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venerdì 10 gennaio 2020

“Riesumati” parte dei contenuti del primo www.massalubrense.it

Scavando nei miei archivi per l’operazione di recupero delle foto scomparse con la chiusura di Google+, è tornato a galla anche il backup del mio primo sito, così com’era a fine settembre 2004. Lo registrai e pubblicai il 20 marzo 2000 (quasi 20 anni fa!) per poi cederne proprietà e gestione il 1° ottobre 2004. Non esistevano certo i social e neanche il sito istituzionale del Comune e (quasi sicuramente, mi corregga se sbaglio) nemmeno le pagine del benemerito Lello Acone. Eravamo agli albori dei siti di interesse locale e, probabilmente anche per mancanza di concorrenza, ebbe un notevole successo, con numeri invidiabili da molti ancora oggi: 24.353 visite nel 2001, 33.181 nel 2002, 45.557 nel 2003 e oltre 42.000 nei soli primi 9 mesi del 2004, quindi una proiezione annuale di quasi 60.000 visite, considerando la costante crescita e l’aumento visite a fine anno.


Così, anche se non sarà cosa semplicissima, ho pensato di adattare una parte delle pagine dell’epoca che ritengo ancora interessanti. Alcune perché atemporali (leggende, tradizioni, artigianato, …) altre per lo sfizio di alcuni di potersi rivedere “come eravamo” (p.e. sfilate, competizioni ludiche e sportive, acc.). E a tal proposito ho scelto di iniziare con le foto di tre Carnevale a Termini (ed. 2002-2004). 
Vari di questi giovani di allora sono oggi genitori e i loro figli sfileranno nel prossimo Carnevale, fra poco più di un mese.




Erano i primi anni della fotografia digitale accessibile (penso che il formato max fosse 800x600) e le foto si pubblicavano in dimensioni ancora minori altrimenti sarebbero state troppo pesanti per essere visualizzate! Quindi accettatele così come sono, relativamente piccole e non di eccelsa qualità, guardatele per pura curiosità. Nella pagina ho riassunto poche note descrittive e i titoli della maggior parte dei carri e gruppi. Nei prossimi giorni metterò online altre foto e comincerò a pubblicare vari testi.
Per essere aggiornati in merito alle prossime pubblicazioni visitate la homepage delle pagine recuperate dal mio vecchio sito massalubrense.it, inclusa nel mio sito giovis.com o seguite la pagina FB Epicureismo Eclettico.

martedì 28 maggio 2019

Aggiornamento sito www.giovis.com, soprattutto per le foto

Dovendo ricaricare varie migliaia di foto non più presenti on line a seguito della chiusura di Google+, ho approfittando dei giorni di pioggia non solo per cominciare il lavoro, ma anche per dare una sistemata al sito, ricco di contenuti ma senz’altro troppo affollato.

Ho “alleggerito” la homepage, ho accorpato gruppi consistenti di immagini in nuovi album GoogleFoto e ho cominciato a  ripristinare i link interrotti.
Al momento è già possibile scorrere quasi 5.000 foto di escursioni 2007-2014 (in parte divise per area, il resto per camminate), nonché oltre 1.500 foto macro del 2015. In giornata spero di pubblicare anche le macro 2016-2018, ripartite in consistenti album per gruppi: fiori in genere, orchidee, farfalle e aree al di fuori della Penisola nelle quali sono presenti specie particolari.

Ho anche recuperato buona parte degli album delle grandi camminate quali le varie MaraTrail, Animal Trail, Vagrant Trail e i Trek di più giorni fra Amalfi e Sorrento), ma c'è ancora tanto da sistemare.
Altro settore nel quale devo risistemare solo i link è quello dei viaggi, in quanto gli album sono ancora presenti in GoogleFoto, ma i vecchi link riconducevano ai post descrittivi di accompagnamento.
   

   

   

C'è tanto da recuperare, dalle scansioni di diapositive di quasi 40 anni fa scattate nel sudest asiatico (come queste in alto di Nepal, Birmania e Thailandia) alle tante foto delle decine di escursioni sui terreni vulcanici delle Hawaii (Oahu e Big Island, in basso).
   

   
C'è ancora tanto lavoro da fare! Abbiate pazienza, ci vorrà un po' di tempo.

giovedì 7 febbraio 2019

Riorganizzazione sito per chiusura di Google+

In vista dell'imminente chiusura di Google+, come tanti altri sono stato costretto a recuperare post e foto e riorganizzarli in altro modo.
Ho cominciato con la sezione cinema provvedendo a trasferire nelle pagine del mio sito le 1.300 micro-recensioni 2016-2018 già pubblicate nelle relative raccolte. Spero di riuscire a completare il "trasloco" entro la prossima settimana e completare la nuova struttura con ulteriori pagine, link e indici.

In questo senso ho già provveduto a creare un INDICE COMPLETO delle 1.300 visioni del triennio 2016-2018, con link alle pagine delle recensioni. Al lato dei titoli (seguiti da regista, anno, interpreti principali e produzione) ho aggiunto il numero d'ordine, linkato alla pagina nella quale si trova la relativa micro-recensione.
Nell’indice si potranno quindi effettuare rapide ricerche per titolo, regista o interprete e poi, cliccando sul link a inizio riga, andare alla pagina nella quale, grazie al numero, sarà uno scherzo trovare la recensione desiderata.
Le recensioni su Google+ resteranno linkate ai poster fino alla chiusura della piattaforma. Per il momento tutte quelle del 2016 (403) sono già copiate ed aggiunte in calce ai poster nelle rispettive 8 pagine; quelle del 2017 (443 in 9 pagine) e del 2018 (454 in 9 pagine) sono in fase di trasferimento.
Attenzione: per il 2016 poster e recensioni sono in ordine progressivo, per gli altri due anni i poster sono ordinati dal più recente ai precedenti, ma le recensioni in fondo alla pagina saranno ordinate secondo i numeri crescenti. Comunque, cercando un numero, ci si renderà subito conto se si dovrà scorrere la pagina verso l'alto o verso il basso.
Sono anche in fase di creazione di una pagina con i link ai post di interesse cinematografico pubblicati sul mio blog Discettazioni Erranti, già raggruppati nella raccolta il Cinema secondo GioVis (Jean Lumière) (al momento ancora attiva), elencandoli in questa pagina.
Avendo il backup dei miei archivi fotografici non provvederò a scaricare le migliaia di foto macro, di escursioni e di viaggi immediatamente, ma le pubblicherò organizzate in modo diverso a partire da aprile. Fino ad allora resteranno nelle varie raccolte Google+ accessibili dalla homepage
Chiaramente, il processo è lungo e complesso e, considerato che non sono un webmaster professionista, qualcosa potrebbe non funzionare a dovere. 
Saranno estremamente gradite segnalazioni di errori, link obsoleti, pagine non funzionanti, svarioni di qualunque genere.

venerdì 12 ottobre 2018

Salvador Dalì nel Museo Reina Sofia di Madrid

Avendo già parlato sommariamente del Prado, eccomi al (Museo Nacional Centro de Arte) Reina Sofia di Madrid nel quale la star, per i miei gusti, è fuor di dubbio Salvador Dalì (1904-1989). Artista prolifico ed eclettico, personaggio emblematico del surrealismo, è stato non solo pittore, ma anche scenografo, bozzettista, scultore (autore di pregevoli fusioni in bronzo), fotografo e sceneggiatore (coautore dei famosissimi primi due film di Luis Buñuel: Un chien andalou e L’age d’or). Credo di non aver visto ancora un suo dipinto, scultura, disegno, fusione che non mi abbia conquistato, indipendentemente dal pensare di aver compresa o meno l'opera, anzi, meno la capisco e più mi affascina.
Le immagini che propongo in questo blog sono automaticamente ridotte, quindi, se volete apprezzare al meglio questi dipinti (tutti esposti al Reina Sofia), dovrete cliccare sul titolo per ottenerle in alta definizione.

Visage du Grand Masturbateur (Face of the Great Masturbator)  1929 
Un ottimo esempio di ciò e questo Il grande masturbatore, dipinto che suggerisco di osservare con attenzione in ogni sua parte.
Il non esperto ma attento e curioso osservatore (come lo sono io) si potrà chiedere com'è effettivamente composto il volto, qual è il significato della cavalletta e delle formiche, della testa di cane (?) che spunta quasi sotto l'ascella della donna (?) con un fiore (?)  sotto al  collo, delle varie conchiglie una delle quali è parte integrante di una colonna di pietre in bilico, dei due che si abbracciano ma chi è di spalle sembra di roccia, e dell'altra figura che si allontana?
Effettuando una ricerca si troveranno certo molte risposte e interpretazioni spesso contrastanti ... forse, dico forse, una di queste rispecchia le vere intenzioni dell'artista, ma potrebbero anche essere tutte fantasie di critici.
Sono oltre 100 le opere di Dalì esposte al Reina Sofia, di generi molto diversi e di epoche che vanno dagli anni '20 come il ritratto fatto all'amico Luis Buñuel  (1924, sotto a sx) agli '80. 
   
 a destra: Los esfuerzos estériles (Sterile Efforts) 1927-28 
    
La mémoire de la femme-enfant (The Memory of the Woman-Child) 1929, a sx
L'homme invisible (The Invisible Man) 1929, a dx
   
The Enigma of Hitler (1939, a sx) e Cama y dos mesitas de noche atacando violentamente a un violonchelo (Bed and Two Bedside Tables Violently Attacking a Violoncello) 1983, a dx

Nella maggior parte dei suoi lavori, quando penso di essere riuscito a rendermi conto del tutto, scopro sempre altri particolari minimi eppure senz’altro significativi (è impensabile che le abbia inserite per caso), figure orientate diversamente dalle altre e quindi non immediatamente leggibili, disegni dentro altri disegni come scatole cinesi.

Le foto scaricate dal sito ufficiale del museo, nel quale potrete trovare l’intera collezione permanente.

martedì 5 luglio 2016

Nuova carta dei Sentieri CAI dei Monti Lattari (ed. 2016) - recensione

Sabato scorso è stata ufficialmente presentata in pompa magna la “nuova carta dei Sentieri CAI dei Monti Lattari: Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e Isola di Capri”, realizzata dalle sezioni CAI di Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni e Napoli in collaborazione con il Consorzio Turistico Amalfi di Qualità.
Buona la veste grafica generale, la stampa, il supporto e soprattutto l’impaginazione scelta, vale a dire la divisione dell’intero disegno sulle due facce, mantenendo una ampia fascia di sovrapposizione (praticamente solo per lunghissime camminate ci sarà bisogno di consultare entrambe le parti). Se la vecchia cartina in scala 1:30.000 era enorme e molto poco pratica proprio per le sue dimensioni, questa nuova a scala maggiore (1:25.000) se stampata su un sola faccia sarebbe diventata quasi inutilizzabile in escursione.
Per le caratteristiche fisiche dei Monti Lattari sarebbe stato addirittura più utile aumentare ulteriormente la scala a 1:20.000 in modo da poter descrivere meglio la morfologia del territorio e inserire un maggior numero dei quasi infiniti sentieri, passaggi e scalinate che caratterizzano la costiera e quindi, pur capendo che sono richiesti determinati standard, resto convinto che per situazioni particolari dovrebbero essere concesse deroghe. 
Questo purtroppo è un punto dolente, una carenza della carta e i motivi sono diversi. Alcuni sono limiti assoluti, come il fatto che a quella scala è impossibile rappresentare tutto e, nel caso ci si riuscisse assottigliando le linee e riducendo le dimensioni dei simboli, la carta risulterebbe illeggibile per eccessiva abbondanza di particolari o come il problema di classificare i tanti sentieri extraurbani (quelli che più interessano agli escursionisti) in modo che sia chiara all’utente la difficoltà e la facilità di identificazione. A questo riguardo, tutti quelli che hanno percorso i sentieri CAI dei Monti Lattari sanno che molti di questi sono impervi ma di facilissima individuazione (non presentando alternative plausibili), altri sono comodi ma risulta difficile seguirli in quanto attraversano boschi o campi aperti con scarsa pendenza e pochissimi punti di riferimento (in primavera - estate la vegetazione copre quasi del tutto le tracce meno frequentate e gli eventuali segnavia al suolo).
La carta è stata prodotta dal CAI e quindi, giustamente dal loro punto di vista, è stato dato il massimo risalto ai sentieri individuati e segnati, tuttavia penso che nelle prossime edizioni (e ancor prima online) sia opportuno integrare i suddetti almeno con i percorsi principali utilizzati da escursionisti locali e turisti in quanto estremamente evidenti ed di conseguenza importanti sia come punti di riferimento, sia come potenziali vie di fuga o di accesso. Per fare un esempio che dovrebbe essere chiaro ai più, faccio notare che manca il sentiero Praiano - San Domenico - Cannati (Sentiero degli Dei), regolarmente utilizzato soprattutto dagli escursionisti stranieri che soggiornano fra Positano, Vettica e Praiano che in questo modo evitano di andare in autobus fino ad Amalfi per poi prenderne un altro per Bomerano.

Il progetto di questa carta è andato avanti per vari anni e quindi è comprensibile che gli autori volessero cominciare a produrre qualcosa di tangibile anche se, al tempo stesso, hanno pubblicamente dichiarato che, pur essendo soddisfatti del risultato ottenuto a tutt’oggi, la carta necessita ancora di numerosi aggiustamenti e di conseguenza i lavori di rilievo e miglioramento continueranno. Del resto questa è la storia di ogni carta, così come di ogni guida turistica, in quanto dai rilievi alla stampa passano mesi se non anni e, non potendo vigilare costantemente le centinaia di chilometri di sentieri e le migliaia di strade, stradine e viottoli, è ovvio che nessuno potrà mai affermare che una carta è aggiornata allo stato attuale dei luoghi. In considerazione di ciò sarà comunque di fondamentale importanza aggiornare il disegno ogni volta che se ne presenti l’occasione, senza aspettare una futura revisione generale. Per fare un esempio personale, solo nell’ultimo anno ho dovuto aggiornare la mia cartina di Massa Lubrense e Sorrento (quindi un territorio molto più limitato, già in giro da oltre 25 anni),  per segnalare varie interruzioni, una variazione di percorso, la riapertura di sentieri storici come il Vuallariello e Acquacarbone, chiusi per anni e ora frequentati di nuovo da escursionisti ... la cartografia è un lavoro in continuo divenire, non ha un termine.
I previdenti coordinatori del progetto hanno opportunamente scelto di non utilizzare una base cartografica come quella dell’I.G.M. che, seppur di ottima qualità, sarebbe sempre rimasta di proprietà di quell’ente e hanno preferito la strada più lunga, complicata e onerosa di far disegnare una carta base ex-novo in modo che rimanesse di loro esclusiva proprietà. Anche se adesso i risultati sono lontani dalla perfezione (ma per definizione la carta non può esistere) in futuro avranno la possibilità di aggiornarla digitalmente quasi in tempo reale e a costo zero.
Inoltre, idea ancor più brillante, hanno reso disponibile tutta la carta ad ottima definizione sul neonato sito www.caimontilattari.it nel quale è possibile consultare le schede dei singoli itinerari complete di cartina, profilo altimetrico e traccia gps. La ricerca dei sentieri risulta estremamente facile immettendo anche uno solo dei dati nella apposita finestra, a scelta fra numero o nome di un sentiero o anche per località di partenza o di arrivo.
La nuova carta è ottima per programmare le escursioni in quanto fornisce una visione generale del territorio, con tutti i sentieri CAI ben in evidenza. Sarà quindi facile progettare itinerari che comprendono più sentieri, scegliere e valutare tempi le distanze, operazioni molto facili in particolare se si utilizzano le informazioni del sito sul quale si possono anche vedere i profili altimetrici.
Nella lettura fine, invece, è ancora molto carente e al più presto si dovrebbe provvedere al lavoro di rendere congruenti tracce gps con le isoipse e con i sentieri o strade effettivamente percorsi. Come scrissi tempo fa su questo stesso blog, è praticamente impossibile che una traccia gps, per quanto possa essere accurata, si sovrapponga con precisione alla descrizione altimetrica per mezzo delle isoipse. Necessariamente il disegnatore (con l’aiuto del rilevatore o almeno di qualcuno che conosca bene il percorso) dovrà adattare le curve di livello alle tracce gps o viceversa, altrimenti si forniscono informazioni dettagliate errate.

A mo’ di esempio riporto la traslazione verso nord del percorso per il Molare. Nell’immagine si vede chiaramente che, pur essendo l’andamento del percorso sostanzialmente corretto, il modo in cui è stato sovrapposto alla carta base induce l’escursionista ad andare a cercare una salita dal versante settentrionale (scalata impossibile per un non-arrampicatore) allontanandolo dal percorso esistente e normalmente praticato dal lato sud.
Qualcuno fra quelli con i quali ho discusso di questi problemi ha sottolineato, giustamente, che quasi nessuno effettivamente “legge” la carta, talvolta per mancanza di capacità ma soprattutto per la cattiva abitudine di tenerla ben ripiegata nella sua custodia, all’interno dello zaino. Tuttavia, il malcostume ed i limiti di tanti non possono essere una ragione valida per rinunciare alla precisione a favore dell'approssimazione. 
A proposito di quelli che non usano consultare le cartine scrissi un post consigliando di portare in tasca fotocopie del percorso di giornata, avendolo sempre a disposizione, potendo aggiungere notizie lungo il cammino e, non da ultimo, non rovinando in alcun modo la carta originale. Adesso non avranno più scuse potendo stampare la scheda del percorso o anche utilizzarne il file pdf salvato sul proprio tablet o smartphone. 

In conclusione:
  • è più che apprezzabile il lavoro complessivo che sintetizza l’intera rete di circa 500km di sentieri segnati dalle sezioni Stabia e Cava del CAI sui Monti Lattari;
  • carta base chiara, in particolare per quanto riguarda la morfologia del territorio evidenziata non solo dalle isoispe (lavoro non da poco), ma anche da una buona ombreggiatura
  • la viabilità minore e i sentieri non CAI sono stati un po' trascurati, sia per quantità che per rappresentazione, ma entrambe le carenze possono essere facilmente sanate anche se, ovviamente, ci vorrà del tempo;
  • sono troppi i punti quotati in mezzo al niente, vaghi e quindi inutili, non agganciati ad elementi notevoli, mentre sono insufficienti quelli significativi relativi a cime, selle, incroci e luoghi facilmente individuabili come le estremità dei percorsi;
  • trovo che vari simboli siano troppo grandi come le invadenti e onnipresenti bandierine con i numeri dei sentieri e i simboli delle neviere (per fortuna pochissime), delle grotte e dei siti di arrampicata. Per quanto riguarda gli ultimi due simboli, penso che debbano essere aggiunti i collegamenti con i sentieri segnati, ma la conseguenza più grave è che per la loro dimensione e quantità in vari punti coprono tanti dettagli significativi della mappa (perché sprecare tempo a disegnare particolari importanti per poi coprirli con un’icona?);
  • è un grande passo avanti avere la numerazione aggiornata e la rappresentazione dei percorsi oggi esistenti in quanto molti sono stati aggiunti e qualcuno dei vecchi è stato abbandonato;
  • al momento è senza ombra di dubbio l’unica valida carta generale dei sentieri dei Monti Lattari, molto più leggibile della precedente del CAI che pur godendo di una base più dettagliata (tavolette IGM) era ormai obsoleta e inoltre molte delle linee rosse sovraimpresse (rappresentanti i percorsi) si distaccavano dall’andamento reale degli stessi anche di varie centinaia di metri e oltre 100 metri di differenza di quote. Nella nuova, anche in mancanza della collimazione esatta traccia/sentiero, le discrepanze sono limitate a qualche decina di metri;
  • inutile paragonarla alla carta prodotta dal Parco dei Lattari in quanto quella era assolutamente improponibile (leggi altro in questo post);
  • altre carte (come quella Kompass) sono in scala troppo piccola, imprecise e assolutamente insufficienti per andare in giro in un territorio così vario, scosceso e ricco di sentieri come quello della penisola sorrentino-amalfitana
  • ottima l’impostazione del sito www.caimontilattari.it, in italiano ed in inglese, che non solo non ha uguali in zona, ma risulta essere veramente innovativo e facile da navigare. La carta CAI è sovrapposta a quella Google ed è possibile selezionare i livelli da consultare. In ogni scheda percorso in calce alla mappa è riportato il profilo altimetrico ed è possibile scaricare la traccia gps, da utilizzare in combinazione la cartina! Anche questa è scaricabile, completa di itinerario, quote, dislivelli, lunghezza, tempi di percorrenza e difficoltà.
Gravoso e meritorio lavoro se considerato un punto di partenza, spero che si continui su questa strada. Comunque sia, i promotori, rilevatori e collaboratori meritano un plauso ed un ringraziamento.