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giovedì 17 ottobre 2019

CAMMINANTI: mission, vision e un po’ di storia

Post tra il serio e il faceto o, meglio, argomenti seri trattati in modo ironico, ma è tutta verità!
Chi siamo?
Un gruppo aperto di escursionisti indipendenti ed autosufficienti
Cosa facciamo?
Camminiamo, esploriamo e osserviamo, senza avere l’onere di badare ad altri
Perché lo facciamo?
Per puro sfizio e soddisfazione personale, senza ambire a guadagnare niente 
Aspettative
Vedere sui sentieri un maggior numero di escursionisti capaci e responsabili, attenti anche a mantenere la transitabilità degli stessi

Durante il mio svernamento hawaiano del 2007-2008 conobbi il modo in cui i Solemates organizzavano le loro escursioni, per me del tutto nuovo. Ne rimasi entusiasta e quindi lo replicai adattandolo alle esigenze degli allora EL (Escursionisti Lubrensi). Ne riassunsi i principi in un Decalogo (poi adottato da altri gruppi in varie parti d’Italia) che non prevedeva più alcun organigramma e quindi promossi la conversione degli EL in FREE - Free Ramblers, Escursionisti Epicurei, denominazione ben illustrata nel loro emblema riportato qui in basso, con le immagini di monti (si tratta del profilo del Sant’Angelo a Tre Pizzi), cielo terso, sole, vino, sopressata e caciocavallo! 


Il motto in alto significa Camminando si risolve (qualunque problema) e quello in basso Gli uomini bevano i vini, gli altri animali acque di fonteNon penso che avrei potuto descrivere in modo migliore i nostri "ideali".
Il Comandamento fondamentale era (ed è) quello che recitava:
Durante le escursioni sei l’unico responsabile della tua sicurezza, non ci sono "guide" ufficiali anche se c'è chi (forse) già conosce il percorso o ha un’idea di dove andare e come … ma comunque sei tu che decidi se seguirlo o meno. Considerato che chi ti precede non si volterà per vedere se sei in difficoltà, non perderlo mai di vista. 

Questo, nelle nostre intenzioni, doveva fungere da deterrente nei confronti di coloro che si avventurano su un qualunque sentiero senza conoscere distanze da percorrere, possibili punti critici, dislivelli da affrontare, senza avere attrezzatura adatta e, non da ultimo, scordandosi di non trovarsi in consona forma fisica …
Tuttavia, ancora oggi talvolta si presentano aspiranti Camminanti che, seppur esplicitamente messi in guardia, decidono di iniziare comunque il percorso con il gruppo per poi doverlo abbandonare nel corso dell’escursione per non essere capaci di reggere il passo. Al contrario si sono aggiunti tanti ottimi camminatori, di ottima compagnia, capaci ed indipendenti.
I Solemates sono quasi una setta segreta in quanto è difficile averne notizie non avendo un sito, né una pagina, né recapiti ufficiali, né organigramma, né logo, né sede. Solo se si conosce un solemate si potrà conoscere ora e punto d’incontro della prossima uscita e poi, dopo aver partecipato a varie uscite, si può chiedere di essere inserito nella mailing list … l’unica cosa reale del gruppo. Tuttavia noi FREE decidemmo di avere un sito e poi, quando per esigenze pratiche qualche anno fa ci dividemmo in più gruppi (mantenendo stessi stili, obiettivi ed ideali), ognuno di essi creò una sua pagina FB di riferimento: FREE Ramblers AmalfiSorrento Amalfi Walk With Us Camminate ... quello dei Camminanti.
Torniamo allo stile Solemates … prima di ogni escursione, al punto di ritrovo, un responsabile-non-responsabile ricorda ai convenuti che camminano sotto la propria responsabilità, che i Solemates non esistono, non c’è quota da pagare, non c’è presidente, non c’è alcuna guida, e altri avvisi simili … e quindi si parte. Similmente, ma preventivamente, noi Camminanti nel comunicare le prossime uscite (spesso a breve termine) raccomandiamo anche di leggere attentamente il nostro Eptalogo, che racchiude tutte le informazioni e i dettami fondamentali.
Per comprendere ancora meglio il concetto, penso sia anche importante spiegare il sottile gioco di parole del nome di questo gruppo-non-gruppo. Per chi non lo sapesse, in inglese non esiste una precisa corrispondenza fra ortografia e pronuncia. Questo è il caso di soul (anima) e sole (suola della scarpa e pianta del piede, ma anche sogliola e, come aggettivo, unico/a) che si pronunciano in modo identico e quindi, chi semplicemente ascolta il nome del gruppo, pensa al comune significato soulmates (anime gemelle, spiriti affini, amici del cuore) e solo quando vedrà la parola scritta si renderà conto che si tratta non di persone con affinità di ideali o sentimenti o addirittura alla ricerca di anime gemelle, ma più prosaicamente di “compagni di suola”, quella delle scarpe da trekking, e quindi di escursionisti, ma ciò non toglie che nella maggior parte dei casi sia calzante anche la prima accezione. Come per l’amicizia non c’è bisogno né di codifica né di burocrazia e quindi, similmente, questo gruppo “virtuale” prospera con poche regole che, più che altro, sono di buonsenso.
Quanto detto è importante per capire lo spirito con il quale i Camminanti vanno in escursione ... tutti socievoli e allegri, senza gerarchie, con spirito di collaborazione, pronti allo scherzo e alla presa in giro. Per mantenere tale spirito esiste quindi il secondo comandamento dell’Eptalogo (riduzione del Decalogo FREE):
… non sono ammesse "facce appese", ‘mpicciusi e persone lamentose. Durante le escursioni è vietato parlare di malattie, economia e/o politica.

Morale: camminate in ambiente naturale e, se siete capaci di socializzare, in buona compagnia … tale combinazione porta grandi vantaggi alla salute fisica e psichica, vi può arricchire culturalmente e, a giudicare dall'età media del gruppo, mantiene in buona forma anche coloro già da tempo negli -anta. Spesso quelli che partecipano solo alle uscite meno impegnative sono proprio i giovani di meno di 40 anni, mentre gli “adulti” allegramente si imbarcano in escursioni quasi avventurose, ben diverse da una passeggiata nel parco ...

Questo testo è una combinazione e rielaborazione di due miei vecchi post pubblicati su questo stesso blog. Cliccando sui titoli si possono leggere gli originali:

lunedì 25 febbraio 2019

Lo spirito degli irriducibili veri orientisti epicurei ... sempre "in cerca di guai"

Ansiosi di crearci grattacapi, torniamo all'Orienteering di alto livello.
Dopo 4 anni di lontananza da gare impegnative di orientamento, torniamo a metterci in gioco senza troppi patemi d'animo, tuttavia seriamente e con impegno, con il vero spirito dell'orientista non di prima fascia. Il mio collega semielvetico ed io ormai mezzo canario, ci ritroveremo in Portogallo per il POM (Portugal Orienteering Meeting), che da 18 anni è la prima competizione europea importante della stagione visto che quasi tutto il resto del continente soffre ancora di temperature basse e molti terreni sono coperti di neve o sono campi di fango. Per questo sono sempre presenti varie selezioni nazionali e anche tanti atleti élite in quanto la terza della 4 gare è valida per il ranking mondiale. 
Non essendo più tesserati in Italia, correremo come FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) il nostro gruppo di camminatori (virtuale e virtuoso) che non ha patria né confini.
    
Quest’anno ci ritroveremo con altri 2.400 orientisti provenienti da 31 paesi (inclusi alcuni di oltreoceano) diversi a Figueira da Foz, presso la foce del Mondego, a 50km dalla storica città di Coimbra, per competere nelle pinete costiere pochi km più a nord. Queste fanno parte della fascia quasi ininterrotta di centinaia di km di foreste che coprono le dune sabbiose fino a pochi metri dall’Oceano Atlantico. Per chi partecipa alle gare i problemi principali sono costituiti dalla visibilità spesso limitata dal sottobosco (foto sopra a destra), che impedisce una immediata lettura dei microrilievi, e dalla grande quantità di elementi simili. Per esempio, nei seguenti due stralci di mappe (equidistanza 2,5m) le linee tratteggiate - ausiliarie - indicano dislivelli di 1,25m, difficili da valutare in mezzo ai cespugli e ai tanti "cocuzzoli" di simile altezza rappresentati dai punti marrone. In pratica, chi non è bravo e abituato a tale tipo di terreno può essere certo che avrà problemi di navigazione.

   
Personalmente, anche quando gareggiavo 25-30 volte per anno, ho sempre avuto difficoltà su questo tipo di carte e con l'equidistanza 2,5m, ma una delle peculiarità degli orientisti è proprio quella di tornare a gareggiare nei terreni nei quali si sono avuti più problemi, per avere poi la soddisfazione di riuscire a portare a termine una prova degna ... una vera e propria doppia sfida, alla cartina e a sé stessi. Non è raro sentire dire “ho un conto in sospeso" con un certo posto, nel senso di volersi togliere gli schiaffi da faccia” o una pietra dalla scarpa”, ma non sempre ci si riesce al primo tentativo. Fra i terreni che più attirano i “testardi” ci sono quelli carsici della Slovenia, con le loro centinaia di depressioni di ogni dimensione e migliaia di rocce che fanno venire il mal di testa solo a guardare le carte (vedi esempi in basso, mappa e boschi). 

Ci si torna per rimettersi in gioco, fare nuovi errori, poi autocriticarsi fino a insultarsi, ma in fondo prendendosela allegramente. Il dopogara spesso si risolve nel confrontare gli sbagli con gli amici/avversari, prendersi in giro a vicenda, “vantarsi” delle proprie bestialità e poi finire a mangiare e bere tutti insieme ... domani chi riuscirà a far peggio?
   

Nessuno è immune da errori, ma i campioni li misurano in secondi e quelli della seconda parte della classifica in minuti o decine di minuti persi a pascolare (gergo per "girare a vuoto senza essere certi della propria posizione"), sempre che non si vada inavvertitamente fuori carta e lì sono dolori. Molte volte i problemi sorgono per l'assenza di forme evidenti ed inequivocabili o per l'abbondanza di elementi simili e quanto più difficili sono carte, terreni e percorsi, tanto maggiore sarà la soddisfazione se si riesce ad ottenere un buon risultato (per il proprio livello, non in assoluto). Agli orientisti "seri" piace affrontare sfide impegnative pur sapendo già in partenza che alla fine si dovrà fare un mea culpa in quanto, a differenza di tanti altri sport, le scuse da accampare, se esistono, sono pochissime. 
Se vari anni fa ci difendevamo più o meno degnamente, dopo questa lunga sosta il rientro si prevede impegnativo, non solo sotto l'aspetto atletico ma anche, e forse soprattutto, per quello tecnico. Persa l’abitudine a leggere e interpretare velocemente cartine per niente semplici, il rischio di “perdersi” aumenta e chi si "perde" (nel senso che non sa dove si trovi esattamente) è "perduto" (cioè rischia di pascolare per molti minuti). Dovremo certamente abbassare l'asticella, ma l'importante è mettersi in gioco e divertirsi. E in quanto a ciò contiamo sui nostri amici lusitani che, come noi, dopo le gare non disdegnano abbondanti mangiate a base di leitão, bacalhau, jaquezinhos, secreto, carapaus, ecc. annaffiate da buon vino portoghese. 
io, o Dionisio, o Antonio e o José, sul "terrazzino" al lato del Sentiero degli Dei
Le peregrinazioni gastronomiche continueranno poi a Lisbona con le immancabili soste al Tunel de Alfama e O Cantinho de José, dove si aggregheranno altri "colleghi", alcuni dei quali nel 2010 vennero a partecipare al Trek Amalfi - Capri (foto sopra, tante altre nel link), 105km con 5.000m di dislivello in 5 giorni.

giovedì 2 febbraio 2017

Dai Solemates hawaiiani ai FREE nostrani - come camminare in compagnia, ma in libertà

Solemates = compagni di suola (senza la "c", quindi di "scarpa", sottintendendo cammino in senso lato). Questo è il nome di uno dei due gruppi con i quali solevo andare in escursione 9 anni fa. L’arguto nome è un gioco di parole che spinge chi lo ascolta a pensare - erroneamente - al più comune soulmates (“compagni dell’anima” nel senso di “amici del cuore, più cari”) in quanto le due parole soul e sole, nonostante il diverso spelling, hanno esattamente la stessa pronuncia (follie dell’inglese).
   
Ed è proprio così, come per l’amicizia e l’affetto non c’è codifica, né burocrazia similmente si tratta di un gruppo “virtuale”, non c’è un presidente, né una sede, ne una tassa d’iscrizione, né un sito web, né tessere ... si deve solo conoscere qualcuno del gruppo e quindi venire a conoscenza di un’escursione e alla prima occasione chiedere di ricevere la newsletter settimanale. Durante tutti questi 9 anni mi è arrivata puntualmente ogni week-end il messaggio nel quale Tom Mendes confermava l’escursione successiva - si va ogni mercoledì - e raccontava in modo spiritoso come si era svolta la precedente, aggiungendo eventuali avvisi e concludendo con il possibile calendario delle successive 3 o 4 escursioni.
   
Questo preambolo è importante per capire lo spirito con il quale si va in escursione qui; tutti amici, spirito di collaborazione, sempre pronti ai party estemporanei a fine camminata ma anche a quelli organizzati da coloro che abitano nei pressi di un sentiero. Per mia somma sfortuna, mi sono perso per pochissimo il 18imo anniversario dei Solemates mercoledì scorso con un’ottantina di partecipanti, al termine di una passeggiata costiera a nordest dell’isola. Il sistema è stato il solito: ognuno porta uno o più pupu, porzioni di cibo cucinato o crudo, verdure o dolci non importa, in sostanza un potluck.
Ieri mi sono quindi presentato all’appuntamento all’inizio del sentiero di Lanipo (percorso che ho “odiato” la prima volta che ci andai in quanto era un striscia di fango quasi ininterrotta) con un po’ di anticipo, come qui fanno tutti per poi partire in perfetto orario, e con mia soddisfazione ho trovato molti dei solemates che frequentavo di più e ho avuto notizie degli quelli assenti. C’erano almeno una cinquantina di attrezzatissimi camminatori di età variabile dai 20 fino ad oltre 80 fra i quali ho trovato molte facce che ricordavo bene (talvolta ricordando anche i nomi) mentre altri ricordavano di aver camminato insieme a me. Con Tom, Judy e Brian abbiamo ricordato vari episodi e mi hanno messo al corrente dei movimenti degli altri amici.
Ho rivisto il mio “idolo” Allen, il simpaticissimo giapponese (foto a sx) che nonostante i suoi 77 anni continua ad andare in giro con un carico impressionante. Nell’enorme zaino trasporta praticamente, parte del carico complessivo lo vedete pendergli davanti e usa “bastoncini” speciali che si è costruito per rimanere giovane ed essere in forma quando diventerà grande (sue testuali parole). Fate caso ad essi e vedrete che sono in effetti dei tubi di ferro in pezzo unico, non telescopici, e le protuberanze sotto le impugnature sono dei pesi cilindrici che ha aggiunto "per dare un po’ di peso”. Me ne ha porto uno e direi che pesava circa 4kg, se non di più!
Mi hanno detto che la qui famosa Peggy (ultranovantenne), già scalatrice e grande camminatrice, continua ad andare in giro per tutta Honolulu a piedi e di tanto in tanto si aggrega alle escursioni più impegnative ...; il mio amico John, 84enne professore universitario di microbiologia e autore di numerosi testi relativi alle piante endemiche delle Hawaii e altri di cultura locale, non è venuto perché impegnato in una ennesima ricerca su un altro sentiero.
E per finire “come è piccolo il mondo” ... un gruppo dei Solemates più attivi, dei quali conosco almeno la metà e mi meravigliava non trovarli lì con noi, attualmente si trova in Nuova Zelanda per un gemellaggio fra hikers e, quarda caso, con l’A.T.C. (Auckland Tramping Club) associazione della quale fui socio l’anno dopo essere stato la prima volta alle Hawaii.
Approfittando del fatto che la maggior parte dei percorsi sono lineari (di cresta o di fondo valle) la possibilità di perdersi è più che remota e ognuno può procedere al proprio passo e fermarsi quando e quanto vuole, allungando la fila a dismisura. Non si sentono mai le insopportabili richieste/intimazioni “Aspettatemi”, “Muoviti!”, “Non correte”, e via discorrendo.
Ai Solemates hawaiiani si aggregano molti viaggiatori/escursionisti occasionali o abituali e sono sempre accolti a braccia aperte da questa comunità multiculturale (vedi post precedente), più o meno metà di origine giapponese e metà americana anche se non mancano australiani, neozelandesi e canadesi e, più raramente europei.
     
Tutto ciò per dire che l’aria (in senso figurato) che si respira qui è ben diversa da quella che si immagina pensando alle Hawaii tutte spiagge e palme, che c’è gente che si trasferisce qui proprio per apprezzare la vita all’aria aperta in modo attento e rispettoso della natura e di frequente (e non c’è da meravigliarsi) camminando camminando si ha modo di conversare piacevolmente con gente colta e con esperienza nei più diversi campi arricchendosi ulteriormente.
Morale: se e quando ne avete l’occasione camminate in ambiente naturale e possibilmente in buona compagnia, poiché l’attività fisica all’aperto fa bene alla vostra salute fisica e psichica e, se siete capaci di socializzare, vi può arricchire culturalmente e, a giudicare dall’età media del gruppo, allunga la vita ... provare per credere.
Nel 2008, illuminato da questo tipo di approccio, al mio ritorno promossi il gruppo FREE, acronimo di Free Ramblers, Escursionisti Epicurei, concentrando nelle 4 parole (in effetti 3 in quanto ramblers ed escursionisti sono sinonimi) lo spirito dei partecipanti.


PS - quelli che ieri hanno percorso solo la prima parte di Lanipo sono stati ancora una volta quelli sotto i 40 ma, oggettivamente, devo dire che quella di ieri non era proprio una passeggiata nel parco ...

sabato 25 ottobre 2014

Escursioni “sociali-indipendenti” … il metodo hawaiiano

Durante il mio svernamento 2007-2008 appresi nuovi metodi di organizzazione e conduzione delle camminate - almeno per me che avevo scarsissima esperienza con associazioni escursionistiche - li apprezzai, li adattai un poco alle esigenze degli allora EL - Escursionisti Lubrensi e ne ricavai il Decalogo FREE, tuttora adottato da vari gruppi in tutta Italia. Infatti, qualche altro gruppo che frequenta i Lattari l’ha aggiustato e “addolcito”, altri mi hanno chiesto di adottarlo integralmente (certamente ricordo un gruppo ligure ed uno del centro Italia), molti mi hanno scritto semplicemente per dirmi quanto lo apprezzassero e ne condividessero i principi. Il concetto fondamentale è concisamente (eppure chiaramente) illustrato nel V comandamento:
Durante le escursioni sei l’unico responsabile della tua sicurezza, non ci sono "guide" ufficiali anche se c'è sempre chi (forse) già conosce il percorso e comunque sei tu che decidi se seguirlo o meno. Considerato che chi ti precede non si volterà per vedere se sei in difficoltà, non perderlo mai di vista. 
Alle Hawaii ho camminato regolarmente con due gruppi ben consolidati e organizzati seppur completamente diversi nella loro struttura sociale. 
Prima della partenza avevo avuto uno scambio di email con l’HTMC (Hawaiian Trail and Mountain Club) e il mio interlocutore mi aveva suggerito di mettermi in contattato anche con Solemates, gruppo che sembra quasi una setta segreta in quanto è difficile da trovare non avendo un sito, né una pagina, né recapiti ufficiali, né logo, né sede. Solo se si riesce a conoscere qualche solemate si potrà conoscere ora e punto d’incontro della prossima uscita e forse entrare nella mailing list … l’unica cosa reale dei Solemates
Il terzo giorno di permanenza sull’isola di Oahu cominciai quindi a frequentare questa associazione-non-associazione che regolarmente esce tutti i mercoledì (ricevo ancora i loro programmi). Prima di ogni escursione un responsabile-non-responsabile ricorda ai convenuti al punto di incontro che camminano sotto la propria responsabilità, che i Solemates non esistono, non c’è quota da pagare, non c’è presidente, non c’è alcuna guida, e altri avvisi simili.
Conoscendo la “litigiosità legale” degli americani non solo per sentito dire, ma anche per averci avuto a che fare già per parecchi anni guidando walking tours, il fatto mi sbalordì non poco, ma ben presto mi resi conto che il sistema funziona perfettamente. Questa presa di coscienza mi portò a promuovere la conversione degli Escursionisti Lubrensi in FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei), cosa che regolarmente avvenne l’anno successivo.
All'orario stabilito per la partenza, Tom M. (a volte - raramente - sostituito da John H.) comunicava la destinazione, la distanza della possibile meta, le alternative per percorsi più brevi e (più importante di tutto) il turn around time. Questa è l’ora limite alla quale ognuno che non ha ancora raggiunto la sua meta, dovunque si trovi, deve iniziare il percorso di ritorno. Questo tipo di organizzazione, facilitato dal fatto che la maggior parte delle escursioni consistono in una ascesa e successiva discesa lungo lo stesso itinerario, permette ad ognuno di procedere al proprio passo, in compagnia di chi crede e percorrere solo la distanza che vuole. I “veloci” e quelli che semplicemente hanno fretta arrivano in cima, fanno una breve pausa pranzo e ridiscendono incrociando o superando, a seconda se è prima o dopo il turn around time, quelli che camminano più piano. Tutti ritornano felici e contenti per aver coperto al loro passo la distanza che più gradiscono, per aver effettuato le soste che desideravano quando volevano loro, per non aver dovuto aspettare nessuno, per aver trovato - probabilmente - le loro solemates. Ciò vale anche per escursioni più impegnative come quella lungo il crinale dei tre picchi di Olomana (fatta però con l'HTMC).

Chiudo questo primo post (nei prossimi parlerò dell’HTMC, della sicurezza, dei sentieri hawaiiani e altro) spiegando il sottile gioco di parole del nome di questo gruppo-non-gruppo. Per chi non lo sapesse, l’inglese non ha quasi regole in merito alla corrispondenza fra ortografia e pronuncia. Sono numerosi i casi di parole scritte in modo identico che si pronunciano diversamente assumendo significati completamente differenti e parole che seppur scritte in modo diverso hanno esattamente la stessa pronuncia. Questo è il caso di soul (anima) e sole (suola, ma anche sogliola …) e quindi chi semplicemente ascolta "solemates" intende “anima gemella”, “spirito affine”, “amico del cuore” e solo quando leggerà il nome dell’associazione-non-associazione si renderà conto che si tratta non di un gruppo di persone con affinità di ideali o sentimenti o addirittura alla ricerca di anime gemelle, ma più prosaicamente di “compagni di suola”, quella delle scarpe da trekking, e quindi di escursionisti ...
   

giovedì 27 marzo 2014

Escursionismo: Camminata dei 23 Casali - 26 aprile 2014

Notizie aggiornate sul volantino provvisorio della XXII ed ultima edizione della
Camminata dei 23 Casali, I edizione della Camminate fra i Casali.
L'escursione sarà coordinata dalle associazioni FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) e ULYXES Trekking.

E questa è la cartina in alta definizione

giovedì 16 gennaio 2014

Escursionismo: Trekking Urbano e SALUTE

Come forse qualcuno ricorderà sabato scorso ho proposto un trekking urbano nei centri storici di Sorrento e Sant'Agnello. Nel post in cui lo annunciavo mettevo anche al corrente del mio progetto di diffusione del camminare non solo per diletto (con la massima espressione nell'escursionismo), ma anche a scopo terapeutico e per prevenzione ...
Fra la ventina di camminatori intervenuti c'era anche Agostino che, sua sponte, già aveva iniziato a promuovere “camminate veloci” su circuiti cittadini.
Nelle more dell'organizzazione effettiva dei gruppi di cammino urbano (su vari percorsi, a diverse velocità, anche durante la settimana e non solo nei week-end, ognuno per un proprio fine) penso che gli interessati a questa attività accoglieranno con piacere la notizia della collaborazione “ufficiale” di Agostino al mio progetto. Lo scopo finale è quello di far camminare tutti avendo coscienza di quello che fanno, degli obiettivi che stanno perseguendo e di come lo stanno facendo.
Vi ricordo che il camminare è il modo naturale degli umani per spostarsi e che è una vera panacea tant'è che da secoli esiste il motto solvitur ambulando (si risolve camminando) il quale è stato a ragion veduta adottato dai FREE - Free Ramblers, Escursionisti Epicurei.
Tutti, ma in particolare quelli che vogliono migliorare la propria qualità di vita in modo naturale e oltretutto a costo zero, potranno essere aggiornati in merito alle prossime “camminate urbane” consultando la pagina FB Camminate.
Anche se maggiori dettagli verranno forniti con apposito post, vi anticipo che sabato 18 si replica lo stesso Trekking Urbano proposto la settimana scorsa, con partenza alle 14.45 da piazza S. Antonino (Sorrento).

martedì 7 gennaio 2014

Escursionismo e salute: cominciate a camminare e convincete i vostri amici

Da un po' di tempo sto elaborando un progetto per cercare di convincere i "non camminatori" a cominciare a passeggiare e spostarsi a piedi. Pare che i tempi siano maturi e penso di aver trovato i giusti partner. E' superfluo spiegare i motivi per i quali TUTTI dovrebbero camminare per prevenzione, cura e piacere. Proprio un paio di giorni fa era online un ennesimo articolo sul Corriere (sezione Salute) nel cui sommario si ribadiva che Fare attività fisica contribuisce a prevenire e curare oltre 40 malattie fra le più diffuse (leggi tutto l'articoloe chiaramente la parte centrale dell'articolo era dedicata al CAMMINARE, la più semplice, naturale ed economica delle attività motorie.
Si potrebbe dire che non c'era bisogno di quest'articolo sull'argomento per sapere quanto faccia bene camminare (... a tutti), ma mai come in questo caso repetita juvant! Continuare a ripeterlo è fondamentale per tentare di farlo capire. I concetti e suggerimenti più semplici e oltretutto utili sono spesso quelli più ostici da far recepire. 
Quanto ciò sia importante è chiaramente dimostrato anche dal fatto che medici e ricercatori di prestigiose Università, Associazioni e Fondazioni abbiano voluto redarre un breve e-book dal titolo STRATEGIE PER PROMUOVERE L’ATTIVITÀ MOTORIA E L’ESERCIZIO FISICO ALLO SCOPO DI PREVENIRE E CURARE OBESITÀ E DIABETE DI TIPO 2 (scaricalo gratuitamente) ed anche in questo caso il CAMMINARE è fra le prime azioni suggerite. 
Con l'intento di fornire il mio contributo, pratico e non scientifico, a questa promozione sto cercando di individuare dei percorsi di Trekking Urbano che possano essere interessanti non solo per chi deve camminare per motivi di salute, ma anche per chi lo fa per piacere e per chi vuole scoprire luoghi meno conosciuti dei centri della Penisola. 
E non da ultimo spero che almeno alcuni dei camminatori urbani prima o poi si convincano a passare all'escursionismo in ambiente naturale per godersi il quale dovranno probabilmente aumentare le distanze e sicuramente l'impegno fisico, ma anche la propria soddisfazione.
Con i miei sodali Free Ramblers, Escursionisti Epicurei andrò a fare una ulteriore ricognizione su tre circuiti già individuati, misurati e testati sabato 11 gennaio, con partenza da piazza Sant'Antonino (Sorrento) alle 14.30 in punto.
Chiunque sia interessato ad una passeggiata "allegra" di una decina di km è il benvenuto. 

giovedì 2 gennaio 2014

Escursionismo: bilancio 2013 e progetti 2014

Anche se non in effetti non esiste una divisione fisica né netta fra un anno e l'altro, e il tempo continua a scorrere in modo inesorabile e costante, si è soliti fare bilanci dell'anno trascorso, progetti per quello appena iniziato e qualcuno si impegna nell'elaborare "buoni propositi" ... 
Tenterò di farlo per quanto riguarda l'escursionismo in Penisola citando solo gli eventi salienti per quanto riguarda me e i miei sodali e per quanto di mia conoscenza.
Nel 2013 si sono visti tanti escursionisti in più lungo i nostri sentieri, si è parlato di più di escursionismo, e sono stati "battezzati" due percorsi già esistenti, abbastanza conosciuti e frequentati quali il Circuito di Athena e il Sentiero delle Sirenuse. In particolare quest'ultimo ha ricevuto l'approvazione e il sostegno dei tre Comuni interessati che si sono pubblicamente impegnati a sostenerne la manutenzione e promozione (fatto ritenuto straordinario da alcuni).
E' stata ripulita, sistemata e utilizzata la breve bretella che dal sentiero CAI 300 (Alta via dei Monti Lattari) attraversa la pinetina del Monte di Monticchio e permette un rapido e comodo collegamento con via Spina.
Il CAI Stabia ha continuato nella sua meritoria attività di segnatura lungo i percorsi di competenza mentre i Free Ramblers della Repubblica Amalfitana, guidati da Matteo e in collaborazione con altri volontari si sono occupati dei principali sentieri che affacciano su quel versante.
Attorno a questi progetti si sono riuniti vari gruppi escursionistici i quali a novembre hanno approvato la mia proposta di creare una pagina FB comune nella quale postare e/o linkare tutte le notizie relative alla sentieristica dei Monti Lattari, programmi di escursioni (brevi, lunghe, turistiche, promozionali, tematiche, ...) nonché mostre, corsi, conferenze e dibattiti su questi temi ed è quindi nata Camminate che sta riscuotendo un notevole successo e si avvia a raggiungere il traguardo di 1.000 Like in soli due mesi.
L'anno si è concluso con varie escursioni promozionali, che hanno suscitato un certo interesse anche fra i camminatori non abituali, ed il "raduno" di (quasi) fine anno sul Faito promosso dal solito Matteo (FREE) e dagli Ulyxes. L'evento si è rivelato un vero successo e ha visto la partecipazione di rappresentanti di numerosi altri gruppi "storici" campani come Lerka Minerka, Trekking Campania e altri, oltre a tanti hikers indipendenti.
Nel 2014 non ci sarà più il sito www.freeramblers.com, ma i FREE continuano ad essere in rete non solo con la FB Camminate, ma anche con una pagina propria www.facebook.com/FreeRamblersEscursionistiEpicurei.
Inoltre Ruth (FREE) ha messo in rete www.sorrentoamalfiwalkwithus.com/ sito sul quale comunica le proprie proposte escursionistiche. Esiste anche un'omonima pagina FB. 
Infine, www.maratrail.com resta il sito di riferimento per le escursioni più lunghe come le MaraTrail, Vagrant Trail e Trek di più giorni che da vari anni organizzo personalmente. A tal proposito segnalo a chi ama camminare anche oltre le 8 ore, la novità della www100km (100 km in tre giorni, dal 31/5 al 2/6) della quale ho da poco pubblicato le cartine e i profili altimetrici.
 
e ricordate ... CAMMINATE

domenica 29 dicembre 2013

Escursionismo: www.freeramblers.com chiude ...

... ma i FREE moltiplicano le proposte e aumentano la loro presenza in rete!
Questa è, in breve, la storia della nostra presenza in Internet …
Nel 1999 nacquero gli Escursionisti Lubrensi (EL) che fin dall'inizio pubblicizzarono le proprie escursioni e altre attività su www.giovis.com
Nel 2008 si trasformarono in FREE (acronimo di Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) e nell'occasione fu creato il sito indipendente www.freeramblers.com.
Nel luglio 2012 Matteo creò la pagina FB FreeRamblersEscursionistiEpicurei, che fino a poco fa non è stata molto utilizzata, e neanche due mesi fa è nata FB CamminateCamminate con l’intento di convogliare in una sola pagina la maggior parte delle notizie relative alle attività escursionistiche in Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Capri, coinvolgendo anche altri gruppi come Ulyxes e C.A.I. Stabia.
Fra pochi giorni il sito che per oltre 5 anni ha raccolto le notizie e le foto delle escursioni FREE scomparirà dalla rete, ma assolutamente niente andrà perso. La pagina iniziale è già stata spostata in www.giovis.com e i link alle tantissime gallerie fotografiche restano disponibili nello stesso sito www.giovis.com/freepages/pics.htm.
Non ci sarà più la pagina dedicata alle prossime escursioni, in quanto nella homepage FREE si trovano i link ai vari siti e pagine FB che riportano le ultime novità. Di conseguenza molte di queste notizie saranno presenti in più pagine e ciò non potrà fare altro che bene, dando una maggiore visibilità all'escursionismo in genere e a quello in Penisola in particolare. 

lunedì 23 settembre 2013

escursionismo: MaraTrail di Termini e Sentiero delle Sirenuse

domenica 29 settembre, II MaraTrail di Termini
ritrovo ore 9.30, partenza ore 9.45 
Percorso ad anello di circa 28 km con 1.300 m di dislivello che include quasi completamente il Sentiero delle Sirenuse
Potete scaricare la cartina in alta definizione (stampabile in formato A4) a questo link:
Sulla cartina c'è anche la tabella oraria con indicazione delle soste previste, importante non solo per chi vuole completare la MaraTrail, ma anche per quelli che vogliono aggregarsi lungo il tragitto o lasciare il gruppo prima dell'arrivo a Termini.  
Da notare che rispetto alla prima edizione l’orario di partenza è stato anticipato alle 9.45 in quanto il sole tramonta alle 18.49, mentre staremo salendo dalla Campanella verso Termini.
Chiaramente segue cena da prenotare domenica mattina, prima della partenza.
Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su www.maratrail.com , www.giovis.com e www.freeramblers.com. 

Sentiero delle Sirenuse - alcune foto dell'escursione inaugurale 
Sabato scorso il tempo e la visibilità sono stati come meglio non potevamo sperare e la partecipazione è stata notevole (60-70 escursionisti).
Come era prevedibile il Sentiero delle Sirenuse è piaciuto a tutti i partecipanti (oltre sessanta) la maggior parte dei quali hanno completato comodamente il percorso in meno delle 3 ore previste.

martedì 3 settembre 2013

Escursionismo: segnatura sentieri + vipera

Segnatura sentieri
Sono iniziati i lavori di ri-segnatura dei sentieri C.A.I. (Club Alpino Italiano) della Valle delle Ferriere e dintorni, eseguiti dal Comune di Amalfi con l'ausilio di volontari appartenenti ai gruppi escursionistici della zona, tra i quali i FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei). 
Sono stati già completati i sentieri: 
325 (Amalfi-Riserva Naturale-Tavernate) 
359 (Amalfi-Pogerola-Tavernate)
Nei prossimi giorni saranno "rinfrescati" i segnavia dei sentieri:
301 (cicuito Valle delle Ferriere), 
323 (Amalfi-Pontone-innesto 357), 
351 (Campidoglio-S. Maria ai Monti), 
353 (S. Caterina-S. Maria ai Monti), 
357 (S. Pietro-innesto 301), 
361 (via Maestra dei Villaggi), 
361a (Amalfi-Pogerola-Madonna dei Fondi)

Vipera (Vipera aspis)
domenica, nella parte terminale della salita Pimonte - Porta di Faito, all'incirca a quota 1.000, ho incontrato la mia prima vipera (certissima) viva e vegeta. Disegno distintivo sul dorso molto netto ed inequivocabile. Bell'esemplare di notevole grandezza, fra i 50 e 60 cm di lunghezza (le vipere più lunghe molto raramente arrivano a 70 cm). 
Ha lasciato lentamente il sentiero emettendo potenti soffi ed è sparita fra le pietre. 
Ricordo a tutti che la vipera non è pericolosa come si crede, non attacca mai gratuitamente (significa che potrebbe farlo nel caso qualcuno tenti di ucciderla o colpirla) e quindi è molto più saggio e sicuro per tutti che ognuno prosegua per la sua strada.
E' assolutamente inutile e stupido ammazzare i serpenti in genere ed in particolare nelle nostre zone. Quelli che avendone terrore li uccidono con la "scusa" del potenziale pericolo (veleno) sappiano che nel 99% dei casi hanno ucciso un biacco (Coluber viridiflavus) o una meno comune biscia (Natrix, varie specie) - tutti assolutamente innocui - e non una vipera!
E per concludere in merito al rischio vipera (quasi) zero sui Monti Lattari, Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana faccio presente che in circa 25 anni di escursioni in zona ne ho vista solo una (uccisa) su Monte Cerasuolo e quella di domenica scorsa, su un sentiero molto raramente frequentato, è stata la seconda.
In Italia l'ultimo decesso a seguito di un morso di vipera si è verificato nel 1954, quasi 60 anni fa.