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sabato 20 luglio 2019

Farfalle e divagazioni, anche classiche

Sembra che ogni settimana appaia una nuova (per l’anno in corso) specie vistosa. Dopo il Podalirio e il Macaone, ieri sempre nelle stessa area di Monte San Costanzo, svolazzavano tante Vanessa Atalanta (Nymphaldae).
A parte questa novità, l’uscita non è stata particolarmente soddisfacente a causa del vento sostenuto che faceva ondeggiare in modo irregolare piante e fiori e, penso, non era neanche tanto gradito alle farfalle. Le indisponenti Vanessa, non trovavano pace e, forse per avere un appoggio solido e sicuro, non oscillante ad ogni minima raffica, si sono venute a posare più volte sulla mia spalla o sul braccio, dove era ovviamente impossibile fotografarle. Il fatto mi ha fatto sentire come Taddeo (Elmer J. Fudd, il cacciatore di Looney Tunes) quando Bugs Bunny o Daffy Duck si piazzano sorridenti sulla canna del suo fucile! 



Comunque, ne ho approfittato per addentrarmi in un roveto seguendo una Megera (Pararge megera, una farfalla - foto sotto a sx-, non una donnaccia e tanto meno un essere mitico), chissà per quale colpa si è meritata tale nome, non certo lusinghiero. Questo è estratto da quanto riportato dal vocabolario Treccani
... una delle tre Furie (latine) o Erinni (greche) della mitologia classica. Per antonomasia, donna di carattere aspro, litigioso e violento, per lo più brutta e vecchia, o fisicamente malmessa.
Essendo certo dell’origine mitologica del termine e volendo soddisfare la mia solita innata curiosità, sono andato a verificare a quale gruppo appartenesse MegeraInsieme con le altre due (Aletto e Tisifone) in origine erano nuvola tempestosa apportatrice di malattia e di morte; in seguito, punivano chi violava l’ordine morale e, specialmente nelle tragedie classiche greche, vendicavano i delitti di sangue.
  
     

In una delle poche zone riparate dal vento mi sono anche imbattuto in alcuni degli ultimi Dianthus rupicola (garofanino di scogliera o delle rupi, foto sopra a dx) ancora in perfetta forma, la maggior parte erano già appassiti o addirittura secchi già un paio di settimane fa.
Tipico caso della mia tanto amata serendipity è stato il summenzionato inseguimento della Megera in quanto mi ha portato in un appezzamento, mai raggiunto in precedenza, dal quale ho potuto osservare un affascinante esemplare di pino (Pinus sp.), solitario e dal portamento abbastanza insolito, al lato di un vecchio fico (Ficus carica) inselvatichito, almeno a giudicare dalla grande, fittissima chioma. 
Come si vede da questa foto, sembra quasi di trovarsi in una savana e non sulla cima di un colle calcareo, a quasi 500m di quota e a meno di un chilometro dal mare, sia a NW che a SE.

lunedì 15 luglio 2019

E sono tornati anche i Macaoni!

Nel post della settimana scorsa mi ero “lamentato” per non aver ancora visto un Macaone quest’anno e sono subito stato accontentato. Ieri, pur battendo le stesse aree, la situazione è molto cambiata e queste grandi, colorate e per questo vistose farfalle erano tante.
Il Macaone (Papilio machaon, Papilionidae) viene spesso indicata come la più grande delle quasi 500 specie di farfalle censite in Europa, primato che si contende con il Podalirio (Iphiclides podalirio, Papilionidae) e Charaxes jasius (Nimphalidae), visto che tutte e tre superano gli 8 cm di apertura alare e varie fonti citano misure fino a 9 cm.

Da ieri è già online un nuovo album con una quindicina di foto, una decina delle quali ritraenti macaoni in varie posizioni con alcuni primi piani che permettono di apprezzare dettagli non visibili ad occhio nudo, in vari momenti di attività, in un paio di casi “in compagnia”. 
Infatti, ho avuto la fortuna di beccare un ragnetto con un interessante dorso in primo piano sullo stesso fiore (foto all lato) e, poco dopo, sono riuscito ad inquadrare un podalirio e un macaone sulla stessa pianta, una valeriana rossa (foto in basso). 
Questa pianta (Centranthus ruber, detta anche Lattarola o Lattarulo in napoletano) sembra essere la preferita da queste due specie di Papilionidae, ma forse è il colore rosa che le attrae visto che le ho viste spesso interessate anche ai molto più piccoli garofanini di scogliera (Dianthus rupicola, Caryophyllaceae).

Nel corso di questa ennesima battuta di caccia fotografica sono riuscito a beccare anche due belle farfalle della famiglia delle Pieridae, una Cedronella (Gonepteryx rhamni, a sinistra) e una Colias crocea (a destra), entrambe piuttosto difficili da fotografare a causa della loro perenne "irrequietezza" ... ci vuole molta pazienza o una buona dose di fortuna. 
   

Nella mia pagina dedicata alle fotografie macro trovate i link agli album di quest'anno, nonché a corpose collezioni degli anni precedenti, riguardanti non solo farfalle, ma anche e soprattutto fiori.

domenica 7 luglio 2019

Due mattine a caccia di farfalle e giovedì ricominciamo a camminare(?)

Il caldo (e l’umidità) consigliano di non andare troppo in giro e, a chi come me pur avendo tempo non riesce a stare troppo a casa o a non far niente steso al sole in riva al mare, non resta che effettuare solo brevi uscite finalizzate ... nel mio caso le macro sono un’ottima scusa.

Quest’anno la fioritura è stata relativamente breve e, al momento, le mie “prede” più ambite sono le farfalle, che per fortuna mi sembrano più numerose del solito. L’anno scorso si vedevano abbastanza Macaone (la specie più grande in Europa), quest’anno non se ne vedono quasi, in compenso sono apparsi i Podalirio (foto sopra; per apertura alare secondi solo ai Macaone), che non erano ancora nel mio “carniere”, e ce ne sono altre che ho avvistato o fotografato in modo insufficiente (come questa Pontia daplidice, Pieridae), il che mi "costringerà" a tornare sul Monte.
Nel corso di questo week-end sono andato due volte su Monte San Costanzo / Santa Croce e sono tornato con varie decine di scatti decenti, di numerose differenti specie di farfalle, un fiore e un ragnetto come quello beccato lunedì scorso (foto sotto). 
   
In settimana le massime dovrebbero tornare stabilmente sotto i 30° e quindi si potrà ricominciare a camminare piacevolmente. Giovedì sembra essere al momento il giorno più adatto per un'uscita mattutina, probabilmente un semplice Giro di Santa Croce, sperando che nel frattempo alcuni tratti del percorso siano stati effettivamente "disboscati" e ripuliti come il sentiero della sella di San Costanzo (foto sotto). 
In questi tre album Google Foto trovate un'altra quarantina di macro:
domenica 7 (16)    *   sabato 6 (16)   *   lunedì 1 (9)  


mercoledì 26 giugno 2019

Farfalle e tanto altro

Pur quasi completamente senza la primavera, essendo passati da un pessimo maggio (oltremodo piovoso e relativamente freddo) al caldo torrido di questa seconda metà di giugno, ci sono ancora tanti fiori in giro, alcuni con fioriture eccezionali. Su varie di queste specie, nelle aree adatte, si vedono volteggiare centinaia e centinaia di farfalle insieme con tanti altri insetti.

Stamattina sono andato a fare un breve giro per macro su Monte San Costanzo ed in alcuni momenti ero veramente circondato da farfalle. Le specie predominanti erano queste che vedete nelle foto in basso, ma ce n’erano anche altre più o meno uniche che non sono riuscito a fotografare in maniera decente per posarsi sempre lontano o in zone d’ombra o per essere troppo irrequiete.  
  
Da lontano (foto in basso, di qualità scadente ma utile per l'identificazione) sono riuscito a riprendere questa Iphiclides podalirius (Podalirio), qui poco comune, una delle farfalle più grandi dell’area, che io sappia seconda solo alla Papilio machaon (Macaone).

Sulla strada di casa mi sono poi fermato a scattare varie foto di un'agave che avevo già puntato da tempo. Si tratta di una Agave salmiana var. ferox (o semplicemente Agave ferox), specie non comunissima ma neanche rara, la mia preferita della famiglia delle Asparagaceae per le sue foglie molto più larghe della media e le sue spine dall'aspeto veramente "feroce". In occasione della sua unica fioritura, come quasi tutte le agavi, produce uno scapo alto 5-6 metri che non a caso somiglia tanto ad un enorme asparago. I fiori (varie migliaia) si trovano in quei "piattelli" ai lati del fusto (altre foto nell'album linkato in calce).