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domenica 7 settembre 2014

Capodogli, traduttori automatici e cattive traduzioni

L’inaffidabilità delle traduzioni fatte da persone poco competenti e ancor peggio quelle effettuate con programmi online è cosa nota eppure sono sempre tanti quelli che ci credono ciecamente senza rendersi conto che invece di averne i benefici sperati in termini di comunicazione e/o pubblicità si espongono a delle figuracce.
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questa fantastica traduzione
… the Restaurant is equipped with large panoramic Salt to taste the delicious specialties ...
che dovrebbe essere la traduzione di quanto si legge nella corrispondente pagina in italiano
... il Ristorante è dotato di Sale ampie e panoramiche dove gustare le prelibate specialità ...
Vi risparmio il resto del testo e i commenti in merito a grammatica e sintassi, ma è possibile che in una struttura che spera di avere una clientela internazionale non c’è nessuno che conosca la deferenza fra “sale” (plurale di sala) e “sale” (come quello marino)?
Vi pare che possa apparire come una struttura affidabile?
Ma per sottolineare l’assoluta mancanza di buonsenso di alcune persone vi racconto ora di un articolo apparso su una rivista mensile una decina di anni fa.
In effetti la compravo per il cd musicale allegato e di solito la sfogliavo appena, ma quella volta mi incuriosì un articolo nel quale si parlava di Joseph Conrad, scrittore e navigatore.
Nel testo, chiaramente scopiazzato dall'inglese, si parlava dei primi imbarchi di Conrad e di baleniere e lo sprovveduto autore dell’articolo scriveva (pressappoco, recito a memoria) che all'epoca si cacciavano questi cetacei per poi commerciarne nientemeno che lo sperma!!
Chi conosce l’inglese avrà già capito il grande equivoco e la grande ignoranza del “giornalista”. Agli altri spiego che pur essendo vero che sperm significa sperma e whale significa balena (in generale), spermwhale è il termine inglese per capodoglio (nella foto) ed in ogni caso lo sperma di balena si sarebbe dovuto scrivere whalesperm.
Letto l’articolo decisi di scrivere all'editore, ma non protestando per le insulsaggini scritte bensì per chiedere due semplici e (fintamente) ingenui chiarimenti:
- come facevano i valenti cacciatori di balene a prendere lo sperma?
- e quelli che poi lo compravano cosa se ne facevano?
Non ho mai avuto risposta e quindi sono rimasto con i miei dubbi, ai quali se ne è aggiunto anche un altro: è possibile che né l’autore né chi ha approvato l’articolo si siano resi conto di quanto era scritto? 
Chissà se il giornalista è stato licenziato o almeno non gli è stato pagato l’articolo visto che era mal copiato e peggio tradotto.

PS - in effetti nel cranio dei capidogli si trova lo spermaceti (da cui il nome inglese) una sostanza che però con lo sperma non ha assolutamente niente a che vedere.