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mercoledì 1 gennaio 2020

Cattive notizie dai sentieri della Valle delle Ferriere

Cominciamo male il 2020 anche se, in effetti, tutti gli smottamenti sono relativi alle conseguenze dei diluvi delle settimane scorse.
Riporto alla lettera quanto comunicatomi dalla Guida Escursionistica Luigi Esposito (con il quale ho condotto gruppi per molti anni), professionista competente che molti di voi conoscono di fama o di fatto, ritenendolo assolutamente affidabile e preciso. 
Sue sono anche tutte le foto inviatemi a corredo.

Volevo segnalarti la presenza di numerose frane lungo i sentieri "amalfitani". Un importante smottamento, con notevole ristringimento del sentiero si trova sul sentiero alto Valle delle Ferriere poco prima del primo rivolo, partendo da Pogerola.

 

 

Alla Fic’ ‘a Noce pure c'è stata una frana molto grande che ha trascinato grossi alberi e terra mista a pomice, però si riesce a passare senza problemi.” (video e foto in basso)


 

La grossa frana che ha colpito Pontone impedisce il collegamento tra Punta d'Aglio e Pontone per cui per raggiungere la Ferriera è necessario deviare per il bosco di San Marciano

(Luigi si riferisce ad una frana che ha reso impraticabile il sentiero CAI 323 che dal centro di Pontone conduce al sentiero alto della Valle delle Ferriere CAI 357, intercettandolo nei pressi di Punta d'Aglio.
L'interruzione è proprio alle porte dell'abitato pertanto chi proviene per esempio da Fic' 'a Noce e voglia raggiungere Pontone percorrerà solo la prima parte del 323 per poi deviare attraverso il Bosco San Marciano - sentiero tratteggiato nero - portandosi sul 323a a quota 308m, il punto più alto del sentiero della Ferriera.)

Il ponte di legno fra la Ferriera e la centrale idroelettrica è crollato

 

Altra grossa frana nei pressi della seconda cartiera (scendendo)

 

 

Questo è quanto ... e mi sembra abbastanza. Chiaramente si presume che lungo le altre centinaia di chilometri si sentieri dei Lattari ci saranno altre emergenze.
Non potendo occuparmene personalmente, visto che sono a migliaia di km di distanza, sarò grato a chi vorrà segnalarmi interruzioni e/o situazioni di pericolo con precisione e con qualche foto in modo che almeno possa fungere da tramite con gli altri camminatori. Eventuali ulteriori notizie saranno pubblicate su questo blog e poi condivise su FB Camminate

Auguri a tutti i camminatori

domenica 1 settembre 2019

TREK 2020 - itinerario A da Agerola: valle delle Ferriere e torre dello Ziro

Come per il post scorso, inizio sottolineando che l’ordine di effettuazione delle 3 escursioni da Agerola sarà stabilito in base alle condizioni meteo e che gli effettivi percorsi potranno essere variati anche in corso d’opera, a seconda delle esigenze, fermo restando che ognuno sarà libero di fare le proprie scelte e andare dove vuole, quando vuole. 

Il TREK Amalfi - Sorrento 2020, come tutte le altre edizioni precedenti, è un’occasione di  incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti ... NON si tratta di una serie di escursioni guidate.
Dando un’occhiata alla mappa, il percorso ipotizzato può sembrare molto contorto, un groviglio, eppure dovrebbe essere uno dei migliori modi di toccare tutti i punti di maggior interesse, tenendo conto del gran numero di scalini (ostici per molti), cercando di affrontare le poche salite al fresco e considerando il tempo per le “visite” quali area di torre dello ZiroRiserva Naturale e forse altro.
   
Inoltre, questo sarà probabilmente un giorno di quasi relax, dovendo percorrere poco meno di 20km, con più discesa che salita (circa 400m di differenza di quota fra partenza e arrivo) e al momento c’è l’ipotesi di cenare a Pogerola e poi tornare ad Agerola con un transfer privato, e in tal caso non ci sarà alcuna fretta.
Il percorso inizia in modo classico affrontando la salita di Radicosa (CAI 369), con una lunga scalinata, ma poi per molti km l’itinerario sarà in discesa o ondulato. Aggirata la cima di Monte Murillo (369a), ci si immette sul CAI 301 e si prosegue per questo percorso principale e quasi obbligato che conduce da Agerola alla valle delle Ferriere e la attraversa, passando per sella Molegnano, sorgente Acquolella, Paradiso, Fic’’a noce e Pellagra, dove lo si abbandona continuando senza grandi dislivelli lungo il CAI 357 fino a Campidoglio, restando sempre attorno a quota 500m. Pensiamo di raggiungere quindi Pontone percorrendo  un tratto di rotabile fino a Minuta (per risparmiare alle ginocchia centinaia di scalini) e poi le inevitabili scale ammirando (almeno dall’esterno) la chiesa dell’Annunziata, nella cui cripta si trovano affreschi medievali, e i ruderi della Basilica di S. Eustacchio (sotto a sx) ma, in caso si ritenesse opportuno, dal 357 si può andare direttamente a Pontone via CAI 323.
   
Da questa frazione di Scala (dove troveremo bar e fontana pubblica) è prevista una puntata a Torre dello Ziro (nella foto sopra a dx, l'ultimo bastione) che, essendo un’andata e ritorno, è quindi facoltativa.
Per la parte finale della camminata si rientra nella valle percorrendo il 323a, che corre parallelo al 301 ma a una quota di circa 200m inferiore. Dopo aver superato la Ferriera, si prosegue sul 325 fino alla Riserva Naturale Orientata, che dovremmo poter visitare. Tornati sui propri passi per poche centinaia di metri, si imbocca il 325a affrontando l’ultima salita che terminerà in località Paradiso, a pochi metri dal 301 percorso in mattinata. Di qui si percorre il 359 fino a Pogerola, passando per Tavernate e Santa Scolastica.
Come scritto in apertura, la prima scelta sarà quella di cenare presso la Trattoria Rispoli e poi ritornare ad Agerola con trasporto privato, ma chi vorrà potrà facilmente scendere ad Amalfi e/o salire ad Agerola con bus di linea SITA. In teoria, il lunedì dovrebbe essere il giorno più opportuno presupponendo un minor affollamento dei sentieri bassi della Valle delle Ferriere e per avere certezza di un posto a tavola ... dalle sorelle Rispoli. I sentieri che costituiscono le altre due escursioni della prima terna sono normalmente poco frequentati e si prevede colazione al sacco e cena ad Agerola, quindi dovrebbero essere due escursioni meno  problematiche, anche se intraprese nel weekend.
I sentieri di questo itinerario sono tutti normalmente ben battuti e facili, con la sola eccezione del 325a, che comprende un breve tratto un po' esposto (foto sotto) e spesso è ristretto da vegetazione invasiva e ostacolato da qualche albero caduto. 

Riassumendo, ecco i codici dei sentieri CAI che costituiscono questo itinerario:
369 da San Lazzaro a Monte Murillo
369a da Monte Murillo al 301
301 fino a Pellagra 
357 fino a Campidoglio da dove si prosegue su rotabile per Minuta
351 fino a Pontone 
351a Pontone - Torre dello Ziro a/r
323 fino alla Ferriera
325 fino alla Riserva Naturale 
325a fino a Paradiso
359 per Pogerola
  
Sul sito www.caimontilattari.it  potete trovare dati tecnici, classificazioni difficoltà, avvertenze e descrizioni sommarie di ciascun sentiero, e potrete anche scaricare i relativi file GPX, KML e PDF.
Alcune foto di questa pagina sono tratte da quelle che scattai nel corso dell'escursione abbastanza simile del TREK 2010, clicca qui per guardarle.

TREK 2010: itinerari, mappe, profili, distanze e tante foto

circuito C da Agerola (S. Angelo a Tre Pizzi) sarà online fra qualche giorno

venerdì 23 agosto 2019

TREKKIDEA ... Amalfi - Sorrento (e forse Capri) aprile 2020

Già vagamente annunciata in questo post di marzo, dopo averne discusso con gli amici orientisti portoghesi che parteciparono all'edizione 2010, l’idea ha preso corpo e nel corso di una riunione tecnica (e gastronomica) mercoledì sera è stata partorita una bozza avanzata di 7 escursioni di una ventina di km ciascuna. Volendo evitare maggio la scelta del periodo alla fine è caduta in una settimana fra Pasqua e 25 aprile, partendo venerdì 17 o sabato 18. 



Come evidenziato in mappa (uno schizzo, tanto per dare un'idea a tutti). si inizia con tre circuiti (o quasi) da Agerola, il quarto giorno si effettua la traversata dalla Costiera Amalfitana alla Penisola Sorrentina, negli ultimi 3 giorni si andrà certamente a Punta Campanella, San Costanzo e Jeranto, ma si potranno aggiungere un circuito da Sant’Agata che include il Sentiero delle Sirenuse e un puntata sull’isola di Capri. L’ordine delle  escursioni nelle due suddette aree sarà deciso quasi all'ultimo momento, in base alle condizioni meteo; l’unica escursione “obbligata” è la Agerola (Bomerano) - Colli San Pietroal quarto giornoLa distanza media di ciascuna tappa sarà di circa 20km. 


Queste le descrizioni sommarie degli itinerari:
Day 1-3 : 3 giri da Agerola, date da scegliere in base a condizioni meteo
A: Agerola - Amalfi o Pogerola: ... Acquolella, Fica Noce, Pontone, RNO, Ferriera - Pogerola via Amalfi o Tavernate (18-20km, possibile cena + transfer privato al ritorno)
B: traforo - belvedere Mustaculo - S. Maria Monti - Monte Carro - Cervigliano nord - Acqua Fredda - Palommelle - Crocella - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano (ev. ascesa Catiello) (18-20km)
B1: (più breve, ma più impegnativo di B)- salita a Crocella - CAI 329e Catiello nord - cima Catiello - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano
C: giro Faito: Macello (2km da Bomerano), Crocella, Palmentiello, Castellone, Cerasuolo, Molare, Conocchia, forestale, Casino di Paipo, Bomerano (20-22km)
Day 4:
D: Bomerano - sent. Dei - ponte Nocelle - Forestale - S. M. Castello - Comune - Alvano - Colli San Pietro (19km, alternativa fra Nocelle e Capodacqua via Montepertuso e Dragone)
Day 5-6:
E: Sant’Agata - Termini - Campanella - San Costanzo - Nerano - Jeranto - Penna - Nerano (rientro in bus SITA) (18-20km)
F: Sirenuse da Sant’Agata + rurale (18-20km)
Day 7 (eventuale extra):
G: giro sull’isola di Capri comprendente Guardia, Migliera, Cocuzzo , Solaro, Anginola, Scala Fenicia, Arco Naturale, ...  (20-22km)

   

Condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati come difficili o EE.
   

  

escursionisti indipendenti, autosufficienti e volenterosi
NON PRENDETE IMPEGNI PER LA SECONDA META' DI APRILE 2020
  
Queste sono li idee di massima, molti aggiustamenti potranno intervenire a seguito di incendi (speriamo di no) o eventi naturali. In caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere, ridotte, variate o anche annullate del tutto.

venerdì 28 giugno 2019

Rinviata a tempo indeterminato la MaraTrail Faito - Amalfi

Dopo il sopralluogo effettuato ieri lungo i circa 20km della parte finale (a partire dal traforo di Agerola) del percorso che inizialmente avevo ipotizzato, ho dovuto constatare che non è pensabile proporlo aperto a tutti. Certamente è spettacolare in quanto, a costo di fare un itinerario a dir poco contorto, avevo inserito varie deviazioni per raggiungere punti estremamente panoramici come il belvedere di Mustaculo (a picco sul crinale calcareo del castello di Scala, foto in basso), Santa Maria dei Monti e lo stesso succitato castello.

Nei tratti “fuori sentiero” la vegetazione in più punti ha quasi fatto scomparire del tutto le tracce, perfino i percorsi ufficiali CAI (solo in parte segnati) sono in vari punti pressoché impraticabili. 
    
Abbiamo attraversato il Piano del Ceraso scomparendo nelle felci alte quasi 2 metri; nella parte alta della discesa dello Scalandrone ormai anche la deviazione, creata vari anni fa per aggirare vari smottamenti, versa in cattive condizioni e più basso, tornati sul tracciato storico, si cammina su pietrame venuto giù dai ripidi pendii soprastanti; scendendo per il Petrale (CAI 301) a valle del muraglione (parete sud-orientale del castello di Scala) si naviga a vista ed è bene sapere dove andare, tanto che sullo stesso sito CAI Monti Lattari si legge: 
... presenta degli elementi di problematicità dal punto di vista dell’individuazione del sentiero ... Si tratta comunque di un sentiero che richiede una buona pratica escursionistica e capacità di orientamento, da farsi assolutamente provvisti di mappa ed altimetro. Un valido aiuto (non sostitutivo di detta strumentazione) potrebbe essere un GPS o l’applicazione OSMAND.
   
Personalmente, considerato anche che il mio sparuto seguito, pur essendo composto da escursionisti abituali, nel complesso sembrava non trovarsi del tutto a proprio agio su tali percorsi ed era spesso attardato, ho reputato opportuno rinunciare al passaggio per Punta delle Castagne (da dove avremmo prendere la bretella 351a) e tornare direttamente sul percorso Scalandrone guidando il gruppo attraverso i castagneti (per la maggior parte abbandonati) dirigendomi direttamente sul 351. Questo nella parte bassa non presenta alcun problema, parimenti a tutto il percorso che circumnaviga la Valle delle Ferriere a mezza costa attorno ai 500m di altitudine (CAI 357 + 301 + 359), anche se in alcuni punti si notano ancora i danni degli incendi di pochi anni fa. 

Per fortuna, grazie alle abbondanti piogge primaverili, il torrente Canneto (quello che muoveva i mulini di Amalfi) ha ancora una discreta portata ed anche le piccole cascate più a valle erano attive ... sempre un piacevole spettacolo, rinfrescante alla sola vista, specialmente in un giorno tanto caldo.
   
Prima di scendere ad Amalfi percorrendo la storica mulattiera a tornanti, quasi tutta perfettamente lastricata, sosta d’obbligo all’Osteria delle sorelle Rispoli, mio punto di ristoro fisso, quando mi trovo in zona Pogerola ad un orario consono. Stavolta ho fatto provare ai miei accompagnatori gli scialatielli fatti da Enza (la chef, alla mia destra), la sua famosa genovese (piatto della tradizione napoletana, a Genova non esiste), alici farcite con provola e anche quelle semplicemente fritte; tutto amabilmente servito dalla maitre Marina (alla mia sinistra nella foto sotto).

Anche il ritorno via mare a Sorrento (che avevamo lasciato con il treno delle 6.25) è stato molto panoramico e piacevole.
Il percorso è senz'altro ben congegnato (così come la logistica) ma è opportuno intraprenderlo con escursionisti preparati, ben attrezzati e dal passo sicuro, autosufficienti e non impicciosi ... altrimenti diventa un incubo, si sta sempre ad aspettare per il passo lento della coda o semplici (insopportabili) soste per selfie e foto di gruppo, spesso tralasciando i soggetti naturali, secondo me ben più interessanti e affascinanti.

mercoledì 17 maggio 2017

Una valle dove c'è praticamente di tutto

Questa valle non si trova né sugli Appennini né sulle Alpi, che ci crediate o meno si trova a meno di 3 chilometri dal mare. 
Si tratta della Valle delle Ferriere di Scala e Valle dei Mulini di Amalfi, percorsa dal torrente Canneto che forma numerose piccole cascate, ma con discreti salti. 
Ieri ho percorso buona parte dei sentieri principali, ovverosia quello "alto" (in costa, per lo più fra i 400 e i 550 metri di quota) e quello di fondo valle.
L'ambiente è estremamente vario, con il versante occidentale a bosco, soprattutto castagneti, con tante felci e fiori, comprese orchidee spontanee (nella foto di apertura, una Dactylorhiza maculata subsp. saccifera, it. Orchidea macchiata)
   
   
Quello opposto, che guarda a sud-ovest, è per lo più ricoperto dalla classica gariga con bassi arbusti, tanti cisti (foto in alto) e numerose altre varietà di fiori ed essendo più aperto e a vista mare offre quindi vasti panorami.
   
   
Entrambe i lati, alle quote più alte, sono caratterizzati da imponenti pareti calcaree quasi verticali e vari pinnacoli.
   

   
Il nostro circuito di una dozzina di km scarsi prevedeva la partenza da Pogerola (fraz. di Amalfi) lungo il sentiero alto, percorso per circa ¾ della sua lunghezza, seguito dalla discesa quasi diretta fino a quello più frequentato che costeggia il corso d'acqua lambendo i ruderi delle antiche cartiere. 
   
Giunti ad Amalfi fra terrazzamenti di limoni, siamo ritornati al punto di partenza (Pogerola) risalendo i quasi 800 scalini dell'antica comoda mulattiera completamente selciata.
   
Sosta obbligata presso la Trattoria delle sorelle Rispoli (in effetti era la vera ragione per la quale siamo andati fin lì) per scialatielli con frutti di mare e alici impanate e fritte con formaggio. Conclusione con caffè e granita di limone sulla terrazza del Cocktail Bar.