi radicali.

domenica 1 marzo 2020

GPS, metri e piedi ... consigli dettati soprattutto dal buon senso

Ogni volta che c'è qualcosa di singolare in campo escursionistico, qualcuno mi contatta chiedendo lumi o invitandomi a segnalare a chi di dovere. Ieri ho ricevuto (da vari mittenti) la scheda dati riportata in basso, presumo pubblicata a corredo di descrizioni di escursioni vendute di come Sentiero degli Dei, anche se lo percorrono solo in parte limitandolo all’anello fra Colle la Serra e Cisternuolo.
Non so chi sia l’autore, né mi interessa appurarlo, il discorso che segue è puramente accademico considerato che errori simili sono ricorrenti in molti siti di escursionisti improvvisati. Tutto quanto vado a esporre deriva quindi da deduzioni e dalla discreta conoscenza che ho dell’area. Il motivo dell’invio è evidentemente l’esagerato dislivello, un assoluto sproposito. Spero che chi abbia pubblicato questi dati se ne sia già accorto e che abbia provveduto a rettificarli o che, se non si fosse ancora reso conto della castroneria, qualcuno provveda ad avvisarlo al più presto.
Chi ha notato l'errore ha ritagliato solo il tabellino (forse per non farne una questione personale e quindi è così che sta circolando fra le guide) e questo vado a commentare con beneficio di inventario, ma è verosimile che ad un certo momento sia stato effettivamente online. Affronto il tema dell’utilizzo dei dati ricavati da GPS e della loro in attendibilità in genere e torno ancora una volta delle unità di misura. Non dimenticate i pini oltre 5 metri di circonferenza che si troverebbero a Jeranto. Del resto anch'io ho più volte preso ad esempio schede dati da pagine di percorsi proposti su wikiloc o siti simili per evidenziare cattive prassi a prescindere dall’autore.
Visto il punto d’incontro proposto, è facile ipotizzare che la scheda si trovasse in una pagina web di qualche "nuova guida” dell’area sorrentina. Essendo appassionato di enigmistica, mi sono poi posto il problema dell'origine di tali valori. Qualunque escursionista con un minimo di esperienza sa che un dislivello di 1.000 metri è certamente impegnativo e, visto che mediamente si calcola un’oretta per ogni 350-400 metri, la sola andata avrebbe richiesto circa 3 ore e la discesa (con tale pendenza media, circa 31%) non sarebbe stata molto più veloce a meno di non rotolare a valle. A prima acchito avevo ipotizzato che non si trattasse del Sentiero degli Dei, ma di un’ascesa al Molare (cima oltre 1.000 metri più in alto di Nocelle) e quindi, aggiungendo i vari inevitabili saliscendi, diventava congrua la cifra di 1.161m, ma non mi sarei trovato con la distanza in quanto assolutamente insufficiente. Ciò è stato anche causato dalla difficoltà EE (per escursionisti esperti) del percorso. Strano in quanto il Sentiero degli Dei (CAI 327) è invece classificato E, quindi escursionistico. La classificazione è quella adottata dal CAI e se qualcuno volesse interpretarla differentemente dovrebbe almeno chiarire. Oltretutto, i presunti problemi dovrebbero trovarsi fra Cisternuolo e Nocelle, visto che l’anello restante è comune ai due itinerari proposti. Comunque, meglio così che leggere descrizioni che lo definiscono facilissimo e adatto a tutti.

A merito dell’autore si deve dire che almeno indica i valori assoluti dei dislivelli identici e non, come tanti altri che si limitano a copiare i dati del GPS, numeri diversi. Questa bestialità abbastanza comune deriva dalla nota inaffidabilità dei GPS in merito all’altimetria; sembra che molti non si rendano conto che per itinerari circolari o a/r partenza e arrivo coincidono e devono per forza avere la stessa quota, anche se il GPS, per un identico posto, registra una altitudine in partenza ed una diversa all’arrivo. 
Avendo redatto la scheda in inglese, l’autore dovrebbe decidere se usare il sistema metrico decimale (SI, per legge obbligatorio in Europa, UK compresa) o lo United States customary system (USCS). Oltre alle diverse unità di misura, sorge il problema della scrittura: nel primo ci sarà la , prima dei decimali e il . come separatore di migliaia, nel secondo si fa il contrario con la , come separatore di migliaia e il . prima dei decimali. Di conseguenza o si scrive 7.5 e 1,161 o 7,5 e 1.161. Tale incongruenza mi ha suggerito la probabile causa dell’errore, derivato dal riportare in metri un valore indicato in piedi … 1.161 piedi equivalgono a 354m circa, il che è più plausibile, anche se secondo me esagerato (ma è noto che i GPS producono profili seghettati anche lungo una salita continua). Similmente i 738 piedi di dislivello diventano 225m, anche questo valore plausibile ma come l'altro, secondo me, sovrastimato.
Le distanze sono invece corrette (con la dovuta approssimazione) considerato che, per consuetudine, le distanze superiori al chilometro si arrotondano ai 100m. L’escursionista vuole avere un'idea generale e non la precisione al metro (m e non ml, leggi questi due post: segnaletica3 e segnaletica4).
Morale: chi vuole trarre dati dal GPS deve stare molto attento a controllare che nella traccia non ci siano salti (a volte anche di parecchie centinaia di metri) derivanti da perdita di segnale, che il profilo non sia seghettato in modo eccessivo e anomalo (indice di una sopravvalutazione del dislivello complessivo) e che le unità di misura siano quelle giuste. Tra piedi e metri e miglia e chilometri c'è molta differenza e non è corretto né sensato fornire informazioni fasulle ai potenziali clienti.
Le guide che si propongono di lavorare con il pubblico americano dovrebbero essere abituati a convertire (almeno approssimativamente) metri in piedi e km in miglia e quarti di miglio, e non dovrebbero fare confusione. Per facilitare i calcoli si possono considerare 1.000 piedi per ogni 300 metri di dislivello e 400m per ogni quarto di miglio, 800m per mezzo e 1,6km per 1 miglio.
Chi è fra quelli che hanno litigato con la matematica già ai tempi della scuola e ora si fidano ciecamente della tecnologia è bene che stia ben attento a controllare quali tasti pigi, perché all’apparire di cifre fantastiche non se ne renderà conto e il fatto che vengano scritte sul display non lo giustifica.

Escursionisti, ricordate che esistono le mappe, che il GPS non è vangelo e che i dati vanno interpretati.  Se ai margini di errore del GPS aggiungiamo i nostri rischiamo di comunicare numeri al lotto.

martedì 18 febbraio 2020

TREK 2020 Amalfi - Sorrento - Capri: mancano solo due mesi

Siamo giunti al momento in cui si deve cominciare a prendere decisioni o, almeno, fare ipotesi concrete. Ciò vale sia per la scelta degli itinerari sia per un minimo di previsione logistica. In particolare in merito a quest'ultima sarebbe opportuno cominciare a capire quanti siano gli interessati in modo da poter prevedere adeguati trasporti (pubblici o privati), indispensabili in varie giornate. Ricordando che la partecipazione è gratuita e sotto la propria responsabilità, si chiede agli aspiranti trekkers una manifestazione d'interesse, da inviare a giovis@giovis.com.
Considerato che nei primi giorni la base è Agerola e per la seconda parte si partirà da Sant'Agata (Massa Lubrense) è opportuno che chi pensa di pernottare in una o entrambe le località cominci a cercare una sistemazione conveniente visto che saremo all'inizio dell'alta stagione escursionistica, fra Pasqua e il 25 aprile. Chi non vuole limitarsi alla ricerca online può rivolgersi alle Pro Loco di Agerola e Pro Loco Due Golfi (di Sant’Agata) per conoscere le strutture ricettive nelle vicinanze dei punti di ritrovo-partenza-arrivo-fermata bus che sono, rispettivamente, i centri di Bomerano (fraz. di Agerola) e di Sant’Agata sui 2 Golfi (fraz. di Massa Lubrense).



Rispetto a quanto descritto nei precedenti post, ci sono da segnalare alcune variazioni sicure a altre probabili:
A da Agerola ad Amalfi o Pogerola, ritorno in bus
il sentiero alto ella Valle delle Ferriere è stato abbastanza danneggiato dalle forti piogge dei mesi scorsi. Per ora si passa, ma ulteriori grandi piogge potrebbero costringerci a trovare alternative
C circuito di 20km, Faito da Agerola
come specificato con apposito post a metà ottobre prevediamo di salire al Faito da Pimonte (per le Tese) e scendere per Palmentiello e Macello, invece di salire per Palmentiello e scendere per Conocchia
G circuito di 19km da Marina Grande di Capri
via Krupp è ancora chiusa e non c'è speranza che riapra, quindi da Due Golfi si andrà direttamente ai Giardini di Augusto

 
Sul sito www.caimontilattari.it potete trovare dati tecnici, classificazioni difficoltà, avvertenze e descrizioni sommarie di molti dei sentieri CAI che si percorreranno, per intero o solo in parte. Per facilità, i relativi codici sentiero sono indicati nelle descrizioni; dalle pagine di ciascun percorso si possono scaricare i relativi file GPX, KML e PDF, ma ricordate che non tutto è oro colato anche perché non sempre è possibile aggiornare lo stato dei sentieri in tempo reale (frane, incendi e altri ostacoli al transito). 


Condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno, anche con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati dal CAI come difficili o EE; 
  • a pranzo colazioni al sacco (foto sotto a sx), la sera si vedrà di organizzare cene conviviali (foto sotto a dx); 
  • in caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere ridotte, variate o anche annullate del tutto, fermo restando che chi volesse incamminarsi comunque sarà liberissimo di farlo; 
  • e, soprattutto, si tenga presente che il TREK Amalfi - Sorrento 2020 è un’occasione di incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti e NON una serie di escursioni guidate
 

per informazioni e manifestazioni d'interesse email giovis@giovis.com




lunedì 13 gennaio 2020

Sentiero degli Dei: perché ci si meraviglia degli incidenti?

Se non visualizzi bene la pagina, è perché stai navigando con Chrome da PC (conflitto irrisolto da oltre un mese). Passa ad altro browser o leggi da smartphone senza problemi. 
Un’amica mi ha raccomandato la lettura di un ennesimo articolo che parla a vanvera del più famoso sentiero della Costiera Amalfitana. Pur essendo molto breve, l’autore è riuscito a inserire una quantità di informazioni inesatte oltre a indurre il lettore a sottovalutare le difficoltà del percorso. Il Sentiero degli Dei risulta certamente facile agli escursionisti abituali e ben attrezzati ma non è una passeggiata nei giardinetti pubblici come chi vuole avvicinarsi all’escursionismo è portato a credere. La nota conseguenza è quella di incontrare lungo lo sconnesso cammino persone lampantemente inadatte e mal attrezzate, a cominciare dalle fondamentali calzature (si vedono tacchi, flipflop, mocassini, …).

Ma, come anticipato, il testo include una incredibile percentuale di notizie errate, alcune delle quali risibili. Già in questi primi due paragrafi ce ne sono tante da lasciare sconcertati, un paio contraddette nelle righe successive.






Per oltre 20 anni, nonostante le mie indagini, non ho mai trovato una spiegazione certa e credibile in merito all’origine del nome Sentiero degli Dei e solo ora viene svelato l’arcano … perché nessuno me lo ha detto prima? Come non immaginare gli Dei greci in fila percorrendo il Sentiero guidati da Zeus (Giove) in persona per andare a salvare Ulisse dalle Sirene? Ma Ulisse non evitò il pericolo facendosi legare all’albero della sua nave? Devo aver avuto informazioni sbagliate! E da qui a scoprire quindi che l’Olimpo (residenza degli Dei della mitologia ellenica) non era un monte greco, bensì il Sant’Angelo a Tre Pizzi, culmine dei Monti Lattari, il passo sarà breve.

Il secondo paragrafo non è da meno: Nocelle è stata spostata dall'altro lato del Vallone Porto e situata su Monte Pertuso (sic!). Quest'ultimo sarebbe forse Monte Gambera (quello con in pertuso"), che domina la frazione Montepertuso (un'unica parola)? Inoltre fra Agerola e Nocelle ci sono circa 6 km e i sentieri, che io sappia, non "durano". Prima di passare oltre, memorizzate la frase "per secoli l'unica strada che collegava i borghi della Costiera Amalfitana". Il testo continua con la ancor più dubbia descrizione sommaria del percorso introdotta da "E’ possibile percorrere due diversi sentieri: il Sentiero Alto e il Sentiero Basso."



Sorvolando sull'uso del termine trekking, al lettore si fa quindi intendere che da Bomerano si va a Santa Maria del Castello e quindi a Capo Muro (assolutamente falso) ... e
di lì si proseguirebbe per Nocelle??? Oltretutto si dimentica di menzionare M. Tre Calli (1.102m) e la ancor più importante frana. Poi continua:



Le prime due affermazioni ("sicuramente adatto anche a chi non è allenato" e "semplice da percorrere") sono quelle che attirano sul sentiero anche i più incapaci e sprovveduti, ovviamente i più soggetti a rischio su un sentiero che proprio semplice non è e 6 km su terreno sconnesso con tanti saliscendi e scalini non sono certo adatti a tutti. Fra Grotta Biscotto (senza "del" che conferirebbe diverso significato) e Colle la Serra (Colle Serra si trova sui Monti del Demanio) effettivamente si passa al lato di un imponente pinnacolo sulla cui parete che guarda verso il sentiero fu apposta una targa dedicata ad Ettore Paduano sulla quale (se ci si riesce nonostante la distanza e l'inevitabile scolorimento) si legge: "Su questo sentiero degli dei Ettore Paduano iniziò alla montagna tanti giovani della sezione di Napoli del Club Alpino Italiano” (sic et simpliciter!). Come può essere stato lo "scopritore" se per secoli è stato l'unico collegamento fra la valle di Agerola e Positano? (ricordate quanto scritto in precedenza?). Inoltre se fosse stato lo "scopritore", lo stesso CAI non l'avrebbe doverosamente ricordato nella dedica? 
In fondo a questo breve ma pregnante articolo l’illuminato autore fornisce altra informazione sorprendente:
La manutenzione del sentiero è affidata ai volontari CAI e alle associazioni locali che organizzano passeggiate e trekking alla scoperta di questo angolo di paradiso.
Qualcuno degli addetti ai lavori era al corrente di tale novità in merito alla manutenzione del sentiero? 
Pur essendo quelle le ultime parole, le sorprese non sono finite …
Come potete vedere nello screenshot in basso, a margine della condivisione dell’articolo di Viaggiando-Italia.it, apparsa ieri sera sulla pagina FB del Parco Monti Lattari, si legge:
Continuano ad arrivare risultati e soddisfazioni delle nostre attività di porzione e valorizzazione del nostro Parco Regionale dei Monti Lattari 
Grazie a viaggiando-Italia.it che ha risposto alle nostre istanze e promosso positivamente i nostri sentieri.


Ma chi va a leggere l’articolo da PC (su smartphone non appare) avrà la sorpresa di leggere che la pubblicazione risale a quasi 3 anni fa (14 marzo 2017)! e quindi la domanda che sorge spontanea è:
chi vuole prendere per i fondelli chi? Viaggiando-Italia facendo credere al Parco di aver accolto le sue richieste, o il Parco vuole ingannare gli internauti facendo passare per attuale un articolo di 3 anni fa?

Per fortuna non è un dubbio che ci toglierà il sonno.

lunedì 30 dicembre 2019

Aggiornamento itinerario C del Trek 2020

Qualche mese fa percorsi tutto il sentiero della Conocchia in salita e mi resi conto delle condizioni pietose in cui si trova, molto peggiori di quanto ricordassi. Visto che con il tempo e con possibili nuovi intensi eventi atmosferici certamente non migliorerà, ritengo opportuno scartare in via definitiva il circuito precedentemente proposto. Non volendo prendere in considerazione la discesa dal villaggio sportivo a Moiano (troppo fuori mano), i due collegamenti utili per il Faito rimangono Palmentiello (300) e le Tese di Pimonte (334) (prima e seconda foto).

 
La migliore ipotesi, secondo me, è quella di salire da Pimonte (dove è facile arrivare con trasporto privato o addirittura pubblico se gli orari sono opportuni), tornare via Palmentiello – Crocella e quindi scendere a Bomerano via macello senza dover aspettare alcun trasporto privato o pubblico che sia per il rientro.



video della ricognizione del 22/6/14, da bivio 300/350 a Crocella

Questi percorsi “obbligati” sommano a circa 10 km, lasciandoci quindi la libertà di scegliere un percorso di un'altra decina di chilometri tra i boschi del Faito al momento, a seconda delle condizioni meteo e del terreno. Oltretutto si elimina la Conocchia in discesa che a fine giornata sarebbe stata veramente stancante, potenzialmente insidiosa e in ogni caso il ritorno a Bomerano dalla Forestale avrebbe implicato qualche ulteriore salita. Al contrario, il percorso via Palmentiello è più comodo, senza lunghe discese ripide e l’ultimo paio di km dal macello al centro si fanno facilmente in meno di mezz’ora visto che sono lungo stradine il leggera discesa e ben pavimentate.

In conclusione, per l’itinerario dettagliato di questo circuito del Faito (C) si dovrà aspettare fino all’ultimo momento per decidere quali tratti inserire fra Bandera (foto sotto), Cerasuolo, faggi secolari, Casa del Monaco, Conocchia, Molare e via discorrendo.
Per ora l’ipotesi è quindi questa:
  • da Bomerano a Pimonte su ruota
  • Tese di Pimonte (4,4km con +770m disl.) fino a Porta di Faito
  • percorso da decidere al momento fra Porta di Faito e incrocio 300/350
  • ritorno a Bomerano via Palmentiello, Crocella, macello (5,9km con -560m disl.)


Per avere notizie affidabili sullo stato delle Tese di Pimonte e Palmentiello si dovrà attendere la fine dell’inverno, ma se nel frattempo qualcuno dei colleghi camminatori avrà occasione di percorrere detti itinerari o avrà notizie certe da persone di sua fiducia è invitato a comunicarlo.

giovedì 26 settembre 2019

TREK 2020: riepilogo itinerari, info e logistica

un imprevisto può costringere ad un non semplicissimo fuori-sentiero
Decisi i 7 itinerari di massima con indicazione orientativa di distanze e dislivelli, disegnate le relative mappe e già poste online in buona definizione, fornite indicazioni generali in quanto alla logistica, posso ora proporre uno schema riepilogativo.
A lineare di 19km da Agerola ad Amalfi o Pogerola, ritorno in bus
S. Lazzaro, Acquolella, Fic''a Noce, Pontone, Ziro, Ferriere, RNO, Pogerola
B circuito di 17km da Agerola
traforo, M. Rotondo, Acqua Fredda, C. Garofalo, Catiello, Capo Muro, Tre Calli
C circuito di 20km da Agerola
macello, Palmentiello, neviere, Cerasuolo, Molare, Conocchia, Forestale, Paipo
D lineare di 19km da Agerola a Colli San Pietro, poi a Sant’Agata in bus
sentiero Dei, Forestale, S. M. Castello, M. Comune, M. Vico Alvano, Colli S. Pietro
E circuito di 18km da Sant’Agata
Sant’Agata, Torca, Marecoccola, Tore (Sirenuse), S. Agata, Priora, Acquacarbone
F lineare di 18km da Sant’Agata a Nerano, ritorno in bus
Sant’Agata, Spina, Termini, Campanella, S.Costanzo, Nerano, Jeranto, Nerano
G circuito di 19km da Marina Grande di Capri, a/r da Sorrento in traghetto
Anginola, Cetrella, Solaro, Cocuzzo, Guardia, Anacapri, Capri, Arco Naturale


Le escursioni A, B e C sono intercambiabili nei primi 3 giorni (18-20 aprile); la D si effettuerà necessariamente martedì 21; i percorsi E, F e G intercambiabili negli ultimi 3 giorni (22-24 aprile).
   
dopo la pausa pranzo, c'è chi va in perlustrazione (Bob) e chi riposa beatamente (Dionisio)
In quanto ai pernottamenti, chi non vuole limitarsi a cercare online può rivolgersi alle Pro Loco di Agerola e Pro Loco Due Golfi (di Sant’Agata) per conoscere le strutture ricettive nelle vicinanze dei punti di ritrovo-partenza-arrivo-fermata bus che sono, rispettivamente, i centri di Bomerano (fraz. di Agerola) e di Sant’Agata sui 2 Golfi (fraz. di Massa Lubrense); è possibile che durante l’inverno si riesca ad avere un accordo speciale per i partecipanti al TREK, come avvenuto per le edizioni passate. 
In concomitanza con il trasferimento di martedì 21 aprile, sarà organizzato un trasporto bagagli da Agerola a Sant’Agata, con costo da suddividere fra chi ne usufruirà.
Sul sito www.caimontilattari.it  potete trovare dati tecnici, classificazioni difficoltà, avvertenze e descrizioni sommarie di molti dei sentieri CAI che si percorreranno, per intero o solo in parte. Per facilità, i relativi codici sentiero sono indicati nelle descrizioni; dalle pagine di ciascun percorso si possono scaricare i relativi file GPX, KML e PDF, ma ricordate che non tutto è oro colato anche perché non sempre è possibile aggiornare lo stato dei sentieri in tempo reale (frane, incendi e altri ostacoli al transito). 


Condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno, anche con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati dal CAI come difficili o EE;
  • a pranzo colazioni al sacco, la sera si vedrà di organizzare cene conviviali (vedi foto in basso); 
  • in caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere ridotte, variate o anche annullate del tutto, fermo restando che chi volesse incamminarsi comunque sarà liberissimo di farlo; 
  • ma soprattutto, si tenga presente che il TREK Amalfi - Sorrento 2020 è un’occasione di incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti e NON una serie di escursioni guidate!
       

escursionisti indipendenti, autosufficienti e volenterosi
NON PRENDETE IMPEGNI PER LA SECONDA META' DI APRILE 2020