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giovedì 4 giugno 2020

Libero accesso all’approdo (aka fiordo) di Crapolla

Del diritto di libero accesso alle aree del Demanio Marittimo ho già parlato nel post precedente e quanto esposto ovviamente vale anche per Crapolla, considerato che anche tale spiaggia è demaniale (foglio 10, Part. 518). Questa situazione però differisce da quella di Ieranto per essere raggiunta direttamente tramite la lunga scalinata, gli oltre 700 scalini della parte inferiore della strada comunale da Sant’Agata a Crapolla.
Quindi, fermo restando che non si possa imporre un pedaggio per il transito, anche in questo caso il cosiddetto sentiero per Crapolla è certamente più utilizzato da escursionisti-non-bagnanti che da coloro che scendono fino alla spiaggia. Infatti, il tratto che va dal ponticello sul rivo Iarito alla Guardia (dove inizia la scalinata) fa parte dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) e di conseguenza anche del Sentiero Italia (SI S21S
) e perciò utilizzato dai tanti che ne percorrono l’ultima tappa, da Colli di Fontanelle a Termini, passando per Torca, Recommone, Cantone, Nerano, San Costanzo, Campanella


Nella mappa in basso il dettaglio del tratto Torca – Cantone, sopra la tappa completa del Sentiero Italia, progetto di livello europeo che raggruppa quasi 7.000km di percorsi ad accesso gratuito che attraversano tutte le 20 regioni italiane e include anche brevi estensioni in Francia, Svizzera, Austria e Slovenia.


C’è da aggiungere che quei circa 450 metri fra il ponticello e la Guardia sono inclusi anche in vari itinerari più brevi (di solito anelli) che utilizzano i vicini percorsi di Cafariello, Corbo, vic. Monti per via Spina, mentre altri si spingono oltre San Pietro, fin quasi alla spiaggia ma senza necessariamente raggiungerla, per poi risalire verso Torca passando per la torre e il Monte di Torca. Fra i succitati circuiti c’è anche il recentemente proposto Giro dell’Isca, al quale dedicai specifico post, e questo breve foto-video di presentazione.
Al di là del pagamento (come visto non ammissibile), anche il contingentamento non dovrebbe interessare la strada comunale, ma i controlli dovrebbero essere limitati alla spiaggia per non bloccare gli escursionisti non interessati alla balneazione. Considerati il notevole dislivello e l’esposizione a sud che nelle giornate calde rende la scalinata (assolutamente senza zone d’ombra) un forno, a mio parere i controllori dovrebbero giungere via mare.

Non si dovrebbero mai confondere i diritti dei bagnanti con quelli degli escursionisti e, di conseguenza, anche disciplina ed eventuali limitazioni dovrebbero essere ben distinte.

mercoledì 3 giugno 2020

In attesa della “sentenza” in merito all’accesso a Ieranto

Dopo la smentita/conferma del Sindaco di Massa Lubrense (smentita del titolo di Agorà, conferma del fatto che “per taluni sentieri potrebbe essere previsto un ticket di ingresso per i turisti e/o non residenti …”) e la precisazione dell’Ass. al Turismo che chiarisce che ci si riferisce anche alle spiagge libere (vero e opportuno oggetto delle limitazioni) dichiarando “strategia di fruibilità in sicurezza dei sentieri di Ieranto e Crapolla e conseguentemente delle spiagge libere che li caratterizzano”, mi è sembrato il caso di esternare alcune considerazioni in base a quanto mi è dato di intendere per il campo legale e quanto so per quello di interesse strettamente escursionistico. Apprezzerò chi vorrà correggere, precisare o integrare quanto segue.
Dal post Spiagge libere e spiagge private … ho estrapolato il paragrafo relativo al demanio marittimo (link all’articolo integrale). 

Secondo quanto stabilito dall'art. 882 del codice civile, il lido del mare e la spiaggia fanno parte del demanio marittimo dello Stato: sono, cioè, beni di proprietà dello Stato (o delle Regioni, delle Province, dei Comuni), inalienabili, inespropriabili e destinati a servire bisogni della collettività. E se è vero che lo Stato può affidare le spiagge in concessione a privati, i poteri dei concessionari incontrano però il limite invalicabile della libera fruibilità da parte dei cittadini della battigia.
Lo stabilisce l'art. 1, comma 251, della legge 296/2006, che fa obbligo ai titolari delle concessioni "di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione"; e lo ha ribadito più recentemente la legge 217/2011, dove - alla lettera d) dell'art. 11, II comma - si legge che: "fermo restando, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione".
Pur non essendo certo un giurista, penso che da ciò sia lecito dedurre che se per la battigia esiste il diritto libero e gratuito di accesso e fruizione anche in presenza di area in concessione a monte, a maggior ragione non ci dovrebbero essere impedimenti (e tantomeno pagamenti) per raggiungere un’area demaniale quale è la spiaggia di Ieranto (catastalmente foglio 18, Part. 193).

Ma c’è di più.
Dallo stesso foglio catastale chiunque può rendersi conto che il “sentiero” altro non è che la strada comunale da Ieranto a Nerano, censita al n.71 dell’elenco del 1911, quindi di categoria pari a qualunque altra strada comunale. Sarebbe mai immaginabile imporre un pedaggio per passeggiare lungo Corso Sant’Agata, dove certamente c’è un affollamento molto maggiore che lungo il “sentiero” per Ieranto?

E non finisce qui.
La suddetta strada non raggiunge la spiaggia! Infatti, appena terminati gli uliveti sulla destra (per chi scende), c’è il bivio FAI/spiaggia. Via Ieranto è quella che piega a sinistra, portando all’ingresso dell’Area FAI e, proseguendo a valle della torre di Mont’Alto, a Penna (il terzo dei 3 Pizzi) dove termina; a destra c’è la malandata cosiddetta scala dei minatori. La strada, quindi, dall’ingresso FAI in poi si mantiene a una quota di circa 90m s.l.m. ed ad una distanza di oltre 300m in linea d’aria dalla spiaggia. Se si vogliono controllare gli eccessivi affollamenti di bagnanti, perché penalizzare gli escursionisti che vogliono semplicemente andare a Penna, a Mont’Alto o visitare l’Area FAI senza essere assolutamente interessati alla balneazione?
Inoltre, anche se la spiaggia potesse accogliere (rispettando la distanza di sicurezza Covid) max 100 persone (forse ho esagerato), mantenendo una distanza molto superiore (4 metri) lungo via Ieranto (2km circa) si potrebbero incolonnare ben 500 escursionisti nell’assoluto rispetto delle disposizioni Covid.
Potrei aggiungere che eventuali limitazioni danneggerebbero ingiustamente e inopinatamente il FAI e i suoi visitatori, chi volesse andare a via Fellarino (traversa di via Ieranto) e proseguire per le Grotte dei Crapari e San Costanzo, i tanti che amano passeggiare lungo il primo chilometro quasi pianeggiante di via Ieranto.

A mio parere, gli opportuni controlli per limitare il sovraffollamento della spiaggia si dovrebbero realizzare nelle immediate vicinanze della stessa, eventualmente e per facilità, facendo giungere i controllori via mare. Non si dovrebbe assolutamente limitare il transito a monte ed in particolare lungo via Ieranto (strada comunale).

Mi riservo di affrontare simile analisi per Crapolla ed eventualmente per Punta Campanella, se sarà necessario.

sabato 22 giugno 2019

Si è concluso il VII Campionato Mondiale di Barracca 'o rutunniello

Giovedì sera (20 giugno 2019), al Barraccorutunniellodromo delle Sirene, si è concluso il VII Campionato Mondiale di Barracca ‘orutunniello (clicca sul link per accedere alla pagina con tutti i risultati, iscritti, Albo d'Oro, video dimostrativo e altro). Le numerose inattese defezioni (circa 30% degli iscritti) non hanno assolutamente condizionato lo svolgimento del torneo e tantomeno la sua qualità visto che è risultato essere uno dei migliori in assoluto anche per l’incertezza del risultato fino all’ultimo lancio.

Basti pensare che Tatore Cappiello e Tonino Cangiano (andati allo spareggio per aggiudicarsi il titolo, con la vittoria del primo) hanno fatto un percorso incredibilmente identico nel corso dell’intera serata. Hanno vinto la semifinale B a pari merito con 19 punti (accedevano alla finale i primi due di ciascuno dei 4 gruppi); dopo il 12° e penultimo lancio della finale si trovavano appaiati al 4° posto con 13 punti; nell’ultimo hanno imbucato 4 monete a testa portandosi a 17 pari e superando Sandro ‘e Osvaldo e Cataldo gnègnè che conducevano con 15 punti e Sergio Cangiano che li seguiva a 14, tutti rimasti, ovviamente, "con un palmo di naso". In teoria, perfino gli ultimi due, fermi a 8 punti, con un en plein (8 monete su 8, certamente difficile, ma già visto anche in questa edizione) avrebbero potuto vincere il Campionato.
Al contrario dell’edizione 2018 nella quale si affermò il giovane outsider Giuseppe Persico (con uno stile di pizzicata al limite, se non fuori, della tradizione, che causò molte polemiche), quest’anno il lotto finale era composto da arzilli uomini maturi (solo uno under 60, ma si andava fino ai 75 anni) che da giovanotti effettivamente hanno giocato nelle stradine, sul sagrato della chiesa, su lastricati sconnessi e su terra battuta, non solo a Barracca ‘o rutunniello, ma anche al Giro d’Italia con i tapparielli, a Nocelle e tanti altri giochi di strada.
Mi sarebbe piaciuto stilare una statistica precisa delle età dei partecipanti, rapportandole anche alle loro prestazioni, ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. Un fatto è tuttavia certo, l’ottantenne Mastu Liberato Maggio è arrivato alle semifinali dopo essersi piazzato al secondo posto assoluto nelle qualificazioni con 34 punti; Tatore Cappiello si è laureato Campione del Mondo (per la seconda volta, dopo aver conquistato il titolo nel 1995) nel giorno del suo 75° compleanno ... la classe non è acqua, gli anni contano (relativamente) poco.

Questo originale resoconto del Campionato è apparso ieri sul settimanale della Penisola Sorrentina Agorà, stilato da Fabrizio Ruggiero che si è voluto cimentare nel gioco ed ha quindi avuto modo di rendersi conto non solo della parte tecnica ma ha saputo cogliere lo spirito con il quale si affronta questo originalissimo Campionato Mondiale. Ha certamente esagerato nel tessere le mie lodi, è quasi un (immeritato) panegirico!

Chi fosse interessato a sapere di più in merito al gioco, può apprendere (quasi) tutto della Barracca 'o rutunniello leggendo il relativo capitolo del libro scaricabile gratuitamente in versione eBook (.mobi e .ePub). 

sabato 1 giugno 2019

VII Campionato del Mondo di "Barracca 'o rutunniello"

Ripreso l'anno scorso dopo una lunga sosta di una ventina di anni, torna il Campionato Mondiale di  Barracca 'o rutunniello organizzato dalla F.I.B.O.R. (fantomatica ed inesistente Fed. Italiana Barracca ‘o Rutunnielo). Questa VII edizione, similmente alle precedenti, è concentrata in 4 serate (infrasettimanali), con il seguente calendario:
lunedì 17 e martedì 18 giugno, ore 21,30: serate di qualificazione
mercoledì 19 giugno, ore 21,30: quarti di finale (56 ammessi)
giovedì 20 giugno, ore 21,00: semifinali (32 ammessi) e FINALE a 8


Questa è la pagina di riferimento del Campionato nella quale, oltre a regolamento e ranking per la determinazione delle teste di serie (già online), saranno poi pubblicate le composizioni dei 7 gruppi per ciascuna delle due serate di qualificazione, risultati e tutto quanto concernente questo torneo mondiale.
La "bellezza" di questo torneo (molto pomposamente denominato "Mondiale") consiste non solo nel fatto che riesca a coinvolgere molti vecchi amici che, per vari motivi, non si frequentano regolarmente, ma anche tante persone di qualunque mestiere, età e posizione sociale che, almeno per la durata del torneo, diventano tutti pari, divertendosi, prendendosi in giro e ricordando tempi passati, sapendo stare al gioco e armando anche "feroci polemiche" ma sempre con il giusto spirito e con il sorriso sulle labbra, perché, come recita l'art. 17 del Regolamento: 
"la partecipazione al Campionato è aperta a tutti i maggiorenni che non siano ‘mpicciusi e pattajuoli;"
Il termine "Mondiale" è parzialmente giustificato dal fatto che il gioco, con tali regole e nome, non è conosciuto neanche nei comuni più vicini e perfino in alcune frazioni della stessa Massa Lubrense non c'è nessuno che ne abbia memoria. Questa attività ludica di strada (seppur giocata con monete che ovviamente si potevano vincere o perdere) era già praticamente scomparsa vari decenni fa, eppure fin dalla prima edizione del Campionato ha riscosso grande attenzione fra gli ultrasessantenni di oggi (ma non sono pochi gli over 70) e, per fortuna, anche l'interesse di qualcuno più giovane anche se gli under 40 sono solo una mezza dozzina. 
   
Chi fosse interessato a sapere di più in merito al gioco, può apprendere (quasi) tutto della Barracca 'o rutunniello leggendo il relativo capitolo del libro scaricabile gratuitamente in versione eBook (.mobi e .ePub). 

venerdì 29 giugno 2018

Giovane outsider si impone nel Campionato del Mondo di Barracca ‘o Rutunniello

A sorpresa, Giuseppe Persico (foto a sx) è diventato il Campione Mondiale 2018, al termine di una finale al cardiopalmo. Dopo essere partito in sordina (4° e poi 2° nelle qualificazioni), è stato primo del suo gruppo sia nei quarti che nella semifinale e nella finale ha dimostrato sangue freddo (e nessun timore reverenziale) battendo esperti che per età potevano essere quasi suoi nonni e vincendo lo spareggio contro Giannino manicomio (foto a dx).
 
Nel complesso la manifestazione è riuscita più che bene riportando in auge, almeno momentaneamente, questo gioco di strada, uno dei più praticati a Massa Lubrense fino ad una cinquantina di anni fa. Barracca ‘o rutunniello ha “miracolosamente” suscitato anche un certo interesse nei giovanissimi, soprattutto nipoti dei “vecchi” o figli dei più giovani che a loro volta avevano conosciuto il gioco nello corso delle prime 5 edizioni consecutive del Campionato Mondiale (1993-1997). Dopo 20 anni di sospensione e a 25 dalla prima edizione i protagonisti sono stati più o meno gli stessi di allora, con la sola differenza che ora le età variano fra i 60 e i 75 anni e, nonostante il tempo trascorso e la minore agilità, hanno dimostrato di non aver perso il loro tocco, la loro pizzicata.
gli 8 finalisti: Saverio furnaro, Enrico Petagna, Sandro 'e Osvaldo, Giannino manicomio,
Cataldo gnègne, Giuseppe Persico (Campione Mondiale), Marco Giarratana, Rafele Galano.
Specialmente nel corso delle qualificazioni il clima è stato rumorosamente allegro, molti ri-giocavano dopo anni di pausa, antiche rivalità sono state scherzosamente tirate in ballo e fra una pizzicata e l’altra non sono certo mancate le prese in giro e con gli sfottò sono stati ricordati i bei tempi andati quando la socialità significava stare insieme agli altri all’aperto e non seduti a bere o mangiucchiare senza quasi parlarsi essendo troppo impegnati sui “social”, ognuno con gli occhi fissi sul proprio smartphone.
Il gioco, come nei tempi andati, ha visto gareggiare fianco a fianco - e senza differenze - persone di età, background e mestieri molto diversi. Fra gli iscritti c’erano il sindaco (giunto fino alle semifinali), medici, commercialisti, parzunari (agricoltori), vigili urbani, artigiani, artisti, elettricisti, geometri, professori, commercianti, dipendenti PA, pensionati, qualche signora e pochi “giovani”, fra i quali il nuovo Campione del Mondo.
Veniamo alla cronaca: vari arzilli giovincelli hanno dominato la scena nelle prime fasi, con Tatore Cappiello nettamente primo (con miglior risultato in assoluto, 36 punti in Q1), seguito da altri vecchi marpioni come Giannino manicomio e Cataldo gnègnè (29 punti). Ma i veri colpi di scena sono iniziati con le semifinali, con l’esclusione di Tatore Cappiello in un girone dominato da Enrico Petagna, con 13 punti più di Saverio ‘o furnaro, che è balzato dal settimo al secondo posto proprio all’ultimo lancio, con un en plein (8 su 8). Sul campo C altra sorpresa con Gigino “Zito (il soprannome dà un’idea dell’età, il calciatore Zito fu Campione del Mondo con il Brasile nel 1958 e nel 1962), quattro volte finalista nelle prime 5 edizioni, vincitore del  titolo nel 1996, che nonostante un en plein all’ottavo turno è stato letteralmente “buttato” fuori dalla finale proprio all’ultimo turno da Sandro ‘e Osvaldo (quarto in finale, foto sotto a dx) il quale, pizzicando 7 monete nel rutunniello, è balzato dal terzo al primo posto(accedevano alla finale i primi due di ciascun gruppo).

  
Nella finale è successa una cosa simile con Giuseppe Persico che, con la sua regolarità (marcando 9 volte su 13), si è presentato in vantaggio all’ultima tornata a 18 punti con il secondo che inseguiva a 14 e altri 4 ancora in grado di raggiungerlo. E sì, perché oltre all’aspetto ludico-sociale il bello di questo gioco consiste nel fatto che fino all’ultimo la situazione può cambiare radicalmente. Così è quasi stato con Rafele Galano (terzo, foto sopra sx) che, dopo un ottimo lancio verso il rutunniello, avrebbe potuto realizzare l’en plein e portarsi a 19 vincendo di fatto il Campionato, ma dopo i primi 3 centri ha sbagliato un tiro abbastanza facile (cosiddetto rigore) lasciando il gioco a Enrico Petagna (a questo punto fuori dai giochi) il quale, sconfortato, ha imbucato una sola moneta lasciando sul campo le ultime 4. Così, in modo assolutamente insperato, Giannino manicomio ha avuto la sua occasione e, con assoluta freddezza, le ha mandate tutte nel rutunniello, portandosi in parità con il leader e rendendo quindi necessario lo spareggio.
Visto il successo della manifestazione, già molti premono per una nuova edizione, mentre altri vorrebbero riproporre anche altri giochi di strada, fra i quali il Giro d’Italia cu 'e tapparielli, gioco praticato in tutta Italia che, da qualche anno, ha anche una propria Federazione (Federazione Italiana Giuoco Ciclo Tappo) ... noi ci accontentiamo più modestamente della fantomatica F.I.B.O.R. (Fed. It. Barracca ‘O Rutunniello).

Per sapere di più in merito alla Barracca ‘O Rutunniello leggi il post:

Buone notizie per gli “sportivi” nostalgici dei giochi di strada

Altre foto e risultati sono qui www.giovis.com/barrut/VIcampMondBarrut.htm 

mercoledì 30 maggio 2018

Buone notizie per gli “sportivi” nostalgici dei giochi di strada

A 25 anni dalla prima edizione di quello che fu pomposamente e scherzosamente chiamato “Campionato Mondiale”, la F.I.B.O.R. (fantomatica e inesistente Fed. Italiana Barracca ‘o Ruttunnielo) ripropone il torneo ufficiale VI Campionato Mondiale di  Barracca 'o rutunniello. Infatti per 5 anni di seguito (93-97) ne furono organizzate cinque edizioni e poi, nel 2003 una edizione indoor, non ufficiale.
Il Mattino, 1 settembre 1993 - I Campionato Mondiale di  Barracca 'o rutunniello
Nella foto: a sx il primo Campione Mondiale Lorenzo Balduccelli (Antognoni), a dx Benedetto Abbate,
quarto classificato. In quella I edizione secondo e terzo giunsero Giancarlo Milano e Cirotto Grieco
Per 5 estati, quindi, nel corso di una settimana, almeno un centinaio di persone si riunivano in piazza e con le loro “divise” estremamente eterogenee le decine di giocatori al loro turno si inginocchiavano o si accovacciavano per colpire la 50 lire tentando di mandarla nel rutunniello.
Inaspettatamente parteciparono persone di tutte le estrazioni e di tutte le età; anche se la maggior parte di loro erano nella fascia 45-55 (l’ultima generazione che aveva giocato frequentemente e seriamente) non mancarono giovani e anche ultrasettantenni, signore e signori …
Quest’anno quasi “assillato” (simpaticamente) da un vecchio compagno di giochi un po’ più grande di me, e visto che più che mai sono un "capafresca", mi sono dato da fare per accontentarlo e organizzare questo grande ritorno. Insieme, in pochi giorni siamo riusciti a trovare un nuovo Barracorutunniellodromo olimpico (quello storico di piazza San Francesco non è più adatto), scegliere date infrasettimanali cercando di evitare i santi (= feste patronali), i weekend e i periodi nei quali ci sono troppe altre distrazioni, stilare un regolamento, scegliere le monete (le vecchie 50 lire usate nei Campionati precedenti sono difficilmente reperibili), e restano ancora da definire altri piccoli dettagli come iscrizioni, premi, comunicazione, e così via.
Per ora quindi, a nome e per conto della F.I.B.O.R., comunico ufficialmente che da lunedì 25 a giovedì 28 giugnosarà disputato il VI Campionato Mondiale di  Barracca 'o rutunniello, secondo il seguente calendario:
lunedì 25 e martedì 26 giugno, ore 21,30: serate di qualificazione
mercoledì 27 giugno, ore 21,30: quarti di finale (48 o 64 ammessi)
giovedì 28 giugno, ore 21,00: semifinali (24 o 32 ammessi) e FINALE a 8
Appena apportate le ultime correzioni, sarà pubblicato il Regolamento. Nel frattempo gli interessati si segnino le date, in modo da non prendere altri impegni, e si incomincino ad allenare. I novellini possono apprendere (quasi) tutto della Barracca 'o rutunniello leggendo il capitolo a detto gioco dedicato sul libro scaricabile gratuitamente in versione eBook (.mobi e .ePub).
A breve aggiornamenti in merito a iscrizioni, campo di cara, premi, regolamento, e altre informazioni interessanti.

mercoledì 2 maggio 2018

Anche i giovani sultani gradiscono le Süt Mısır

Fra i cibi di strada venduti dagli ambulanti in giro per Istanbul con i loro carrettini di solito coperti da una caratteristica tenda a strisce bianche e rosse,  i più comuni sono i simit (ciambelle con crosta croccante coperta di semi di sesamo, ma morbidi all'interno). 
   
Pur non essendo per niente piccoli, costano solo 1,25 TL (=25 eurocent, prezzo fisso praticamente ovunque). Con i simit si vendono spesso altri dolci asciutti, talvolta si trova anche frutta.
   
Subito dopo, ci sono le spighe di mais (mısır ), anche queste molto economiche costando 3 o 4 TL bollite (süt), 4 o 5 arrostite (közde) quindi rispettivamente 0,60 - 0,80 e 1 euro ... anche nei posti più turistici. Spesso dagli stessi ambulanti si possono acquistare anche castagne arrostite (ma la disponibilità potrebbe essere limitata ad alcuni periodi dell'anno).
   
Siccome le castagne (esposte mezze sbucciate e ordinate, allineate o in piccole piramidi) vengono vendute a peso, sui carrettini c'è anche una piccola bilancia in stile antico a due piatti. 
E oggi ho anche trovato (e provato) un ayran artigianale, bevanda dissetante popolarissima nel Medio Oriente ma diffusa, con nomi diversi, dal subcontinente Indiano all'area Balcanica
Si tratta molto semplicemente di yogurt (ma di quello vero ... denso e non "cremoso" come quelli pubblicizzati oggi) mischiato con uguale quantità d'acqua e "condito" con un po' di sale ed eventualmente delle foglie di menta o altre spezie. 
Viene spesso servito anche con le carni e con piatti piccanti, proprio per contrastarne il "bruciore".
Ovviamente, avendo un areale di consumo così vasto, fra popolazioni estremamente diverse, climi diversi e cibi ancor più diversi, ce ne sono una varietà infinita, più o meno densi, più o meno salati, dai sapori più svariati.
Chi è stato in India lo avrà forse provato come lassi
Nella foto a sinistra vedete il mio bicchiere di ayran, ancora con della schiuma in superficie, anche dopo averne bevuto un bel sorso. 

Last but not least, è dimostrato che l'ayran è un eccellente integratore salino, prebiotico e probiotico, ... altro che prodotti industriali come i vari xxxade!

mercoledì 28 marzo 2018

I giochi di strada in un eBook (gratuito) - Cavallo cavallo mantieneme 'ntuosto

Dopo qualche peripezia, il mio primo eBook è online ed è disponibile (gratuitamente) nei formati più universali, vale a dire ePub e mobi.
Barracca ‘o rutunniello, cavallo cavallo mantieneme ‘ntuosto, breve saggio pubblicato per la prima volta nel 1992, tratta di giochi di strada di vari decenni fa, quando la televisione non era ancora onnipresente e i diabolici moderni giochi elettronici non erano neanche in progetto.
Per la stesura del testo mi rifeci alle esperienze personali vissute nel corso dei miei soggiorni massesi alle quali aggiunsi notizie relative a giochi già scomparsi negli anni '60 desunte da lunghe interviste-chiacchierate con chi era più grande di me ed era accreditato come esperto di questo o quel gioco.
Come sovente accade, le notizie provenienti da varie fonti erano incongruenti in quanto le regole non scritte variavano da paese a paese, da frazione a frazione, da strada a strada. Tuttavia, c'è da sottolineare che l'essenza della maggior parte di tali giochi e passatempi come strummolo, chirchio, cumeta, ... (trottola, cerchio, aquilone, ...) è senza dubbio uguale da secoli ed in quasi ogni paese della terra.


In quanto ai primi, nella foto di apertura propongo un angolo di Giochi di strada, un dipinto Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1560, nel quale sono identificabili un'ottantina di attività ludiche diverse ed in particolare l'ho scelta in quanto include uno dei due giochi parte del titolo del libro, cioè Cavallo cavallo, mantieneme 'ntuosto, altrimenti noto come burro va, churro, mediamanga, mangotero, buck buck, Johnny-on-the-pony, cheval-fondu, uzun eşek ... e ognuno saprà come si chiamava nella propria area.

A ulteriore dimostrazione dell'universalità e della "eternità" (finora) di questo gioco in particolare ho scovato qualche foto d'epoca significativa, di vari decenni fa e di diverse parti del mondo. Ho addirittura scoperto che in Corea è (o almeno era) tanto popolare da meritarsi dei monumenti (abbastanza brutti e di dubbio gusto) come questo paio in calce.















Spero di aver fatto cosa gradita ai tanti che negli anni mi hanno chiesto copia del libro, tiratura esaurita già a metà degli anni '90. Concludo invitandovi a guardare la prima parte del video turco qui sotto, con un "cavallo" estremamente affollato! Notate quanto riescano a saltare in avanti, il chiattone che si ferma sulla prima schiena, quello che lo supera saltando molto in alto per poi cadere con la massima forza possibile, si creano tre "strati" di ragazzi ... 


lunedì 15 gennaio 2018

Tiempe belle 'e 'na vota (bei tempi di una volta)

Già oltre 25 anni fa, nell’introdurre il mio saggio relativo ai giochi di strada di una volta “Barracca ‘o rutunniello, cavallo cavallo mantieneme ‘ntuosto e altri giochi dimenticati” (libro completo scaricabile gratuitamente in pdf) scrivevo:
... questo breve testo è stato scritto anche con una vena polemica nei confronti di tutti quei ragazzi d'oggi che non sanno divertirsi, che non sanno più stare bene neanche fra loro, che si ‘nzallaniscono sprecando ore e ore con i videogiochi o guardando dei pessimi cartoni animati.
Se allora mi lamentavo dei soli videogiochi e tv che tenevano i giovani lontani da attività ludiche più socializzanti, movimentate, buone per la sana crescita fisica, creative e secondo me divertenti; oggi a quei “guai” si sono aggiunte bici elettriche, monopattini elettrici, carrettini elettrici, adesso ci mancavano solo gli hoverboard, tecnicamente ed in italiano “tavola biciclica autobilanciata”. 
Al contrario di tutte le suddette diavolerie moderne, per carruociolicarrettelle (o comunque si chiamino nelle varie regioni, soapbox car per gli anglosassoni) di una volta il divertimento più grande era costruirli, il che includeva la ricerca di materiali (di risulta), l'assemblaggio, la rifinitura e la decorazione finale. Chi ha avuto la fortuna di vivere quell'epoca sa che ogni carrettella era originale, unica e, per quanto brutta e sbilanciata, orgoglio del "costruttore". 
Ma i ragazzi di oggi sarebbero mai capaci di progettarle, trovare i materiali adatti e assemblarli?
Pochissimi giocano a pallone (se non nelle scuole calcio), e ancor più raramente si vedono ragazzini semplicemente correre inseguendosi o sfidandosi, giocando a guardie e ladri, acchiapparella o rubabandiera.
Quando le nuove leve perderanno del tutto l'uso delle gambe (e del cervello)?
E se qualcuno obiettasse che quanto detto vale solo per i maschietti (seppur non in tutti i casi) aggiungo che non si vedono neanche ragazzine giocare saltando la cordané con il cerchio,  alla campana (o settimana)!
   
Quegli stessi ragazzi di 25 anni fa, oggi genitori, sembrano non rendersi conto dei danni che causano ai propri figli regalando loro non solo smartphone e tablet che li isolano quasi del tutto e, a quelli che hanno la possibilità si stare all'aria aperta, anche mezzi di locomozione elettrici facendo di fatto aumentare la percentuale di giovani pigri e spesso in evidente sovrappeso.

giovedì 6 ottobre 2016

Aggiornamenti da via Campanella

Cattive notizie:
1) non c’è ancora nessuna traccia dell’annunciata (da vari mesi) barriera-slalom antimoto che comunque dovrebbe essere superabile dalle carrozzine dei disabili
2)  a seguito delle piogge dei giorni scorsi e del persistente passaggio di motocicli, il fondo stradale si è ulteriormente rovinato (evidente guardando le foto). Se ci saranno ancora acquazzoni prima che qualcuno provveda ad intervenire in modo serio, il deterioramento del sentiero avanzerà rapidamente, i solchi diventeranno ancora più profondi e altre pietre scenderanno verso la Campanella, che quindi resterà comunque non accessibile alle carrozzine ... e nei prossimi giorni sono previsti altri temporali ...

   

   

Buone notizie:
1) come nella parte alta del Monte, anche la vegetazione andata a fuoco a  Rezzale a fine agosto si sta riprendendo e si vede molto verde
   
2) lungo il percorso del crinale Campanella - San Costanzo (parte dell’Alta Via dei Monti Lattari, CAI 300) sono stati aggiunti vari segnavia in quanto, con la mancanza della vegetazione, ai non conoscitori sembrava di vagare in un mare di rocce e in molti si erano già lamentati di aver avuto difficoltà ad individuare il sentiero che con la vegetazione è inequivocabile ma senza è facile trovarsi fuori tracciato 
   
3) al belvedere di Rezzale è stato anche evidenziato nuovamente il segnavia all’inizio della parte sterrata e il chiaro invito a non proseguire lungo la striscia di cemento che termina dopo un centinaio di metri. Molti di coloro che in passato hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine e della Protezione Civile si “persero” proprio per aver superato l’attacco della salita e, incoscientemente,  tentarono di proseguire arrampicandosi in mezzo alla macchia, in zona di elevata pendenza.

sabato 16 agosto 2014

Escursionismo: sentiero Nocelle - Laurito (aggiornamento)

Pur procedendo con lentezza nella ricerca delle carte e sostenuto da pochi sopralluoghi in loco a causa del caldo, sono comunque riuscito a giungere ad alcuni punti fermi.
Il sentiero fra Nocelle e San Pietro/Laurito, così come descritto nella carta borbonica del 1819 della quale ho abbondantemente parlato nel post del 21 luglio, non esiste da moltissimi anni. La sua parte alta è stata tuttavia percorsa con regolarità per il trasporto dei prodotti della Masseria, ma non era pubblica bensì pertinenza dello stesso fondo e pare che i proprietari delle terre a valle non consentissero il passaggio fino alla strada.
Vari nocellesi D.O.C. mi hanno confermato che per un tratto si scendeva lungo strada comunale Nocelle (scale per Arienzo) e poi c'erano due derivazioni ad est di questa. Una (privata) andava alla Masseria passando il rivolo e l'altra scendeva invece ripidamente e linearmente lungo il crinale (in direzione sud) fino ad una quota di  200m circa, per poi voltare nettamente a est e, con vari tornanti, arrivare a passare il rivolo a quota 120m circa. (vedi stralcio a sin.)
Di qui in avanti il sentiero digradava molto più dolcemente, quasi parallelo alla attuale statale, per spuntare infine di fronte alla cappella di San Pietro (95m). (vedi stralcio a destra)
Questo secondo percorso (notoriamente conosciuto come pubblico) appare anche sulle vecchie carte catastali del Comune di Positano con il nome Strada vicinale Varco
Da fonti diverse ed in differenti occasioni ho appreso che la parte bassa della suddetta vicinale fu pulita una quindicina di anni fa, ma che ora giace di nuovo in stato di abbandono.
Ultima nota: combinando tutte le informazioni orali, quelle ricavate dalla cartografia antica e catastale e la mia personale conoscenza dei luoghi mi convinco sempre più che in questo "angolo" della carta del 1819, ad est dell'abitato di Nocelle, ci sia un grosso errore del tipo di quelli che in gergo si chiamano di parallelismo.