Il mio interesse per questa cronaca nacque nel 2015 a Puerto de la Cruz, Tenerife. Nei locali dell’Instituto de Estudios Hispánicos de Canarias fu allestita una mostra di disegni del giovane artista Jorge Perez Rodriguez incentrati su Borondón (spagnolo per Brandano), anche nome di una fantomatica ottava isola delle Canarie. Il santo navigatore nacque in Irlanda verso la fine del V secolo e visse fra i 93 e i 99 anni e ha sempre goduto di notevole popolarità, non solo nel mondo anglosassone, ma universalmente, soprattutto per il suo famoso viaggio alla ricerca dell'Eden durato ben sette anni, nel corso del quale toccò numerose isole sconosciute. Si è ampiamente speculato nel voler identificare queste o quelle terre e le tesi sostenute (perlopiù molto deboli) lo hanno fatto sbarcare quasi dovunque nel Nord Atlantico e perfino alle Antille. Nessuna ipotesi è da rigettare del tutto e ogni soluzione intermedia è altrettanto possibile; del resto sono anni che si discute di un effettivo sbarco dei Vichinghi in Nordamerica nel primo millennio, secoli prima di Colombo.
Nella narrazione del Viaggio di San Brandano viene menzionata un'isola, che isola non è, rivelandosi essere il dorso di una enorme creatura marina (Jasconius) la
quale, disturbata dai monaci che lì si erano accampati e avevano acceso un
fuoco, si muove e li fa scappare. Alle Canarie quest’isola che non c’è, una
non-isola vivente, è stata identificata e adottata quale ottava isola
dell'arcipelago: la Isla de San Borondón. In effetti, il nome del santo
celtico è stato semplicemente associato ad una fantomatica saltuaria terra già
presente in una simile antica leggenda guanche (etnia originaria delle Canarie,
assoggettata dagli spagnoli nel XVI secolo).
L'isola comparirebbe e scomparirebbe, gli avvistamenti sarebbero
stati numerosi, qualcuno ha sostenuto di esserci sbarcato e, per dare l'idea di
quanti (reputati affidabili) hanno certificato la sua esistenza nel corso dei
secoli è opportuno sottolineare che è stata riportata perfino in varie carte
nautiche (assolutamente realistiche per tutto il resto) fino al XVIII secolo
(lo stralcio in basso è estrapolato da una mappa francese del 1707).
Isle de St. Borondón a ovest (sx) delle
Canarie
Proprio per essere mobile, oltre che saltuaria, venne posizionata
in zone diverse e, dopo centinaia di successivi avvistamenti, fu quasi
dimenticata, ma "riapparve" nel 1953 e poi il 10 agosto 1958,
occasione nella quale fu anche fotografata. Considerata l'origine vulcanica
dell'arcipelago delle Canarie, si potrebbe pensare ad un fenomeno simile a quello che
nell’estate del 1831 fece sorgere al largo della Sicilia l’isola
Ferdinandea che raggiunse un’altezza di circa 60m e 1 chilometro di
circonferenza, ma poi si ridusse velocemente e prima della fine di quell’anno
scomparve del tutto fra i flutti. Altra supposizione ricorrente e plausibile è
che si tratti di fenomeni ottici simili ai miraggi nel deserto.


