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sabato 7 giugno 2014

Escursionismo: competizioni sportive e pulizia dei sentieri

Mi hanno comunicato che i nastri di plastica e le bandierine che vedemmo nel corso del TREK 100km domenica e lunedì scorsi sono stati rimossi
... dagli stessi organizzatori, Fabio Fusco per la zona di Positano - Santa Maria del Castello e Michele Volpe per la zona Vico Equense - Monte Faito ...
Bravi! La loro A.S.D. Aequa Trail Running organizza numerosi eventi lungo i sentieri di tutta la Penisola, Costiera Amalfitana e  Monti Lattari e quindi se non ritirassero tutta la loro segnaletica sarebbe un bel guaio. Resta da sapere se anche la segnaletica apposta nelle faggete e lungo i sentieri di Monte Faito in occasione della gara di Moutain Bike di domenica scorsa sia stata egualmente rimossa. Speriamo ...
I problemi maggiori negli ultimi anni si sono avuti in autunno quando un operatore turistico non locale ha organizzato una settimana di gare sui Monti Lattari. Nei giorni successivi sono stati raccolti una quantità incredibile di nastri di plastica. Se mai chiedessero un permesso o autorizzazione a Comuni o Ente Parco, penso che questi dovrebbero chiedere il versamento di una cauzione da trattenere in caso di mancata pulitura per poterla successivamente devolvere a qualche associazione locale che si occuperebbe del lavoro.
Oltretutto questi Tour sono abbastanza cari e gli organizzatori intascano un bel po' di soldi e non i pochissimi Euro delle Associazioni Sportive ... quindi, se non volessero o non potessero provvedere direttamente, dovrebbero pagare qualcuno per la pulizia, ma in ogni caso non dovrebbero lasciarci "in dono" chilometri di strisce di plastica bianco/rossa.
E’ giusto che si sappia chi rispetta l’ambiente e chi semplicemente lo sfrutta, chi apprezza e ha a cuore lo stato dei sentieri e chi no.

lunedì 2 giugno 2014

Escursionismo, sport e ambiente: manteniamo puliti i sentieri

Durante questi ultimi tre giorni ho camminato per quasi tutta la Penisola seguendo l'itinerario della 100km da me promossa. Con i miei compagni di escursione abbiamo constatato con piacere che l'escursionismo in Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Penisola Sorrentina è ormai una bella realtà abbastanza consolidata e si vedono sempre più camminatori indipendenti che, muniti di cartine, guide o fogli descrittivi dei self-guided tours si avventurano anche lungo sentieri finora meno frequentati come quello della Conocchia, quello che attraversa la frana, Monte Comune e via discorrendo. 
Abbiamo notato che anche gli sport in ambiente naturale stanno riscuotendo un notevole successo e sempre più spesso incontriamo lungo i sentieri podisti e ciclisti, sia in allenamento che in gara, ed anche di questo sono molto contento. 
Ma qui vengono anche le dolenti note ... 
Infatti negli ultimi anni ho constatato che non tutti gli organizzatori di eventi sportivi, in particolare di gare di Trail Running o di Mountain Bike, al termine della manifestazione si preoccupano di mandare qualcuno a ritirare le centinaia di metri di strisce di plastica bianco/rosse sparse lungo vari chilometri di sentiero. Per fortuna la maggior parte lo fanno e direi che sono proprio loro quelli che dovrebbero richiamare i propri colleghi ed invitarli a lasciare i sentieri come erano. Questo è uno di quei casi nei quali a causa di pochi scostumati incivili una intera categoria di persone (per bene) viene screditata
Ieri abbiamo visto bandierine e nastri posizionati sulla Conocchia per una gara podistica e poco più avanti, fra i faggi del Faito, c'erano innumerevoli strisce di plastica che delimitavano e indicavano il percorso per una gara di mountain bike (in corso). 
Stamattina fra Montepertuso e le Tese per Santa Maria del Castello abbiamo visto tanta altra plastica bianco/rossa per una gara in corso.
In quanto sportivo, praticante un'attività agonistica in ambiente naturale (Orienteering), apprezzo moltissimo chi partecipa a gare fra boschi, prati e lungo i sentieri e ancor di più gli organizzatori che si sobbarcano un gran lavoro senza certamente arricchirsi, anzi impiegando il loro tempo e denaro.
Ma come tutti quelli ai quali piace correre in ambiente naturale (pulito) sono il primo a lamentarsi con gli organizzatori che non rispettano l'ambiente. Per fortuna nell'Orienteering è d'obbligo ripulire immediatamente tutte le aree utilizzate e ritirare tutte le segnalazioni e, per quanto mi risulta, tutte le società fanno quanto richiesto. Non so cosa stabiliscano i Regolamenti delle altre Federazioni, ma penso che siano più o meno simili.
Pertanto spero che dai boschi del Faito, dai sentieri della Conocchia e nei dintorni di Montepertuso vengano al più presto rimossi tutti i nastri di plastica bianco/rossi e che gli stessi atleti sollecitino in futuro la "pulizia" dei percorsi cooperando fattivamente anche se non sono obbligati. Inoltre sarebbe opportuno che gli stessi atleti locali che si allenano su sentiero qualora trovassero eventuali segnali "dimenticati" li rimuovano