Visualizzazione post con etichetta Bosch. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bosch. Mostra tutti i post

mercoledì 20 ottobre 2021

Lisbona (4): Hieronymus Bosch e un ottimo borrego

Oggi post soprattutto a soggetto culturale, con la visita al Museu Nacional de Arte Antiga (MNAA) di Lisbona, motivata principalmente dal volermi andare a guardare di nuovo un capolavoro del pittore fiammingo Hieronymus Bosch: Le tentazioni di Sant'Antonio (1501 ca.). Premettendo che non sono assolutamente un esperto d'arte, piuttosto semplicemente uno che ama visitare non solo le pinacoteche ma quasi qualunque tipo di museo (archeologici, di scienze naturali, militari, tecnologici, antropologici, e chi più ne ha più ne metta), sostengo che il suddetto visionario dipinto non può che affascinare anche coloro che meno vicini sono alla pittura.

L’opera carpisce l’attenzione nel suo complesso non solo per il tratto preciso e i colori nitidi, ma anche e soprattutto per le composizioni dei vari gruppi e la creatività evidenziata nell'immaginare i vari personaggi, sia umani che bestiali (oltre agli ibridi), il cui significato simbolico rimane in molti casi sconosciuto, sempre ammettendo che ciascuno abbia il proprio. Più lo si osserva da vicino e più si notano elementi e particolari in scala ridotta, e, dopo questi, altri ancora più piccoli o poco definiti. 

 

Qui ho aggiunto poche foto scattate con cellulare economico giusto per dare un’idea, altre (ma della stessa qualità) sono in questo album, immagini migliori le trovate in rete in siti specializzati ma dovrete cercare elemento per elemento … nel web non è possibile fornire in un solo file HD di un trittico di tali dimensioni (131x238cm) e tanto dettagliato. Per saperne un po’ di più seppur superficialmente potete leggere l’immancabile pagina Wikipedia, ma in rete potete trovare tante altre notizie più approfondite ed esplicative su siti che si occupano di arte.

Dopo il museo, ricordando una vecchia segnalazione del mio ex collega pompelvetico, sono andato a verificare la bontà delle carni servite dal Restaurante Os Barões (c'è anche il sito web) e devo dire che ne valeva assolutamente la pena. Ho optato per un borrego assado com batatasa assadas (agnello con patate al forno) e penso di essere stato fortunato (oltre che oculato) poiché sentivo che almeno la metà degli avventori di questo spazioso locale (quasi 100 coperti, quasi tutti occupati) ordinava borrego. Da ciò si deduce che è una pietanza apprezzata dalla maggioranza e che non la si trova sempre fra i pratos do dia


Come potete vedere, ottimo e abbondante il piatto (c’era anche il riso) e incredibile il conto: 8 euro + 0,80 per ¼ di vino e 0,70 per il caffè = 9,50 euro!


A poche centinaia di metri l'eccezionale, elegante, moderno e funzionale food court TIME OUT, ma lì non troverete mai il borrego e guardate i prezzi di CocaCola e acqua ... certamente ci sono anche specialità lusitane e cominciare dai pasteis dei quali ho parlato ieri, oltre a prosciutti pregiati, vini DOC, cucina internazionale, ecc., ma siete andati in Portogallo per fare i turisti moderni o vivere la vera esperienza portoghese???

giovedì 11 ottobre 2018

Al Prado di Madrid, come in tanti altri musei, è inutile scattare foto

Come mio solito, nel corso dei miei viaggi, oltre a girovagare (talvolta senza una meta precisa) ed ad andare al cinema, visito musei di ogni tipo, in particolare quelli d'arte, storia naturale, antropologia, archeologia, tecnologia e quelli di nicchia se il tema è di mio interesse. 

Per fortuna di tutti gli amanti dell’arte (anche se sembra che molti non se ne rendano conto) la maggior parte dei migliori musei mettono a disposizione degli utenti perfette foto a buona/alta definizione di quasi tutte le collezioni. L’idea è quella di far visitare tali musei in modo virtuale stando comodamente a casa, di poter notare dettagli che perfino dal vivo non si riescono ad apprezzare, limitare il numero di “fotografi d’arte dilettanti” che si piazzano davanti al dipinto con smartphone e macchine fotografiche, indipendentemente dal fatto se sia ufficialmente consentito o meno.
Ieri è stato il turno del ben noto Prado di Madrid dove ho potuto ammirare ulteriori opere di pittori che apprezzo in modo particolare, come Hieronymus Bosch (1453-1516, in Spagna noto col nome El Bosco), Pieter Bruegel il Vecchio, El Greco, insieme con altri dipinti che hanno attirato la mia attenzione.
Ho potuto così apprezzare El jardin de las delicias (foto di apertura), uno dei dipinti più noti di Bosch, ma c'erano anche il Carro di fieno, uno dei vari Tentazioni di Sant'Antonio, il tavolino dei Peccati capitali (foto a sinistra).
Di El Greco (1541-1614), si trovano molte opere fra le sue migliori o più note. Piaccia o non piaccia, il suo stile si distingue nettamente da quello dei suoi contemporanei per i colori vivi e contrastanti (gialli, verdi, arancio, blu, rossi) e i volti affilati delle persone come si può vedere nei seguenti dipinti: Adoracion pastores e Trinidad.
     
Fra i dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio si fa notare il Trionfo della morte.

Al Prado mi sono anche imbattuto in dipinti singolari, di autori a me assolutamente  sconosciuti. Fra essi hanno attirato la mia attenzione il molto insolito Las ciencias y las artes, dipinto nel quale Adriaen van Stalbent mette a confronto chi verso la fine del XVI secolo si dedicava alla distruzione di opere d'arte (iconoclastia della Riforma protestante) e chi alla ricerca scientifica (vedi le due foto di dettaglio più in basso).

   
Sono anche venuto a conoscenza dell'esistenza dello stile ispano-fiammingo, incuriosito da questo originale San Michele arcangelo (Maestro de Zafra, fine XV sec.), rappresentato mentre si appresta ad uccidere il dragone, contornato da un nugolo di altri piccoli e molto fantasiosi draghetti e angeli. Divertente nella sua creatività e semplicità (oserei dire ingenuità), ma niente a che vedere con i maestri fiamminghi.

Ricordo a tutti che a partire da questa pagina del sito ufficiale del Prado, si possono trovare quasi tutte le opere esposte. Sono immediatamente proposti gli artisti più importanti, tutti gli altri si trovano elencati in ordine alfabetico e, cliccando sul loro nome, si accede alla pagina con i link alle foto.
Con questo sistema non solo si potrà esaminare accuratamente ogni singola opera guardandola nella sua interezza e ingrandendone i particolari, ma si potranno anche scaricare gratuitamente i file in alta definizione. 

Tante volte neanche stando davanti ad un dipinto si riescono ad apprezzare i piccoli dettagli che invece si possono scoprire osservandone l'immagine digitale.

domenica 4 ottobre 2015

Aggiornamento e anticipazione

Puerto de la Cruz, sábado 3 de octubre de 2015

Aggiornamento
Ho risolto uno dei due dubbi citati nel post precedente.
Karela, https://it.m.wikipedia.org/wiki/Momordica_charantianome hindi derivante dal sanscrito. Mi è stato descritto come "cetriolo hindu", ma pare sia più vicino agli zucchini. La pagina inglese mi sembra più informativa
Prima di andare a mangiare il classico e tanto sognato stufato di carne di capra (vedi post relativo alla cucina canaria) sono andato all'inaugurazione di un mostra che prometteva bene, ma che si é rivelata eccezionale e ora spiego perché. 
I disegni riprodotti sulla locandine (qui sotto una) a prima vista mi ricordavano vari dipinti surrealisti del '900 e vagamente anche qualche animale ibrido di quelli presenti nella tela “Le tentazioni di Sant’Antonio” di Bosch
Considerato che entrambe i suddetti stili sono fra i miei preferiti ho sperato che si trattasse di qualche rivisitazione in chiave moderna e questo era già un buon inizio. Ma i fantastici (in tutti i sensi) disegni si sono rivelati ancora più interessanti del previsto per essere esagerazioni di animali esistenti, contornati da sfumature di colori talvolta quasi psichedelici e non da ultimo legati a una storia-leggenda affascinante. 
Più ci penso, valuto e indago e più mi rendo conto che tutto ciò necessita di essere ripartito in vari post. Visto che per vari motivi ho bisogno di andare a scattare alcune foto di dettagli (cosa che non posso fare prima di lunedì) comincerò con il rendervi edotti in merito alla parte letteraria-geografica-antropologica sulla quale si basano i disegni di Jorge. 

Saluto
In attesa del suddetto post e dei successivi nei quale mi esibirò nella mia ennesima nuova veste (critico d'arte ... senza alcuna cognizione seria, solo sulla base del mio gusto personale, ma forte dell'esperienza di centinaia di esposizioni e musei visitati e decine di migliaia di opere viste), vi saluto con questi fiori e boccioli di Plumeria fotografati stamattina nei giardini della Plaza de la Iglesia.