Visualizzazione post con etichetta tariffe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tariffe. Mostra tutti i post

giovedì 2 marzo 2017

Gli autobus di Honolulu

Pochi giorni fa lessi un commento sugli americani, definiti il popolo più stupido del mondo. Come ogni generalizzazione, in quanto tale è già sbagliata in partenza e oltretutto simili classifiche non solo sono impossibili da stilare (essendo soggettive, e spesso sono redatte da persone che non sanno abbastanza) ma anche da concepire. Come in qualunque altro paese ci sono persone di tutti i tipi, situazioni diverse, esigenze completamente differenti, servizi inesistenti e servizi efficienti.
Uno di questi ultimi è l’argomento di questo post. Qui a Oahu (l’isola delle Hawaii sulla quale si trova Honolulu) si usufruisce di un eccellente sistema di trasporto pubblico, non comune negli Stati Uniti, che farebbe invidia anche ad alcune ottime reti delle più organizzate città europee. 
Oltretutto, per il servizio offerto, non è per niente caro con biglietto singolo biglietto a 2.50 (ma con due trasbordi successivi), 1.25 per i minori di 18 anni, 1 solo dollaro per Senior e invalidi. 
Prezzo pieno dell’abbonamento mensile è di 60 dollari, valido anche sugli Express, per l’intera isola (oltre 60km da un capo all’altro).
La qualità del servizio resta ottima, con bus in ottimo stato e mai troppo affollati (sulle linee più frequentate aumentano il numero delle corse in orari di punta).
Ogni bus è dotato di rampa per carrozzine (che vengono regolarmente agganciate dall'autista) e di due portabici sul davanti (l'utente la blocca con un semplice ma sicuro sistema e non deve pagare niente per la bici, solo il proprio biglietto). Alle fermate il bus si abbassa notevolmente sul lato anteriore destro (dove è situato l’ingresso obbligatorio per tutti), quasi al livello del marciapiede, e salire, anche per i più "acciaccati”, diventa uno scherzo.
Al salire si viene accolti dal messaggio registrato "Aloha, welcome on board" (salve, benvenuto a bordo) che prosegue con il numero della linea e destinazione finale. Per ogni tratta viene annunciata la fermata seguente con i nomi delle strade dell'incrocio più prossimo e anche uffici pubblici, scuole e musei nelle immediate vicinanze. Tutto ciò appare anche su un display, funzionante e sincronizzato.
Ad ogni fermata è chiaramente indicato il numero identificativo ed il numero di telefono da chiamare per sapere a che ora arriverà il prossimo bus. Queste notizie sono sempre aggiornatissime e reali in quanto ogni bus è dotato di di un sistema di controllo a distanza e dalla centrale operativa si sa esattamente dove si trova in qualunque momento, il display con i minuti di (eventuale) ritardo è visibile al lato dell’autista. Gli orari e le mappe dei percorsi (di solito raggruppati per più linee che servono la medesima area) sono sempre aggiornati online e sono anche a disposizione in versione cartacea.
   
Come se tutto ciò non bastasse, per i disabili che non possono accedere al servizio regolare, è stato creato The Handi-Van. Si tratta di bus più piccoli (bianchi) attrezzati con rampa adatta per qualsiasi carrozzina e guidati da personale specializzato. Il servizio, disponibile dalle 4 del mattino fino all’1 di notte (!) deve essere prenotato in precedenza (fra 1 e 3 giorni), il veicolo arriva davanti casa e ... costa solo 2 dollari a tratta!
Mensilmente sono pubblicate dettagliatissime statistiche dei servizi, a questo link trovate quella di dicembre scorso per l’Handi-Van.

Evidentemente, per creare e mantenere questo livello di efficienza, non tutti gli americani “sono stupidi”.

domenica 8 maggio 2016

Tariffe roaming più economiche? Non per tutti!

Le tanto attese nuove norme e tariffe per il roaming europeo per molti utenti si sono rivelati essere solo un abnorme aumento di costi. 
Se avete amici che viaggiano in Europa metteteli al corrente di ciò!
Vari operatori hanno fatto scomparire le vecchie tariffe a consumo (per le quali si pagava per le effettive chiamate) e hanno lasciato come sole opzioni pacchetti a costi esorbitanti per chi usa poco il cellulare ... o quanto meno propongono solo questi.
Nella fattispecie a chi, come me, aveva TIM Full in viaggio (16cent/min per chiamare o ricevere, 16cent per SMS inviato - e risulta ancora attiva) la tariffa è stata cambiata senza che io lo sapessi e pertanto senza averla accettata in TIM Full in viaggio NEW per la quale alla prima chiamata effettuata o alla quale rispondo, o al primo SMS inviato mi addebitano la bellezza di 4,00 (quattro) Euro!!! Quindi un messaggio che prima pagavo 16 centesimi ora mi costa 4 Euro ... con la stessa somma ne avrei potuti inviare ben 25!
Come se non bastasse, il messaggio nel quale mi si comunicava il cambio di tariffa è giunto solo dopo che ho inviato il mio SMS.

La convenienza può valere solo per quelli che usano tanto il cellulare in quanto a partire da quel momento si può parlare per 200 minuti (100 chiamando e 100 ricevendo) e si hanno anche 100 sms, ma ... ATTENZIONE! : questo pacchetto scade alle 23.59 dello stesso giorno!
Ciò significa che se uno “deve” rispondere ad una chiamata o inviare un SMS, per esempio dopo le 23, non resta neanche il tempo materiale per sfruttare detti minuti ... almeno avrebbero potuto concedere 24h.
Ieri sono andato a lamentarmi al mio negozio TIM di riferimento (dove ho scoperto che neanche loro sapessero esattamente cosa stesse accadendo con le tariffe “estero”) e, dopo una chiamata al 119 effettuata da loro stessi mi è stato detto che non è possibile disattivare la tariffa! ... atteggiamento a dir poco vessatorio.
Non mi dilungo in quanto sarebbe un discorso senza fine, ma suggerisco a chiunque si rechi all’estero di leggere con estrema attenzione le condizioni del suo piano tariffario , e una volta uscito dall’Italia, controllare frequentemente gli effettivi addebiti.
Da una rapida ricerca, sembra che solo WIND e Postemobile propongano in modo chiaro l’Eurotariffa, probabilmente anche gli altri operatori ce l’hanno (almeno dovrebbero) ma è molto difficile trovarla sui loro siti e quindi chi è interessato dovrà darsi da fare per ottenerla.


In rete troverete un cumulo di post, forum, discussioni e articoli, ma nessuna delle principali testate nazionali che hanno solo sbandierato i grandi vantaggi per gli utenti basandosi probabilmente su comunicati stampa degli operatori di telefonia mobile, senza verificare le notizie e fare un minimo di indagine che un qualunque giornalista dovrebbe effettuare prima di scrivere.
Probabilmente fra qualche settimana o mese le cose saranno più chiare, qualche operatore dovrà rivedere le sue tariffe, qualcuno sarà multato (forse), ma pochi utenti otterranno rimborsi.