A sorpresa, Giuseppe
Persico (foto a sx) è diventato il Campione Mondiale 2018, al termine di una finale al cardiopalmo. Dopo essere partito in
sordina (4° e poi 2° nelle qualificazioni), è stato primo del suo gruppo sia nei
quarti che nella semifinale e nella finale ha dimostrato sangue freddo (e
nessun timore reverenziale) battendo esperti che per età potevano essere quasi suoi
nonni e vincendo lo spareggio contro Giannino manicomio (foto a dx).
Nel complesso la manifestazione è riuscita più che
bene riportando in auge, almeno momentaneamente, questo gioco di strada, uno
dei più praticati a Massa Lubrense
fino ad una cinquantina di anni fa. Barracca ‘o rutunniello ha “miracolosamente”
suscitato anche un certo interesse nei giovanissimi, soprattutto nipoti dei “vecchi” o figli dei più giovani che a
loro volta avevano conosciuto il gioco nello corso delle prime 5 edizioni
consecutive del Campionato Mondiale (1993-1997). Dopo 20 anni di sospensione e a 25
dalla prima edizione i protagonisti sono stati più o meno gli stessi di allora,
con la sola differenza che ora le età variano fra i 60 e i 75 anni e,
nonostante il tempo trascorso e la minore agilità, hanno dimostrato di non aver
perso il loro tocco, la loro pizzicata.
gli 8 finalisti: Saverio furnaro, Enrico Petagna,
Sandro 'e Osvaldo, Giannino manicomio,
Cataldo gnègne, Giuseppe Persico
(Campione Mondiale), Marco Giarratana, Rafele Galano.
Specialmente
nel corso delle qualificazioni il clima è stato rumorosamente allegro, molti
ri-giocavano dopo anni di pausa, antiche rivalità sono state scherzosamente tirate
in ballo e fra una pizzicata e l’altra non sono certo mancate le prese in giro
e con gli sfottò sono stati ricordati i bei tempi andati quando la socialità
significava stare insieme agli altri all’aperto e non seduti a bere o
mangiucchiare senza quasi parlarsi essendo troppo impegnati sui “social”,
ognuno con gli occhi fissi sul proprio smartphone.
Il
gioco, come nei tempi andati, ha visto gareggiare fianco a fianco - e senza
differenze - persone di età, background e mestieri molto diversi. Fra gli
iscritti c’erano il sindaco (giunto fino alle semifinali), medici,
commercialisti, parzunari
(agricoltori), vigili urbani, artigiani, artisti, elettricisti, geometri,
professori, commercianti, dipendenti PA, pensionati, qualche signora e pochi “giovani”,
fra i quali il nuovo Campione del Mondo.
Veniamo
alla cronaca: vari arzilli giovincelli hanno dominato la scena nelle prime
fasi, con Tatore Cappiello nettamente
primo (con miglior risultato in assoluto, 36 punti in Q1), seguito da altri vecchi marpioni come Giannino manicomio e Cataldo gnègnè (29 punti). Ma i veri colpi di scena sono iniziati con le semifinali, con l’esclusione di Tatore Cappiello in un girone dominato
da Enrico Petagna, con 13 punti più
di Saverio ‘o furnaro, che è balzato dal settimo al secondo posto proprio all’ultimo
lancio, con un en plein (8 su 8). Sul
campo C altra sorpresa con Gigino “Zito” (il soprannome dà un’idea dell’età,
il calciatore Zito fu Campione del
Mondo con il Brasile nel 1958 e nel 1962), quattro volte finalista nelle prime
5 edizioni, vincitore del titolo nel
1996, che nonostante un en plein all’ottavo
turno è stato letteralmente “buttato” fuori dalla finale proprio all’ultimo
turno da Sandro ‘e Osvaldo (quarto in finale, foto sotto a dx) il quale, pizzicando
7 monete nel rutunniello, è balzato
dal terzo al primo posto(accedevano alla finale i primi due di ciascun gruppo).

Nella
finale è successa una cosa simile con Giuseppe
Persico che, con la sua regolarità (marcando 9 volte su 13), si
è presentato in vantaggio all’ultima tornata a 18 punti con il secondo che
inseguiva a 14 e altri 4 ancora in grado di raggiungerlo. E sì, perché oltre
all’aspetto ludico-sociale il bello di questo gioco consiste nel fatto che fino
all’ultimo la situazione può cambiare radicalmente. Così è quasi stato con Rafele Galano (terzo, foto sopra sx) che, dopo un ottimo
lancio verso il rutunniello, avrebbe potuto
realizzare l’en plein e portarsi a 19 vincendo di fatto il Campionato, ma dopo
i primi 3 centri ha sbagliato un tiro abbastanza facile (cosiddetto rigore) lasciando il gioco a Enrico Petagna (a questo punto fuori
dai giochi) il quale, sconfortato, ha imbucato una sola moneta lasciando sul campo le
ultime 4. Così, in modo assolutamente insperato, Giannino manicomio ha
avuto la sua occasione e, con assoluta freddezza, le ha mandate tutte nel
rutunniello, portandosi in parità con il leader e rendendo quindi necessario lo spareggio.
Visto il successo della manifestazione, già molti
premono per una nuova edizione, mentre altri vorrebbero riproporre anche altri
giochi di strada, fra i quali il Giro d’Italia
cu 'e tapparielli, gioco
praticato in tutta Italia che, da qualche anno, ha anche una propria
Federazione (Federazione Italiana Giuoco Ciclo Tappo) ... noi ci accontentiamo
più modestamente della fantomatica F.I.B.O.R.
(Fed. It. Barracca ‘O Rutunniello).
Per sapere di più in merito alla Barracca ‘O Rutunniello leggi il post: