Visualizzazione post con etichetta gufo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gufo. Mostra tutti i post

sabato 12 novembre 2016

Come “perdere tempo” online ... piacevolmente (non xxx)

Si entra nel sito del National Geographic, si va alla pagina di apertura del concorso di fotografia naturalistica 2016 e non se ne esce più!

Canocchia pavone (foto di David Seaman)
Questo vale per gli amanti della natura, di quelli che apprezzano non solo la mera tecnica fotografica ma anche e soprattutto l’attimo scelto e le inquadrature. Di quelli che sanno andare al di là del soggetto principale e “sprecano” un po’ di tempo esaminando le posizioni dinamiche degli animali, i dettagli della loro espressione, i colori del manto, lo sguardo (se percepibile), la loro struttura, le capacità di movimento e, infine, il loro rapporto con l’ambiente (animale, vegetale e minerale) in quel preciso istante.
   
zebre al tramonto (Zhayynn James) * aironi bianchi maggiori (Zsolt Kudich) 
Mi entusiasmano le foto che richiedono più di pochi secondi di attenzione per coglierne il significato per le quali è indispensabile al di là del puro e semplice contenuto carpibile a prima vista. Alcune talvolta possono sembrare di difficile comprensione (almeno a chi le guarda frettolosamente) e proprio per questo c’è poi la soddisfazione di scoprire particolari e dettagli poco alla volta. 
Nell'immagine a sinistra, a prima vista estremamente confusa, non si percepisce all’istante cosa si stia guardando e per questo probabilmente molti la trascurano. Al contrario, a chi la osserva bene si rivela  essere un’affollatissima foto che somiglia a un noto disegno di Escher e infine i più pazienti potranno esaminare le varie posizioni delle ali e del corpo, i colori del piumaggio, la testa ed il becco, le penne alle estremità delle ali allargate a ventaglio di queste oche delle nevi (Eileen Johnson).
Questa in basso a sinistra la trovo “geniale”, non è una semplice vista da un aereo, a prima vista quasi banale se non fosse per il particolare ambiente. Analizzandola, si va ad apprezzare l’ombra del piccolo aereo sulla neve e più in alto tre uccelli in volo e le loro relative ombre. Si può pensare ad uno scatto fortunato, ma certamente non è del tutto casuale e sicuramente la composizione dell’inquadratura è eccellente. (Jasen T.) 
   
Nel terzo scatto "confuso", ma di soggetto completamente diverso (sopra a destra) appare un feroce scontro fra una leonessa e quattro iene che le contendono una carcassa. Nella nuvola di polvere si possono distinguere i vari esemplari e immaginare come si stia effettivamente svolgendo la scena e prevederne gli sviluppi. Probabilmente quasi ognuno, a prescindere dall’attenzione con la quale legga la foto, parteggerà per l’una o per le altre ... perché? (NingYu Pao) 
   
ippopotamo (Sam Kurtul)     *     leone (Sonalini Khetrapal)
   
caimano jacarè  (Giovanni Mari)  *   gufo della Virginia (Graham McGeorge) 
Fra le centinaia di foto se ne trovano di tutti i tipi, dalle macro ai panorami, dalle foto d’azione a incredibili primi piani. Questi ultimi in particolare permettono di “guardare negli occhi” animali con i quali pochissimi di noi potranno mai avere un incontro ravvicinato, nel loro ambiente. In queste immagini traspare tutta la loro magnificenza, al di là della paura che possano suscitare o del vero terrore che possano incutere a distanza molto ravvicinata.
   
(Jerry am Ende)   *   aquile calve   *   (Eric Esterle) 

Oltre al fatto di potersi godere queste straordinarie immagini (ce ne sono centinaia e centinaia, per ogni gusto e per ciascun specifico interesse) dovunque voi siate, l’ulteriore buona notizia è che tutte queste foto sono liberamente e gratuitamente scaricabili in buona definizione (misure standard 1600x1200 pixel) 

lunedì 22 settembre 2014

La Civetta e altri rapaci notturni

Assistendo ad una esibizione di falconeria a Mahòn, ho avuto modo di scattare varie foto di una Civetta (Athene noctua) e di altri rapaci. Data la vicinanza e la tranquillità di questi splendidi uccelli le immagini sono abbastanza nitide da poter apprezzare numerosi dettagli. Quindi seppur non scattate in ambiente naturale e tantomeno di notte, ho ritenuto opportuno pubblicare alcune immagini.  
  
In effetti dei vari esemplari presentati solo la Civetta è certamente fra quelli che sono ancora presenti in Penisola e sui Monti Lattari, insieme al Barbagianni (Tyto alba) e l'Allocco (Stryx aluco).
Fra tutti i rapaci notturni la Civetta è probabilmente quella più presente nella mitologia e simbologia. Per gli egiziani simboleggiava la morte, la notte e indicava il sole al di sotto dell’orizzonte quindi l’oscurità. Per gli aztechi la Civetta era associata al dio dell’oltretomba Techolotl. Nella mitologia greca e romana era sacra ad Athena-Minerva ed era simbolo della filosofia e della saggezza.
Una curiosità: la civetta è oggi l'elemento caratteristico delle monete greche da un Eur. Il disegno riproduce abbastanza fedelmente la sua rappresentazione così come compariva sulla tetradracma del V sec. a.C.
  
In questo album Google+ (Rapaci notturni) a quelle della civetta seguono numerose foto di un Gufo reale (Bubo bubo) fra i più grandi rapaci notturni. Può raggiungere gli 80cm di altezza e le femmine, che sono sensibilmente più grandi dei maschi, arrivano ad avere 2 metri di apertura alare e oltre i 4kg di peso. Nelle foto con le ali quasi spiegate si può apprezzare la notevole apertura alare pur trattandosi di un esemplare maschio, quindi più piccolo.
In coda ho anche aggiunto qualche foto di gufi non europei, vale a dire il Gufo reale indiano (Bubo bengalensis, con l'occhio arancione) e il Gufo africano o Gufo reale maculato (Bubo africanus, con l'occhio giallo). 
Potrete trovare molte informazioni interessanti - e attendibili - sulle caratteristiche dei rapaci notturni in questa pagina di un sito dedicato alla falconeria.