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martedì 30 giugno 2020

MaraTrail Lubrense ... pare si possa fare ...

Facendo seguito al già abbastanza dettagliato post di presentazione di questa Camminata, pubblicato la settimana scorsa, ecco ulteriori dettagli oltre a mappe e profili altimetrici da scaricare e salvare sui vostri dispositivi o stampare se preferite il formato cartaceo, orario SITA in vigore (dal sito ... ma è sempre meglio controllare). 

Per quanto riguarda le previsioni meteo (soprattutto le temperature), al momento sembra cosa fattibile … in caso cambiassero in modo radicale e fossero annunciati 30° o oltre, certamente  cambieremo programma.
Inoltre, i 28° di massima previsti per domenica 5 luglio si dovrebbero raggiungere solo dopo le 13:00, quando saremo certamente in fase di discesa da San Costanzo verso Massa. 

Infine, è atteso un piacevole vento dai quadranti settentrionali. 
Speriamo sia così!


Pensiamo di partire da Sant'Agata (ingresso parcheggio fra Pro Loco e farmacia) alle 7.30 … puntuali come al solito; dopo un quarto d'ora saremo già a Torca.

Completato il circuito delle Sirenuse, ripartiremo da Sant'Agata alle 10.00 (forse dopo, certamente non prima). I successivi passaggi saranno sempre più elastici a seconda delle temperature che potrebbero condizionare il nostro passo e forse anche l'itinerario.

Brevi soste potranno essere effettuate a Termini, all'inizio e al completamento del Giro di Santa Croce, oltre alla pausaperitivo sul Monte, fra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi avrà interesse a sapere per dove passiamo e a che ora, potrà chiamare Maria 338 881 9737 o Giovanni ‪339 694 2911 (no messaggi).

Le uniche partenze affidabili sono 7:30 e 10:00 da Sant'Agata e non prima delle 11:00 da Termini. Tutto il resto sarà deciso in corso d'opera anche se prevediamo di attenerci al programma descritto in mappa.

Alcune delle immagini che vedete in questo post sono anteprime, per i file a miglior definizione utilizzate i seguenti link:
  • intera mappa Progetto Tolomeo  .gif  (1,3 MB)  o  .jpg  (3,2 MB)
  • itinerario della MaraTrail Lubrense  .gif  o  .pdf  (x A4)
  • profili essenziali della MaraTrail, inclusi extra .gif o .pdf (x A4)
  • mappa solo Giro di Santa Croce  .jpg  
  • orario della linee SITA fra Massa, Sant'Agata, Termini e Sorrento


Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su FB Camminate

Solo per camminatori indipendenti e autosufficienti, leggi il seguente

giovedì 25 giugno 2020

Breve analisi cartografica delle Tese di Pimonte

Continuando le mie indagini in merito al tracciato delle Tese di Pimonte, ho messo a confronto varie mappe abbastanza “affidabili” (considerate rispettive  scale e epoche di compilazione) e tutte coincidono nel riportarle come strada pubblica, storica, principale e unica fra Piazza e il Faito, attraversando i castagneti del demanio comunale.
Ovviamente, come riferimento storico, sono partito dalla imprescindibile CARTA TOPOGRAFICA ED IDROGRAFICA DEI CONTORNI DI NA­POLI - Corpo dello Stato Maggiore ed Ingegneri Geografi (1817-1819, scala 1:25.000), della quale riporto uno stralcio che, seppur di scarsa qualità, è sufficiente per evidenziare quanto mi (ci) interessa.
Già parlai dell’assunto nel post Cartografia antica: le Tese di Pimonte nel 1819 (del 4 agosto 2014) del quale riporto un paio di paragrafi.
"Ho analizzato un nuovo stralcio della carta borbonica a partire dalle Tese di Pimonte che a quell'epoca erano una mulattiera principale, tant'è che venne riportata (molto fedelmente) con il simbolo utilizzato per i percorsi più importanti: linea continua con linea punteggiata parallela.
Possiamo anche leggere vari toponimi interessanti a partire da quello al lato del tratto iniziale rettilineo: Via nova del Demanio che ne attesta l'uso pubblico. La forra che tuttora si attraversa percorrendo l’antico Ponte del Piano per accedere alle Tese vere e proprie viene similmente detto Vallone del Demanio, chiuso fra Pantanelli a ovest e la Ceppa a est."

Logicamente nello stralcio in apertura non compare l’attuale 366 di Agerola, ma sono ben evidenti sia il tracciato delle Tese che quello dell’antico sentiero che da Tralia si dirige a sudest salendo in costa, a monte della suddetta rotabile, percorsi che si incrociano quasi perpendicolarmente.
Confrontando altre mappe successive risulta evidente che, nel loro complesso, coincidono e quindi si può ragionevolmente dedurre che il tracciato è antico, pubblico e unico. Nella parte bassa corre rettilineo, prima all’interno e poi sulla sponda del cosiddetto canale, da non confondere con il convergente e ben più pronunciato vallone un centinaio di metri più a ONO.


Come si vede da questo raffronto fra CTR e foto satellitare, la strada pubblica corre quasi esattamente lungo l'asse (poco più di 700m) fra il suo imbocco dalla 366 e il ponte, questo senza dubbio di epoca borbonica (o addirittura precedente) essendo specificamente riportato in carta con nome Ponte del Piano. Come riferimento si può utilizzare il limite delle terrazze coltivate.

Il tracciato è sempre stato riportato come principale nel corso degli anni come si può vedere in questi stralci di cartografia IGM, a sinistra da una tavoletta di varie decine di anni fa, a destra da una più moderna 50.000.


Al mio rientro potrò integrare questo studio con immagini di miglior qualità e con altre mappe del mio archivio cartografico nonché con una buona riproduzione della catastale … per ora accontentatevi di questa in basso. Si nota che le strade catastali (quelle con linee rosse al lato) seguono lo stesso andamento delle vie indicate sulla carta del 1819, con la sola differenza di quell'angolo iniziale. Questo deriva certamente da frazionamenti e quindi possiamo presumere che la strada delle Tese originale tagliasse direttamente lungo i puntini rossi. Nella parte sinistra dell'immagine in alto la strada catastale da Tralia è tracciata in verde. 

C'è da precisare che il tracciato a monte del ponte è chiaro ed inequivocabile e tutte le tese coincidono perfettamente, qualunque sia la scala della mappa e l'epoca del suo rilievo.
Finora non sono riuscito ad ottenere niente di ufficiale dal Comune di Pimonte per l’insensato ostruzionismo del dirigente del settore, che non mi ha neanche detto se la strada sia classificata comunale (come sono certo che sia) o vicinale, questione comunque del tutto secondaria in quanto in entrambe i casi esiste diritto di passaggio.
Fra una decina di giorni spero di avere l’opportunità di recarmi di persona a Pimonte, recuperare dati e notizie e quindi effettuare un accurato sopralluogo, almeno fino al ponte, spero in compagnia di qualcuno di quelli che si sono dimostrati interessati al tema.

venerdì 12 giugno 2020

2 sentieri poco frequentati ma molto utili, da non far scomparire

Appello alla collaborazione” rivolto ai camminatori con vero spirito FREE, non potendo certo contare su escursionisti improvvisati, su chi pretende di avere il copyright su sentieri e tracce, su guide dell’ultima ora che si spacciano per onniscienti e sciacalli vari che anche se avessero notizie di ostacoli, problemi o pericoli o, al contrario, di situazioni che potessero avvantaggiare altri le tengono strettamente per sé, per non parlare di quelli che saccheggiano idee, mappe e foto altrui attribuendosene i meriti.
Nei giorni scorsi, per motivi diversi, ho considerato l'importanza logistica di due brevi segmenti di sentiero una volta inclusi nei percorsi CAI e successivamente abbandonati, come fu il caso del vecchio 00 su Monte Santa Croce, parte alta del crinale e poi tratto rasente la rete del cosiddetto radar. Più impegnativo dell'attuale tracciato, fu recuperato un paio d'anni fa con gran soddisfazione di molti, e certamente chi ha ancora gambe dopo l’ascesa da Punta Campanella lo percorre con piacere. (leggi post)

I tratti ora in questione sono:
* la cosiddetta bretella FREE fra Crocella e Capo Muro 
* la parte bassa delle Tese di Pimonte, ex CAI 34
Bretella FREE
Tratto di soli 300 metri che tuttavia fa risparmiare quasi 100 m di dislivello e 800 m di distanza a chi lascia il 300 per dirigersi a Capo Muro (leggi il post)
Domenica scorsa i camminanti hanno completato il percorso Santa Maria del Castello - Capo Muro - PalmentielloMoiano che quindi includeva questo tratto. Hanno segnalato tagli ancora in corso e che, oltre al sottobosco, i molti tronchi a terra rendono poco chiara l'individuazione della bretella FREE.
Sono convinto di ricordare che tale sentiero facesse parte dell'Alta Via originaria, ricalcando un vecchio tracciato riportato sulle carte dell’epoca come la CTR e che compare ancora sulle tavolette IGM al 25.000, almeno fino al 1996 (vedi stralcio in basso).
I ciclici tagli dei castagneti, i piccoli smottamenti di terreno, le tracce create dai muli che trascinano i tronchi a valle, lo scarso transito di escursionisti e la vegetazione invasiva resero problematica l’individuazione della traccia fino a farla scomparire. Attualmente il CAI propone il collegamento Crocella - Capo Muro percorrendo il 300 fino al bivio Palmentiello, continuando verso il Catiello per poi scendere ripidamente in una lama piena di pomici.
Penso sia interesse comune rendere visibile e mantenere percorribile la bretella FREE.
Tese di Pimonte, ex CAI 34
Fino a pochi anni fa le Tese di Pimonte si affrontavano a partire dal parcheggio di fronte al ristorante San Michele, lungo la SP 366 di Agerola. La parte bassa dell’ex CAI 34, quella che ci interessa, correva rettilinea per massima pendenza fra una serie di terrazze coltivate ed un fosso. Nell'ultimo aggiornamento di sentieri e numerazione CAI, il percorso origina da Castellammare (334), passa per la sella di Monte Coppola e poi al lato dello stadio di Tralia (frazione di Pimonte) per poi portarsi sulla mulattiera in corrispondenza della prima tesa.
Mi è stato segnalato, ed era presumibile, che il vecchio tracciato essendo ancor meno percorso di prima è ora più soggetto a essere invaso da vegetazione. Tuttavia, per chi arriva con mezzi pubblici, e non a piedi da Castellammare, rappresenta una conveniente alternativa per accedere alle Tese, in quanto inizia presso una fermata SITA e fa risparmiare varie decine di metri di dislivello e varie centinaia di percorso.
Senza voler cambiare niente della situazione attuale (segnatura e carta CAI), penso sia opportuno che i veri camminatori di tanto in tanto percorrano anche il vecchio 34 contribuendo a mantenerlo aperto e segnalando eventuali problemi tramite i soliti tamtam in internet.

Per entrambi i casi, già so di poter contare sui soliti Matteo (con i FREE Amalfi), gli amici di Agerola (Ass. Sentieri degli Dei), guide coscienziose come Luigi Esposito e pochi altri, gli stessi attivisti del CAI Stabia, nonché sul gruppo virtuale (e virtuoso) dei Camminanti, ma ben vengano altre collaborazioni.
Certo non ci possiamo affidare a quelli che si dedicano esclusivamente a selfie e foto di gruppo, e che non si sognano neanche lontanamente di portare nello zaino un paio di cesoie né di spostare una pietra in posizione pericolosa. 

venerdì 8 maggio 2020

MaraTrail Lubrense, praticamente alla portata di qualunque "camminatore"

Ed ecco un’altra proposta di MaraTrail ridotta (neanche 30 km …), molto più facile da realizzare rispetto alla già annunciata Amalfi - Colli San Pietro in quanto si tratta di un circuito e quindi non si sarà soggetti a trasporti fra partenza e arrivo. In effetti, più che di un circuito vero e proprio, si tratta di tre anelli che hanno due punti di contatto a Sant’Agata e Termini e quindi offrono anche parecchie possibilità di ridurre l’itinerario percorrendolo solo in parte.

Come evidenziato in mappa, la partenza avverrà da Massa centro e si salirà a Sant'Agata per il piacevole e mai troppo ripido percorso della Passeggiata Rurale, vale a dire via Bagnulo, Prasiano, Priora, Acquacarbone e Olivella. Chi vuole evitarsi questi primi circa 250 m di dislivello (e quasi 5 km di cammino), o anche chi ha trovato traffico venendo a Massa o chi si è svegliato tardi, potrà quindi aspettare a Sant'Agata il gruppo dei Camminanti e aggregarvisi per percorrere il Sentiero delle Sirenuse in senso antiorario, cioè via Nula, Torca, Monticello, Marecoccola, Pizzetiello (489 metri, sosta picnic), San Martino, pineta Tore, Pontone e rientro a Sant'Agata dove è prevista una breve pausa caffè, dopo aver coperto già 13,8 km, quasi metà percorso.
Nei 5 km successivi si procede lungo una serie di saliscendi senza alcuna salita degna di considerazione, scendendo dai 495m ai 324m di Termini e poi ancor più giù a Cercito (290m) da dove inizia l’ultima vera salita della MaraTrail, quella che porta al Vuallariello.
Si continua quindi percorrendo l’intero Giro di Santa Croce godendo di panorami a 360° e, dopo la deviazione d’obbligo fino alla cappella di San Costanzo, si torna a Termini e si prosegue per via Li Padri.
Giunti a Santa Maria, dopo aver già percorso 25,8km, a chi avrà ancora gambe e tempo si proporrà di tornare a Massa via Annunziata e San Liberatore (3,4km) … gli altri potranno accorciare per S. Aniello vecchio e Mortora percorrendo solo 1,3km.
Essendo molto facile da organizzare e meno impegnativa della Amalfi - Colli San Pietro, sarà probabilmente la prima MaraTrail del dopo-Covid, appena si potrà camminare senza mascherine e se i tempi (meteo e ore di luce) lo permettono. Sarà un buon allenamento per le successive scarpinate (ce ne sono altre oltre a quella già annunciata).

Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per e MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita (in autosufficienza) sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.

mercoledì 4 marzo 2020

Escursionisti, gente strana … almeno agli occhi di tanti

Ma chi v’’o fa fa’?” è uno dei commenti/domanda più frequenti che gli escursionisti si sentono rivolgere, per lo più in senso bonario, quasi una presa in giro.
Ricordo perfettamente gli sguardi inquisitori e sbalorditi di chi una trentina di anni fa mi vedeva in pantaloncini da escursionismo (anche con temperature non proprio calde) avviarmi ad esplorare sentieri, da quelli a monte di Amalfi a quelli del Faito e poi fino all'estremità della Penisola Sorrentina. L’escursionismo di massa con i gruppi organizzati da tour operator stranieri sarebbe arrivato solo una decina di anni più tardi, alle soglie del nuovo millennio. Contemporaneamente si cominciarono a vedere anche gruppi più o meno estemporanei di camminatori locali con mentalità più easy going di quella professionale dei gruppi CAI (lo storico Club Alpino Italiano, fondato nel 1863), come fu per gli Escursionisti Lubrensi (poi trasformatisi in FREE) che si costituirono l’8 novembre 1999 in quel di Schiazzano.
Ricordo la volta in cui, dirigendomi verso San Nicola per un sopralluogo, poco dopo aver superato Sambuco (frazione di Ravello, e non S. Buco come era riportato sugli orari SITA …) una simpatica signora intenta a fare l’erba per gli animali mi chiese “addò jate? a scaccia’ ’e sierp?”, domanda giustificata anche per essere una tarda mattinata di una calda giornata di giugno. Poi la rividi guidando i miei primi gruppi inglesi e da allora avrà visto sempre più escursionisti passare di lì, senza più meravigliarsi.
Tutt’oggi, nelle località meno frequentate da escursionisti, c’è chi ci guarda con sguardo perplesso, e spesso chiedono “addò jate?”; a chi risponde e intavola una conversazione taluni poi suggeriscono mete e percorsi secondo loro sconosciuti a tutti o, al contrario, sconsigliano di andare perché non si passa più essendo tutto abbandonato.
Ai loro occhi (e per tanti altri), gli escursionisti in genere sono tipi quasi fuori di testa, per lo più detto in modo benevolo, per inerpicarsi anche fuori sentiero fino in cima alle montagne, casomai sotto un sole cocente o con cielo che minaccia pioggia. Oltretutto, nei decenni scorsi, anche gli abbigliamenti degli escursionisti, sempre più colorati e sgargianti, indossati da donne e uomini ben oltre i 50, hanno spesso attirato l’attenzione … in qualche caso suscitando quasi scandalo, ma ora nessuno si meraviglia più di niente.

Forse non hanno tutti i torti, ma a noi piace così e, dicendo noi, penso di interpretare il pensiero di molti. Essendo sempre pronto allo scherzo e all’autoironia, ho quindi realizzato (male, … malo mast’ songo e mali fierr tengo) questo schizzo che penso ben rappresenti l’opinione che molti hanno degli escursionisti e specialmente di quelli locali. Visione che - in modo ironico e chiaramente includendomi nel lotto - in buona parte condivido, in particolare per la nostra mancanza di coordinamento e coesione, pur avendo indubbiamente opinioni e obbiettivi sostanzialmente simili. Sono contento di includermi senz'altro nella banda ma, ovviamente, lascio la libertà a chiunque altro di dissociarsi. Tuttavia ricordo che uno dei Comandamenti dei Camminanti (già dei FREE, dal significativo titolo meglio ‘na mala jurnata ca nu malo compagno) sottolinea che: 
non sono ammesse "facce appese", ‘mpicciusi e persone lamentose.
Di conseguenza sono esclusi anche quelli che non sanno ridere di sé stessi.

giovedì 17 ottobre 2019

CAMMINANTI: mission, vision e un po’ di storia

Post tra il serio e il faceto o, meglio, argomenti seri trattati in modo ironico, ma è tutta verità!
Chi siamo?
Un gruppo aperto di escursionisti indipendenti ed autosufficienti
Cosa facciamo?
Camminiamo, esploriamo e osserviamo, senza avere l’onere di badare ad altri
Perché lo facciamo?
Per puro sfizio e soddisfazione personale, senza ambire a guadagnare niente 
Aspettative
Vedere sui sentieri un maggior numero di escursionisti capaci e responsabili, attenti anche a mantenere la transitabilità degli stessi

Durante il mio svernamento hawaiano del 2007-2008 conobbi il modo in cui i Solemates organizzavano le loro escursioni, per me del tutto nuovo. Ne rimasi entusiasta e quindi lo replicai adattandolo alle esigenze degli allora EL (Escursionisti Lubrensi). Ne riassunsi i principi in un Decalogo (poi adottato da altri gruppi in varie parti d’Italia) che non prevedeva più alcun organigramma e quindi promossi la conversione degli EL in FREE - Free Ramblers, Escursionisti Epicurei, denominazione ben illustrata nel loro emblema riportato qui in basso, con le immagini di monti (si tratta del profilo del Sant’Angelo a Tre Pizzi), cielo terso, sole, vino, sopressata e caciocavallo! 


Il motto in alto significa Camminando si risolve (qualunque problema) e quello in basso Gli uomini bevano i vini, gli altri animali acque di fonteNon penso che avrei potuto descrivere in modo migliore i nostri "ideali".
Il Comandamento fondamentale era (ed è) quello che recitava:
Durante le escursioni sei l’unico responsabile della tua sicurezza, non ci sono "guide" ufficiali anche se c'è chi (forse) già conosce il percorso o ha un’idea di dove andare e come … ma comunque sei tu che decidi se seguirlo o meno. Considerato che chi ti precede non si volterà per vedere se sei in difficoltà, non perderlo mai di vista. 

Questo, nelle nostre intenzioni, doveva fungere da deterrente nei confronti di coloro che si avventurano su un qualunque sentiero senza conoscere distanze da percorrere, possibili punti critici, dislivelli da affrontare, senza avere attrezzatura adatta e, non da ultimo, scordandosi di non trovarsi in consona forma fisica …
Tuttavia, ancora oggi talvolta si presentano aspiranti Camminanti che, seppur esplicitamente messi in guardia, decidono di iniziare comunque il percorso con il gruppo per poi doverlo abbandonare nel corso dell’escursione per non essere capaci di reggere il passo. Al contrario si sono aggiunti tanti ottimi camminatori, di ottima compagnia, capaci ed indipendenti.
I Solemates sono quasi una setta segreta in quanto è difficile averne notizie non avendo un sito, né una pagina, né recapiti ufficiali, né organigramma, né logo, né sede. Solo se si conosce un solemate si potrà conoscere ora e punto d’incontro della prossima uscita e poi, dopo aver partecipato a varie uscite, si può chiedere di essere inserito nella mailing list … l’unica cosa reale del gruppo. Tuttavia noi FREE decidemmo di avere un sito e poi, quando per esigenze pratiche qualche anno fa ci dividemmo in più gruppi (mantenendo stessi stili, obiettivi ed ideali), ognuno di essi creò una sua pagina FB di riferimento: FREE Ramblers AmalfiSorrento Amalfi Walk With Us Camminate ... quello dei Camminanti.
Torniamo allo stile Solemates … prima di ogni escursione, al punto di ritrovo, un responsabile-non-responsabile ricorda ai convenuti che camminano sotto la propria responsabilità, che i Solemates non esistono, non c’è quota da pagare, non c’è presidente, non c’è alcuna guida, e altri avvisi simili … e quindi si parte. Similmente, ma preventivamente, noi Camminanti nel comunicare le prossime uscite (spesso a breve termine) raccomandiamo anche di leggere attentamente il nostro Eptalogo, che racchiude tutte le informazioni e i dettami fondamentali.
Per comprendere ancora meglio il concetto, penso sia anche importante spiegare il sottile gioco di parole del nome di questo gruppo-non-gruppo. Per chi non lo sapesse, in inglese non esiste una precisa corrispondenza fra ortografia e pronuncia. Questo è il caso di soul (anima) e sole (suola della scarpa e pianta del piede, ma anche sogliola e, come aggettivo, unico/a) che si pronunciano in modo identico e quindi, chi semplicemente ascolta il nome del gruppo, pensa al comune significato soulmates (anime gemelle, spiriti affini, amici del cuore) e solo quando vedrà la parola scritta si renderà conto che si tratta non di persone con affinità di ideali o sentimenti o addirittura alla ricerca di anime gemelle, ma più prosaicamente di “compagni di suola”, quella delle scarpe da trekking, e quindi di escursionisti, ma ciò non toglie che nella maggior parte dei casi sia calzante anche la prima accezione. Come per l’amicizia non c’è bisogno né di codifica né di burocrazia e quindi, similmente, questo gruppo “virtuale” prospera con poche regole che, più che altro, sono di buonsenso.
Quanto detto è importante per capire lo spirito con il quale i Camminanti vanno in escursione ... tutti socievoli e allegri, senza gerarchie, con spirito di collaborazione, pronti allo scherzo e alla presa in giro. Per mantenere tale spirito esiste quindi il secondo comandamento dell’Eptalogo (riduzione del Decalogo FREE):
… non sono ammesse "facce appese", ‘mpicciusi e persone lamentose. Durante le escursioni è vietato parlare di malattie, economia e/o politica.

Morale: camminate in ambiente naturale e, se siete capaci di socializzare, in buona compagnia … tale combinazione porta grandi vantaggi alla salute fisica e psichica, vi può arricchire culturalmente e, a giudicare dall'età media del gruppo, mantiene in buona forma anche coloro già da tempo negli -anta. Spesso quelli che partecipano solo alle uscite meno impegnative sono proprio i giovani di meno di 40 anni, mentre gli “adulti” allegramente si imbarcano in escursioni quasi avventurose, ben diverse da una passeggiata nel parco ...

Questo testo è una combinazione e rielaborazione di due miei vecchi post pubblicati su questo stesso blog. Cliccando sui titoli si possono leggere gli originali:

mercoledì 18 settembre 2019

Sentiero degli Dei affollato di incapaci e avventurieri

il Sentiero degli Dei com'era una decina di anni fa ... altri tempi
Cogliendo al volo lo spunto fornito dal post di Andrea Perciato (che conosco da quando eravamo solo una decina di guide ambientali ed escursionistiche in tutta la Campaniaoltre a sottolineare la mia pressoché perfetta identità di vedute, aggiungo qualche altra breve considerazione, ma ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia in merito a ciò che si vede, purtroppo, non solo sul Sentiero degli Dei ma anche su tanti altri sentieri dei Lattari, come quelli della Valle delle Ferriere e quelli dell'area di Monte San Costanzo.
Deduco che, per sua fortuna, Andrea frequenta il Sentiero solo saltuariamente, altrimenti si sarebbe disgustato prima. Per quanto mi riguarda, sono ormai 3 anni che non ci metto piede, mi rifiuto categoricamente di accompagnarvi chicchessia e lo sconsiglio vivamente a chi mi chiede informazioni, cercando di dirottarlo su altri sentieri meno affollati e polverosi, che oltretutto non hanno niente da invidiare al “più famoso della Penisola”.
Non riesco ancora a valutare con esattezza quale sia stata la ragione principale mi abbia fatto allontanare dal Sentiero ... le castronerie declamate dalle pseudo-guide dell’ultima ora (autonominatesi GUIDE dalla sera alla mattina) o l’incapacità e l’arroganza dei novelli chiassosi escursionisti che pensano solo a scattare selfie. In quanto alle prime, la miglior esibizione risulta ancora essere quella di chi disse, mostrando un cisto (foto a sx), “Questa è una margherita (al centro) e da lei deriva il nome della famosa pizza!” ... suppongo che l'ultima la conosciate tutti. Ditemi voi quale sarebbe stato il nesso: colore, forma, sapore, odore???
Rimpiango i tempi dei miei primi gruppi composti quasi esclusivamente da sessantenni e settantenni che venivano fisicamente preparati, ben attrezzati con i loro scarponi di cuoio ben ingrassati, con ottime cognizioni di base di flora, fauna, storia, archeologia e via discorrendo. Viaggiatori ed escursionisti con interessanti trascorsi con i quali si riuscivano a intavolare conversazioni più che serie. Al contrario, qualche anno fa - all’estero - sentii un novellino di 30-40 anni che interruppe la guida che forniva informazioni in merito a un fiore dicendo “Vabbé, un altro fiore giallo ... che differenza fa?” ... e questo è il fruitore tipo del Sentiero degli Dei.
Per non parlare di quelli che si presentano alla partenza di un’escursione con infradito, tacchi, suole assolutamente lisce o scarpe nuovissime che provocano vesciche già dopo il primo paio di chilometri.
Molte delle novelle pseudo-guide non si sogna neanche di sfruttare i mesi invernali (quando c’è pochissimo lavoro) per andare ad esplorare altri percorsi o sentieri alternativi a quelli più frequentati, non rendendosi conto che potrebbero risultare molto utili in caso di emergenza (vie di fuga e bypass).
Concludo con un altro aneddoto significativo in merito alle guide improvvisate: la “guida”, scendendo dal mini bus che aveva portato il gruppo a Santa Maria del Castello, chiese sottovoce all’autista “dove si imbocca il sentiero per Positano?”. 
Passando ad altro tipo di “guide”, non certo migliori in quanto a preparazione, proprio l’altrieri - in un noto bar-pasticceria che propone mini-lezioni-assaggi di gelati e simili - ho sentito urlare, in modo che sentissero tutti, “il semifreddo non contiene grassi!” (notoriamente e indiscutibilmente fra gli ingredienti base ci sono uova e panna ... e ho detto tutto!). 
L'improvvisazione regna sovrana e troppi scrivono e parlano a schiovere (a vanvera) senza sapere niente di escursionismo e, probabilmente, senza aver percorso il Sentiero degli Dei

Suggerisco di leggere il post che pubblicai 3 anni fa in merito a chi possa o non possa percorre il Sentiero degli Dei, nonché quest'altro dedicato agli escursionisti improvvisati.

lunedì 17 giugno 2019

MaraTrail di Agerola ... tanto tuonò che piovve!

... in senso lato, quello della famosa frase attribuita a Socrate. Dono tanti rinvii, spostamenti, cambi di programma e di itinerario per ottimizzare il percorso in base alle condizioni meteo, finalmente abbiamo portato a termine una ennesima più che soddisfacente MaraTrail.

Gruppo contenuto (una dozzina) composto da camminanti allegri e rispettosi del Decalogo FREE, nessun lamentoso nonostante il caldo (ma certamente molto meno di quello sofferto a quote più basse) e qualche tratto in vegetazione densa con qualche ortica e qualche pianta spinosa), tutti autosufficienti e indipendenti, nel senso che sapevano anche allontanarsi un po’ senza i vari aspettatemi ...
Un bel gruppo, molto eterogeneo anche se c'è da sottolineare, per l'ennesima volta, la totale assenza di "giovani" ... le età erano tutte comprese fra i 45 e 65. 
In pratica abbiamo percorso circa 24,5km, rinunciando alla ripida ascesa al Catiello (alle 17 faceva ancora caldo e quel versante è tutto esposto al sole), lasciando il sentiero CAI 351 per andare al monumento eretto lungo i  pendii di Monte Carro, nel luogo dove nel 1947 cadde un areo svedese (17 soldati morti), verificando ancora una volta la Bretella FREE (fra i sentieri CAI 329a e 329d) e poi allungando il percorso con la ricerca di un vecchio bypass di quasi 2km, un sentiero pressoché abbandonato che aggira a sud Colle Sughero, quasi un chilometro in più che però fa risparmiare una salita e una discesa non comodissime.
Resta il rimpianto della visibilità non delle migliori per buona parte della mattinata (vedi foto in basso), che ci fornisce però un buon motivo per ripetere il giro, casomai in una bella giornata di grecale.

Album con una quindicina di foto (incluse queste del post)
In attesa della prossima MaraTrail, ricodo a tutti che stasera inizia il VII Campionato Mondiale di Barracca 'o Rutunniello

mercoledì 22 maggio 2019

nuovo rinvio della MaraTrail "traforo di Agerola - Termini"

Come, secondo me si dovrebbe fare in ogni occasione che lo consenta, una camminata che dura quasi l'intera giornata dovrebbe essere confermata solo pochi giorni prima della data prevista, sulla base di previsioni probabilmente certe. Se non ci sono vincoli o obblighi, mi sembra inutile incaponirsi e andare in giro vedendo poco o niente a causa delle nuvole basse, per non parlare del rischio della pioggia che, oltre ad essere poco piacevole, rende anche il terreno particolarmente infido. Visto che si cammina per diletto, meglio rinviare a migliori occasioni! 
Come la Vagrant (che speriamo di poter realizzare in concomitanza dei pleniluni di giugno o luglio) anche la data della traforo di Agerola - Termini sarà confermata solo quando avremo buone possibilità di goderci la giornata. 
Nata per sostituire la Vagrant del 18-19 maggio, sabato scorso è stata sostituita dalla MaraTrail di Termini e San Costanzo che, a sua volta, è stata completamente stravolta a causa delle basse nuvole che hanno avvolto la parte alta del percorso. Sia a Termini che a Sant'Agata la visibilità era infatti limitata a poche decine di metri ... inutile andare sul monte non potendo vedere il mare!

Avevamo sperato di poter effettuare traforo di Agerola - Termini nel prossimo weekend, ma anche stavolta le previsioni meteo sono sfavorevoli, quindi viene rinviata a data da destinarsi ..., prima o poi ci riusciremo.

INFO MaraTrail traforo di Agerola - Termini
Rispetto alle precedenti comunicazioni in merito, dopo aver verificato la percorribilità della bretella FREE e scegliendo di non aggirare Colle Sughero ma seguire il CAI 300 quasi in cima allo stesso (un po’ più di salita, ma 1km in meno), il percorso è ridotto a soli 33,5km fino a Fossa Papa, più 2,5km per Termini, quindi un totale di 36kmIl percorso è ondulato e per lo più scorrevole, senza grandissime salite e quelle poche di un certo rilievo sono ben distribuite. Solo due sono continue con oltre 200m di dislivello:
  • traforo - CAI 300: +229m in 1.200m
  • Capodacqua - Monte Comune: +209m in 900m
Inoltre, il dislivello totale non dovrebbe superare i 1.500m, ma molto, molto distribuiti e quasi sempre con pendenze ridotte, come è evidente dando uno sguardo ai ... praticamente quattro passi, un gioco da ragazzi.



Percorso:  traforo - salita all’Alta Via dei Monti Lattari via CAI 367 - poi Crocella Capo Muro (km 5,7) via bretella FREE - Forestale Santa Maria del Castello (km 11,0 - pausa caffè) - Monte Comune (km 13,3) - Monte Vico Alvano (km 16,1 - pausa snack) - Colli Fontanelle (km 20,3, pausa caffè) - Pizzetiello Torca Santa Maria della Neve - Termini (km 29,6) - Vetavole Rezzale Fossa Papa (km 33,5) Termini   (km 36,0)


LOGISTICA MaraTrail traforo di Agerola - Termini
  • Considerato che fra partenza e arrivo ci sono circa 45km di strada, non conviene lasciare il proprio veicolo ad Agerola in quanto recuperarlo sarebbe lungo e/o dispendioso. Quelli che non hanno la possibilità di essere accompagnati e/o recuperati potranno aggregarsi ai Camminanti che organizzeranno un trasporto collettivo Termini - traforo di Agerola e, se non raggiungono Termini con mezzi propri, al termine della camminata potranno rientrare con mezzi pubblici via Sorrento. Ovviamente, la prenotazione è indispensabile e deve essere regolarizzata un paio di giorni prima. 
  • Ci si potrà liberamente aggregare ai Camminanti o lasciare il gruppo in molti punti; quelli più convenienti, accessibili anche con mezzi pubblici, sono: Santa Maria del Castello (bus EAV da Vico Equense), Colli San Pietro Colli di Fontanelle (EAV da Piano e SITA linea Sorrento-Amalfi)Sant'Agata (EAV da Piano e SITA da Sorrento)Termini (SITA da Sorrento).
  • Prima della conclusione a Termini abbiamo ipotizzato cena collettiva presso l’Agriturismo Fossa Papa (su via Campanella, 2,3km prima di Termini). Anche questa “attività” deve essere ovviamente prenotata, informarsi per menù e prezzo.