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venerdì 30 dicembre 2016

Breve post augurale-“filosofico”

L’assortimento delle 7 foto incluse nell’e-card augurale è più o meno casuale, ma non del tutto. Le ho scelte fra le mie del 2016, sono relative a destinazioni diverse fra quelle adatte per dimensioni e proporzioni, da ognuna si possono trarre vari significati o semplici allusioni (ciascuno le potrà interpretare a proprio piacimento) ma soprattutto mi piacevano, sia per loro originalità che per non avere un legame immediatamente percepibile.
Penso che il mio augurio (più che altro uno stimolo) sia ben chiaro e vi assicuro che riflette un mio modo di vedere le cose, concetto ben radicato in me da decenni e sperimentato con successo più volte ... ovviamente non fornisco alcuna garanzia!
Questa mia visione, che trova anche ampio riscontro sia nello sport e che nella teoria del gioco, secondo me è un’ottima regola di vita a condizione che non vada illecitamente a discapito di altri. Si deve sempre mirare a obiettivi non ancora raggiunti altrimenti non si migliorerà mai. 
Tuttavia, bisogna guardarsi dall’esagerare inseguendo traguardi oggettivamente irraggiungibili per non vivere fra continue delusioni, frustrati e inutilmente invidiosi di chi sta più su, più avanti o comunque meglio di noi.
Mirando troppo in alto, qualunque sia l’avanzamento ottenuto (che in altre occasioni ci avrebbero soddisfatto ampiamente) questo apparirà come un fallimento totale per essere ben lontano dall’obbiettivo (oggettivamente irraggiungibile).
La nostra abilità deve essere quella di individuare target difficili ma non impossibili, ai quali ci possiamo avvicinare ma non raggiungere del tutto, in modo che ci rimanga sempre la voglia di migliorare.
Io sono uno di quelli che crede che sia sbagliato mirare ad un “massimo assoluto” in quanto oltre quello non c’è più “niente”.

Non puntate ad un semplice minimo miglioramento, guardate al di là del plausibile fino al difficile ma tuttavia possibile ... tenendovi a distanza di sicurezza dall’assolutamente irrealizzabile.

sabato 13 febbraio 2016

Oscar 2016: previsioni, speranze e desideri

A sinistra vedete la lista delle nomination per le categorie comunemente considerate più importanti, in neretto sono i miei favoriti, in blu quelli che non ho visto e quindi non rientrano nelle valutazioni.

Per il miglior film la lotta è sempre incerta e non è chiaro quale possa essere l’effettivo metro di giudizio. Se si dovesse valutare un film in tutte le sue sfaccettature la scelta dovrebbe limitarsi solo a The Revenant (12 nomination) e Mad Max (10), ma l'esperienza dimostra che non è sempre così. Altra anomalia ricorrente negli ultimi anni è quella di avere un vincitore dell'Oscar per il miglior film che, pur avendo numerose nomination, non ottiene ulteriori riconoscimenti .
Leggendo giornali, siti e critiche varie, i favoriti sembrano essere Spotlight e The Revenant ma se posso intravedere una possibilità di successo per il secondo mi sembra che il primo sia in effetti un po’ fuori dai giochi.  I miei preferiti sono invece Mad Max e Room e mi sono anche piaciuti molto Bridge of Spies, Brooklyn e The Big Short e non mi dispiacerebbe se, inaspettatamente, uno di loro risultasse vincitore.
  
Regia:  pur avendo solo 5 candidati la scelta è veramente difficile. Scartato Spotlight che per me è sopravvalutato, gli altri 4 film, assolutamente diversi fra loro, sono stati tutti diretti in maniera eccellente.
  
Attore protagonista: DiCaprio non dovrebbe avere problemi a ottenere la statuetta che già gli è sfuggita varie volte, non perché la sua interpretazione sia fantastica, ma per mancanza di concorrenti validi, almeno per quanto ho visto (mi manca Bryan Cranston in Trumbo).
  
Attrice protagonista: direi che se la giocano in due, Brie Larson (Room, favorita) e Saoirse Ronan (Brooklyn, outsider), le altre sono ben distanti, ma di molto.
  
Attore non protagonista: Tom Hardy non dovrebbe avere avversari, pur trovandosi nella categoria di migliore qualità nella quale tutti meriterebbero di vincere. Forse quello che lo potrebbe insidiare è Stallone. Sfortunati quelli che perderanno in quanto si sono trovati al posto giusto ma nel momento sbagliato.
  
Attrice non protagonista: anche qui è una corsa a due fra Alicia Vikander (The Danish Girl) e Rooney Mara (Carol), le altre hanno minime speranze.
  
Sceneggiatura originale: dei 3 che ho visto eliminerei Spotlight e tifo per Bridge of Spies, sottovalutato.
  
Sceneggiatura non originale: li ho visti tutti e veramente non saprei chi scegliere fra The Big Short, Room e Brooklyn.  
  
Film in lingua non inglese: non sono riuscito a vederne alcuno ma pare che a contendersi l'Oscar saranno Il figlio di Saul e Mustang.
  
Montaggio: come avrete capito sono un sostenitore di The Big Short e chiaramente del suo ottimo editing che collega tre storie diverse e vita reale e l'altro film in cui il montaggio è fondamentale è Mad Max Fury Road.  

Scenografia: sia The Revenant che Mad Max si avvalgono di paesaggi naturali spettacolari che forniscono loro un enorme vantaggio sugli altri.
  
Fotografia: in questa categoria vedo Carol come concorrente di The Revenant e penso sia una delle poche speranze di ottenere almeno uno dei 6 Oscar per i quali è stato nominato.
  
Film d'animazione: di recente ho pubblicato la mia micro-recensione dicendo quanto NON mi è piaciuto Anomalisa. Degli altri ne ho visti solo due e devo dire che come film di animazione Shaun mi è piaciuto molto di più di Inside Out che tutti danno per favorito ma gli riconosco più meriti per la sceneggiatura che per l'animazione. 
  
Effetti speciali: non ho visto Ex Machina, non mi è piaciuto per niente Star Wars (troppo videogioco) e gli effetti di The Martian non mi sono sembrati eccezionali. Degli altri due a The Revenant i cui effetti stanno quasi tutti nella scena dell'orso preferisco nettamente Mad Max Fury Road.

Ci sono poi varie "categorie minori" di alcune delle quali non comprendo la necessità (p.e. miglior canzone) mentre altre sono effettivamente importanti come montaggio sonoro, costumi, trucco e via discorrendo. Fra i concorrenti di queste sezioni ce ne sono troppi che non ho visto e dei documentari e corti come al solito ne hanno conoscenza solo gli addetti ai lavori essendo prodotti poco commerciali.

In conclusione consiglierei di non perdere RoomMad MaxThe Big Short, Brooklyn, Bridge of Spies e (se siete di stomaco abbastanza forte) The Revenant
  
      

      

Se ne volete vedere altri, prima di passare ai vari Steve Jobs, Star Wars, The Danish Girl, 45 Years non dimenticate di prendere in considerazione Sicario, Carol, Spotlight e - perché no? - Shaun the Sheep (Vita da pecora).