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domenica 31 maggio 2015

Acquabona è la Farmhouse di Escher

Finalmente ho avuto occasione di andarlo a verificare di persona e vari particolari fondamentali mi sono stati illustrati dai proprietari. Uno di loro commentò il mio post del 9 settembre 2014 precisando che
“Quella di Escher è una xilografia che quando è stata passata su tela è stata stampata al contrario. Il piano superiore (il terzo) è stato buttato giù negli anni ‘60 in seguito a ristrutturazione.”
A sinistra la xilografia acquerellata (rara), a destra la più comune incisione in nero stampata nel verso errato. Comparando le due immagini (ma si tratta di un'unica incisione del 1931 del maestro M. C. Escher) è chiaro che molte delle mie osservazioni erano completamente sbagliate essendo basate su questa seconda immagine.
   

Per esempio, facevo notare che a destra dell’edificio non c’erano quei muri, né traccia di quell’evidente arco. Invece esiste a sinistra nella realtà e la vasca di raccolta dell’acqua (‘a peschera) al suo interno è tuttora utilizzata. La stradina che collega San Lorenzo e Pontone passa poco più a monte. 
   

Infine, ho appreso che il nome Acquabona, attribuito a tutto il fondo agricolo e alla fontana tuttora esistente (foto in basso a destra), deriva dall’esistenza di un antico monastero risalente al VI secolo d.C. che a sua volta deriva dalla qualità delle acque della sorgente. 
S. Maria de Aquabona era il più antico monastero di suore benedettine, dei quattro esistenti nel comune di Scala”
   
Sono altresì tuttora riconoscibili le due aperture nel muro a valle dell’edificio e il terrazzamento più a destra, sullo stesso livello dell’ingresso dell’agriturismo.
   

sabato 23 agosto 2014

Maurits Cornelis Escher, incisore e grafico geniale

Scrivendo del Nastro di Moebius (leggi il post) ne proposi una rappresentazione grafica eseguita da M. C. Escher, geniale disegnatore olandese che deve la sua notorietà alle sue particolarissime composizioni, spesso con implicazioni matematico/geometriche: falsa prospettiva, metamorfosi, incastri di soggetti simili o opposti e molto altro.
 
  
Sono tutte composizioni da studiare molto attentamente per poterle apprezzare appieno, anche se sono affascinanti già a prima vista, dopo un brevissimo sguardo. 
Nel corso della sua vita Escher ha viaggiato in lungo e in largo per gran parte dell’Europa ed in particolare in Italia 1923-1935. Nel suo girovagare rimase evidentemente affascinato dai piccoli borghi con antiche case ammassate, spesso arroccate su rocce strapiombanti tanto da eseguire numerose litografie e xilografie di questi paesaggi inusuali pur non disdegnando, di tanto in tanto, di riprodurre anche semplici particolari.
Molti di noi non hanno mai sentito parlare di alcuni di questi piccoli centri abitati come Sclàfani, Caltavuturo, Barbarano, Castrovalva, Vitorchiano … mentre ne conosciamo altri (per motivi soprattutto turistici) come Scanno, Tropea, San Gimignano e certamente non ultimi i borghi della Costiera Amalfitana.
  
  
Fra i tanti siti che propongono opere di Escher ve ne segnalo due (ai quali ho attinto) in quanto lì troverete un notevole numero di disegni ben categorizzati, ma in rete ci sono ovviamente migliaia di altre immagini.
http://eschersite.com/EscherSite/Buy_Original_MC_Escher_Art.html
Del periodo durante il quale Escher soggiornò in Costiera e delle opere che produsse in quegli anni parlerò in un prossimo post in quanto sarà interessante riconoscere alcuni luoghi e, ove possibile, comparare le incisioni con moderne foto.