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domenica 22 novembre 2020

7 ponti sul Rio Grande dell'Annunziata

La viabilità di tutta la penisola sorrentina ha sempre dovuto fare i conti con i profondi valloni che ancora oggi hanno relativamente pochi ponti. Per esempio, a valle della ss 145 Sorrentina, il Vallone Casarufolo, che inizia a meno di un chilometro da Sant’Agata e scende verso Sorrento parallelamente al Circumpiso per poi terminare a Marina Piccola, è attraversabile solo a Santa Lucia, a poche centinaia di metri dal centro cittadino.

Per quanto riguarda il territorio esclusivamente lubrense, il vallone più lungo è quello del Rio Santa Maria (alias Rio Grande dell’Annunziata), che divide in due il territorio di Massa secondo l’asse est - ovest. Alla fine del XVIII secolo si contavano sette passaggi. Da allora poco è cambiato anche se le strade sono state allargate, alcuni sono scomparsi dopo essere stati sostituiti a poca distanza e pochi sono sopravvissuti così come erano.

Procedendo verso valle dalla sorgente di Canale (con lavatoio pubblico), alle falde meridionali della collina del Deserto, si incontravano:

  1. Ponte di Canale (o di Pastena) – al lato della cappella di San Sebastiano, fra Pastena e Canale; passaggio semplice in quanto lì il rivolo, ancora all’inizio del suo corso, è stretto e di poco al di sotto del livello stradale.
  2. Ponte della Saponera (o della Chiusa) - fra Monticchio e Titigliano, lungo la direttrice Termini – Monticchio – Acquara; attualmente è coperto, così come l’attiguo mulino, dal ponte della rotabile;
  3. Ponte di Monticchio - fra Monticchio e Turro lungo la strada che, una volta passato il rivolo, prosegue parallela ad esso al di sopra delle cave di tufo verso Santa MariaSan Francesco e Massa;
  4. Ponte di Schiazzano – lungo la stradina fra Santa Maria e Schiazzano;
  5. Ponte di Li Padri – provenendo da Santa Maria, prima del ponte di Schiazzano la stradina si biforcava ed il ramo di destra tornava indietro lungo il corso d’acqua per un centinaio di metri, a quota più bassa, fino a questo ponte che menava a Erca e Li Padri;
     
  6. Ponte di Sant’Anna - fra l’omonima cappella e Santa Maria, sulla strada che univa questo casale con Spitale e Marciano; è tutt’oggi percorribile (foto sopra) ma non si può raggiungere Sant’Anna (causa frana); nella viabilità moderna è stato sostituito dal Ponte dell’Annunziata (1968), varie decine di metri più in alto e più a valle lungo l’asta fluviale;
  7. Ponte di Marciano - lungo il percorso fra Massa e Marciano. Il passaggio è rimasto praticabile solo fino ai primi anni ‘60 e si trovava qualche decina di metri più a monte dell’attuale ponte della rotabile (1962), ma molto più in basso (si doveva scendere fin vicino all’acqua).

(post adattato dal testo a corredo della carta corografica)

downloadCarta corografica del Promontorium Minervae nel 1799  (2292x3224 px)

lunedì 27 aprile 2020

In vista dell'amnistia, preparatevi per la MaraTrail Amalfi - Colli S. Pietro

Nell’ambito degli incontri virtuali per approfondire di cartografia e orientamento in relazione all’escursionismo, i partecipanti (loro i profili altimetrici del percorso) hanno elaborato i percorsi di due MaraTrail ridotte al 75%, quindi poco più di una trentina di km, entrambe lineari ma quasi ad anello in quanto partenza e arrivo sono collegati da linea bus. In attesa di conoscere le condizioni di Palmentiello (tratto fondamentale per la Faito – Moiano via Capo Muro) ci siamo concentrati sulla Amalfi - Colli San Pietro, di 31km con circa 1.800m di dislivello, 1.100 dei quali nelle prime tre ore … poi sarà una vera passeggiata!
Infatti, si sale subito a S. Maria dei Monti (1.040m) passando per la Ferriera, San Marciano, sentiero alto Valle Ferriere, Scalandrone. Lasciata la piana del rifugio, si prosegue per oltre 10km fra falsipiani e brevi discese e salite, toccando il punto minimo a (935m) e il massimo a Capo Muro (1.079); l’unica breve salita degna di nota e quella per oltrepassare a nord Colle Sughero (circa 600m al 18%). Qui si potrebbero trovare dei rovi, ma niente di serio. Egualmente ce ne dovremo aspettare nel breve tratto della bretella FREE fra Crocella e Capo Muro e, molto più avanti a metà discesa da Monte Comune, subito dopo il noto rudere a 790m. Certamente molto dipenderà da quando ci sarà consentito di andare in giro liberamente.
Superata la frana, si affronta una lunga discesa pressoché continua ed in gran parte poco acclive, 4 chilometri da fare a passo allegro, prima della pausa caffè da Zi’ Peppe a Santa Maria del Castello.
Da qui solo 7,4km ci separano da Colli San Pietro, con più discesa che salita (-350m circa) ma questo tratto comprende l’ascesa a Monte Comune (1 km al 21%) che, con quasi 25km e 1.400m di dislivello nelle gambe, potrebbe sembrare più faticosa del solito. Prima della conclusione resta solo la breve e comoda salita dalla sella di Arola alla sella di Monte Vico Alvano, ma si tratta di appena 500m al 15%.
La salita mediamente più ripida di questa MaraTrail Amalfi - Colli San Pietro è quella fra sella San Marciano e Punta d’Aglio (900m al 24%), la più impegnativa sarà la lunga ascesa continua dello Scalandrone (3km al 17,5%) per andare dai 515m di Minuta ai 1.040 di S. Maria dei Monti.
In quanto alla logistica dipenderemo dall’orario del primo bus utile fra Sorrento ed Amalfi. Infatti, ai maratoneti della Penisola e probabilmente anche chi proviene dal lato di Napoli converrà raggiungere con mezzi propri Colli San Pietro, da dove andranno in bus ad Amalfi (dove troveranno i colleghi amalfitani) per poi tornare lì a piedi. In alternativa, con un congruo numero di sicuri partecipanti, si potrebbe anche organizzare un trasporto privato collettivo dai Colli fino a Amalfi. Gli Amalfitani avranno ovviamente bisogno del trasporto Colli – Amalfi a fine MaraTrail.
Anche se, chiaramente, i 31 km si possono fare in molto meno tempo, per goderci una MaraTrail comoda (sosta picnic, pausa caffè e foto) e sicura avremo bisogno di una decina di ore a disposizione. Altro elemento vincolante sarà il calar del sole, passato giugno ogni giorno sarà più corto ed avremo meno ore di luce. Pertanto, al momento non è possibile stilare una tabella di marcia precisa, non sapendo a che ora si potrà partire né entro che ora si dovrà concludere.


Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per le MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Inoltre, è di fondamentale importanza essere assolutamente autosufficienti ed in grado di percorrere la distanza prevista (non sottovalutare i circa 1.800m di dislivello).
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.

martedì 19 marzo 2019

VAGRANT TRAIL 18-19 maggio - percorso inedito e logistica (I parte)

L’itinerario mostrato sulla mappa in basso è, al momento, la nostra prima scelta fra Pogerola e Capo Muro, ma il percorso effettivo sarà deciso in base alle condizioni climatiche e alle situazione ambientali. Ho pensato di pubblicare solo questa parte (nel complesso inedita) visto che tutto il resto dovrebbe essere noto ai più, almeno a quelli che camminano. Comunque, come norma generale, avendo la possibilità di abbreviare o allungare il cammino di varie centinaia di metri in più occasioni, confidiamo nel fatto di poter comunque raggiungere Santa Maria del Castello percorrendo una ventina di chilometri che (a una media “comoda” di 3,5km/h) equivalgono a poco meno di 6 ore. Di conseguenza possiamo ipotizzare una partenza fra de 14.00 e le 14.30, ma ciò dipenderà anche dalla organizzazione della “cena”.
arrivo a Capo Murosullo sfondo Monte Calabrice e Monte Tre Calli
L’itinerario (in parte molto poco frequentato anche dagli escursionisti) è stato già percorso da Matteo, ma per sicurezza a inizio maggio sarà effettuato un secondo sopralluogo dei tratti Acquolella-Imbarrata e Crocella-Capo Muro per accertarci che niente sia cambiato nel frattempo (è ancora epoca di tagli).
Per gli altri sentieri (ultrabattuti e storici) a meno di sorprese non dovrebbero esserci ostacoli. Infatti, si proseguirà per frana e Forestale lungo il percorso classico e poi, da Santa Maria del Castello, lungo l’Alta via dei Monti Lattari fino a TorcaL’ultima parte in area lubrense offre infinite alternative e considerato che lì siamo di casa dovremmo essere a conoscenza di eventuali problemi.
Come avevo precedentemente annunciato (e nel frattempo ho anche ricevuto varie specifiche richieste in merito), ecco i punti nei quali sarà più semplice aggregarsi o lasciare il gruppo potendo contare su trasporto pubblico visto che si tratta di escursione lineare a non di un circuito.
Sabato chi non parte da Pogerola (bus SITA da Amalfi) può aggregarsi a:
* Palommelle (linea SITA da Amalfi - Agerola - Castellammare, fermata uscita sud traforo e poi 1,2km su sentiero CAI 367)
* Santa Maria del Castello (bus EAV poco frequente, in alternativa fermata * Anaro su via Bosco e poi per Gradoni, parte del sentiero CAI 338). Chi arrivasse nel tardo pomeriggio e volesse fare due passi, può andare incontro agli altri verso la Forestale (CAI 300).
Domenica chi non ha dormito a Monte Comune può aggregarsi a:
* Sella di Arola (Cancello) (circolare EAV fino ad Arola e poi 1,6km lungo via Veterina - parte del sentiero CAI 342)
* Colli San Pietro (linea SITA Sorrento-Amalfi)
* Colli di Fontanelle (linea SITA Sorrento-Amalfi via Sant’Agata)
* Sant'Agata (fermata Farmacia - linee SITA Sorrento - Sant'Agata e poi 400m a piedi)
Di lì in avanti sarà possibile aggregarsi in una infinità di punti visto che saremo spesso in vicinanza di centri abitati o strade principali. Anche per la parte precedente ci sono altri punti dai quali, specialmente chi ha la possibilità di essere accompagnato, dai quali facendo un certo cammino a piedi sarà possibile  raggiungere il gruppo.  


mappa generale agiornata al 19 marzo

Post precedenti relativi alla VAGRANT TRAIL 

AVVERTENZA GENERALE: in tale tipo di percorso è normale che si debbano affrontare tratti ripidi, anche molto ripidi, sia in salita che in discesa, terreno impervio, tratti esposti (non adatti a chi soffre di vertigini), passaggi attraverso vegetazione più o meno fitta, e altri intoppi tipici dell’escursionismo. 
Inoltre, è opportuno sottolineare che non è previsto alcun tipo di assistenza, ognuno dovrà essere autosufficiente e tener presente che in più tratti saremo ben lontani da centri abitati e/o rotabili e quindi per lunghi tratti non sarà neanche possibile rifornirsi di acqua.

martedì 18 ottobre 2016

Torna la “Camminata” del sabato santo a Massa Lubrense

Dopo le 21 edizioni della Camminata dei 23 Casali proposte in 14 anni consecutivi, fra il 2000 ed il 2013 (talvolta è stata replicata il 25 aprile), ecco la Camminata fra i Casali di Massa Lubrense, ed. 2017, che si effettuerà il prossimo 15 aprile, sabato santo, lungo un percorso con vari tratti assolutamente inediti per questa manifestazione.

Questa è la mappa con l’itinerario proposto, che prevede ritrovo, partenza e arrivo a Sant’Agata, pausa caffè a Termini e sosta per pranzo o colazione al sacco a Massa. In linea di massima si partirà come di consueto fra le 9.30 e le 10.00 (l’orario sarà stabilito tenendo conto degli orari bus SITA) ed il rientro è previsto entro le 17.00. 
L’originale percorso di circa 14km, un poco meno della media delle passate edizioni, comprende molte novità e punti di particolare interesse nei quali i camminatori avranno quindi un po’ più di tempo per scattare foto e ricevere informazioni.
Pur sviluppandosi interamente su strade vicinali e comunali che collegano le tante frazioni lubrensi (parte dell’ultimo tratto in territorio sorrentino), varie stradine si presentano ancora oggi come piacevoli e originali sentieri sterrati o selciati, come per esempio Calella, Cannone, Li Padri, San Giuseppe, Acquacarbone, Olivella e, soprattutto, il tratto di via Sant’Anna fra la cappella omonima ed il centro di Santa Maria, interrotto per oltre 20 anni a causa di uno smottamento. Lo spettacolare passaggio al lato del Rio Grande dell’Annunziata (questo il nome con il quale era indicato sulle mappe antiche) sarà un’assoluta novità per quasi tutti i partecipanti. 
in basso due scorci: vista del ruscello da via Sant'Anna e il
tratto nel quale attraversa un "boschetto" si giovani piante di sambuco
 
Oltre all’attraversamento di tante aree rurali e naturali, poco frequentate anche dai massesi, si toccheranno tanti punti e tratti panoramici: Colarusso, Tuoro, Tore di Casa, Cannone, Termini, Li Padri, Pietrapiana, Pennino, Prasiano, Acquacarbone e Olivella, nell’ordine.
Non mancano emergenze di interesse storico, architettonico, antropologico: Sant’Agata, lavatoi di Canale, Monticchio, mulino di Santa Maria (accessibilità da verificare), Santa Maria, Torrione e Quartiere, Vescovado, Cerriglio.
Toccando i tre centri principali (per gli escursionisti), vale a dire Sant’Agata, Termini e Massa Vescovado, i partecipanti potranno avere accesso a servizi di vario genere, rifornirsi di cibo e bevande o consumare qualcosa negli esercizi pubblici, arrivare o ripartire con bus di linea nel caso volessero percorre solo parte dell’itinerario previsto.
La Camminata 2017, organizzata dal Comune di Massa Lubrense, sarà coordinata e condotta da esperti escursionisti FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) ai quali non è detto che non si possano aggiungere altri esperti del territorio.
Prossimamente fornirò ulteriori dettagli ed eventuali integrazioni e variazioni.

giovedì 30 ottobre 2014

Un aiuto per pianificare escursioni

Facendo seguito al post precedente e continuando nei suggerimenti di itinerari, metto a disposizione una mappa essenziale e quanto più pulita possibile, nel senso che ho eliminato elementi non strettamente necessari). Chiaramente, considerata la scala, servirà solo per avere un colpo d’occhio sui percorsi principali del versante meridionale del massiccio del Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi. Chi non li conoscesse a sufficienza è bene che prima di mettersi in cammino si procuri carte più dettagliate o che vada in compagnia di escursionisti più esperti.
Stiamo andando incontro all'inverno e i sentieri evidenziati sono quelli che probabilmente si useranno di più nei prossimi mesi in quanto godono di più ore di luce, offrono temperature medie più alte e sono riparati dai freddi venti settentrionali.

La mappa è l’elaborazione di una porzione della carta che utilizzo da anni per pianificare percorsi più lunghi (per esempio Trek e MaraTrail), in particolare quelli ad anello che riportandoci al punto di partenza non ci fanno dipendere da inaffidabili mezzi di trasporto.
L’area di maggiore interesse è quella compresa fra Santa Maria del Castello a ovest e Bomerano a est, mentre a nord e a sud i percorsi limite fra quelli evidenziati in rosso sono Forestale - Capo Muro - Tre Calli a monte e Tese (o Valle Pozzo), Montepertuso, Nocelle, Colle la Serra a valle. Fra questi due itinerari longitudinali di una decina di chilometri ciascuno sono evidenziate in rosso anche tutte le bretelle più frequentate.
Avendo davanti agli occhi questa “griglia” sarà facile per chiunque progettare anelli a partire da qualunque punto raggiungibile con mezzi a motore. Anche i più esperti potranno trarre vantaggio da questa carta essenziale aggiungendo oltretutto i sentieri fuori carta dei quali ho comunque provveduto ad indicate i punti di attacco e il tratto ricadente in mappa con linea tratteggiata nera e le destinazioni con freccia e toponimo in verde.
Per facilitare la comprensione dell’altimetria e per rendersi quindi conto dei dislivelli che si andranno ad affrontare ho riportato le curve di livello con equidistanza 100m e ho inserito un buon numero di quote.
Buona passeggiata.

mercoledì 17 settembre 2014

Una cartina con descrizione dell'itinerario aiuta sempre?

Ieri mi è capitata fra le mani una cartina/dépliant del Parco Regionale dei Monti Lattari, edita con il titolo “A spasso tra i due mari” e sottotitolo “I 4 itinerari più belli del parco”.
Gli itinerari proposti sono:
1. La Valle delle Ferriere e dei Mulini
2. Il Sentiero degli Dei
3. Il Monte Faito e il “Molare”
4. Tra Positano e Santa Maria del Castello
Comincio col proporvi la descrizione di quest’ultimo itinerario che comprende vari sentieri fra Positano e Santa Maria del Castello.

Pur conoscendo “abbastanza bene” la zona, non sono riuscito a seguire quanto spiegato nel testo.
Sulla cartina il sentiero parte (giustamente) dalla curva di Corvo P lungo la strada di Montepertuso ma la quota di quel punto è circa 205m e non 181m che potrebbe essere la quota di  arrivo (A sulla cartina) al bivio della statale.
A mia memoria lungo le Tese (CAI 33) non c’è un singolo metro in discesa, quindi dove sono i “saliscendi”?
Questo Colle del Cevere (non conoscevo il toponimo, ma a leggere la seconda parte del testo dovrebbe essere l’altura dove si trova il B&B Il Rifugio) si trova ad ovest del punto di arrivo delle Tese, di conseguenza chi si dirige al Santuario, che si trova ad est, non ci passa. Nella descrizione si parla di una “carrozzabile sterrata fra macchia e castagni” che è appunto la strada di accesso al B&B, e non si percorre, ma è giusta la parte successiva da “In corrispondenza di un quadrivio il sentiero CAI n.33 …” in poi.
I paragrafi conclusivi suggeriscono vari possibili itinerari (in maniera oserei dire molto confusa) citando molti toponimi non inseriti sulla carta e liquidando in un paio di righe la discesa via Capodacqua che è il percorso evidenziato in carta.
Mi sbaglio, sono troppo pignolo o questa descrizione è effettivamente abbastanza confusa? Consultando, per esempio, il CAI non si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore a costo zero?
Domani vi proporrò quella relativa all'itineraio Il Monte Faito e il “Molare” , a mio parere ancor più confusa ...

venerdì 22 agosto 2014

Sentiero degli Dei e collegamenti con Praiano nel 1819

Vi propongo un ennesimo stralcio della carta borbonica del 1819 che include l’intero percorso dell’attuale Sentiero degli Dei (nome affibbiatogli parecchi anni dopo) fra Nocelle e Vomerano (sic).
Nel corso della lunga chiacchierata a proposito dei collegamenti fra Nocelle e la costa, le mie fonti nocellesi mi confermarono che fino a gran parte del secolo scorso si svolgevano regolari commerci sia con Moiano (Vico Equense, passando per S. Maria del Castello) sia con Agerola, in particolare con Bomerano per essere l’abitato della valle più vicino. Questo secondo percorso era appunto quello che oggi è frequentato da migliaia di escursionisti.

In questa prima immagine ho incluso l’intero itinerario evidenziando il Sentiero con linea parallela rossa. Considerando che si tratta di una carta in scala 1:25.000, il Sentiero è abbastanza fedelmente rappresentato.
Il pallino rosso indica il punto di partenza nell'angolo sudoccidentale della piazza di Bomerano (Vomerano in carta) perfettamente delineata. Ho aggiunto i toponimi C. Serra (Colle la Serra) e Cannati come punti di riferimento.
Ho evidenziato invece in verde il percorso di Paipo (toponimo che è riportato per ben tre volte, sottolineato in rosso) che viene disegnato correttamente, includendo sia il passaggio nella sella a nord dell’altura sia quello che lo aggira a sud, come l’odierna rotabile.
Al lato del “Paipo” centrale, si nota l’edificio oblungo tutt’ora esistente a valle della strada.
Nella parte sudest dello stralcio ho evidenziato in azzurro le varie diramazioni dell’itinerario che dalla piazza di Bomerano coincide per qualche centinaio di metri con quello per Nocelle e poi resta a est del Vallone della Praja. Dopo essere passato per Santa Barbara si dirama sia verso Sant’Elia sia verso Prajano.
Aggiungo questo secondo stralcio, ingrandito, per trattare dell’area fra il Sentiero degli Dei (tanto per capirci) e Vettica Maggiore (Praiano).
Il percorso principale Bomerano - Nocelle è qui evidenziato in azzurro mentre il tratto rosso indica il percorso che tuttora lo collega con Vettica Maggiore passando per Santa Maria di Castro, oggi più comunemente conosciuta come San Domenico.
La linea verde indica invece un percorso che parte da Vettica/Prajano, percorre la parte bassa del crinale di Colle la Serra (è chiaramente rappresentata l’altura - 627m - che crea il passo) e quindi poggia a ovest senza più salire ripidamente. Non si collega ad alcun altro sentiero …
Sia per l’andamento che per le pendenze descritte non può essere la mulattiera che ancora si percorre fra Santa Maria di Costantinopoli e Colle la Serra (incrocio dove sorge la recentissima fontana).
Quindi, basandosi sulle sole informazioni ricavabili dalla carta, si deduce che da Bomerano o si scendeva via S.a M.a di Castro  giungendo al limite occidentale di Vettica o si scendeva via Santa Barbara per arrivare a Prajano o alla parte alta e orientale di Vettica.
Pur essendo più che probabile che il collegamento diretto con Colle la Serra esistesse e fosse frequentato, questo non doveva avere la stessa importanza degli altri itinerari.