Sabato
scorso è stata ufficialmente presentata in pompa magna la “nuova carta dei Sentieri CAI dei Monti Lattari: Penisola Sorrentina,
Costiera Amalfitana e Isola di Capri”, realizzata dalle sezioni CAI di
Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni e Napoli in collaborazione con il
Consorzio Turistico Amalfi di Qualità.
Buona
la veste grafica generale, la stampa, il supporto e soprattutto l’impaginazione
scelta, vale a dire la divisione dell’intero disegno sulle due facce,
mantenendo una ampia fascia di sovrapposizione (praticamente solo per
lunghissime camminate ci sarà bisogno di consultare entrambe le parti). Se la
vecchia cartina in scala 1:30.000 era enorme e molto poco pratica proprio per
le sue dimensioni, questa nuova a scala maggiore (1:25.000) se stampata su un
sola faccia sarebbe diventata quasi inutilizzabile in escursione.
Per
le caratteristiche fisiche dei Monti Lattari sarebbe stato addirittura più
utile aumentare ulteriormente la scala a 1:20.000 in modo da poter descrivere
meglio la morfologia del territorio e inserire un maggior numero dei quasi
infiniti sentieri, passaggi e scalinate che caratterizzano la costiera e quindi, pur capendo che sono richiesti determinati standard, resto convinto che per situazioni particolari dovrebbero essere concesse deroghe.
Questo
purtroppo è un punto dolente, una carenza della carta e i motivi sono diversi.
Alcuni sono limiti assoluti, come il fatto che a quella scala è impossibile
rappresentare tutto e, nel caso ci si riuscisse assottigliando le linee e
riducendo le dimensioni dei simboli, la carta risulterebbe illeggibile per eccessiva abbondanza
di particolari o come il problema di classificare i tanti sentieri extraurbani
(quelli che più interessano agli escursionisti) in modo che sia chiara
all’utente la difficoltà e la facilità di identificazione. A questo riguardo, tutti quelli
che hanno percorso i sentieri CAI dei Monti Lattari sanno che molti di questi
sono impervi ma di facilissima individuazione (non presentando alternative
plausibili), altri sono comodi ma risulta difficile seguirli in quanto
attraversano boschi o campi aperti con scarsa pendenza e pochissimi punti di
riferimento (in primavera - estate la vegetazione copre quasi del tutto le
tracce meno frequentate e gli eventuali segnavia al suolo).
La
carta è stata prodotta dal CAI e quindi, giustamente dal loro punto di vista, è
stato dato il massimo risalto ai sentieri individuati e segnati, tuttavia penso
che nelle prossime edizioni (e ancor prima online) sia opportuno integrare i
suddetti almeno con i percorsi principali utilizzati da escursionisti locali e
turisti in quanto estremamente evidenti ed di conseguenza importanti sia come
punti di riferimento, sia come potenziali vie di fuga o di accesso. Per fare un
esempio che dovrebbe essere chiaro ai più, faccio notare che manca il sentiero Praiano - San Domenico - Cannati (Sentiero
degli Dei), regolarmente utilizzato soprattutto dagli escursionisti stranieri
che soggiornano fra Positano, Vettica e Praiano che in questo modo evitano di
andare in autobus fino ad Amalfi per poi prenderne un altro per Bomerano.

Il
progetto di questa carta è andato avanti per vari anni e quindi è comprensibile
che gli autori volessero cominciare a produrre qualcosa di tangibile anche se,
al tempo stesso, hanno pubblicamente dichiarato che, pur essendo soddisfatti
del risultato ottenuto a tutt’oggi, la carta necessita ancora di numerosi
aggiustamenti e di conseguenza i lavori di rilievo e miglioramento
continueranno. Del resto questa è la storia di ogni carta, così come di ogni
guida turistica, in quanto dai rilievi alla stampa passano mesi se non anni e, non potendo vigilare costantemente le centinaia di chilometri di sentieri e le
migliaia di strade, stradine e viottoli, è ovvio che nessuno potrà mai affermare
che una carta è aggiornata allo stato attuale dei luoghi. In considerazione di
ciò sarà comunque di fondamentale importanza aggiornare il disegno ogni volta che
se ne presenti l’occasione, senza aspettare una futura revisione generale. Per
fare un esempio personale, solo nell’ultimo anno ho dovuto aggiornare la mia
cartina di Massa Lubrense e Sorrento (quindi un territorio molto più limitato,
già in giro da oltre 25 anni), per
segnalare varie interruzioni, una variazione di percorso, la riapertura di
sentieri storici come il Vuallariello
e Acquacarbone, chiusi per anni e
ora frequentati di nuovo da escursionisti ... la cartografia è un lavoro in
continuo divenire, non ha un termine.
I
previdenti coordinatori del progetto hanno opportunamente scelto di non
utilizzare una base cartografica come quella dell’I.G.M. che, seppur di ottima
qualità, sarebbe sempre rimasta di proprietà di quell’ente e hanno preferito la strada più lunga, complicata e onerosa di far disegnare una carta
base ex-novo in modo che rimanesse di loro esclusiva proprietà. Anche se adesso
i risultati sono lontani dalla perfezione (ma per definizione la carta non può
esistere) in futuro avranno la possibilità di aggiornarla digitalmente quasi in
tempo reale e a costo zero.
Inoltre, idea ancor più brillante, hanno reso disponibile tutta la carta ad
ottima definizione sul neonato sito www.caimontilattari.it nel quale è possibile consultare le schede dei singoli itinerari complete di cartina, profilo altimetrico e traccia gps. La ricerca dei sentieri risulta estremamente facile immettendo anche uno solo dei dati nella apposita finestra, a scelta fra numero o nome di un sentiero o
anche per località di partenza o di arrivo.
La
nuova carta è ottima per programmare le escursioni in quanto fornisce una visione
generale del territorio, con tutti i sentieri CAI ben in evidenza. Sarà quindi
facile progettare itinerari che comprendono più sentieri, scegliere e valutare tempi le distanze, operazioni
molto facili in particolare se si utilizzano le informazioni del sito sul quale
si possono anche vedere i profili altimetrici.
Nella
lettura fine, invece, è ancora molto carente e al più presto si dovrebbe
provvedere al lavoro di rendere congruenti tracce gps con le isoipse e con i
sentieri o strade effettivamente percorsi. Come scrissi tempo fa su questo
stesso blog, è praticamente impossibile che una traccia gps, per quanto possa
essere accurata, si sovrapponga con precisione alla descrizione
altimetrica per mezzo delle isoipse. Necessariamente il disegnatore (con
l’aiuto del rilevatore o almeno di qualcuno che conosca bene il percorso) dovrà
adattare le curve di livello alle tracce gps o viceversa, altrimenti si
forniscono informazioni dettagliate errate.

A
mo’ di esempio riporto la traslazione verso nord del percorso per il Molare.
Nell’immagine si vede chiaramente che, pur essendo l’andamento del percorso sostanzialmente
corretto, il modo in cui è stato sovrapposto alla carta base induce
l’escursionista ad andare a cercare una salita dal versante settentrionale (scalata
impossibile per un non-arrampicatore) allontanandolo dal percorso esistente e
normalmente praticato dal lato sud.
Qualcuno
fra quelli con i quali ho discusso di questi problemi ha sottolineato,
giustamente, che quasi nessuno effettivamente “legge” la carta, talvolta per
mancanza di capacità ma soprattutto per la cattiva abitudine di tenerla ben
ripiegata nella sua custodia, all’interno dello zaino. Tuttavia, il malcostume ed i limiti di tanti non possono essere una ragione valida per rinunciare alla precisione a favore dell'approssimazione.
A proposito di quelli che non usano consultare le cartine scrissi un post consigliando di portare in tasca fotocopie del percorso di giornata, avendolo sempre a disposizione, potendo aggiungere notizie lungo il
cammino e, non da ultimo, non rovinando in alcun modo la carta originale. Adesso non avranno più scuse potendo stampare la scheda del percorso o anche utilizzarne il file pdf salvato sul proprio tablet o smartphone.
In
conclusione:
- è più che apprezzabile il lavoro complessivo che sintetizza l’intera rete di circa 500km di sentieri
segnati dalle sezioni Stabia e Cava del CAI sui Monti Lattari;
- carta
base chiara, in particolare per quanto riguarda la morfologia del territorio evidenziata non solo dalle isoispe (lavoro non da poco), ma anche da una buona ombreggiatura
- la viabilità minore e i sentieri non CAI sono stati un po' trascurati, sia per quantità che per rappresentazione, ma entrambe le carenze possono essere facilmente sanate anche se, ovviamente, ci vorrà del tempo;
- sono
troppi i punti quotati in mezzo al niente, vaghi e quindi inutili, non
agganciati ad elementi notevoli, mentre sono insufficienti quelli significativi
relativi a cime, selle, incroci e luoghi facilmente individuabili come le
estremità dei percorsi;
- trovo
che vari simboli siano troppo grandi come le invadenti e onnipresenti bandierine
con i numeri dei sentieri e i simboli delle neviere (per fortuna pochissime), delle
grotte e dei siti di arrampicata. Per quanto riguarda gli ultimi due simboli,
penso che debbano essere aggiunti i collegamenti con i sentieri segnati, ma la conseguenza
più grave è che per la loro dimensione e quantità in vari punti coprono tanti
dettagli significativi della mappa (perché sprecare tempo a disegnare particolari
importanti per poi coprirli con un’icona?);
- è un grande passo avanti avere la numerazione aggiornata e la rappresentazione dei percorsi oggi esistenti
in quanto molti sono stati aggiunti e qualcuno dei vecchi è stato abbandonato;
- al
momento è senza ombra di dubbio l’unica valida carta generale dei sentieri dei
Monti Lattari, molto più leggibile della precedente del CAI che pur godendo di una
base più dettagliata (tavolette IGM) era ormai obsoleta e inoltre molte delle
linee rosse sovraimpresse (rappresentanti i percorsi) si distaccavano dall’andamento reale degli stessi anche di varie centinaia di metri e oltre 100 metri di differenza di quote. Nella nuova,
anche in mancanza della collimazione esatta traccia/sentiero, le discrepanze sono
limitate a qualche decina di metri;
- inutile
paragonarla alla carta prodotta dal Parco dei Lattari in quanto quella era assolutamente improponibile (leggi altro in questo post);
- altre
carte (come quella Kompass) sono in scala troppo piccola, imprecise e
assolutamente insufficienti per andare in giro in un territorio così vario, scosceso e ricco di sentieri come quello della penisola sorrentino-amalfitana
- ottima
l’impostazione del sito www.caimontilattari.it, in italiano ed in inglese, che
non solo non ha uguali in zona, ma risulta essere veramente innovativo e facile da
navigare. La carta CAI è sovrapposta a quella Google ed è possibile selezionare i
livelli da consultare. In ogni scheda percorso in calce alla mappa è riportato
il profilo altimetrico ed è possibile scaricare la traccia gps, da utilizzare in combinazione la cartina! Anche questa è scaricabile, completa di itinerario, quote, dislivelli, lunghezza, tempi di percorrenza e difficoltà.
Gravoso e meritorio lavoro se considerato un punto di partenza, spero che si continui su
questa strada. Comunque
sia, i promotori, rilevatori e collaboratori meritano un plauso ed un
ringraziamento.