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domenica 5 dicembre 2021

Marathon Sorrento – Positano? e Massa Lubrense?

Oggi si sono disputate in contemporanea la Ultramarathon Sorrento – Positano una 2/3 di maratona (27 km) definita Panoramica chiudendo al transito veicolare parecchie strade principali della Penisola Sorrentina (delle poche esistenti) e bloccando di fatto quasi tutte comunicazioni del territorio comunale di Massa Lubrense, ma ciò pare essere considerato problema minore e quindi trascurabile. L'immagine che segue è tratta da Google.

I media citano solo e sempre Sorrento e Positano anche se, a onor del vero, sul sito dell'organizzazione si legge: ... e la splendida Massa Lubrense.


La viabilità della parte estrema della Penisola Sorrentina da decenni è soggetta a continue chiusure, più o meno brevi e per tratti più o meno lunghi, per processioni, gare ciclistiche (da gare regionali allievi a Giro d’Italia e Giro della Campania), gare automobilistiche e via discorrendo, alcune con ricadute d’immagine positive, ma in altri casi arrecando danni ad alcune categorie (soprattutto ristoratori) conseguenti all’impossibilità di raggiungere detti esercizi. 

Non voglio entrare assolutamente nella polemica (già cavalcata da tanti) del caso specifico, ma voglio aggiungere un ulteriore punto di vista, secondo me non secondario, in merito ai due percorsi della Sorrento - Positano. La differenza consisteva nel fatto che, dal bivio 2 Golfi (nelle vicinanze di Sant’Agata), l’Ultra prevedeva una andata e ritorno fino a Positano per poi avere in comune con la Panoramica gli ultimi 18km circa. In sostanza le parti comuni ai due percorsi ricadenti in territorio lubrense hanno uno sviluppo di 15,6km (fra il Grand Hotel Hermitage e il Best Western La Solara) passando per Sant'Agata, Termini e Massa centro, equivalente al 60% della distanza totale della Panoramica e il 30% dell’Ultra.

Di conseguenza, considerati tali valori, non sarebbe stato il caso di mettere almeno un po' più in evidenza il nome di Massa Lubrense? Gli amministratori che hanno approvato i percorsi, hanno messo a disposizione Polizia Municipale e Protezione civile, hanno consentito di limitare la mobilità di cittadini e visitatori e di bloccare alcune attività (soprattutto del settore turistico), nonché impedire le giuste tradizionali riunioni familiari domenicali, non avrebbero potuto pretendere di più?

Se è vero come è vero che molte manifestazioni sono espressamente finalizzate alla promozione, ed è quindi comprensibile l’utilizzo del nome di Positano come attrattore (anche se i podisti non ne raggiungevano l’abitato ma tornavano indietro dal bivio Montepertuso/Nocelle), perché non si è colta l’occasione di promuovere (a ragion veduta) il nome di Massa Lubrense?

E come vedete sul Corriere dello Sport (certo non un giornalino locale) già prima della gara c'erano tre titoli che riportavano i nomi di Sorrento e Positano ... non sarebbe stato bello, opportuno e giusto aggiungere anche Massa Lubrense

mercoledì 4 marzo 2020

Escursionisti, gente strana … almeno agli occhi di tanti

Ma chi v’’o fa fa’?” è uno dei commenti/domanda più frequenti che gli escursionisti si sentono rivolgere, per lo più in senso bonario, quasi una presa in giro.
Ricordo perfettamente gli sguardi inquisitori e sbalorditi di chi una trentina di anni fa mi vedeva in pantaloncini da escursionismo (anche con temperature non proprio calde) avviarmi ad esplorare sentieri, da quelli a monte di Amalfi a quelli del Faito e poi fino all'estremità della Penisola Sorrentina. L’escursionismo di massa con i gruppi organizzati da tour operator stranieri sarebbe arrivato solo una decina di anni più tardi, alle soglie del nuovo millennio. Contemporaneamente si cominciarono a vedere anche gruppi più o meno estemporanei di camminatori locali con mentalità più easy going di quella professionale dei gruppi CAI (lo storico Club Alpino Italiano, fondato nel 1863), come fu per gli Escursionisti Lubrensi (poi trasformatisi in FREE) che si costituirono l’8 novembre 1999 in quel di Schiazzano.
Ricordo la volta in cui, dirigendomi verso San Nicola per un sopralluogo, poco dopo aver superato Sambuco (frazione di Ravello, e non S. Buco come era riportato sugli orari SITA …) una simpatica signora intenta a fare l’erba per gli animali mi chiese “addò jate? a scaccia’ ’e sierp?”, domanda giustificata anche per essere una tarda mattinata di una calda giornata di giugno. Poi la rividi guidando i miei primi gruppi inglesi e da allora avrà visto sempre più escursionisti passare di lì, senza più meravigliarsi.
Tutt’oggi, nelle località meno frequentate da escursionisti, c’è chi ci guarda con sguardo perplesso, e spesso chiedono “addò jate?”; a chi risponde e intavola una conversazione taluni poi suggeriscono mete e percorsi secondo loro sconosciuti a tutti o, al contrario, sconsigliano di andare perché non si passa più essendo tutto abbandonato.
Ai loro occhi (e per tanti altri), gli escursionisti in genere sono tipi quasi fuori di testa, per lo più detto in modo benevolo, per inerpicarsi anche fuori sentiero fino in cima alle montagne, casomai sotto un sole cocente o con cielo che minaccia pioggia. Oltretutto, nei decenni scorsi, anche gli abbigliamenti degli escursionisti, sempre più colorati e sgargianti, indossati da donne e uomini ben oltre i 50, hanno spesso attirato l’attenzione … in qualche caso suscitando quasi scandalo, ma ora nessuno si meraviglia più di niente.

Forse non hanno tutti i torti, ma a noi piace così e, dicendo noi, penso di interpretare il pensiero di molti. Essendo sempre pronto allo scherzo e all’autoironia, ho quindi realizzato (male, … malo mast’ songo e mali fierr tengo) questo schizzo che penso ben rappresenti l’opinione che molti hanno degli escursionisti e specialmente di quelli locali. Visione che - in modo ironico e chiaramente includendomi nel lotto - in buona parte condivido, in particolare per la nostra mancanza di coordinamento e coesione, pur avendo indubbiamente opinioni e obbiettivi sostanzialmente simili. Sono contento di includermi senz'altro nella banda ma, ovviamente, lascio la libertà a chiunque altro di dissociarsi. Tuttavia ricordo che uno dei Comandamenti dei Camminanti (già dei FREE, dal significativo titolo meglio ‘na mala jurnata ca nu malo compagno) sottolinea che: 
non sono ammesse "facce appese", ‘mpicciusi e persone lamentose.
Di conseguenza sono esclusi anche quelli che non sanno ridere di sé stessi.

martedì 28 aprile 2015

Da dove si parte per andare a …?

Ricordate il post relativo alla teoria dei grafi? Chi ne ha colto il significato e l'utilità comprenderà anche l'insensatezza della domanda proposta come titolo, che mi viene frequentemente rivolta. Se è vero che in rarissimi casi la risposta è unica, è altrettanto vero che la maggior parte delle volte è una domanda assolutamente priva di senso se posta in questi termini, senza alcuna condizione. 
Il primo dato da fornire dovrebbe essere quello della provenienza. Esempio: per percorrere il sentiero degli Dei (a/r) da dove si parte? Già sarebbe meglio: da dove conviene partire? Ma se il genio non dice da dove viene, come si può rispondere? Chiaramente, per limitare inutili, stressanti e dispendiosi viaggi in auto, o i quasi impossibili trasferimenti con mezzi pubblici, a chi proviene dalla Penisola Sorrentina o dalla zona di Positano converrà partire da Nocelle, mentre chi si trova in Costiera o viene via autostrada troverà più comodo iniziare da Bomerano (Agerola). 
Come spero sia chiaro, anche questo semplicissimo esempio evidenzia che specificare la provenienza è dato indispensabile per sperare di ottenere una risposta pertinente e precisa. Ma se si passa ad indicare solo una destinazione, e non un sentiero, la questione si complica ulteriormente e qui entrano in ballo i grafi. Rappresentando l'intera rete di strade e sentieri come un grafo risulta evidente che ogni nodo (località o semplice incrocio) può essere raggiunto a partire da qualunque a altro.
Anche nel caso che lo spigolo - qualunque tratto di strada o sentiero fra due incroci (nodi) - finale sia unico e quindi obbligato, per raggiungere il precedente ci saranno certamente numerose possibilità. Chi usa il navigatore (quello per auto) avrà notato che, impostata la destinazione, vengono elaborati tanti percorsi diversi e poi proposto quello più rapido (che non sempre è il più breve). Il navigatore vi consiglia il percorso più breve in termini di tempo elaborando i dati di percorrenza media di ciascun singolo tratto. A quanto ne sappia, l’unica condizione che si può preimpostare è quella dell’evitare il pagamento di pedaggi, successivamente si possono richiedere percorsi alternativi. 
Al contrario, andando a piedi si possono anche considerare “scorciatoie” fuori sentiero e ciò aumenta ulteriormente le possibili combinazioni. Per di più, se di solito chi va in auto cerca di concludere un trasferimento nel modo più rapido possibile, l’escursionista ha tutt’altri fini e spesso interessi specifici. Una volta definito il punto di partenza e l’itinerario di massima, si procede poi a considerare varianti, possibili aggiunte, vie di fuga e infine, nel caso di percorso ad anello, il verso.


Il saggio camminatore, nel pianificare la sua escursione, cercherà di soddisfare tutte le sue condizioni preliminari o quantomeno il maggior numero possibile. 
Per esempio, l’escursionista accorto apre una cartina generale dell'area interessata (come il planner - in alto – che creai proprio per visualizzare area e sentieri anche se se ne ha perfetta conoscenza) e comincia ad ipotizzare un percorso di massima per il suo progetto, tenendo conto di condizioni quali:
* min e max distanza, max dislivello, max ore di cammino
evitare per quanto possibile di ripetere stessi tratti (a/r)
raggiungere punti panoramici particolari
passare per una serie di località specifiche
evitare tratti problematici per sé o per eventuali compagni di passeggiata
possibilità di utilizzare trasporti pubblici per chiudere un circuito
e se ne potrebbero aggiungere ancora altre.
Ognuno di questi vincoli (molti sono a valutazione soggettiva) influirà sul valore da attribuire a ciascun tratto e quindi sulla scelta finale che, di conseguenza, non sarà mai assoluta, ma relativa.
Come spero di aver chiarito, chiedere come andare al punto X senza specificare punto di partenza, proprie capacità, disponibilità di tempo, interessi, ecc. è cosa illogica e chi risponde senza avere almeno buona parte di questi dati spesso non fornisce un buon servizio.

sabato 24 maggio 2014

Escursionismo e Natura: il Gladiolo (Gladiolus communis L.)

Anche se dalle nostre parti molti stanno già sfiorendo, gli escursionisti avranno ancora la possibilità di ammirare numerosi Gladioli maggiori conosciuti anche come Spadacciola o, in lingua napoletana, Spatella
  
Il Gladiolus communis L. cresce un po' dappertutto, sia ai margini di campi coltivati che nella gariga, sia in zone ombrose che in aree aride. 

Link alla scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/gladiolus_communis.htm
 

mercoledì 21 maggio 2014

Escursionismo e Natura: la Fanciullaccia (Nigella damascena L.)

Continuando ad descrivere le piante dei Penisola Sorrentina e Monti Lattari, cercando di presentare volta per volta quelle al momento in fiore, è ora la volta della Nigella damascena L. (damascena = di Damasco).
Pur non avendo colori estremamente appariscenti, è facilmente individuabile per avere dimensioni abbastanza grandi ed identificabile per il suo aspetto "arruffato". 
Per questa sua evidente caratteristica si è guadagnata vari curiosi nomi come Damigella scapigliata (oltre a Fanciullaccia),  Cabellos de Venus (cappeli di Venere) o Arañuela (ragnetto) in spagnolo e Love-in-a-mist (Amore nella bruma) o Devil-in-the-bush (Diavolo nel cespuglio) in inglese.
Se aveste partecipato alla MaraTrail di Termini di qualche giorno fa, ne avreste viste a migliaia sia lungo il crinale di San Costanzo, sia nel Monte di Monticchio e anche alla Malacoccola. 
Link alla scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/nigella_damascena.htm
  

lunedì 12 maggio 2014

Escursionismo e Natura: la Reseda bianca o Erba ruchetta (Reseda alba L.)

Anche questa pianta, dall'aspetto inconfondibile e abbastanza appariscente, è attualmente in fiore ed è abbastanza frequente in Penisola Sorrentina, in particolare lungo il Sentiero delle Sirenuse. E' una pianta officinale e in rete ho trovato questa curiosa notizia:
Nel mondo antico l'uso delle erbe era quasi sempre associato a riti magici e propiziatori, Plinio ci dice che la Reseda cura le infiammazioni, ma perché la cura abbia effetto il malato deve sputare tre volte dicendo ogni volta: “Reseda, allevia (in latino reseda) questi mali. Tu sai, tu sai quale uccello ha strappato queste radici. Fa che non abbiano né testa né piedi.
 

 
 

Ed ecco il link alla scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/reseda_alba.htm 

sabato 10 maggio 2014

Escursionismo e Natura: la Bocca di leone (Antirrhinum majus L.)

Un'altra pianta ben vistosa e comune in Penisola Sorrentina è la Bocca di Leone (Antirrhinum majus L.). I fiori rosacei spiccano lungo muri e rupi quasi dovunque. 
Deve il suo nome comune alla particolarità dei suoi fiori parzialmente tubolari, con due labelli. Premendoli ai lati (senza cogliere il fiore!!!) i labelli si aprono; ripetendo l'operazione ritmicamente ricordano una bocca che si apre e si chiude, di un leone nella versione italiana o di un drago nella versione inglese (Snapdragon). 
 
 
Ed ecco il link alla scheda Meditflora: www.meditflora.com/flora/antirrhinum_majus.htm

domenica 4 maggio 2014

Escursionismo: annuncio di chiusura della pagina FB Camminate

Per quasi 6 mesi mi sono illuso di poter gestire la pagina in questione dedicata al Camminare in genere e alle proposte escursionistiche gratuite (o quasi) in Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana, Monti Lattari e Capri, contando sulla collaborazione di un gruppo di amici, navigati camminatori, quindi interessati alla materia e competenti.
Il mio progetto era quello di convogliare in un’unica pagina notizie di cultura escursionistica e i programmi delle escursioni organizzate dai vari gruppi e associazioni, nonché di eventuali corsi, conferenze, mostre e presentazioni di libri purché aventi un nesso con il camminare fornendo a tutti una ulteriore diffusione (gratuita) dei loro meritorie iniziative.
Come un giornale o un periodico ha bisogno di tanti collaboratori, egualmente la pagina FB Camminate avrebbe avuto bisogno di sostegno e attenzione che per vari motivi sono venuti a mancare. Mi sono dovuto rendere conto che in questo mondo frenetico ognuno è gravato di innumerevoli impegni con conseguente riduzione del tempo da dedicare ad attività secondarie e volontarie come la gestione di una pagina FB.
Non potendo raggiungere da solo il livello voluto e sperato in quanto a varietà e continuità dei post e non avendo alcun interesse a mantenerla attiva a un livello mediocre come quello attuale ho deciso di sospendere gli aggiornamenti, quanto meno temporaneamente.
Buona parte delle notizie delle quali ero direttamente responsabile (cartografia, segnaletica, attrezzature, …) oltre ai link alle schede naturalistiche del sito www.meditflora.com continueranno a essere pubblicate su questo Blog Discettazioni Erranti
Su www.giovis.com restano a disposizione di tutti le informazioni sui sentieri (cartine, profili, foto, video e descrizioni) e gli aggiornamenti in merito alle lunghe escursioni e trek di più giorni, presenti anche su www.maratrail.com.
Ringrazio quanti hanno contribuito a far durare questa esperienza vari mesi e invito i lettori che l'hanno fin qui seguita e apprezzata a continuare a visitare, seppur separatamente, le varie pagine FB e siti che qui riepilogo:
FreeRamblersEscursionistiEpicurei (pagina curata da Matteo e Ruth)
SorrentoAmalfiwalkwithus (pagina curata da Ruth)
ULYXES.Trekking (pagina curata da Sasà)
www.calendarioaerobico.it (sito curato da Agostino)
Grazie a tutti, ci vediamo in giro sui sentieri.
Giovanni