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lunedì 3 ottobre 2022

Mappe aggiornate del Progetto TOLOMEO 2021

Un aggiornamento si è reso necessario a seguito dell’interruzione di via Li Schisani (itin. 16) a causa di uno smottamento e un altro è stato giudicato opportuno visto che il Comune di Massa non ha ancora messo mano alla segnatura degli itinerari di sua competenza, nonostante l’approvazione del progetto (31 marzo 2022). E non si hanno neanche notizie della “nuova cartina dei sentieri e dei percorsi massesi”, lavoro affidato il 18 maggio scorso (Det. 772) per sapere se tali percorsi saranno gli stessi del TOLOMEO o diversi.

Per il primo caso, i tecnici del comune di Sorrento hanno fatto interdire il transito lungo via Li Schisani e PenisolaVerde (responsabile del Progetto) ha prontamente provveduto a segnalare la chiusura sul sito www.sorrentowalks.com, con foto, e ad aggiornare sia la mappa generale che le mappe degli itinerari vicini che comprendono la zona dello smottamento. Fin quando non sarà riaperta la strada, si potrà aggirare l'interruzione utilizzando la ripida via Santa Maria del Toro fra via Crocevia e Nastro Verde, come rappresentato nello stralcio che segue.


Come detto, e come risaputo, dalla fine del 2021 sono in distribuzione 2 mappe ben diverse relative al Progetto TOLOMEO. Una nuova prodotta da Sorrento comprendente i 12 itinerari già segnati con nuova numerazione (dal centro verso sud per Massa, Monticchio e Sant’Agata e anche quelli per Sant’Agnello e Colli di Fontanelle) mentre l’altra comprende la suddetta area e si estende fino a Punta Campanella, includendo quindi Jeranto e Monte San Costanzo. Tuttavia, è necessario segnalare che non si tratta di mappa aggiornata, bensì della mera ristampa dell’edizione del 2018, 
quindi senza i nuovi itinerari con nuova numerazione. Considerata la situazione e che lo stallo probabilmente durerà ancora a lungo, ho adattato il foglio sud dell’ed. 2018 aggiungendo le parti iniziali degli itinerari che da Massa, Monticchio e Sant’Agata si dirigono verso Sorrento e Colli di Fontanelle, con codici e segnavia aggiornati. (stralcio esemplificativo in basso)


Ecco i link 
e i relativi QRcode per visualizzare e scaricare le suddette mappe, alle quali ho aggiunto anche quella del centro di Sorrento, con l’itinerario 11, Mura e Porte di Sorrento.

Nello stesso ordine ecco i 3 QRcode:

 

martedì 23 giugno 2020

Rientro e metto subito mano ... anzi piede

Ansioso di ricominciare a camminare in Penisola con i miei sodali Camminanti, ho pianificato una passeggiata realizzabile con quasi qualunque condizione meteo (in particolare si devono temere le temperature) per evitare cambiamenti sostanziali nell'ultimo minuto. Abbiamo rinunciato ad altre ipotesi di percorsi lineari di una trentina di km fra l'area di Amalfi o del Faito e quella a monte di Sorrento (che avevo ipotizzato e proposto pensando di poter rientrare ad metà aprile come d programma) in quanto sono meno adattabili in corso d'opera e abbiamo ripiegato sulla una semplice MaraTrail Lubrense di lunghezza ridotta (24,5 km) ed estremamente variabile, pur senza modificare il percorso. Sì, è proprio così! Avendo il vantaggio di avere tre centri principali raggiungibili anche con mezzi pubblici (Sant’Agata, Termini e Massa centro), ognuno può chiudere il circuito che preferisce in bus, anche senza percorrere un anello vero e proprio.
Ed ecco la descrizione dell’itinerario da Sant'Agata a Massa centro (vedi mappa essenziale in alto) accompagnata da alcuni suggerimenti. Per limitare il più possibile il rischio caldo, ci incammineremo sul circuito delle Sirenuse relativamente presto (alle 7:30) da Sant'Agata in modo da affrontare quanto prima possibile l'unico vero strappo della giornata, vale a dire l’ascesa relativamente breve ma ripida al Pizzetiello (nelle 2 foto sotto), che prevediamo di raggiungere entro le 8:30.
Sulla via del ritorno c’è un’altra salita ripida, ma più breve, regolare e in linea di massima al fresco del castagneto di San Martino. L’anello si chiude percorrendo oltre un km nella pineta delle Tore prima di iniziare la discesa a Sant’Agata dove si dovrebbe giungere poco prima delle 10:00. Qui chi si accontenta dei 9 km potrà proseguire per il mare (o in altra direzione) lasciando il gruppo al quale si aggregheranno invece ritardatari e pigri che non si sono voluti svegliare presto.
Si ripartirà alle 10 alla volta di Termini da dove affronteremo il Giro di Santa Croce insieme con chi vorrà risparmiarsi questi 5km partendo da Termini, ma qualche “furbo” potrà anche prendere in considerazione la possibilità di farli su ruota con l’idea di percorrere esclusivamente i giri Sirenuse e Santa Croce e a conclusione del secondo avere l’auto o moto a Termini. In dipendenza di temperatura, sole e vento, sceglieremo il luogo più adatto per una breve sostaperitivo tra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi non si è perso niente, tornato a Termini avrà percorso 18,9km e con i restanti 5,6km del percorso Li Padri, S. Maria, l’Annunziata, San Liberatore, Massa completerà i 24,5 km dell’itinerario “ufficiale” verso le 14.30. Questo è un altro vantaggio della partenza mattiniera, vale a dire poter pranzare in famiglia o con amici ed avere tutto il pomeriggio a disposizione.

Da Massa si può tornare a Sant’Agata (o andare a Sorrento) in bus, ma i più volenterosi, dopo aver messo qualcosa nello stomaco, potranno anche decidere di risalire al punto di partenza lungo l’itinerario della cosiddetta Passeggiata Rurale, meno di 6 km quasi tutti in salita ma senza grandi pendenze e per lo più al fresco. Nella foto in basso uno degli scorci più suggestivi.
Nello schema qui in basso sono evidenziate varie possibilità che dovrebbero poter soddisfare tutte le gambe ma, chiaramente, ci sono tante altre possibilità.
Gli highlight della passeggiata, tecnicamente alla portata di tutti, sono certamente i "sentieri selvaggi" (consentitemi la citazione cinefila, film di John Ford del 1959) della parte bassa delle Sirenuse (fra Monticello e la statale) e dell'intero tratto del Vuallariello e crinale di San Costanzo da Vetavole alla cappella ma, sotto un aspetto più rurale, saranno molto piacevoli e spesso panoramici i percorsi fra Canale e le Tore di Termini e l’intero Termini - Massa.
Chi pensa di partecipare e percorrere il Giro di Santa Croce non dimentichi (oltre a tutte le altre cose indispensabili) il proprio snack/aperitivo.

lunedì 25 luglio 2016

PASSEGGIATA RURALE (con video-guida fotografica"sperimentale")

Passeggiata rurale Sant'Agata - Priora - Massa Lubrense
Quelli che hanno letto i due precedenti post, già sapevano che stavo lavorando alla definizione del suddetto percorso del quale avevo già anticipato alcune informazioni e la la cartina. Adesso è completo di nome - Passeggiata rurale - e di specifica videoguida "sperimentale" consistente in una serie di oltre 150 foto che, passo dopo passo, illustrano l’ambiente nel quale si svolge questa originale escursione quasi “bucolica”. 
NB - Questa miniatura deCerriglio è la più significativa fra le 3 proposte in automatico da YouTube. La fonte, tuttavia, non si trova lungo il percorso, ma è raggiungibile con una breve deviazione, suggerita nel video. 
Le immagini che rappresentano bivi e incroci hanno in sovrimpressione l'indicazione del percorso da seguire e quelle panoramiche i nomi dei monti e isole raffigurate. Il video, una volta scaricato sul proprio smartphone o tablet, potrà quindi fungere da guida visuale facendolo avanzare un poco per volta.
   
Tornando al nome, l’ho scelto per sottolineare che non si tratta di un’altra escursione fra le essenze della macchia mediterranea (e con tanti saliscendi, imposti dalla conformazione del territorio), ma di una facile passeggiata in ambiente agreste che per le persone attente può diventare quasi un itinerario didattico. Infatti, nel percorrerlo si ha modo di vedere e apprezzare castagneti cedui per la produzione di pali da pergola, boschi misti di querce, carpini e lauri, erbacee e felci, fichi, noci e noccioli in quantità, vigneti sia a terra che in cima ai pergolati di copertura degli agrumeti, orti, alberi da frutta e, ovviamente, limoneti. 
   
Già scorrendo le immagini del video si nota che, insieme con tanto verde, si potranno apprezzare sentieri sterrati e stradine selciate che si sviluppano fra i classici muri e muretti di tufo, di pietra calcarea o di caratteristica arenaria.
La mia idea era proprio quella di proporre un percorso facile e fisicamente poco impegnativo, non in concorrenza con le quelli riservati ad escursionisti allenati bensì rivolto ad un’altra fascia di utenti anche se, chiaramente, gli amanti delle lunghe scarpinate potranno utilizzarlo proficuamente per portarsi in quota senza alcuno sforzo eccessivo (non ci sono tratti ripidi) e oltretutto godendo dei tanti tratti più o meno ombrosi. 
Non mancano certo i panorami su Capri e sulle altre isole del golfo di Napoli,
oltre che sul Vesuvio, Faito, Sant'Angelo a Tre Pizzi e via discorrendo
Pur essendo piacevole anche in salita, il mio suggerimento è quello di percorrerlo in discesa ed utilizzare il servizio di trasporto pubblico per salire, o risalire, comodamente a Sant’Agata senza doversi scomodare più di tanto.

Aggiungo un’ultima nota a riguardo del sottofondo musicale del video, costituito da due classiche canzoni napoletane in qualche modo correlate con il percorso la prima metà del quale si sviluppa in territorio sorrentino (dopo qualche centinaio di metri santagatesi) e il resto in quello di Massa Lubrense. Non volendo utilizzare l’onnipresente “Torna a Surriento” (tradotta e cantata in tutto il mondo) per la prima parte ho ripiegato sulla relativamente più moderna “Surriento d’’e ‘nnammurate” (Bonagura - Benedetto, 1950) che, oltretutto, mi piace di più. L’altra canzone l’ho scelta fra quelle di musicate su testo di Salvatore Di Giacomo (nella foto a sinistra) in quanto questi per oltre 20 anni, fino al 1930, trascorse regolarmente le sue estati a Sant’Agata dove, a settembre di ogni anno dal 2001, è ricordato con un Premio a lui intitolato. 
La mia preferenza è andata a “Serenata napoletana” (Di Giacomo - Costa, 1896). 
Entrambe sono interpretate da Sergio Bruni.

A breve è prevista una “inaugurazione ufficiale didattica” che sarà annunciata mediante i soliti canali ... tenetevi pronti!

giovedì 21 luglio 2016

Escursionismo: con un po’ di fantasia si trovano sempre itinerari nuovi

Anche in territori straconosciuti come per me sono quelli della Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana si riescono a ideare nuovi percorsi e nuove rotte. In particolare in terreni vari e scoscesi, segnati da una miriade di sentieri, stradine e antiche scalinate, pur rimanendo nella stessa area, l’attento escursionista può “inventarsi” passeggiate piacevoli in qualunque stagione, tenendo conto di temperature, fioriture, punti di interesse temporanei e via discorrendo.

Con la riapertura di una vecchia comunale sorrentina (via Acquacarbone, impercorribile per decenni) sono oggi possibili tanti nuovi possibili itinerari fra Sant’Agata sui 2 Golfi, Massa Lubrense e Sorrento.
Ieri sono andato a verificare lo stato di uno dei tanti possibili percorsi, ideato in un primo momento per utilizzare un’altra stradina “abbandonata” (fra San Giuseppe e San Francesco), ma al momento fattibile solo percorrendo utilizzando via Bagnulo (solo un po’ meno panoramica della precedente), eppure egualmente gradevole, silenziosa e in piena campagna.
In questo breve post appena pubblicatosu Google+ trovate alcune foto scattate nel corso del sopralluogo del 20 luglio 2016 e la mappa, mentre qui di seguito c’è la descrizione testuale dettagliata di questo percorso di 4.600 metri, con 280 metri di dislivello in discesa e soli 30 in salita, dai 395m di Sant’Agata ai 145m di Massa.
   

Si inizia nel centro storico di Sant’Agata imboccando via Termine, girando a sx dopo il ristorante Mimì, subito prima dell’arco e di nuovo a sx davanti all’hotel Iaccarino. Dopo un paio di centinaia di metri all’ombra dei noccioli si gira a destra in leggera salita e dopo poco si è già in piena campagna sullo sterrato della panoramica via Olivella. La si segue fino al termine, prima in piano e poi in leggera discesa, quasi sempre al fresco fra allori, querce, castagni e tanti altri alberi ed essenze.  Giunti sull’asfalto, si prosegue per qualche decina di metri nella stessa direzione e subito dopo la prima curva, all’inizio della ripida discesa in fondo alla quale si trova in Nastro Verde, si imbocca la sterrata via Acquacarbone che attraversa un caratteristico castagneto ceduo per la produzione dei pali da pergola.
Usciti dal bosco si percorre un breve tratto parzialmente selciato in discesa e quindi si gira a sx su un altro sentiero sterrato limitato a valle da una rete al di là della quale si nota un piccolo vigneto. 
Circa 200 metri dopo aver facilmente scavalcato un piccolo corso d’acqua si torna su fondo duro e si prosegue senza ulteriori deviazioni fino al Nastro Verde (ss 145 Sorrentina, fra Sant’Agata e Sorrento) che attraverserà senza grandi problemi trovandosi al centro di un lungo un rettilineo. 
Si prosegue quindi verso valle per un centinaio di metri, si imboccano le scalette in cemento subito dopo l’hotel Il Nido e alla base di esse ci si troverà su un piacevole sentiero in dolcissima pendenza fra ulivi e limoni che termina proprio di fronte alla chiesa di S. Atanasio a Priora. Di qui si potrà andare a Sorrento imboccando la discesa a sx della chiesa o seguendo la rotabile verso destra; per Massa, invece, si segue la rotabile via Crocevia verso sinistra per circa 300m e, pochi metri prima dell’incrocio con il Nastro Verde, proseguire diritti attraverso la piazzola portandosi a monte del tornante.
   
Qui si dovrà fare molta attenzione ad attraversare ed imboccare via San Giuseppe, infatti dallo stesso punto iniziano tre stradine, quella più a sinistra, in salita, è via San Giuseppe (c’è la tabella toponomastica); se non la si vede, seguire le indicazioni per Villa Eliana e, giunti in vista del suo ingresso, imboccare la stradina a dx. Dopo pochi metri si supera la cappellina di San Giuseppe e fra tratti sterrati e selciati si prosegue lungo la via omonima fino al termine. Di nuovo su una stretta rotabile (via Bagnulo) si prende a sx e si procede di nuovo fra giardini, alberi e orti e, pochi metri dopo essere passati sotto un arco, si deve girare a dx e seguire la stretta e tortuosa rotabile che in breve conduce su via Massa - Turro (strada per Sant’Agata) in corrispondenza di un imponente pino. Si attraversa e dopo poche decine di metri si prende la traversa pianeggiante a sx (via Maldacea) che termina nel cuore dell’antico casale di Mortora, a soli 200 m dalla piazza di Massa Lubrense. Se non si vuole allungare la passeggiata andando verso Santa Maria, si conclude il percorso scendendo a destra per via Mortella fino a Rachione e si è praticamente giunti al centro. 

Anche i percorsi rurali possono risultare molto piacevoli ed interessanti!