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giovedì 29 giugno 2023

A piedi per i Monti Sireniani - circuito B, domenica 15 ottobre

Sorrento – S. Agata - Torca – Colli di Fontanelle – Casarlano - Sorrento 

Itinerari Tolomeo nn. 25 – 16 – 15 - 300 – 29 – 22 – 11


Dalla centralissima piazza Tasso di Sorrento si segue la prima parte dello storico percorso del Circumpiso (itin. 25) per poi deviare, a circa metà percorso, su una misconosciuta traversa di collegamento con Li Schisani (16), percorso classico fra Sant’Agata e S. Maria del Toro, attualmente interrotto. Quindi lo si segue fin dove possibile e si sale sul Nastro Verde per attraversarlo e immettersi sul 15 che si segue fino a Sant’Agata con tanto sterrato al limite dei boschi misti di Acquacarbone e Olivella. Si supera il centro collinare e si inizia a scendere sul versante salernitano percorrendo la prima parte del Giro dell’Isca (Cafariello, foto in alto ) fino a La Guardia sull’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300). 


Dal punto panoramico di La Guardia (foto sopra) si torna indietro e si segue la suddetta Alta Via fino a Colli di Fontanelle, passando per Torca, Monticello, Marecoccola e Pizzetiello. 
Si prosegue quindi lungo l’itinerario 29 per Sant’Angelo e Gradoni fino a Casarlano, dove ci si immette sul circuito dei Borghi della Valle di Sorrento (22) per seguirlo fino a Piazza Tasso passando per la via delle sciuscelle e Lavaturo. Lo sviluppo dell'anello principale è di circa 17km, ma con maggior dislivello (900m ca.) rispetto all’escursione A del sabato e con gran parte dell’itinerario lungo i pendii su sentieri sterrati fra tanta gariga e macchia mediterranea. Dalla stessa piazza Tasso, ai più volenterosi verrà offerta la possibilità di aggiungere il circuito delle Mura e Porte di Sorrento (itin. 11) per arrivare ad una ventina di chilometri complessivi.

Probabile pausa marenna (picnic) sul Pizzetiello (foto sopra)

Anche in questo secondo giorno si propongono quindi una gran varietà di ambienti, rurali, storici, urbani e naturalistici, lungo vari sentieri panoramici che portano a punti dai quali la vista può spaziare sui 2 Golfi e le loro isole.


Sviluppo circuito B: 17km (+2,8 opzionali) (con dislivello di ca. 900m) 

  • 4,7 km Sorrento – Sant’Agata (4,7 km)
  • 2,6 km Sant’Agata – Guardia (7,3 km)
  • 5,1 km Guardia – Colli di Fontanelle (12,4 km)
  • 4,6 km Colli di Fontanelle - Sorrento (17,0 km)
  • 2,8 km circuito 11 (facoltativo) (19,8 km)

venerdì 2 aprile 2021

Tolomeo 2021 (4) – gli altri 3 itinerari per Sant’Agata

Itinerario 16 – da Sorrento a Sant’Agata via Fregonito e Li Schisani

Itinerario 25 – da Sorrento a Sant’Agata via Circumpiso (Casarufolo)

Itinerario 26 – da Sorrento a Sant’Agata via Cala (22) e Zatri

Dopo aver sommariamente descritto l’itinerario 15 via Priora e Acquacarbone, ecco gli altri 3 che collegano Sorrento e Sant’Agata. Come scritto nel precedente post, questi sono un po’ più ripidi del 15 (7,7% di pendenza media) ma non per questo meno interessanti, non solo per la panoramicità, ma anche per altri motivi diversi fra loro. Ognuno di essi presenta un tratto molto ripido mentre il resto della salita (continua) è mediamente più dolce. Le pendenze medie complessive sono 8,4% per Li Schisani, 10,1% per Zatri e 12,3% per Circumpiso.

Procedendo per ordine di codice e da ovest verso est, il primo itinerario è quello che inizia appena fuori dalla zona urbanizzata, ai piedi della imponente falesia che chiude la valle a sudovest, brillantemente superata dalla storica serpentina selciata e perfettamente mantenuta via Monte Sant’Antonio, che infine si addolcisce giungendo al limite dell’abitato di Priora, nei pressi di S. Maria del Toro. Di lì in poi il percorso (via Li Schisani) corre quasi parallelo a quello di Acquacarbone, ma a valle del Nastro Verde. Le viste di Sorrento dalle decine di tornanti di Monte Sant’Antonio sono senza dubbio il fiore all’occhiello di questo itinerario.

Al contrario, la parte più ripida (ed egualmente selciata e zigzagante) del 25 si trova nella parte alta del percorso, localmente conosciuta con il soprannome di Circumpiso, il vero nome è via Casarufolo, stesso nome del vallone e rivolo che in città passa sotto piazza Tasso e sfocia alla Marina Piccola. Questo è l'indiscusso percorso storico fra Sorrento e Sant’Agata, una volta il più frequentato, tutt’oggi il più diretto.

Infine eccoci all’itinerario 26 che è l’unico dei 4 per Sant'Agata ad essere a oriente del vallone e presenta il suo tratto ripido a metà del percorso, dovendo superare (saggiamente in diagonale) la ripidissima falesia fra la valle dei borghi rurali e Monte Tore. In effetti si stacca dal 22 a Cala ed il percorso più logico e breve dal centro di Sorrento è quello che passa per Cesarano. Lungo via Zatri si nota un’antica e caratteristica calcara (foto al lato), ancora in buono stato di conservazione. Anche questa ascesa offre spettacolari viste su tutta la piana di Sorrento, ma con angolo opposto e da maggior altitudine di quelle di Monte Sant’Antonio (16).

Seppur succintamente descritti in salita, ovviamente i tre itinerari possono essere percorsi anche in direzione opposta, casomai salendo in bus e tornando a Sorrento a piedi, ma è bene ricordare che non sempre la discesa è meno faticosa della salita e che certamente, in caso di fondo umido, aumenta il rischio di qualche scivolata.

16 Sorrento – Sant’Agata via Li Schisani (ca. 3,4 km)

Porta di Parsano, piazza Antiche Mura, via degli Aranci, via Parsano, via S. Antonio, via Monte Sant’Antonio, via Fregonito, S. Maria del Toro, via Crocevia, via Li Schisani, via Moscarella, via Pagliaio di Santolo, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

25 Sorrento – Sant’Agata via Circumpiso (ca. 2,8 km)

Porta del Piano (piazza Tasso), viale Caruso, via Fuorimura, via Santa Lucia, via Talagnano, via Casarufolo (Circumpiso), via Pagliaio di Santolo (inizia tratto comune con 16), via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

26 Sorrento – Sant’Agata via Zatri (ca. 2,1 km da incrocio Cala/Atigliana sul 22)

dal circuito 22 - Borghi della valle di Sorrento (da Sorrento si aggiungono 2.000m via Cesarano o 3.300 via Baranica), incrocio via Palomba / via Cala per via Atigliana, via Zatri, Nastro Azzurro, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

 

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

mercoledì 31 marzo 2021

TOLOMEO 2021 (3) - Nuovi itinerari fra i castagni sorrentini

Itinerario 14 da Sorrento a Monticchio via Priora, Lamia e Acquara

Itinerario 15 da Sorrento a Sant’Agata via Priora e Acquacarbone

Due percorsi poco conosciuti e ancor meno frequentati, pur essendo storiche strade comunali. In particolare il percorso di Acquacarbone è stato il principale e quasi unico collegamento fra Priora e Sant’Agata fino a metà secolo scorso, quando fu realizzato il Nastro Verde; dopo decenni di abbandono ed impraticabilità, è stato recuperato nel luglio 2016. Al contrario, il passaggio attraverso ‘a sévera (selva, qui per castagneto) di Lamia era ed è più che altro una scorciatoia per raggiungere il crinale che dal Deserto scende ripido verso Montecorbo e quindi, superandolo, accedere ai casali centrali del territorio lubrense quali, appunto, Acquara e Monticchio. 

L'itinerario 14 è a tutti gli effetti una novità, peraltro molto piacevole; da via Acquacarbone si affronta un breve tratto molto ripido su asfalto e di lì in poi, prima attraverso la selva e poi lungo la panoramica stradina che conduce Acquara e poi fino a Monticchio si sviluppa quasi totalmente in piano.

L’itinerario 15 è uno di quelli che presenta più tratti sterrati, fra gli alberi. Infatti, dopo aver attraversato il castagneto di Acquacarbone, si percorrono solo pochi metri su asfalto e si torna a camminare su un altro lungo tratto sterrato fra gli alberi di un bosco misto (via Olivella).

Questi itinerari hanno inizio da Sorrento insieme ai due che menano a Massa, lasciano il 13 dopo meno di un chilometro e il 23 all’inizio di Montecorbo; poi proseguono coincidenti fino all’incrocio di via Acquacarbone con via Lamia, circa 500m a monte di Priora.

La segnatura sorrentina (rispettivamente fino a via Deserto e a via Olivella) è stata già portata a termine ma, mentre per il 15 ci sono gli stessi segnavia verdi fino a Sant'Agata (apposti un paio di anni fa), per proseguire lungo l'inedito 14 si dovrà consultare la mappa. Tuttavia, i rimanenti 2km dell'itinerario sono talmente semplici, logici e lineari che raggiungere Acquara e poi Monticchio non sarà certo un problema. La posa delle mattonelle segnavia di questi itinerari, per quanto di pertinenza sorrentina, è in corso.

Vale la pena sottolineare che, fra i quattro itinerari Sorrento - Sant’Agata, questo di Acquacarbone è quello con minor pendenza media (7,7% contro l'8,4% di Li Schisani 16, il 10,1% di Zatri 26  e il 12,3% del Circumpiso 25).

 

14 Sorrento – Monticchio (ca. 5,1 km) via Priora e Acquara

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Lamia, via Deserto, via Colli Acquara, via San Vito, via San Nicola, trav. San Nicola, trav. Titigliano, rot. Turro Pastena, via S. Sossio, via Severo Caputo, piazza S. Pietro (Monticchio)

15 Sorrento – Sant’Agata (ca. 4,5 km) via Acquacarbone 

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Olivella, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)


TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

lunedì 23 luglio 2018

Principali novità sulla nuova mappa del Progetto Tolomeo

La mia mappa turistico-escursionistica dell'estremità della Penisola Sorrentina, ossia i territori di Massa Lubrense e Sorrento, è ora disponibile anche online, ovviamente gratis. Potete scaricarla in HD (5300x5000 pixel) sia in formato .jpg che .gif (quest'ultimo è più leggero e di migliore qualità, ma non tutti gli smartphone lo gestiscono bene).
Come già anticipato nel precedente post relativo alla segnatura delle nuove varianti e allo stato dei sentieri, anche per questa edizione 2018 ci sono varie novità, non solo rispetto a quella del 2013 (distribuita fino a poche settimane fa e probabilmente ancora disponibile presso varie strutture ricettive) ma anche rispetto alla versione del 2016 rappresentata sui tabelloni.
Di seguito i principali aggiornamenti.
Varianti
  • Giro di Santa Croce (mappa sopra) - le vicinali Selve Vuallariello (già presenti sui tabelloni 2016, ma non sulla mappa 2013) sono state inserite in mappa e, insieme con il precedente percorso Termini - San Costanzo, costituisco  il suddetto circuito, incluso fra gli itinerari suggeriti ma ancora carente di segnaletica. In sostanza, precedentemente si consigliava il giro alto via del Monte - Belvedere Mitigliano - Vetavole - CAI300, con salita e discesa per via San Costanzo. Adesso si suggerisce di salire per Cercito - Selve - Vuallariello e, giunti a Vetavole, tornare via Belvedere Mitigliano, completando un circuito ed evitando tratti uguali a/r. Ovviamente, ognuno è libero di andare a San Costanzo anche via CAI 300 (direttamente verso la pineta) o via vecchio CAI 00 risalendo il crinale e poi passando a valle della recinzione VOR (erroneamente detto "radar"). 
  • Casa Perella - Olivella - Acquacarbone - Lamia sostituisce Li Schisani, variante già citata nel precedente post. Eccone i dettagli: l'itinerario fra Sant'Agata e Sorrento varia solo fra Pagliaio di Santolo (ingresso superiore hotel Iaccarino, dove è stato posizionato il cartello artigianale della foto in basso, si spera provvisorio) e via Crocevia (incrocio Li Schisani, a poche decine di metri dalla chiesa di Santa Maria del Toro); le parti rimanenti restano le stesse.
  • Spina - il pericoloso e sgarrupatissimo tratto del CAI 300 - Alta Via dei Monti Lattari fra la pineta del Monte di Monticchio e Recommone è stato rappresentato con una serie di xxx rosse, simbolo che nella legenda viene tradotto come “sentiero in pessime condizioni” - “trail in very poor condition”. L'alternativa proposta (e fatta propria dal CAI) è la vic. Monti, che collega la suddetta pineta con la rotabile via Spina. Il sentiero rappresenta la parte iniziale del nuovo percorso CAI 355 - Variante Spina, ed è quindi evidenziato come sentiero CAI.
Smottamenti 
Quelli principali sono evidenziati con reticolo diagonale rosso e sono riportati o meno tenendo conto di quanto detto/promesso da politici e/o tecnici comunali, quindi non garantito. Fra questi ci sono:
  • Li Schisani (itinerario S. Agata - Sorrento) - visto che si è persa quasi ogni speranza e che un paio di anni fa si è provveduto al ripristino della comunale Acquarbone, (vedi varianti in basso) 
  • Fontanella - la più consistente, nonostante le promesse di pronto ripristino, si prevedono tempi lunghi. Tuttavia, sappiate che in pratica si passa in tutta sicurezza, almeno quando asciutto.
  • Sant’Anna - un paio di anni fa fu progettato e affidato l’intervento ma poi, riscontrando che la situazione era più complicata del previsto, sono state reputate necessarie ulteriori indagini geologiche e quindi non si prevedono tempi brevi ... peccato. Si tratta di percorso estremamente interessante, sia per il tracciato parallelo all’unico corso d’acqua perenne di Massa Lubrense, sia per la presenza di un mulino (teoricamente visitabile).
NB - similmente a quello di via Fontana di Nerano (aggirabile con una minima deviazione) non ho riportato lo crollo di via Pantano in quanto, essendo di piccola entità e vicino alla ss145 (quindi facilmente accessibile per lavori), pare che debba essere sistemato a breve ... si spera prima dell’esaurimento delle mappe. 
   
PS la settimana scorsa ho trovato "riaperta" (più o meno) la II trav. Gradoni (Monticchio). Spero che prima o poi siano rese di nuovo transitabili anche la der. B della com. da Raglione a Sorrento (per Montecorbo), la com. da San Francesco a San Giuseppe, la com. da Montecorbo all'Acquara, Festola (tratto della com. da Mortora all'Arorella), via Sant'Anna, com. Petrera, ecc., tutti sentieri storici oggi abbandonati e caduti nell'oblio, pur essendo censiti come "strade comunali". Essendo effettivamente "patrimonio comune", e rappresentando un potenziale valore aggiunto per il turismo rurale ed escursionistico, meriterebbero maggior attenzione e miglior cura.

domenica 15 luglio 2018

Sentieristica: se ne parla tanto, ma si fa molto poco

Ancora una volta sono i volontari che suppliscono alle carenze dell'Amministrazione Pubblica ... e ciò (purtroppo) avviene in tanti campi ed in molte parti d’Italia, ma veniamo a noi.
Molti sapranno che da poche settimane viene distribuita una ennesima edizione della mia cartina escursionistica che comprende i territori di Massa Lubrense e Sorrento, aggiornata a maggio 2018, visto che la precedente del 2013 era esaurita (contando tutte le edizioni ne sono state prodotte e distribuite ben oltre un milione!). Come mia abitudine, in occasione delle ristampe, non solo aggiorno la mappa in base allo stato di strade e sentieri, ma cerco anche di proporre nuovi itinerari o varianti (migliorative) per quelli già in essere. In particolare in questa edizione 2018 ho inserito 2 itinerari estremamente interessanti, "recuperati" un paio di anni fa e già pubblicizzati, frequentati e molto apprezzati quali il giro di Santa Croce (che include il Vuallariello) e il Sant'Agata - Sorrento via Acquacarbone e Crocevia.

Sapendo che gli itinerari evidenziati in mappa sono marcati con segnavia colorati, dovrebbe essere lapalissiano anche per i meno esperti che, cambiando i percorsi, è necessario aggiornare di conseguenza la segnaletica, cancellando i vecchi segni lungo tratti non più usati e aggiungendo quelli indispensabili per guidare gli escursionisti lungo i nuovi segmenti. Ciononostante, conoscendo "i miei polli", nella lettera nella quale specificavo i termini della fornitura del file di stampa della cartina (protocollata il 19 aprile) sottolineai la necessità di provvedere con urgenza in tal senso:
"Si rammenta che, a seguito dei suddetti cambiamenti, sarà indispensabile aggiornare al più presto la segnatura dei percorsi, quantomeno per la parte variata"
Leggendo questo preambolo, avrete già inteso che in questi quasi 3 mesi niente è stato fatto e quindi i soliti volontari, appassionati escursionisti, oculati promotori del territorio, in collaborazione con la Pro Loco 2 Golfi di Sant’Agata e col sostegno dei responsabili della sentieristica sorrentina, hanno provveduto ad aggiornare la segnaletica del percorso Sant’Agata - Sorrento via Acquacarbone (antico collegamento che per decenni è stato assolutamente impraticabile e quindi neanche riportato sulle precedenti mappe), che sostituisce quello via Li Schisani, impraticabile da anni a causa di uno smottamento (indicato in rosso nella nuova mappa) che nessuno ha ancora sistemato (pare ci sia un contenzioso in corso). 
Intanto, la variante del Giro di Santa Croce è ancora priva di segnaletica!
Questo andazzo del nascondere i problemi sperando che passino nel dimenticatoio e del rimandare sine die i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione è purtroppo riscontrabile in tante aree della Penisola e in vari campi, non solo in questo dell'escursionismo. Eppure, come già scritto nel precedente post del 18 giugno u.s., le Amministrazioni sono sempre pronte a vantarsi delle vedute, degli ambienti e degli scenari (straordinari ma non certo per loro merito) e a pubblicizzare sentieri più o meno famosi e “battezzati” con riferimenti altisonanti come Dei, Athena, Sirenuse, ma non investono in manutenzione e segnaletica contando sulla notorietà di detti itinerari. 
Veramente credono che tour operator, gruppi ed escursionisti indipendenti continuino ad accorrere numerosi? Purtroppo per tutti, non solo per i camminatori ma anche per i residenti che vivono di turismo, non sarà così! ... ci sono numerose altre aree interessanti molto meglio attrezzate e tanti, pur sapendo di perdere qualcosa,  ben presto opteranno per altre mete, certi di passeggiare più tranquillamente e piacevolmente. Traffico per raggiungere i sentieri, mancanza di parcheggi adeguati, mancanza di servizi, segnaletica scadente, manutenzione quasi inesistente, pulizia scarsissima, sono elementi che incidono sulle valutazioni e, in mancanza di interventi seri, ricorrenti e programmati, allontaneranno gli escursionisti (e non solo loro) dal territorio. 
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso in termini lusinghieri dei Monti Lattari e dei vari Comuni della Penisola Sorrentina, ed in particolare di Massa Lubrense, su giornali, riviste ed anche su reti televisive nazionali (soprattutto in trasmissioni come Linea BluSereno variabile e Parola di pollice verde). I temi ricorrenti sono la gastronomia, l’Area Marina Protetta (AMP) Punta Campanella, che a dispetto delle critiche iniziali continua ad operare estremamente bene e certamente ha avuto il suo peso nell’ottenimento delle tante Bandiere Blu, e l’escursionismo che sfrutta al meglio la biodiversità e grande varietà degli ambienti naturali e dei sentieri panoramici ... tantissimi, dalle passeggiate più facili ai percorsi per esperti, tutti spettacolari per quanto riguarda i panorami.
Ma in quanto all'escursionismo “ci si dimentica” che il Sentiero degli Dei (il più famoso di tutti) è ancora interdetto per frana da circa 9 mesi, senza che il Comune di Positano abbia fatto nulla oltre a emettere l’ordinanza di divieto, tanti tratti dei sentieri dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) e relative varianti e bretelle sono stati quasi fagocitati dalla vegetazione, solo pochi percorsi  sono adeguatamente segnalati grazie al CAI e/o associazioni, in alcune aree (in particolare fra Faito e alture a monte di Agerola) branchi di cani inselvatichiti mettono a rischio l’incolumità degli escursionisti, gli accumuli di rifiuti abbondano.
Volendo focalizzare il discorso sui percorsi storici e rurali fra Massa Lubrense e Sorrento, essenza della rete sentieristica tanto apprezzata dagli stranieri, ecco un piccolo elenco di interruzioni lungo i collegamenti fra i due comuni o nelle immediate vicinanze, molte delle quali in essere da decenni: via Paradisiello, via Fontanella, via Li Schisani, Montecorbo-Li Simoni, Colli Acquara-Priora, San Francesco-San Giuseppe, Pontone-Sant’Angelo, Sant’Agata-Colli, .... e più nel cuore del territorio lubrense il caso eclatante di via Sant’Anna, già inserita nel progetto Tolomeo originale (1991). Uno smottamento di limitate dimensioni troncò detta strada comunale fra l’antico ponticello sul Rio dell’Annunziata e Sant’Anna e quindi l’interessantissimo itinerario (che includeva una possibile visita al un mulino) fu giocoforza soppresso. Un paio di anni fa lo inserii nell’itinerario della Camminata fra i Casali 2017, visto che l’Amministrazione Comunale (che ufficialmente organizzava il tradizionale evento) diede per certo il ripristino di detto tratto entro i primi mesi dell’anno ... a tutt’oggi tutto è rimasto com’era!
Eppure, proprio un paio di giorni fa e per l'ennesima volta, come puntualmente riportato dal consigliere comunale di maggioranza Raffaele Acone sul suo blog lelloacone.com:
“La Vicesindaco ha parlato di come stiamo impiegando i proventi della Tassa di soggiorno che versano i sempre più numerosi ospiti attratti dalle nostre bellezze: oltre al servizio di linea potenziato, anche corse per Marina Lobra e serali da Sorrento, la sentieristica, i parchi giochi (entro qualche giorno  i nuovi giochi di quello di Massa Turro con altalena  anche per i diversamente abili) , la manutenzione di strade e gli eventi estivi di grido che vengono presentati senza spillare un soldo ai cittadini.” 
Se sono veri gli eventi estivi di grido (valutazioni più o meno soggettive) che costano decine e decine di migliaia di euro, lo sono molto meno gli interventi, comunque molto più economici, a favore della sentieristicaEppure si continua a spendere per eventi una tantum invece che per "infrastrutture" che durano anni e anni. (in basso, mattonella segnavia fotografata ieri, posizionata nel 2003!)

Qualcuno veramente crede che l'indotto del turismo mordi e fuggi (come quello derivante da spettacoli e sagre) valga quello dell'escursionismo che attira  per molti mesi se non per l'intero anno turisti che soggiornano in zona, spendono in negozi e ristoranti, comprano servizi e fanno buona pubblicità al territorio tramite social e passaparola?

martedì 18 ottobre 2016

Torna la “Camminata” del sabato santo a Massa Lubrense

Dopo le 21 edizioni della Camminata dei 23 Casali proposte in 14 anni consecutivi, fra il 2000 ed il 2013 (talvolta è stata replicata il 25 aprile), ecco la Camminata fra i Casali di Massa Lubrense, ed. 2017, che si effettuerà il prossimo 15 aprile, sabato santo, lungo un percorso con vari tratti assolutamente inediti per questa manifestazione.

Questa è la mappa con l’itinerario proposto, che prevede ritrovo, partenza e arrivo a Sant’Agata, pausa caffè a Termini e sosta per pranzo o colazione al sacco a Massa. In linea di massima si partirà come di consueto fra le 9.30 e le 10.00 (l’orario sarà stabilito tenendo conto degli orari bus SITA) ed il rientro è previsto entro le 17.00. 
L’originale percorso di circa 14km, un poco meno della media delle passate edizioni, comprende molte novità e punti di particolare interesse nei quali i camminatori avranno quindi un po’ più di tempo per scattare foto e ricevere informazioni.
Pur sviluppandosi interamente su strade vicinali e comunali che collegano le tante frazioni lubrensi (parte dell’ultimo tratto in territorio sorrentino), varie stradine si presentano ancora oggi come piacevoli e originali sentieri sterrati o selciati, come per esempio Calella, Cannone, Li Padri, San Giuseppe, Acquacarbone, Olivella e, soprattutto, il tratto di via Sant’Anna fra la cappella omonima ed il centro di Santa Maria, interrotto per oltre 20 anni a causa di uno smottamento. Lo spettacolare passaggio al lato del Rio Grande dell’Annunziata (questo il nome con il quale era indicato sulle mappe antiche) sarà un’assoluta novità per quasi tutti i partecipanti. 
in basso due scorci: vista del ruscello da via Sant'Anna e il
tratto nel quale attraversa un "boschetto" si giovani piante di sambuco
 
Oltre all’attraversamento di tante aree rurali e naturali, poco frequentate anche dai massesi, si toccheranno tanti punti e tratti panoramici: Colarusso, Tuoro, Tore di Casa, Cannone, Termini, Li Padri, Pietrapiana, Pennino, Prasiano, Acquacarbone e Olivella, nell’ordine.
Non mancano emergenze di interesse storico, architettonico, antropologico: Sant’Agata, lavatoi di Canale, Monticchio, mulino di Santa Maria (accessibilità da verificare), Santa Maria, Torrione e Quartiere, Vescovado, Cerriglio.
Toccando i tre centri principali (per gli escursionisti), vale a dire Sant’Agata, Termini e Massa Vescovado, i partecipanti potranno avere accesso a servizi di vario genere, rifornirsi di cibo e bevande o consumare qualcosa negli esercizi pubblici, arrivare o ripartire con bus di linea nel caso volessero percorre solo parte dell’itinerario previsto.
La Camminata 2017, organizzata dal Comune di Massa Lubrense, sarà coordinata e condotta da esperti escursionisti FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) ai quali non è detto che non si possano aggiungere altri esperti del territorio.
Prossimamente fornirò ulteriori dettagli ed eventuali integrazioni e variazioni.

martedì 21 giugno 2016

Passatempi per escursionisti navigati e, soprattutto, curiosi

Di questo tema ho già trattato varie volte, anche se non specificamente, parlando di escursionismo, natura, cartografia e serendipity. Sono tutti argomenti più collegati fra loro di quanto molti pensino e simili serie di connessioni possono applicarsi anche ad altre attività. 
Dei tantissimi camminatori (ormai siamo milioni, da quelli urbani ai trekker più avventurosi ... camminare è di moda) molti preferiscono percorrere itinerari ripetitivi e ben conosciuti, di quelli che appaiono più rassicuranti, lungo i quali si incontrano le stesse persone e si vedono le stesse cose e si può anche procedere con la testa fra le nuvole, casomai con le cuffiette alle orecchie.
Al contrario, ce ne sono altri che non perdono occasione per introdurre varianti ai percorsi noti, spingersi ogni volta un poco oltre i limiti del territorio conosciuto, farsi attrarre da una pianta o da una traccia di sentiero, partire con il preciso scopo di scoprire un itinerario completamente nuovo.

Faccio parte, chiaramente, del secondo gruppo e fra i miei sodali sono abbastanza attivo ma non certo fra i più avventurosi. Mi avvantaggio delle mie capacità di interpretazione di mappe e cartine, in particolare quelle di molti anni fa, per trarre spunti di interesse, immaginare itinerari utili o semplicemente piacevoli, ideare nuovi collegamenti, andare a ricercare sentieri dimenticati.
Un famoso cartografo inglese soleva dire che una delle migliori letture è una carta ben fatta, opinione che condivido in pieno. Talvolta mi capita di passare anche delle ore interpretando una mappa antica, cercando di coglierne lo stile, valutandone l'affidabilità, comparando le informazioni con carte receni e infine tentando di trarne conseguenze.

Il più recente risultato è l'imminente "inaugurazione" di un facile circuito escursionistico reso possibile dalla riapertura di una strada comunale  di Sorrento, in effetti un tratto di essa, un sentiero sterrato attraverso un castagneto. Era un mio vecchio pallino, via Acquacarbone doveva essere un percorso molto frequentato fino a metà del secolo scorso in quanto via più breve fra Sant'Agata e Priora (due frazioni rispettivamente di Massa Lubrense e Sorrento), ma dopo la costruzione del Nastro Verde (tratto della statale 145 sorrentina) quasi del tutto abbandonata.
Tuttavia ho sempre considerato quell'itinerario che taglia in diagonale il versante nord della collina del Deserto estremamente appetibile dal punto di vista escursionistico: ombreggiato, lieve pendenza, lineare, tanta natura (giardino, uliveti e castagneti) e pochi edifici. Mi capitò di parlarne circa un mese fa al Circolo Sorrentino nel corso del mio intervento in merito alla viabilità scomparsa (o inaccessibile) e poi, grazie ad una fortunata serie di incontri, occasioni e disponibilità intravidi la possibilità di rendere di nuovo percorribile quella strada comunale. Grazie alla fattiva cooperazione fra enti, associazioni e volontari, è già di nuovo possibile andare da Sant'Agata a Priora a piedi in meno di mezz'ora (solo 2 km contro i circa 5 seguendo le rotabili) e senza dover salire verso la collina del Deserto ma aggirandola a nord.
Dopo essere andato sul percorso 5 volte in 6 giorni, accompagnato da vari altri volenterosi, ieri con Costantino sono riuscito ad individuare con certezza l’ultimo tratto mancante della strada abbandonata, fino a pochi giorni fa coperto da una jungla (molto spinosa ...) all’interno del bosco di castagni.
Facendoci largo fra la fitta vegetazione abbiamo individuato il tracciato con l’ausilio della mappa, ma soprattutto seguendo logica e osservazione e quindi trovando conforto e conferme in tanti piccoli indizi: un cippo, uno scalino in pietra apparso sotto l’humus, pendenze adeguate, linearità e mancanza di alberi lungo la direttrice, una recinzione, pietre coperte di muschio allineate al margine della traccia, percorso un poco infossato, un tombino,...
Nella foto a sinistra si nota lo scalino in primo piano, venuto allo scoperto dopo aver liberato dalla vegetazione (alta anche oltre 2 metri) questo tratto infossato e prima assolutamente invisibile.
Questo, secondo me, è uno dei vari modi di fare escursionismo in modo estremamente piacevole (anche se talvolta si torna a casa con numerosi graffi e tagli) in quanto si riesce a stare lontani dai percorsi più frequentati. Questi, in particolare nei giorni festivi, sono invasi da masse di pseudo-escursionisti vocianti, che bloccano il sentiero per scattare innumerevoli selfie e spesso lasciano rifiuti  rendendo un piacevolissimo ambiente naturale quasi un inferno urbano (provate a percorrere il Sentiero degli Dei di domenica, fra le 10 e le 14 ...).

Venerdì 24 giugno, alle ore 18.00, si parte dalla piazza di Sant’Agata per il “collaudo” del circuito alle falde del Deserto.

La presenza di vari tratti sterrati richiede l’utilizzo di calzature adeguate. La passeggiata durerà meno di due ore.