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mercoledì 31 maggio 2023

1° Gran Tour Sorrento Walks - 17 giugno 2023

Come luogo di ritrovo, partenza e arrivo la scelta è caduta su piazza Veniero al termine del corso Italia (lato ospedale di Sorrento) in quanto in piena area pedonale, abbastanza ampia e in prossimità di fermate bus SITA ed EAV, nonché di un capiente parcheggio.

Come già annunciato, il percorso inizia con la storica via 'e miezo (itin. 13), quindi trav. Capo, via Capodimonte, via Pantano e via Fontanella in territorio sorrentino, poi, superato il rivolo Spartimiento, l’antica strada comunale da San Montano al Ponte Sia Popa, via San Montano e via Molini fin quasi al centro di Massa Lubrense. Considerata anche la chiusura per lavori dell’ultimo tratto, ci si porta direttamente sull’itin. 23 passando per Visigliano e un brevissimo tratto della rot. Massa – Turro. Dopo questi primi 4 chilometri circa, che dopo la salita iniziale presentano solo vari saliscendi, si imbocca quindi via Bagnulo che sarà percorsa nella sua interezza fino all’incrocio con via Arorella e via Montecorbo (km 5,3), dove si abbandona l’itin. 23 del Progetto Tolomeo 2021 e ci si incammina verso Priora passando per Prasiano, con lo spettacolare panorama dai pressi della cappella di San Giuseppe (vedi sotto).


Attraversato il Nastro Verde si torna così in territorio sorrentino e in corrispondenza della chiesa di Sant’Attanasio (km 6,2), si intercetta l’itin. 15 che da qui in avanti ricalca quello che era il collegamento principale con Sant’Agata prima della realizzazione del Nastro Verde verso la metà del secolo scorso (trav. Priora, via Acquacarbone, via Olivella). Per circa 2 chilometri questo storico itinerario si sviluppa ancora in buona parte fra uliveti e boschi misti con pendenza abbastanza regolare e include lunghi tratti sterrati.

via Acquacarbone

Giunti al centro di Sant’Agata (km 8,6), è prevista un'opportuna sosta per rifocillarsi (innumerevoli le possibilità) e poi si riprenderà il cammino percorrendo per intero il panoramico itin. 26 (Zatri), passaggio unico e oggi semisconosciuto verso i borghi collinari di Sorrento. Al termine dell’unico breve tratto di discesa ripida (km 10,6), ci si immette sul circuito dei Borghi della valle di Sorrento (itin. 22) e se ne segue il percorso ondulato fino a Baranica. Qui inizia la discesa verso il centro percorrendo la panoramica e poco trafficata rotabile di Casarlano fino all’omonimo belvedere (km 12,2) dove ha inizio la caratteristica via delle sciuscelle.

Si è ormai alle porte del centro urbano e, dopo essere passati per Lavaturo (toponimo derivante dagli antichi lavatoi pubblici) e a monte dello storico cimitero di Sorrento, via Marziale conduce fino all’attraversamento di via degli Aranci nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Raggiunta in poche centinaia di metri piazza Tasso (km 14,0), l'anello del Gran Tour si completa con la parte nord del circuito delle Mura e Porte di Sorrento (itin. 11) fino a tornare a piazza Veniero (km 15,7).

Scarica la mappa HD con il percorso del Gran Tour

Scarica i profili altimetrici (mattina e pomeriggio)

Coordinamento di SorrrentoWalks, Pro Loco Due Golfi e Camminate

giovedì 25 maggio 2023

Gran Tour SorrentoWalks - sabato 17 giugno 2023

Sto completando la definizione del percorso del I Gran Tour SorrentoWalks di sabato 17 giugno, una passeggiata ad anello di una quindicina di chilometri che unisce tratti più o meno lunghi di sei diversi itinerari del Progetto Tolomeo 2021, già sistemati e segnalati da Penisolaverde oltre un anno fa. 


In partenza da Sorrento si affronta la storica via 'e miezo (itin. 13) fin quasi al centro di Massa Lubrense per poi passare all'altro classico collegamento di Montecorbo (itin. 23). Sfruttando la bretella di Prasiano si torna in territorio sorrentino e si raggiunge Priora da dove si andrà a Sant'Agata seguendo il tracciato della vecchia pedonale di Acquacarbone (itin. 15), collegamento principale fra le due frazioni prima della realizzazione del Nastro Verde verso la metà del secolo scorso. 


Dopo un'opportuna sosta nel centro collinare, si sfrutterà per intero il panoramico itin. 26 (Zatri), passaggio unico e oggi semisconosciuto verso i borghi collinari di Sorrento. Si seguirà quindi il relativo circuito (itin. 22) fino al centro passando per Baranica e le sciuscelle per chiudere infine l'anello con la parte nord del giro delle mura e porte (itin. 11).
In attesa della definizione degli ultimi dettagli, cominciate a segnare la data sul calendario. A breve sarà data notizia di orari, distanze e dislivelli, e sarà pubblicata la mappa con il percorso evidenziato di questa nuova proposta curata da Penisola Verde in collaborazione con SorrrentoWalks, Pro Loco Due Golfi e Camminate.

scarica la nuova mappa del Progetto Tolomeo 2021/23 in HD

giovedì 2 luglio 2015

Escursionismo: tracce GPS su wikiloc

Navigando in wikiloc ho scorso un certo numero di tracce gps, di buona parte delle quali conosco o posso dedurre l’attività dell’autore, e ho osservato che quelle pubblicate da trail runners sono per lo più precise, mentre un’alta percentuale di quelle caricate da escursionisti sono evidentemente errate.
Se ne deduce che chi organizza una gara o prevede di parteciparvi voglia, giustamente, conoscere con la maggior precisione possibile distanze, dislivelli e pendenze, e che quindi la maggior parte di loro perlustrino il percorso con il gps e successivamente correggano gli errori. Non penso che sia una semplice questione di qualità dello strumento, ma del successivo trattamento dei dati.
Teoricamente gli escursionisti dovrebbero avere gli stessi interessi eppure risulta che sono molto più “pigri” e quindi caricano traccia e altimetria così com'è anche se sono sicuro che molti di essi (fra i quali guide, esperti e camminatori abituali) si renderebbero conto che alcuni dati sono numeri al lotto se solo si soffermassero ad eseguire qualche semplice calcolo (addizioni e sottrazioni) e consultassero qualche carta. 
Un primo elemento indicativo è l’eventuale discrepanza fra salite e discese nei circuiti in quanto, tornando al punto di partenza, si devono pareggiare. Dubito che anche il miglior gps dopo 10 o 15km rilevi tale eguaglianza, da cui consegue che se i valori assoluti sono identici essi sono stati (giustamente) corretti. Al contrario, anche pochi metri di differenza, evidenziano una certa superficialità nella pubblicazione.
Al di là delle tracce che non si sovrappongono a strade e sentieri (facile confrontare in quanto spesso visibili dal satellite), il problema principale sono i “salti”, sia in pianta (la traccia si interseca e talvolta si aggroviglia su stessa), sia in altitudine (evidenti picchi positivi o negativi sul profilo, neanche lontanamente plausibili).  
Qui di seguito propongo vari esempi illustrati da alcune immagini.
guardate la traccia della parte  finale (accesso al Molare). Si interseca più volte, va in aree impraticabili e suggerisce l’ascesa al picco (1.443 o 1.444 e non 1.429) scalando la parete dopo un gran salto nel vuoto verso sud.
circuito (anche se non è caricato come tale) con dislivelli che si pareggiano (1.185) quindi potenzialmente giusti. Tuttavia il “salto”  nei pressi di Grotta Biscotto (parte finale) arriva anche a quota 707m ma il belvedere poco prima della fine della strada, punto massimo in quel tratto, non arriva neanche a 640m mentre il tornante della strada in cima alla falesia, molto più in alto, si trova a 722m. Quindi sicuramente ci sono almeno questa settantina di metri in più nei dislivelli totali, ma probabilmente non sono i soli. Infatti a chi conosce questo percorso i 1130m di dislivello appaiono assolutamente esagerati.
al km 3,6 la traccia si interseca e sul profilo si nota un picco (chiaramente inesistente). Facendo scorrere il mouse sul profilo, si leggono distanze e quote che evidenzierebbero che in circa 100m lineari (da 3,5 a 3,6km) si sale da quota 896 a 1.066 per poi tornare a 894 dopo altri 100m. In quei 200m (vallone a ovest della frana) non ci sono grandi dislivelli e quindi chiunque abbia un minimo di buon senso (che non equivale a dire la totalità degli escursionisti) capisce che è un errore derivante dal gps che, in particolare ai piedi di alte falesie o in strette forre, fornisce dati altimetrici ancor più sballati del solito.
In questo screenshot si nota la traccia che si interseca e il picco al km 3,6.

l’effettiva quota minima (corrispondente a quella di partenza) è di circa 205m e quella massima di 670m con l’arrivo un paio di metri più in basso. Chiunque conosca quel percorso potrà garantire che dalla curva di Corvo alla strada principale di S. Maria del Castello si sale costantemente è non c’è un metro di discesa. Di conseguenza ci si dovrebbe aspettare 465m di dislivello accumulato in salita e 2 o 3 in discesa. Il profilo mostra numerosi marcati saliscendi che in realtà non esistono assolutamente e per questo nella scheda risultano 584m di salita e 318m in discesa. Perdipiù, ciò significherebbe che il guadagno netto di quota dovrebbe essere di soli 266m … e gli altri 200? 

Poi ho trovato tre percorsi praticamente identici (Tre Calli), ma con dati abbastanza diversi:
traccia1: d=6,32km  disl.=344m  qmax 1.185m  qmin 875m
traccia2: d=5,55km  disl.=421m  qmax 1.096m  qmin 783m (convertite)
traccia3: d=6,16km  disl.=653m  qmax 1.122m  qmin 811m (-200m strada)
Le carte tecniche regionali quotano Monte Tre Calli 1.122,1m e Monte Calabrice 1.140,7, quindi la prima quota massima è senz’altro eccessiva, la seconda potrebbe essere giusta in quanto non tutti passano per il punto più alto del Tre Calli, la terza potrebbe essere giusta. La curva del crocifisso (inizio sentiero) si trova a 830m ma la strada di Paipo scende fino a 815m (quota minima cartografica). Di conseguenza il dato della prima traccia è di nuovo 60m più in alto, quello della seconda troppo basso e quello della terza di nuovo abbastanza preciso. Tuttavia, la terza traccia presenta un dislivello assolutamente esagerato, con oltre 600m di salita accumulata ed identica discesa. Fra tanti numeri posso aver senz'altro sbagliato qualche calcolo ma tre tracce di percorsi tanto simili non possono avere valori tanto diversi. Sicuramente molti di quei dati sono errati. 
La domanda è la seguente: 
visto che chi pubblica questo tipo di dati certamente lo fa con buoni propositi informativi, senza secondi fini e non certo per sviare gli utenti, perché non perdere un po’ di tempo a correggere gli errori più marchiani? 
Per conoscenza diretta posso affermare che molti degli autori ne sarebbero assolutamente capaci. 
Proprio per la necessità di dover controllare tutti i dati per poi correggerne buona parte mi sono sempre rifiutato di pubblicare tracce.