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domenica 4 luglio 2021

“Accuppatura” per il Giro di Santa Croce … meglio di niente; ma via Torvillo?

Mi era stato comunicato che, grazie alla passeggiata organizzata dalla Pro Loco Massa Lubrense lungo il Giro di Santa Croce sabato 3 luglio, era stata effettuata una certa pulizia del percorso. Stamattina sono andato a rendermi conto del lavoro ma, dopo un inizio relativamente soddisfacente (meno di 100 metri lungo i quali è stata tagliata l’erba, ma non rimossa la ramaglia di potatura che giace sul sentiero almeno da 3 mesi), il sentiero è stato lasciato esattamente come stava. 

 

 
Per fortuna, la vicinale delle Selve resta quasi sempre in ombra e quindi la vegetazione non è troppo invasiva tranne che nel tratto che precede il doppio tornante che, a causa dei tagli di qualche anno fa, riceve più luce. 

 
Più su ci si imbatte nel passamano crollato (già segnalato pochi giorni fa da Ruth sulla pagina di Lello Acone) che dimostra ancora una volta la pericolosità di questo tipo di messa in sicurezza in quanto qualcuno fiducioso e poco attento, nel cercare sostegno, vi si appoggia e crolla insieme ai pali ... anche chi crede in questo metodo si dovrebbe convincere che, non potendo assicurare una regolare manutenzione, queste soluzioni sono peggiori del lasciare le cose come stanno. 

Lasciato il bosco superando la caratteristica scalinata in pietra, si torna alla luce piena del Vuallariello e tratti ben battuti (dal passaggio degli escursionisti) si alternano a tratti nei quali non si vede dove si mettono i piedi. Situazione simile nella spianata di Vetavole, come mostrato nelle foto. 

 
Per trovare un altro tratto di sentiero ripulito si deve arrivare quasi fino al cosiddetto belvedere Mitigliano. Quindi dei circa 2 km di sterrato dalla fine della carrabile via Cercito fino a via del Monte si è intervenuto solo sui tratti estremi, per meno di 200 metri complessivi … una accuppatura in piena regola. 

 
Comunque, come riportato nel titolo del post, meglio questo poco dell’abbandono totale, ma tutto il resto? Per esempio, l’ufficio manutenzione continua ad ignorare albero e rete caduta a via Torvillo, nonostante le ripetute segnalazioni … protocollate, con foto allegate.

sopra: foto sopra scattata ieri pomeriggio (3 luglio 2021)
sotto: stessa situazione del 20 aprile e 29 maggio ...
come vedete, i mesi passano e niente cambia ...

domenica 16 ottobre 2016

Via Campanella, aggiornamenti del 16 ottobre 2016

Alcune delle cattive notizie, per fortuna non tutte, sono ulteriormente peggiorate; in compenso le buone sono sempre migliori.
Andiamo per ordine, come nel precedente post di 10 giorni fa.
La sbarra è finalmente abbassata (anche se quando sono passato non c’era il catenaccio), ma lo stato del fondo stradale nella ripida discesa finale è sempre più disastroso!
   

   
In compenso, del nero del dopo-incendio non c’è quasi più traccia, almeno ad uno sguardo generale. Risalendo il crinale, il verde dei nuovi germogli è nettamente predominante e solo osservando più attentamente si notano alcuni arbusti e cespugli con le parti inferiori.
Seguire il sentiero è ora di nuovo semplice, sia perché è meglio delimitato dal nuovo verde, sia perché volenterosi volontari (ma non esperti pittori) hanno ripassato i vecchi e sbiaditi segnavia CAI e ne hanno aggiunti altri.
   
Alla fine della salita più impegnativa, si giunge a Campo Vetavole verde come non mai. 
   

   
Accettate un consiglio? Approfittando del buon tempo previsto per le prossime settimane, se avete buone gambe andate a percorrere il Sentiero di Athena (circuito Termini, Campanella, Rezzale, Vetavole, San Costanzo, Termini); se volete qualcosa più soft, ripiegate sul Circuito di Santa Croce (Termini, Cercito, Vuallariello, crinale, San Costanzo, Termini). 

lunedì 26 ottobre 2015

La lenta natura talvolta procede più velocemente degli uomini ...

Massa Lubrense, lunedì 26 ottobre

Come altre volte, pubblico in questo blog un post di interesse prettamente locale, anche se si pò facilmente leggere in senso quasi universale.
Nei giorni scorsi ho profittato del bel tempo per andare a effettuare una ricognizione su un paio di sentieri interessati dagli incendi dei mesi scorsi. In linea di massima si può ben dire che la natura fa il suo buon corso e che anche dalla maggior parte dei cespugli più rovinati dalle fiamme i nuovi germogli stanno crescendo bene.
Sabato pomeriggio ho percorso il giro di Santa Croce e ho constatato che le strade vicinali Le Selve e Vuallariello (sentiero da Cercito a Vetavole) sono ormai ben battute ed evidenti e, finora, le piogge non lo hanno reso né fangoso, né scivoloso.
    
I danni dell’incendio vanno scomparendo e, come potete vedere in queste foto, sia il pendio a valle del radar che quello a valle della cappella si stanno colorando di nuovo di verde.
Qui ci sono anche altre foto dell'escursione.  
   
Anche lungo il Sentiero delle Sirenuse, in particolare nell’area circostante il Pizzetiello, la nuova foglie sono ben evidenti ma, purtroppo ho dovuto constatare che i lavori di ripristino del sentiero, degli scalini e del passamano in legno si sono fermati. Dopo il buon  inizio del mese scorso, sembra che non ci sia stato alcun avanzamento in tutto ottobre e i paletti forniti per la realizzazione degli scalini giacciono ancora inutilizzati in cima alla ripida salita.
   
Speriamo che i lavori riprendano a breve e che il percorso sia ripristinato al più presto.
Infine, segnalo che nella pineta delle Tore sono stati assemblati tavoli e panchine costituiti da pezzi di tronchi spaccati a metà longitudinalmente. 
   
Speriamo che sopravvivano ai dementi, novelli Attila. 

sabato 1 agosto 2015

Giro di Santa Croce per mattinieri (7am)

Considerate le temperature, che rimarranno più alte della media per almeno un’altra settimana, sembra che percorrere il Giro di Santa Croce completo partendo da Termini di buon mattino sia la soluzione più logica, ottimale, anche se certamente non tutti saranno d’accordo. Martedì 4 agosto, quelli che sposeranno questa idea patiranno quindi dalla piazza di Termini alle 7.00. I ritardatari li potranno “rincorrere” incamminandosi verso la Campanella, e li potranno raggiungere sempre che si ricordino, dopo aver percorso 350m, di imboccare via Cercito (a sinistra, all’esterno dello stretto tornante a destra). L’itinerario di base (3,5km con 200m di dislivello) non comprende né la deviazione al “belvedere” di Campo Vetavole, né la salita alla cappella di San Costanzo e si sviluppa lungo via Campanella, via Cercito, vic. Le Selve, vic. Vuallariello, CAI 300, via San Costanzo.
Gran parte della salita sarà quindi fatta con la frescura delle prime ore del mattino, in questo caso accentuata non solo dal percorso attraverso ‘a severa (il bosco), ma anche perché il sole arriva a Cercito solo in tarda mattinata.
Anche prendendosela con comodo e scattando qualche foto il ritorno a Termini è previsto entro le 8.30, lasciando quindi ai partecipanti la possibilità di essere pronti per le 9.00 per il lavoro, per il mare o per qualunque altra attività.
Nell’occasione sarà distribuita la nuovissima cartina dell’area, prodotta per segnalare la chiusura di via Campanella fino al 31 dicembre 2015, ma poi sfruttata anche per proporre proprio il Giro di Santa Croce, circuito reso possibile dal recupero della vic. Le Selve a fine giugno e della vic. Vuallariello un paio di settimane fa.
Date le caratteristiche di tutto il tratto fra Cercito e Campo Vetavole sarà estremamente importante percorrerlo con frequenza e indirizzarvi un buon numero di camminatori. Solo così il sentiero non sarà di nuovo fagocitato dalla vegetazione e la traccia battuta rimarrà evidente. Non potendo più contare sulle decine di terminesi che fino a un quarantina di anni fa la percorrevano quasi ogni giorni (mantenendola “pulita”), ci si può affidare solo agli escursionisti e, all’apertura della stagione venatoria, ai cacciatori. C’è anche la speranza che il circuito venga “adottato” dai cosiddetti “preti messicani”, grandissimi camminatori, e di conseguenza la maggiore frequentazione delle due vicinali le mantenga libere dalla vegetazione.
Sarebbe un vero peccato sprecare il lavoro dei tanti volontari che hanno ripristinato le due vicinali, in particolare Le Selve. Tutti dovrebbero pubblicizzare il percorso e cercare di mantenerlo sempre facilmente transitabile, in particolare quelli che hanno collaborato al recupero dei sentieri. Che senso ha iniziare a costruire qualcosa per poi lasciarla incompiuta? Tutte le persone di buon senso dovrebbero essere coinvolte in quanto la salvaguardia e una seppur minima manutenzione del Giro di Santa Croce non porterebbe che benefici, anche se, come spesso accade, non mancano gli emuli di quel comandante che disse: Lassa ca ‘a nave va ‘nfunno, abbasta ca mòreno ‘e zoccole ("Lascia che la nave affondi, basta che muoiano i topi ...").
Ricordo che la versione cartacea della mappa dell'area S. Costanzo - Campanella è pronta e sarà disponibile a partire da lunedì 3 agosto presso le Pro Loco e in vari esercizi commerciali di Termini. Nel frattempo potete scaricare sui vostri dispositivi la cartina in buona definizione (1300x1800pixel).
Altri link: video del Vuallariello, subito dopo la prima pulitura, 
foto della prima escursione su quel tratto (al tramonto) 

giovedì 16 luglio 2015

Vuallariello ripulito e Giro di Santa Croce

In tempi estremamente rapidi, la mia proposta di recupero della strada vicinale Vuallariello è stata accolta dall’ass. al Turismo Giovanna Staiano e dal delegato alla sentieristica Giuseppe D’Esposito i quali si sono subito attivati per far diserbare detto tracciato. In meno di un mese quindi, l’intero antico percorso utilizzato per secoli per andare da Termini fino a Campo Vetavole è stato recuperato alla fruizione pubblica. Poche settimane fa rappresentanti di varie associazioni risistemarono la vicinale Le Selve (erroneamente chiamata Vuallariello) e oggi, in poche ore, personale comunale ha provveduto a rendere di nuovo transitabile la vera vicinale Vuallariello trattandosi  per lo più di diserbamento.
Come ebbi già modo di scrivere, detto sentiero è molto panoramico e in combinazione con l’altro, in particolare ora che via Campanella è chiusa per lavori, dà la possibilità di accedere alla parte alta del crinale evitando di dover effettuare una andata e ritorno da San Costanzo.
Il giro proposto, già interamente percorribile, misura da 4,0 a 4,5km con circa 250m di dislivello a seconda dell’itinerario scelto e della eventuale deviazione fino al punto panoramico di Campo Vetavole (395m s.l.m.).
Personalmente propendo per effettuare il giro in senso antiorario per vari motivi:
  • la salita da Cercito al Vuallariello attraverso il bosco è sempre abbastanza fresca
  • procedendo verso Campo Vetavole si rimane costantemente a vista di Capri
  • il tragitto verso San Costanzo lungo il versante sud-orientale, qualunque dei tracciati CAI si segua, offre splendide viste di Jeranto e Li Galli
  • passando da Santa Croce a San Costanzo si è quasi sempre a vista della cappella, visione certamente più piacevole del “radar” che si vedrebbe procedendo in senso contrario

Su questa cartina provvisoria e temporanea, ho messo in evidenza il Giro di Santa Croce (in rosso) riportandone le varie opzioni, ne ho descritto brevemente l’itinerario suggerito indicando anche distanza e dislivello ed infine ho riportato più volte l’avviso di chiusura di via Campanella, oltre a coprire la stessa di evidenti X viola (notizia e simbolo riportati anche nel titolo della mappa).
Approfittando di questa riedizione, ho pure aggiunto l'area recintata del "radar" che certamente faciliterà ai meno esperti l'individuazione dei sentieri circostanti e l'orientamento in genere.
Come tutte le mie pubblicazioni in internet, anche questa carta è liberamente scaricabile e stampabile, ma prima di scaricarla ricordate di ingrandirla a dimensione reale cliccandoci sopra ... e poi la salvate. Potete anche scaricarla direttamente dal mio sito www.giovis.com/maps/vuallprint.jpg  
Spero ne facciate buon uso. 

martedì 14 luglio 2015

Punta Campanella inaccessibile fino a gennaio 2016

L’ho saputo per caso sabato scorso anche se la relativa ordinanza (n. 150 del 6 luglio) è della settimana scorsa. A causa dei lavori di risistemazione del fondo stradale e abbattimento di barriere architettoniche, via Campanella resterà interdetta al traffico fra la località Cancello (dove c’è l’edicola votiva) e la Torre Minerva. Il divieto non riguarda solo i veicoli, ma anche i pedoni e quindi gli escursionisti. Lavori sono previsti anche nell’area circostante la torre che quindi sarà chiusa anche per quelli che pensano di raggiungerla da monte, percorrendo il crinale.
Ciò premesso, mi sono posto il problema (anche se non mi tocca direttamente) di cercare di non perdere la fruizione dell’area fra Monte Santa Croce (“cima del “radar”) e della Punta Campanella. Ho quindi elaborato una proposta di circuito alternativo (per ora lo chiamerò  Giro di Santa Croce) e l’ho sottoposta a chi di competenza, riscontrando un certo interesse. In sostanza ho suggerito di utilizzare ufficialmente il sentiero da poco ripulito e sistemato, fra Cercito e il Vuallariello per accedere alla parte alta del crinale (sentiero CAI 300,  fra il “radar” e Punta Campanella). In questo modo, anche nei giorni più caldi, gli escursionisti potranno accedervi attraverso il fresco castagneto (‘a sévera) e  la caratteristica scala nel taglio della parete rocciosa e quindi proseguire fino a Campo Vetavole percorrendo la strada vicinale Vuallariello.

Quest’ultima, però, dovrebbe essere almeno sommariamente ripulita per facilitarne l’individuazione da parte degli escursionisti. Non essendoci quasi dislivelli basterebbe tagliare l’erba creando una traccia larga meno di un metro. La suddetta vicinale incrocia l’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) nei pressi di Campo Vetavole e quindi di  lì si ritorna sulla rete di sentieri già battuti, conosciuti e riportati sulle guide e le cartine escursionistiche. Per tornare verso San Costanzo, e quindi Termini, si avranno le solite tre possibilità:
  • sentiero lungo il versante occidentale per il “belvedere” in cima alla frana di Mitigliano
  • vecchio tracciato CAI fino alla recinzione del “radar” seguendola poi sul versante SE
  • nuovo tracciato CAI che conduce direttamente alla pineta

Al di là della realizzazione e segnatura o meno del circuito proposto, sarà importante far presente agli escursionisti che a partire dall’incrocio Vuallariello-sentiero CAI vorranno discendere il crinale verso Punta Campanella, che dovranno poi risalire lungo lo stesso percorso non potendo comunque accedere all’area attorno alla Torre Minerva e tantomeno tornare a Termini percorrendo via Campanella, essendo questa sbarrata dal cancello. Dell’eventualità che qualcuno, volontariamente o perché non informato, possa arrivare nei pressi del cantiere dovrebbe essere informata da ditta che esegue i lavori e in modo che possa predisporre adeguata segnaletica.
In mancanza di opportuni avvisi (multilingua) lungo il sentiero CAI a partire da Campo Vetavole e in zona Rezzale (quasi a Punta Campanella) si rischierà di dover andare a recuperare spesso gli escursionisti che, percorrendo il Circuito di Athena in senso orario (S. Costanzo-Campanella-Termini), rimarranno inevitabilmente bloccati a valle della chiusura a Cancello.
Considerato che il periodo di interdizione durerà almeno fino a tutto il 2015 e che a partire da settembre gli escursionisti torneranno in gran numero per andare a Punta Campanella, penso sia più che opportuno proporre loro il “Circuito (o Giro) di Santa Croce” (Termini-Cercito-Vuallariello-Vetavole-S.Costanzo-Termini). In questo modo si fornirebbe una valida alternativa sia alla semplice passeggiata alla Torre Minerva e ritorno, sia al circuito di Athena.
Oltretutto, così facendo, non si perderebbe né il flusso turistico né il lavoro di recente eseguito dai volontari che hanno ripristinato il sentiero fra Cercito e il Vuallariello (strada vic. Le Selve) che, al contrario, sarebbe valorizzato.
Come si può notare dalla seguente tabella comparativa, il proposto Giro di Santa Croce è più breve degli altri due percorsi classici ed ha minor dislivello, ma comprende buona parte del tratto panoramico di crinale (circuito di Athena) senza dover affrontare i suoi circa 500m di dislivello e, pur mancando l’area archeologica, evita di percorrere via Campanella sia all’andata che al ritorno, per gran parte su strada. Non da ultimo ha il vantaggio di offrire una salita all’ombra in un ambiente molto diverso dagli altri circostanti.
  • Circuito di Athena                     7km + 500m dislivello
  • Termini-Campanella a/r           6km + 300m dislivello
  • Circuito di Santa Croce             4,5km + 250m dislivello

In considerazione di quanto esposto, seppur con alcuni possibili adattamenti e/o correzioni, in poco tempo si potrebbe pubblicizzare e rendere completamente percorribile l’itinerario in questione. A fine anno, dopo questo periodo di lancio (forzato), si potrà valutare l’opportunità di aggiungerlo in via definitiva ai percorsi escursionistici già proposti e segnalati, tenendo conto delle valutazioni e commenti degli escursionisti che l’avranno percorso.
Comunque vada, al più presto dovrebbero essere apposti cartelli e/o segnali in più lingue, quanto più evidenti possibile, a partire dalla piazza di Termini in modo da evitare, per quanto possibile, che qualcuno possa giungere fino all’ingresso del cantiere e poi debba tornare indietro. Spero anche di vedere a breve un pannello con cartina al bivio di via Cercito che indichi che quello è il percorso alternativo per raggiungere il crinale. 
A sinistra bozza della cartina in cui sono evidenziati in rosso i sentieri interessati mentre la parte interdetta di via Campanella è coperta da X viola.

lunedì 22 giugno 2015

Vuallariello: toponomastica, percorso e antropologia

Quanto vado a esporre di seguito con brevi note non vuole assolutamente entrare nel merito della non troppo latente polemica relativa alla “riscoperta” e pulizia di un antico e tradizionale percorso. L'unico fine di questa sommaria indagine basata su documenti, fonti orali e ricognizione, nonché della bozza di cartina allegata è stato quello di cercare di saperne di più in merito ai nomi e all'uso che di questi sentieri si è fatto per secoli.
* Il toponimo Vuallariello (e non Uallariello Guallariello), senza ombra di dubbio derivante dall’uso orale ancorché di etimologia sconosciuta, era già presente nell’elenco delle “Strade Nazionali, Provinciali, Comunali e Vicinali” del 1902, aggiornato e corretto nel 1911 e pubblicato il 30 giugno dello stesso anno. E' tornato (meglio sarebbe è giunto per la prima volta) all’attenzione dei più non-terminesi a seguito della pulizia/ripristino di un sentiero che mena al San Costanzo lungo le falde nord-occidentali del Monte, a partire da Cercito.
Oltre ad evidenziare la corretta scrittura del toponimo (che come tutti quelli presi dalla tradizione è di difficile ed incerta trascrizione) è anche necessario dire che il tratto ripulito non è il Vuallariello, bensì la strada vicinale Le Selve, come determinato nell’elenco suddetto alla partita n. 63.

La strada vicinale Vuallariello, partita n. 68 del medesimo elenco, inizia a monte della ormai nota e bellissima scala fra le due pareti calcaree, e termina sul crinale frala cima Santa Croce e Punta Campanella, poco a monte della spianata di Campo Vetavole.
L’attuale parte bassa della vic. Le Selve, si diparte da via Campanella con il il nome odierno di via Cercito (così è registrata all’anagrafe). Procedendo verso monte, dopo un centinaio di metri si trova una breve diramazione fra le case (a sx) e dopo altri 200m circa una verso destra più lunga (poco meno di 300m di sviluppo) e praticamente in quota. Circa 400m dopo il suddetto secondo bivio si perviene alla caratteristica scala fra le rocce e, lasciando l’ombrosa e fresca sévera (selva, in zona è di solito riferito a un castagneto) si giunge all’aperto sulle balze occidentali del Monte e dopo un centinaio di metri,che comprende un breve tratto in discesa, in poco spazio la vicinale di divide in tre.
Questo appena descritto è il tratto oggetto del recente intervento di ripristino fino a pochi metri oltre la scala. Di lì è stata diserbata una nuova traccia che conduce fino al sentiero comunemente percorso fra l’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300, poco a monte di Campo Vetavole) e piattaforma di cemento con ringhiera (belvedere) sopra la frana del 1973. Quindi, al momento, la parte finale della vic. Le Selve, la sua dir. C e la vic. Vuallariello non sono state assolutamente prese in considerazione. (vedi cartina semplificata)

Il primo bivio a sinistra prosegue praticamente senza dislivelli (solo minimi saliscendi) fino a poco oltre il crinale. Questa è la vera strada vic. Vuallariello, lunga poco più di 500 metri. Prosegue invece per circa 300m in leggera discesa (verso Prete janche) la vic. Le Selve, che conta una terza e ultima diramazione (lunga 300m ca. verso l’area a monte di Canciello) appena una ventina di metri dopo il bivio dal quale si diparte la vic. Vuallariello.
Questa serie di vicinali sono state per anni (si potrebbe dire per secoli) le strade più importanti di Termini in quanto collegavano il centro abitato con le fertili terrazze del Monte. In particolare a Campo Vetavole e nella zona circostante (più pianeggiante e quindi con terrazzamenti più ampi) si coltivava di tutto, perfino il grano e 'o jurmano (segale). Mi è stato riferito che era comune anche la coltivazione dei lupini e che nella cosiddetta “barracca ‘e De Angelis” (poco a monte della vic. Vuallariello) si allevavano vitelli.
In effetti nessuno è sicuro né dell’etimologia né della collocazione esatta del toponimo. Si diceva comunemente “jamm ‘ncopp ‘o Vuallariello” intendendo che sarebbero saliti passando per Cercito e dint’ ‘a  sévera. In effetti qualcuno, in epoca più o meno moderna potrebbe aver fatto confusione fra destinazione e itinerario.
Altra questione poco chiara è quella relativa al toponimo Canciello che finora conoscevo solo per indicare il passaggio di via Campanella nei pressi dell’edicola votiva, fra la parete rocciosa e il pinnacolo. Ma chi frequentava il Monte indicava con tale nome anche la zona più in alto e qualcuno mi ha proposto la distinzione fra canciello ‘e copp e canciello ‘e vascioValutando le varie informazioni potrei anche supporre che per Canciello si intendesse addirittura tutta la parete rocciosa verticale che si estende fra via Campanella e la scala della vic. Le Selve lungo una linea di frattura E-O e di conseguenza interpretare il toponimo come "chiusura" (la parete impassabile) e non abbinata ai due unici passaggi (lungo via Campanella e vic. Le Selve). Non sarà semplice venirne a capo.
Considerato che la maggior parte dei nomi presenti sugli elenchi e carte catastali sono stati ripresi già nell’800 dalla tradizione orale, spesso supportata anche da documenti notarili, sono propenso a credere che il Vuallariello fosse un’area a monte della scala nella roccia e non parte del castagneto. A prescindere dalle mie opinioni, il toponimo è tuttora ufficialmente abbinato solo ed unicamente alla succitata strada vicinale.
Il percorso ha perso di importanza per essere stato temporaneamente interrotto dalla frana del 1973 e per la costruzione della strada per il radar. In particolare a seguito di questa “comodità” quelli che per alcuni anni hanno continuato a coltivare i propri appezzamenti nella zona del Vuallariello erano soliti percorrere via del Monte fin’oltre l’antenna potendo così raggiungere il proprio campo in pochi minuti evitando grandi salite.
Nel corso delle mie indagini (interviste con persone che hanno frequentato l’area per anni) tutti mi hanno raccontato episodi e dettagli congruenti, che quindi ritengo affidabili e veritieri, a cominciare dal fatto che “se ne sono carriati viaggi …” (trasportato carichi sulle spalle) dal Monte a Cercito e Termini passando per il castagneto. Sono stati concordi anche nel descrivere quei sentieri (Selve, dir. C Selve e Vuallariello) come stretti percorsi battuti, e quindi evidenziati, esclusivamente dal loro quasi quotidiano passaggio dirigendosi verso i campi di Prete janche Campo Vetavole.
Come è evidente dedurre osservando le foto in basso, per una eventuale individuazione certa del tracciato catastale sarebbe più che mai necessario l’uso di stadia e teodolite o tacheometro, o altri strumenti simili. Non essendoci particolari ostacoli si passa più o meno dappertutto, seppur con qualche difficoltà a causa della vegetazione, e non ci sono segni evidenti dell’antico itinerario, se non sporadicamente. 
   
così si presentava l'area attraversata dalla vicinale Vuallariello sabato 20 giugno 2015
In questioni simili, riguardanti vecchi percorsi, nomi e tradizioni, penso sia sempre opportuno ed interessante, se non addirittura indispensabile, confrontarsi con quelli di qualche anno più grandi di noi.