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venerdì 7 febbraio 2020

Topic 4: le altre proposte di Giù McRendy (con brevi commenti)

n.d.r. - testo tratto dal commento di Giù McRendy, mia introduzione e commenti

Nella seconda parte della proposta di Giù McRendy citata nel Topic 3, lo stesso auspica una collaborazione fra Comune e AMP finalizzata alla sentieristica (in particolare per quelli che conducono al mare) ed elenca una serie di azioni:

* Messa in sicurezza di tutti i sentieri e nuova segnaletica;
(in quanto alla prima vorrei che qualcuno definisse con precisione “Messa in sicurezza di un sentiero”, operazione dal significato vago che nella maggior parte dei casi ha fornito occasione di grandi spese, brutture e minima temporanea efficacia. Con una buona manutenzione si risolve tutto, del resto i sentieri sono lì da secoli senza bisogno di essere stati messi in sicurezza. Nuova segnaletica proposta più volte e rimasta sempre lettera morta, anche pochi mesi fa.)
* Realizzazione di una guida cartacea e on line;
(tralascerei la prima versione – che costerebbe tanto sia per stampa che per distribuzione – punterei sulla seconda infinitamente più economica. Assolutamente necessarie sarebbero BUONE traduzioni almeno in inglese e tedesco)
* Realizzazione di un’applicazione per telefonino con tutti i percorsi con il calcolo delle distanze, grado di difficoltà, informazioni storiche e naturalistiche;
(per le distanze non c’è bisogno di nuove app, il resto dovrebbe essere incluso nella guida di cui al punto precedente)
* Cercare di ottenere da tutti gli enti gestori delle linee telefoniche la copertura su tutti i sentieri;
(mi sembra fantascienza … oltretutto abbastanza inutile se non per le emergenze. La guida si scarica in precedenza e l’eventuale gps funzione comunque)
Tutto questo potrebbe essere realizzato nell’immediato già dall’estate 2020 non essendo necessari tantissimi denari … magari andrebbe fatto un piano di intervento a breve termine e uno a lungo.
(vedo la cosa pressoché impossibile considerati i soli 4 mesi e mezzo e le elezioni fra maggio e giugno).
Conclude l’elenco con idee che mi sembrano ancor più futuristiche, ma appropriate per un sognatore quale Giù McRendy si autodefinisce:
… e un giorno vorrei vedere realizzate anche queste iniziative:
Acquisizione al patrimonio comunale delle costruzioni abusive (peraltro spesso abbandonate…) in prossimità dei sentieri per adibirle a punti di incontro, ristoro e servizio informazioni… si potrebbe pensare anche di dare la possibilità agli escursionisti di dormire con sacco a pelo offrendo servizi base di ostello;
… creazione su tutte le spiagge di centri informazione con servizi base tipo stabilimenti balneari e la possibilità anche qui magari a numero chiuso di offrire la possibilità di dormire in spiaggia dopo aver fatto una giornata di trekking e prima di affrontarne un’altra;
...

mercoledì 5 febbraio 2020

Topic 3: meglio un percorso unico o una rete di intinerari?

Dal lungo commento di Giù McRendy in merito al Topic 1, ho estrapolato alcune frasi della prima parte e le ho brevemente commentate in rosso.
Nella seconda parte entra nel dettaglio di una possibile cooperazione con l’AMP Punta Campanella e tocca molti temi “complicati” che quindi meriteranno successiva attenzione con Topic specifici. Chi si fosse perso il commento e, casomai, voglia prepararsi per un intervento su particolari argomenti, trova qui il testo completo (se non vi appare subito, ordinate i commenti a partire dal più recente …)

Io non vedo la necessità di creare un unico grande percorso … invece proporrei un SISTEMA DI PERCORSI tra loro collegati dando la libertà ai turisti escursionisti di fare una vacanza slow di più giorni.
La mia idea personale sarebbe puntare in primo luogo sui sentieri che portano a mare:
Punta Campanella, Crapolla, Jeranto, Recommone, Mitigliano
(tutti già inclusi, e quindi segnalati, nel Progetto Tolomeo)
Poi punterei a dei TREKKING CIRCOLARI come:
Termini - Punta campanella - San Costanzo - Termini
(= circuito di Athena)
Termini - Nerano - San Costanzo - Termini;
(combinazione di parte di 3 percorsi)
Sant’Agata - via Pigna - Recommone - Nerano - Sant’Agata
(assolutamente sconsigliata la discesa dal Monte di Monticchio a Recommone)
Torca - Monte di Torca - Crapolla - Torca
(molto simile alla discesa a mare del blocco precedente)

Infine non sottovaluterei i SENTIERI RURALI:
(certamente importantissimi, cuore del Progetto Tolomeo)
Sono tantissimi e fanno conoscere il nostro territorio, ma sono praticamente sconosciuti (alle giovani generazioni locali, non agli escursionisti con mappa) … È una rete che copre l’intero territorio del comune sino a Sorrento: che aspettiamo a valorizzarla??? 
(si torna al problema marketing “serio”, vale a dire descrizioni reali e non di “meraviglie” poi non riscontrabili, combinate con effettiva cura e manutenzione dei percorsi)
… omissis ... 
Saltando a piè pari la parte successiva nella quale fornisce molte idee per i sentieri che conducono al mare, Giù McRendy chiude così: 
Last but not least far conoscere e far comprendere l’importanza del nostro territorio agli alunni sin dalle scuole elementari: ideando dei concorsi sul tema territorio sentieri; portandoli in escursione stimolando una cultura della propria terra e facendo comprendere il patrimonio che abbiamo… e non siamo capaci di difendere e valorizzare… magari nel 2040 qualcuno di loro potrà riuscirci…
Proposta assolutamente condivisibile, ma qualcuno dei lettori è disposto a farsene carico?

In linea generale, la rete di sentieri, seppur migliorabile, esiste già ma non c'è dubbio che debba essere migliorata in quanto a percorribilità. 
Poi si tratterà di proporla in modo corretto ed efficace. Avete idee?

domenica 5 giugno 2016

Al peggio non c’è mai fine ... rimosso il traliccio, compare altro!

Lungo il sentiero per Jeranto, dove una volta c’era uno dei tralicci della vecchia linea elettrica dismessa negli anni ’50, finalmente rimossi appena pochi mesi fa, da pochi giorni è apparsa un’altra bruttura: un palo alto circa 5 metri in cima al quale sono state montate alcune apparecchiature di sorveglianza, un pannello solare e un “armadio/centralina” simile a quelli ENEL o di telefonia che si vedono lungo le strade.
   
Fin qui niente di eccessivamente strano visto che sappiamo come vanno queste cose, ma la cosa più incredibile è che il committente è nientemeno che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Fatta una breve ricerca in rete, ho visto che in tanti stanno evidenziando questo scempio e di conseguenza stanno protestando, con toni più o meno opportuni. Leggendo questa “determinazione conclusiva” (link fornito da Sergio Galano su FBprotocollata in data 12/11/2014 potrete saperne di più. 

Di queste centraline che dovevano essere sistemate in vari punti strategici della costa ne avevo avuto notizia un paio di settimane fa, ma non sapevo dove sarebbero state posizionate. Preso atto di questa idea a dir poco infelice, spero che per le altre siano scelti luoghi più adatti o, quanto meno, sia almeno mimetizzate per quanto possibile.
Da quanto si apprende dai documenti del Ministero, questo costoso progetto è finalizzato alla monitoraggio e quindi salvaguardia delle acque dell’Area Marina Protetta Punta Campanella. Ammesso e non concesso che sia un buon progetto, e anche volendo ipotizzarne  una reale efficacia con un giusto rapporto costi/benefici (chi controllerà i dati e chi intraprenderà affettive azioni conto i trasgressori?), sarebbe stato tanto difficile o dispendioso posizionare il tutto in altro luogo o almeno in modo diverso?
  • Perché a ridosso di un noto e frequentatissimo sentiero escursionistico?
  • Perché l’armadio è tutto fuori terra e a vista invece di essere addossato al pendio o mascherato da cespugli?
  • Perché ingombrare un luogo aperto ed estremamente panoramico con cavi e pannello solare (oltre all'armadio)?
   
E infine:
  • perché quei “galantuomini” della ditta installatrice (ricordate ... appaltata dal Ministero dell’Ambiente) hanno lasciato spezzoni di fili elettrici, fascette di plastica e nastro isolante in loco invece di portare il tutto a riciclo? Mi sono perso qualche circolare del Ministero dell’Ambiente che sancisce che la plastica è diventata biodegradabile e quindi può essere abbandonata nella natura? 
Spero che al più presto Comune, AMP e Sovrintendenza prendano almeno le distanze dal modo nel quale sono stati effettuati i lavori (nei quali avevano limitata voce in capitolo) e si adoperino per far spostare o almeno mascherare l’armadio.