Nei giorni scorsi, per
motivi diversi, ho considerato l'importanza logistica di due brevi segmenti di sentiero
una volta inclusi nei percorsi CAI e successivamente abbandonati, come fu
il caso del vecchio 00 su Monte Santa Croce, parte alta del crinale e poi tratto rasente la rete
del cosiddetto radar. Più impegnativo dell'attuale tracciato, fu recuperato un paio
d'anni fa con gran soddisfazione di molti, e certamente chi ha ancora gambe dopo
l’ascesa da Punta Campanella lo percorre con piacere. (leggi post)
* la cosiddetta bretella FREE fra Crocella e Capo Muro
* la parte bassa delle Tese
di Pimonte, ex CAI 34
Bretella FREETratto di soli 300 metri che tuttavia fa risparmiare quasi 100 m di dislivello e 800 m di distanza a chi lascia il 300 per dirigersi a Capo Muro (leggi il post)
Domenica scorsa i camminanti hanno completato il percorso Santa Maria del Castello - Capo Muro - Palmentiello – Moiano che quindi includeva questo tratto. Hanno segnalato tagli ancora in corso e che, oltre al sottobosco, i molti tronchi a terra rendono poco chiara l'individuazione della bretella FREE.
Sono convinto di ricordare che tale sentiero facesse parte dell'Alta Via originaria, ricalcando un vecchio tracciato riportato sulle carte dell’epoca come la CTR e che compare ancora sulle tavolette IGM al 25.000, almeno fino al 1996 (vedi stralcio in basso).
I ciclici tagli dei castagneti, i piccoli smottamenti di terreno, le tracce create dai muli che trascinano i tronchi a valle, lo scarso transito di escursionisti e la vegetazione invasiva resero problematica l’individuazione della traccia fino a farla scomparire. Attualmente il CAI propone il collegamento Crocella - Capo Muro percorrendo il 300 fino al bivio Palmentiello, continuando verso il Catiello per poi scendere ripidamente in una lama piena di pomici.
Penso sia interesse comune rendere
visibile e mantenere percorribile la bretella FREE.
Tese di Pimonte, ex CAI 34
Fino a pochi anni fa le Tese
di Pimonte si affrontavano a partire dal parcheggio di fronte al
ristorante San Michele, lungo la SP 366 di Agerola. La parte bassa dell’ex
CAI 34, quella che ci interessa, correva rettilinea per massima pendenza fra
una serie di terrazze coltivate ed un fosso. Nell'ultimo aggiornamento di sentieri
e numerazione CAI, il percorso origina da Castellammare (334), passa per la sella di Monte
Coppola e poi al lato dello stadio di Tralia (frazione di Pimonte)
per poi portarsi sulla mulattiera in corrispondenza della prima tesa.
Mi è stato segnalato, ed era presumibile, che il vecchio tracciato essendo ancor meno percorso di prima è ora più soggetto a essere invaso da vegetazione. Tuttavia, per chi arriva con mezzi pubblici, e non a piedi da Castellammare, rappresenta una conveniente alternativa per accedere alle Tese, in quanto inizia presso una fermata SITA e fa risparmiare varie decine di metri di dislivello e varie centinaia di percorso.
Senza voler cambiare niente della situazione attuale (segnatura e carta CAI), penso sia opportuno che i veri camminatori di tanto in tanto percorrano anche il vecchio 34 contribuendo a mantenerlo aperto e segnalando eventuali problemi tramite i soliti tamtam in internet.
Per entrambi i casi, già so di poter contare sui soliti Matteo (con i FREE Amalfi), gli amici di Agerola (Ass. Sentieri degli Dei), guide coscienziose come Luigi Esposito e pochi altri, gli stessi attivisti del CAI Stabia, nonché sul gruppo virtuale (e virtuoso) dei Camminanti, ma ben vengano altre collaborazioni.
Certo non ci possiamo affidare a quelli che si dedicano esclusivamente a selfie e foto di gruppo, e che non si sognano neanche lontanamente di portare nello zaino un paio di cesoie né di spostare una pietra in posizione pericolosa.