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lunedì 18 maggio 2015

Per chi si chiede come mai sono a Menorca

Breve post per “celebrare” una ennesima piacevolissima camminata menorquina seguendo (più o meno) il Camì de Cavalls (GR 223). Dopo le tempeste di vento dei giorni scorsi è tornata la semplice e graditissima brezza che non fa sentire troppo il caldo visto che per lunghi tratti non si trova un filo d’ombra.
I colori che vedete nelle 127 immagini del “foto-film” sono reali … qui il mare è proprio di questo colore grazie alla limpidezza delle acque, i fondali di sabbia bianca e le aree scure sott’acqua e i residui marroni lungo le rive sono rispettivamente praterie di Posidonia oceanica (è una pianta vera e propria e non un’alga) e relative foglie morte che si accumulano sul bagnasciuga. La costa è ideale per i canoisti che possono apprezzare da vicino scogli, falesie, grotte e archi naturali.

Cala Galdana è raggiungibile con mezzi pubblici sia da Mahòn che da Ciutadella, percorsi i circa 16km che la separano da Son Xoriguer si decide cosa fare. Infatti qui termina la strada che corre parallela alla costa ovest fino a Cap d’Artrutx (punta sud-occidentale dell’isola) e poi prosegue per  un paio di chilometri verso est fino a Son Xoriguer, limite anche della linea 65 da e per Ciutadella.
Faccio anche presente che la distanza di 16 chilometri che ho indicato e quella ufficiale del percorso segnalato, ma chi vuole recarsi ai vari punti panoramici (alcuni indicati, altri no), seguire sentieri alternativi (talvolta più interessanti e panoramici seppur più stretti e in peggiori condizioni) e abbandonare il sentiero per andare fino al mare nelle varie calette accessibili certamente percorrerà vari chilometri extra.
La guida del Camì de Cavalls mette in guardia i camminatori specificando che il tratto fra Ciutadella e il faro di Cap d’Artrutx è la sezione meno interessante dell’intero circuito in quanto attraversa vari centri abitati e la costa rocciosa è abbastanza spoglia. Sono comunque andato a dare un’occhiata e, come si vede dalle ultime due foto dell’album, dopo il faro c’è ben poco d’interessante, specialmente se comparato con la costa fra Cala Galdana e Son Xoriguer.

Chiudo rammentandovi che il mistero del buco/vasca con scalini presso Cala Sant Esteve (foto a sx) è rimasto tale e, a beneficio di chi l’avesse inutilmente cercato, allego la foto dell’animale in fuga del quale scrissi nel post precedente.
 

venerdì 10 ottobre 2014

Menorca: isola consigliata a camminatori di qualunque livello

Con i due album di foto appena pubblicati si chiude (per quest’anno) la serie di post relativi a quest’isola delle Baleari, forse la meno conosciuta ma certamente la più adatta ad escursionisti, amanti della natura e a persone tranquille in genere.
Non ci sono grandi città, né grandi insediamenti turistici, ma ci sono vaste aree protette, un Parco Marino, centinaia di chilometri di sentieri e anche un buon numero di itinerari ciclabili, sia per bici da strada che mountain bike.
I servizi sono più che soddisfacenti e i costi più che accettabili.
Chi vuole camminare dovrebbe solo evitare il periodo metà giugno - metà settembre, non tanto per il maggior numero di turisti (bagnanti) ma per il caldo. Come già detto in un precedente post ci sono lunghi tratti del Camì de Cavalls GR223 assolutamente privi di ombra.

Per facilità, ecco i link ai vari album:

mercoledì 8 ottobre 2014

Segnaletica: siti archeologici e piste ciclabili

Continuando a mostrare quanto di positivo ho visto a Menorca, vi sottopongo oggi una serie di piccoli siti archeologici (talaiotici) con particolare riferimento alla segnaletica informativa. 
Le rovine sono tutte raggiungibili a piedi da Mahòn tramite stradine secondarie e lungo antichi tracciati in parte selciati. Buona parte di essi fanno oggi parte della rete dei percorsi ciclabili, anch'essi dotati di opportuna e funzionale segnaletica.
   
Come potete vedere oltre alla mappa generale ci sono distanze e profili altimetrici di ciascun itinerario oltre a tante informazioni utili.
Ma anche per quanto riguarda i siti (ben segnalati) raggiungibili a piedi o in bici (qualcuno pure in auto) esistono semplici ed essenziali tabelle che descrivono chiaramente i luoghi riportando nella parte alta foto o schizzi sui quali sono sovrapposti numeri che poi vengono richiamati nel testo sottostante. I cartelli sono chiari, ben stampati e solidi, ormai la stampa su metallo è semplice, duratura ed economica e quindi al momento è la soluzione ideale per sistemarli all'aperto, esposti al sole e alle intemperie.

Perché non cercare di avvicinarsi a questi standard? Non crediate che una segnaletica del genere costi una barca di soldi, basta relativamente poco. 
Sui tabelloni che illustrano quanto è stato speso per ciascun progetto non ho mai visto le cifre esorbitanti esposte qui da noi eppure tutti sono stati completati sia che si tratti di arredamento urbano, sia di sentieristica sia di altro tipo di servizi.
   
In Penisola ci sono numerosi siti archeologici che dovrebbero essere opportunamente segnalati e illustrati, chiaramente in più lingue, e che invece restano abbandonati e anonimi. Giusto per fare un paio di esempi noti a tutti posso citare i ruderi del Tempio di Minerva a Punta della Campanella e la Villa del Capo di Sorrento (detta di Pollio), ma ci sarebbero tante altre emergenze anche di periodi più recenti come le torri vicereali.
Numerose immagini di altri cartelli (descrizioni in spagnolo e in inglese) e dei siti descritti (Talatì de Dalt, Talaiot de Torellonet Vell, Cornia Nou, Talaiot de Trepucò, Basilica paleocristiana de Torellò) intercalati agli stessi in modo di avere un'idea dei luoghi, sono in questo album Google+ (48 foto) 

lunedì 6 ottobre 2014

Camminare a Menorca: Cala Galdana - Son Bou

Fra le escursioni che ho effettuato (anche questa di una ventina di km) è stata forse la più spettacolare per la quantità e varietà di cale, calette, spiagge e falesie. Pur essendo vero che sono stato chiaramente avvantaggiato da una giornata ventilata al punto giusto e con cielo generalmente terso, solo con sporadiche nuvole che si muovevano velocemente, resto dell'opinione che sia una gran bella passeggiata fattibile in qualunque periodo dell'anno a meno di particolari condizioni meteo estreme.
 
In periodi turistici è facile da organizzare da Mahòn da dove ci sono vari bus diretti per le due estremità di questo percorso lineare, ma si può anche limitare il percorso a Sant Tomàs. Buona parte dell’itinerario attraversa una piacevole pineta che fornisce anche una opportuna ombra nei giorni di maggior calore. Man mano che ci si allontana da Cala Galdana si incrociano sempre meno escursionisti e le spiagge sono popolate solo da pochi bagnanti.
In questo album Google+, dopo le foto di copertina, ho lasciato le foto esattamente in ordine  cronologico e potrete quindi apprezzare la sequenza delle viste e quindi molte spesso vedrete la stessa spiaggia prima da ovest e poi da est. Ne ho caricate molte sia per la bellezza dei posti, sia per la varietà dei punti di vista anche se varie inquadrano una stessa cala.
Si inizia quindi con Cala Galdana della quale si intravede qualche edificio, ma anche questa lunga e ampia spiaggia (alle spalle della quale sorge l’omonima località turistica facilmente raggiungibile in auto o bus) è tranquilla e pulita.
Superando un promontorio, dopo poco più di un chilometro si raggiunge Cala Mitjana e sempre scavalcando altri promontori (il che implica numerosi saliscendi) si toccano in sequenza Cala Trebalùger, Cala Fustam e Cala Escorxada prima di giungere alla lunga spiaggia (oltre 2 km) che va da Racò des Barril fino a Sant Tomàs. Da tutte le suddette cale e spiagge è semplicissimo entrare in acqua e che acqua!

Fra Sant Tomàs e Son Bou c'è una vasta area umida, Prat de Son Bou, dove è possibile fare birdwatching. Gli escursionisti avranno quindi la possibilità di percorrere per intero i circa 3 km di spiaggia  o seguire il percorso ufficiale del Camì de Cavalls che aggira il Prat de Son Bou allontanandosi dalla costa.