Visualizzazione post con etichetta Sant'Agata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sant'Agata. Mostra tutti i post

mercoledì 29 gennaio 2025

Sabato santo 2025, torna la Camminata dei 23 Casali

In occasione del 25imo anniversario della prima edizione della Camminata dei 23 Casali (22 aprile 2000, sabato santo), sollecitato da un paio di amici camminanti, ho elaborato un percorso da proporre il 19 aprile 2025, sabato santo.

Avrei gradito replicare, per quanto possibile, l'itinerario del 2000 ma, a causa di vari impedimenti sorti nel corso degli anni (in rosso sulla mappa originale qui in basso), ho dovuto ripiegare su altra soluzione. Inoltre, ho dovuto scartare i percorsi lineari poiché solo per i primi anni l’Amministrazione coprì le spese di trasporto in navetta dei partecipanti, permettendoci di realizzarli non essendo obbligati a proporne di circolari. Per esempio, dopo l’itinerario del 2000 da Torca a Schiazzano, nel 2001 si andò da Torca a Massa, nel 2002 da S. Agata a Puolo e nel 2003 da Termini a Marina del Cantone (passando prima per Sant’Agata.

I dettagli dell’itinerario della Camminata dei 23 Casali del venticinquennale sono ancora in fase di definizione, ma posso anticiparne l’origine e conclusione a Sant’Agata e un congruo tempo a disposizione per rifocillarsi a Massa centro, dove chi non ha la propria marenna potrà scegliere fra numerosi locali che somministrano cibo. Nel pomeriggio si rientra al punto di partenza, completando così un circuito di circa 18km, come per l’edizione del 2000.

Assodata l’impossibilità di ricalcare il percorso del 2000, ho comunque cercato di programmarne uno vagamente simile, confermando i limiti territoriali e lo sviluppo complessivo della passeggiata. Torca (punto di partenza nel 2000), frazione spesso trascurata per essere fuori mano ed avere pochi collegamenti, sarà il casale più orientale, a sud lambiremo Termini e a ovest l’Annunziata (non essendoci comodi passaggi per spingerci fino a Marciano); dopo la sosta a Massa, ci spingeremo fino al limite nord dell’anello, come per la prima edizione rappresentato da Priora, già casale lubrense. L'itinerario della Camminata 2025, al contrario di altre edizioni, effettivamente attraversa o lambisce i territori di 23 antichi casali.

Gli ostacoli insuperabili che oggi impediscono il transito lungo il percorso originale sono indicati in rosso e reputo che alcuni di essi siano, purtroppo, definitivi. Nel 2000 fummo in grado di percorrere via Festola (volendo, facilmente recuperabile, parte della strada comunale da Mortora all’Arorella), via Filichito (risanamento un po’ più complicato), via San Liberatore a Marciano (interrotta da una frana e, mi dicono, addirittura sdemanializzata) e via Metrano (strada comunale inopinatamente interrotta dai lavori per l’area PIP di Monticchio). Quest’ultimo caso è il più incredibile ed eclatante, in quanto l’impedimento è esclusivamente conseguenza di lavori pubblici, evidentemente progettati senza molto criterio o buonsenso … a uocchio (l’abilità e la qualità di tali masti è ben nota a tutti). Eppure basterebbe una semplice scaletta per ripristinare almeno il collegamento pedonale Pontescuro (Taverna) - Metrano senza costringere chi si muove a piedi a passare per Monticchio; soluzione personalmente proposta più volte ai geniali progettisti, tecnici e politici di turno.

A breve saranno pubblicati i nomi dei gruppi e associazioni (del settore escursionistico, turistico e/o culturale) che partecipano a vario titolo ed in vari modi alla gestione della Camminata 2025, nonché ulteriori notizie relative al percorso, ad eventuali proposte collaterali e alla logistica. 

domenica 8 ottobre 2023

A piedi per i Monti Sireniani – circuito del 15 ottobre 2023

Sorrento – Sant’Agata – Guardia – Torca - Casarlano – Sorrento (18,5 km con 900m dislivello ca.)

  • 4,1 km Sorrento – Sant’Agata (4,1 km)
  • 5,5 km Sant’Agata – Guardia (9,6 km)
  • 6,6 km Guardia - Casarlano (16,2 km)
  • 2,3 km Casarlano - Sorrento (18,5 km)
  • + 2,8 km circuito 11 delle Mura (optional)

Attenzione! A causa della dubbia transitabilità del CAI 300 fra Torca e Colli di Fontanelle, nonché dell’incendio di fine settembre che ha bruciato tutta la vegetazione attorno al Pizzetiello, il percorso precedentemente annunciato è stato modificato. Da Torca si andrà a Casarlano via pineta delle Tore e Zatri e, per compensare i km persi, è stato allungato il collegamento fra Sant’Agata e via Pigna, passando per Canale, Calella e S. Maria della Neve.

Lo sviluppo del circuito è minore di quello del sabato (distanze aggiornate sopra), ma presenta maggior dislivello (900m ca.) ed è più movimentato dal punto di vista altimetrico. In considerazione dei numerosi tratti sterrati, talvolta impervi, assicuratevi di calzare scarpe con suole adatte.


Il raduno resta confermato in piazza Tasso (area pedonale, presso la statua del poeta) dalle 9.00, per avere il tempo di godersi un caffè ed eventualmente integrare le scorte alimentari che avrete portato da casa); partenza alle 9.30, puntuali come da tradizione delle escursioni di Camminate.

Si inizia con la prima parte dello storico percorso del Circumpiso per poi deviare, a circa metà di esso, su una misconosciuta traversa di collegamento con Li Schisani e quindi attraversare il Nastro Verde per immettersi sul piacevole tratto sterrato al limite dei boschi misti di Acquacarbone e Olivella, tradizionale collegamento fra Priora e Sant’Agata fino a mezzo secolo fa.

Lambito il centro della frazione (394m slm), si devia per Canale (antichi lavatoi e sorgente) ma prima di raggiungere Pastena, si svolta verso Monticchio per la Calella (tratto sterrato con passaggio nell’alveo di un rivolo, solitamente asciutto) e, tornati su fondo duro, si inizia a salire verso Santa Maria della Neve (423m) per poi portarsi sul versante salernitano della penisola e a Pedara, tornando così sul percorso originale. Seguita via Pigna fino al termine, si torna su sterrato percorrendo il crinale del Cafariello con i suoi ampi panorami sul Golfo di Salerno e, ovviamente, Li Galli e l’isolotto Isca, portandosi sull’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) che si seguirà in direzione Campanella per poche centinaia di metri per raggiungere il punto panoramico di La Guardia (197m slm) per la sosta marenna


Dopo la pausa, si torna indietro e si segue l’Alta Via fino a Torca (tratto centrale sterrato e ripido) e quindi con un misto di stradine e sentieri si affronta l’ultimo dislivello (anche questo con tratto centrale ripido, ma asfaltato) per giungere al limite della pineta delle Tore (493m slm) e, superato il crinale, tornare sul versante napoletano.

Un passaggio attraverso un castagneto faciliterà il raggiungimento di via Zatri, collegamento storico fra la zona di Sant’Agata e le frazioni alte di Sorrento a est del vallone Casarufolo (dei mulini). Prima parte asfaltata in comoda discesa, seconda parte con fondo misto, a tratti ripida, al cui termine ci si immette sul circuito dei Borghi della Valle di Sorrento (itin. 22) per seguirlo fino a piazza Tasso passando per Baranica, Casarlano, via delle Sciuscelle e Lavaturo. 

Abbiate inoltre presente che, ritornati a piazza Tasso, i più volenterosi potranno aggiungere i 2,8km del circuito delle Mura e Porte di Sorrento (itin. 11), facile, interessante, sempre su fondo duro e con minimo dislivello, interpretandolo come opportuno defaticamento.


clicca qui per scaricare la mappa pdf in HD

mercoledì 31 maggio 2023

1° Gran Tour Sorrento Walks - 17 giugno 2023

Come luogo di ritrovo, partenza e arrivo la scelta è caduta su piazza Veniero al termine del corso Italia (lato ospedale di Sorrento) in quanto in piena area pedonale, abbastanza ampia e in prossimità di fermate bus SITA ed EAV, nonché di un capiente parcheggio.

Come già annunciato, il percorso inizia con la storica via 'e miezo (itin. 13), quindi trav. Capo, via Capodimonte, via Pantano e via Fontanella in territorio sorrentino, poi, superato il rivolo Spartimiento, l’antica strada comunale da San Montano al Ponte Sia Popa, via San Montano e via Molini fin quasi al centro di Massa Lubrense. Considerata anche la chiusura per lavori dell’ultimo tratto, ci si porta direttamente sull’itin. 23 passando per Visigliano e un brevissimo tratto della rot. Massa – Turro. Dopo questi primi 4 chilometri circa, che dopo la salita iniziale presentano solo vari saliscendi, si imbocca quindi via Bagnulo che sarà percorsa nella sua interezza fino all’incrocio con via Arorella e via Montecorbo (km 5,3), dove si abbandona l’itin. 23 del Progetto Tolomeo 2021 e ci si incammina verso Priora passando per Prasiano, con lo spettacolare panorama dai pressi della cappella di San Giuseppe (vedi sotto).


Attraversato il Nastro Verde si torna così in territorio sorrentino e in corrispondenza della chiesa di Sant’Attanasio (km 6,2), si intercetta l’itin. 15 che da qui in avanti ricalca quello che era il collegamento principale con Sant’Agata prima della realizzazione del Nastro Verde verso la metà del secolo scorso (trav. Priora, via Acquacarbone, via Olivella). Per circa 2 chilometri questo storico itinerario si sviluppa ancora in buona parte fra uliveti e boschi misti con pendenza abbastanza regolare e include lunghi tratti sterrati.

via Acquacarbone

Giunti al centro di Sant’Agata (km 8,6), è prevista un'opportuna sosta per rifocillarsi (innumerevoli le possibilità) e poi si riprenderà il cammino percorrendo per intero il panoramico itin. 26 (Zatri), passaggio unico e oggi semisconosciuto verso i borghi collinari di Sorrento. Al termine dell’unico breve tratto di discesa ripida (km 10,6), ci si immette sul circuito dei Borghi della valle di Sorrento (itin. 22) e se ne segue il percorso ondulato fino a Baranica. Qui inizia la discesa verso il centro percorrendo la panoramica e poco trafficata rotabile di Casarlano fino all’omonimo belvedere (km 12,2) dove ha inizio la caratteristica via delle sciuscelle.

Si è ormai alle porte del centro urbano e, dopo essere passati per Lavaturo (toponimo derivante dagli antichi lavatoi pubblici) e a monte dello storico cimitero di Sorrento, via Marziale conduce fino all’attraversamento di via degli Aranci nei pressi della stazione della Circumvesuviana. Raggiunta in poche centinaia di metri piazza Tasso (km 14,0), l'anello del Gran Tour si completa con la parte nord del circuito delle Mura e Porte di Sorrento (itin. 11) fino a tornare a piazza Veniero (km 15,7).

Scarica la mappa HD con il percorso del Gran Tour

Scarica i profili altimetrici (mattina e pomeriggio)

Coordinamento di SorrrentoWalks, Pro Loco Due Golfi e Camminate

giovedì 25 maggio 2023

Gran Tour SorrentoWalks - sabato 17 giugno 2023

Sto completando la definizione del percorso del I Gran Tour SorrentoWalks di sabato 17 giugno, una passeggiata ad anello di una quindicina di chilometri che unisce tratti più o meno lunghi di sei diversi itinerari del Progetto Tolomeo 2021, già sistemati e segnalati da Penisolaverde oltre un anno fa. 


In partenza da Sorrento si affronta la storica via 'e miezo (itin. 13) fin quasi al centro di Massa Lubrense per poi passare all'altro classico collegamento di Montecorbo (itin. 23). Sfruttando la bretella di Prasiano si torna in territorio sorrentino e si raggiunge Priora da dove si andrà a Sant'Agata seguendo il tracciato della vecchia pedonale di Acquacarbone (itin. 15), collegamento principale fra le due frazioni prima della realizzazione del Nastro Verde verso la metà del secolo scorso. 


Dopo un'opportuna sosta nel centro collinare, si sfrutterà per intero il panoramico itin. 26 (Zatri), passaggio unico e oggi semisconosciuto verso i borghi collinari di Sorrento. Si seguirà quindi il relativo circuito (itin. 22) fino al centro passando per Baranica e le sciuscelle per chiudere infine l'anello con la parte nord del giro delle mura e porte (itin. 11).
In attesa della definizione degli ultimi dettagli, cominciate a segnare la data sul calendario. A breve sarà data notizia di orari, distanze e dislivelli, e sarà pubblicata la mappa con il percorso evidenziato di questa nuova proposta curata da Penisola Verde in collaborazione con SorrrentoWalks, Pro Loco Due Golfi e Camminate.

scarica la nuova mappa del Progetto Tolomeo 2021/23 in HD

mercoledì 22 dicembre 2021

Nuova mappa di Sorrento con gli itinerari del TOLOMEO 2021

È andata in stampa la nuova mappa degli Itinerari pedonali del Comune di Sorrento, aggiornata con i nuovi percorsi aggiunti e/o variati rispetto al precedente Progetto TolomeoOvviamente, la cartina riporta i nuovi codici a due cifre ed i colori che i camminatori già hanno potuto notare sulle quasi 100 mattonelle in ceramica smaltata apposte lungo gli stessi mesi addietro. 


Dei 9 itinerari con origine da Sorrento, due sono circuiti (uno cittadino - 11 - e l’altro collinare - 22) mentre i rimanenti 7 congiungono la cittadina con Sant’Agnello, Massa centro (2), Monticchio e Sant’Agata (3). Ma ci sono ulteriori 4 itinerari che si sviluppano invece nella parte alta del territorio: due hanno origine dal circuito Borghi della Valle di Sorrento e conducono rispettivamente a Colli di Fontanelle e Sant’Agata, mentre gli altri attraversano le zone che si affacciano anche sul versante meridionale. Uno corre lungo lo spartiacque fra i golfi lambendo la Pineta delle Tore e l’altro è la sezione Colli di FontanelleTorca dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300), itinerario di oltre 70km che collega Corpo di Cava (Cava de’ Tirreni) a Termini (Massa Lubrense) ed è stato incluso nel Sentiero Italia (SI), progetto di livello europeo con circa 7.200km fra le Alpi e le isole maggiori.


Il TOLOMEO 2021, nuovo aggiornamento sostanziale dell’originale del 1990, mira alla valorizzazione del centro storico, della zona collinare immediatamente a monte (per lungo tempo colpevolmente trascurata) e dell’area di Priora che, essendo quasi baricentro fra Sorrento, Massa e le sue frazioni Monticchio e Sant’Agata, è ora interessata da vari nuovi itinerari (stralcio nell'immagine di apertura). Non è stata trascurata la parte prospiciente il margine della piana di Sorrento, con il percorso 19 che congiunge piazza Tasso con il centro di Sant’Agnello passando per tutti i belvedere accessibili.


La facciata opposta è occupata invece dalla ristampa della mappa del centro, aggiornata e arricchita con l’evidenziazione del circuito urbano 11 delle Mura e Porte di Sorrento. Di questo itinerario è in corso la progettazione della segnatura, certamente più problematica di quelle degli itinerari extraurbani ... comunque è già interamente percorribile servendosi della mappa.

domenica 5 dicembre 2021

Marathon Sorrento – Positano? e Massa Lubrense?

Oggi si sono disputate in contemporanea la Ultramarathon Sorrento – Positano una 2/3 di maratona (27 km) definita Panoramica chiudendo al transito veicolare parecchie strade principali della Penisola Sorrentina (delle poche esistenti) e bloccando di fatto quasi tutte comunicazioni del territorio comunale di Massa Lubrense, ma ciò pare essere considerato problema minore e quindi trascurabile. L'immagine che segue è tratta da Google.

I media citano solo e sempre Sorrento e Positano anche se, a onor del vero, sul sito dell'organizzazione si legge: ... e la splendida Massa Lubrense.


La viabilità della parte estrema della Penisola Sorrentina da decenni è soggetta a continue chiusure, più o meno brevi e per tratti più o meno lunghi, per processioni, gare ciclistiche (da gare regionali allievi a Giro d’Italia e Giro della Campania), gare automobilistiche e via discorrendo, alcune con ricadute d’immagine positive, ma in altri casi arrecando danni ad alcune categorie (soprattutto ristoratori) conseguenti all’impossibilità di raggiungere detti esercizi. 

Non voglio entrare assolutamente nella polemica (già cavalcata da tanti) del caso specifico, ma voglio aggiungere un ulteriore punto di vista, secondo me non secondario, in merito ai due percorsi della Sorrento - Positano. La differenza consisteva nel fatto che, dal bivio 2 Golfi (nelle vicinanze di Sant’Agata), l’Ultra prevedeva una andata e ritorno fino a Positano per poi avere in comune con la Panoramica gli ultimi 18km circa. In sostanza le parti comuni ai due percorsi ricadenti in territorio lubrense hanno uno sviluppo di 15,6km (fra il Grand Hotel Hermitage e il Best Western La Solara) passando per Sant'Agata, Termini e Massa centro, equivalente al 60% della distanza totale della Panoramica e il 30% dell’Ultra.

Di conseguenza, considerati tali valori, non sarebbe stato il caso di mettere almeno un po' più in evidenza il nome di Massa Lubrense? Gli amministratori che hanno approvato i percorsi, hanno messo a disposizione Polizia Municipale e Protezione civile, hanno consentito di limitare la mobilità di cittadini e visitatori e di bloccare alcune attività (soprattutto del settore turistico), nonché impedire le giuste tradizionali riunioni familiari domenicali, non avrebbero potuto pretendere di più?

Se è vero come è vero che molte manifestazioni sono espressamente finalizzate alla promozione, ed è quindi comprensibile l’utilizzo del nome di Positano come attrattore (anche se i podisti non ne raggiungevano l’abitato ma tornavano indietro dal bivio Montepertuso/Nocelle), perché non si è colta l’occasione di promuovere (a ragion veduta) il nome di Massa Lubrense?

E come vedete sul Corriere dello Sport (certo non un giornalino locale) già prima della gara c'erano tre titoli che riportavano i nomi di Sorrento e Positano ... non sarebbe stato bello, opportuno e giusto aggiungere anche Massa Lubrense

venerdì 2 aprile 2021

Tolomeo 2021 (4) – gli altri 3 itinerari per Sant’Agata

Itinerario 16 – da Sorrento a Sant’Agata via Fregonito e Li Schisani

Itinerario 25 – da Sorrento a Sant’Agata via Circumpiso (Casarufolo)

Itinerario 26 – da Sorrento a Sant’Agata via Cala (22) e Zatri

Dopo aver sommariamente descritto l’itinerario 15 via Priora e Acquacarbone, ecco gli altri 3 che collegano Sorrento e Sant’Agata. Come scritto nel precedente post, questi sono un po’ più ripidi del 15 (7,7% di pendenza media) ma non per questo meno interessanti, non solo per la panoramicità, ma anche per altri motivi diversi fra loro. Ognuno di essi presenta un tratto molto ripido mentre il resto della salita (continua) è mediamente più dolce. Le pendenze medie complessive sono 8,4% per Li Schisani, 10,1% per Zatri e 12,3% per Circumpiso.

Procedendo per ordine di codice e da ovest verso est, il primo itinerario è quello che inizia appena fuori dalla zona urbanizzata, ai piedi della imponente falesia che chiude la valle a sudovest, brillantemente superata dalla storica serpentina selciata e perfettamente mantenuta via Monte Sant’Antonio, che infine si addolcisce giungendo al limite dell’abitato di Priora, nei pressi di S. Maria del Toro. Di lì in poi il percorso (via Li Schisani) corre quasi parallelo a quello di Acquacarbone, ma a valle del Nastro Verde. Le viste di Sorrento dalle decine di tornanti di Monte Sant’Antonio sono senza dubbio il fiore all’occhiello di questo itinerario.

Al contrario, la parte più ripida (ed egualmente selciata e zigzagante) del 25 si trova nella parte alta del percorso, localmente conosciuta con il soprannome di Circumpiso, il vero nome è via Casarufolo, stesso nome del vallone e rivolo che in città passa sotto piazza Tasso e sfocia alla Marina Piccola. Questo è l'indiscusso percorso storico fra Sorrento e Sant’Agata, una volta il più frequentato, tutt’oggi il più diretto.

Infine eccoci all’itinerario 26 che è l’unico dei 4 per Sant'Agata ad essere a oriente del vallone e presenta il suo tratto ripido a metà del percorso, dovendo superare (saggiamente in diagonale) la ripidissima falesia fra la valle dei borghi rurali e Monte Tore. In effetti si stacca dal 22 a Cala ed il percorso più logico e breve dal centro di Sorrento è quello che passa per Cesarano. Lungo via Zatri si nota un’antica e caratteristica calcara (foto al lato), ancora in buono stato di conservazione. Anche questa ascesa offre spettacolari viste su tutta la piana di Sorrento, ma con angolo opposto e da maggior altitudine di quelle di Monte Sant’Antonio (16).

Seppur succintamente descritti in salita, ovviamente i tre itinerari possono essere percorsi anche in direzione opposta, casomai salendo in bus e tornando a Sorrento a piedi, ma è bene ricordare che non sempre la discesa è meno faticosa della salita e che certamente, in caso di fondo umido, aumenta il rischio di qualche scivolata.

16 Sorrento – Sant’Agata via Li Schisani (ca. 3,4 km)

Porta di Parsano, piazza Antiche Mura, via degli Aranci, via Parsano, via S. Antonio, via Monte Sant’Antonio, via Fregonito, S. Maria del Toro, via Crocevia, via Li Schisani, via Moscarella, via Pagliaio di Santolo, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

25 Sorrento – Sant’Agata via Circumpiso (ca. 2,8 km)

Porta del Piano (piazza Tasso), viale Caruso, via Fuorimura, via Santa Lucia, via Talagnano, via Casarufolo (Circumpiso), via Pagliaio di Santolo (inizia tratto comune con 16), via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

26 Sorrento – Sant’Agata via Zatri (ca. 2,1 km da incrocio Cala/Atigliana sul 22)

dal circuito 22 - Borghi della valle di Sorrento (da Sorrento si aggiungono 2.000m via Cesarano o 3.300 via Baranica), incrocio via Palomba / via Cala per via Atigliana, via Zatri, Nastro Azzurro, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

 

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

mercoledì 31 marzo 2021

TOLOMEO 2021 (3) - Nuovi itinerari fra i castagni sorrentini

Itinerario 14 da Sorrento a Monticchio via Priora, Lamia e Acquara

Itinerario 15 da Sorrento a Sant’Agata via Priora e Acquacarbone

Due percorsi poco conosciuti e ancor meno frequentati, pur essendo storiche strade comunali. In particolare il percorso di Acquacarbone è stato il principale e quasi unico collegamento fra Priora e Sant’Agata fino a metà secolo scorso, quando fu realizzato il Nastro Verde; dopo decenni di abbandono ed impraticabilità, è stato recuperato nel luglio 2016. Al contrario, il passaggio attraverso ‘a sévera (selva, qui per castagneto) di Lamia era ed è più che altro una scorciatoia per raggiungere il crinale che dal Deserto scende ripido verso Montecorbo e quindi, superandolo, accedere ai casali centrali del territorio lubrense quali, appunto, Acquara e Monticchio. 

L'itinerario 14 è a tutti gli effetti una novità, peraltro molto piacevole; da via Acquacarbone si affronta un breve tratto molto ripido su asfalto e di lì in poi, prima attraverso la selva e poi lungo la panoramica stradina che conduce Acquara e poi fino a Monticchio si sviluppa quasi totalmente in piano.

L’itinerario 15 è uno di quelli che presenta più tratti sterrati, fra gli alberi. Infatti, dopo aver attraversato il castagneto di Acquacarbone, si percorrono solo pochi metri su asfalto e si torna a camminare su un altro lungo tratto sterrato fra gli alberi di un bosco misto (via Olivella).

Questi itinerari hanno inizio da Sorrento insieme ai due che menano a Massa, lasciano il 13 dopo meno di un chilometro e il 23 all’inizio di Montecorbo; poi proseguono coincidenti fino all’incrocio di via Acquacarbone con via Lamia, circa 500m a monte di Priora.

La segnatura sorrentina (rispettivamente fino a via Deserto e a via Olivella) è stata già portata a termine ma, mentre per il 15 ci sono gli stessi segnavia verdi fino a Sant'Agata (apposti un paio di anni fa), per proseguire lungo l'inedito 14 si dovrà consultare la mappa. Tuttavia, i rimanenti 2km dell'itinerario sono talmente semplici, logici e lineari che raggiungere Acquara e poi Monticchio non sarà certo un problema. La posa delle mattonelle segnavia di questi itinerari, per quanto di pertinenza sorrentina, è in corso.

Vale la pena sottolineare che, fra i quattro itinerari Sorrento - Sant’Agata, questo di Acquacarbone è quello con minor pendenza media (7,7% contro l'8,4% di Li Schisani 16, il 10,1% di Zatri 26  e il 12,3% del Circumpiso 25).

 

14 Sorrento – Monticchio (ca. 5,1 km) via Priora e Acquara

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Lamia, via Deserto, via Colli Acquara, via San Vito, via San Nicola, trav. San Nicola, trav. Titigliano, rot. Turro Pastena, via S. Sossio, via Severo Caputo, piazza S. Pietro (Monticchio)

15 Sorrento – Sant’Agata (ca. 4,5 km) via Acquacarbone 

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Olivella, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)


TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

domenica 28 marzo 2021

Tolomeo 2021 (1) - Borghi della Valle di Sorrento

Itinerario 22 - Borghi della Valle di Sorrento (circuito)

Come inizio ideale è stata scelta piazza Tasso dove una volta sorgeva la Porta del Piano (in corrispondenza del ponte che superava il Vallone, dipinto in basso) utilizzata appunto per i collegamenti fra la città e il piano di Sorrento (oggi Sant’Agnello, Piano e Meta); solo a metà ‘800 fu creata la piazza riempendo parte del Vallone di Mulini.

Si tratta di un circuito che transita per i nuclei abitati a monte di Sorrento, percorrendo anche le varie storiche stradine selciate, non ancora convertite in carrabili. Essendo un itinerario circolare, si può chiaramente iniziare da qualunque punto, dal proprio alloggio, dalla stazione o da dove si possa parcheggiare; i camminatori non turisti (probabilmente poco interessati al centro) potranno anche tralasciare la parte urbana tagliando l'itinerario lungo via San Renato (fra via San Valerio e Cesarano, pallini verdi in mappa) riducendolo a soli 3,8km. In tal caso, si percorre comunque tutta la parte più piacevole, tranquilla, rurale e panoramica. Infatti, si starà lontano dal traffico, si costeggeranno giardini, orti e boschetti, si supereranno vari rivoli e si toccheranno punti caratteristici come il rivo Cesarano, San Biagio, il belvedere Casarlano e le sciuscelle (carrubi) di via Casola.

 

Lungo l'itinerario sono state già poste quasi tutte le mattonelle previste, molte delle quali "necessarie" considerato il gran numero di incroci. In ogni caso prestando attenzione ai segnavia a vernice, agli adesivi apposti in via sperimentale e alle indicazioni riportate sulle mattonelle, chiunque potrà affrontare il percorso senza temere di perdersi.

Fra piazza Tasso e il culmine del circuito (a via Cala) si devono affrontare circa 185m di dislivello ma, essendo diversa la distanza fra tali punti a seconda della direzione di percorrenza, chi procederà in senso orario (via Casarlano) troverà una pendenza media di 5,6%, camminando in verso opposto (via Cesarano) la pendenza sarà 9,3% e quindi a qualcuno la passeggiata potrà sembrare più faticosa (in particolare via Palomba).

 

Chi volesse continuare a inerpicarsi verso la parte alta della valle, potrà intraprendere uno dei due itinerari che si staccano da questo circuito e conducono rispettivamente a Sant’Agata (ìtin. 26) e a Colli di Fontanelle (itin. 29), ma di questi scriverò in un prossimo post.

itin. 22 - Borghi della valle di Sorrento (circuito collinare)

Sorrento - Cesarano - Baranica – Casarlano – Sorrento (ca. 5,3 km)

Porta del Piano (piazza Tasso), viale Caruso, via Fuorimura, via Santa Lucia, via Atigliana, via Cesarano, via San Renato, via Cesarano vecchia, via Palomba, via Cala (dall’incrocio con via Atigliana ha inizio itin. 26 per Sant’Agata via Zatri), via Baranica, via Casarlano (dall’incrocio ha inizio itin. 29 per Colli di Fontanelle per via Gradoni e via Campitiello), via Casola, via San Valerio, via San Renato, via Marziale, corso Italia, piazza Tasso

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento

domenica 22 novembre 2020

7 ponti sul Rio Grande dell'Annunziata

La viabilità di tutta la penisola sorrentina ha sempre dovuto fare i conti con i profondi valloni che ancora oggi hanno relativamente pochi ponti. Per esempio, a valle della ss 145 Sorrentina, il Vallone Casarufolo, che inizia a meno di un chilometro da Sant’Agata e scende verso Sorrento parallelamente al Circumpiso per poi terminare a Marina Piccola, è attraversabile solo a Santa Lucia, a poche centinaia di metri dal centro cittadino.

Per quanto riguarda il territorio esclusivamente lubrense, il vallone più lungo è quello del Rio Santa Maria (alias Rio Grande dell’Annunziata), che divide in due il territorio di Massa secondo l’asse est - ovest. Alla fine del XVIII secolo si contavano sette passaggi. Da allora poco è cambiato anche se le strade sono state allargate, alcuni sono scomparsi dopo essere stati sostituiti a poca distanza e pochi sono sopravvissuti così come erano.

Procedendo verso valle dalla sorgente di Canale (con lavatoio pubblico), alle falde meridionali della collina del Deserto, si incontravano:

  1. Ponte di Canale (o di Pastena) – al lato della cappella di San Sebastiano, fra Pastena e Canale; passaggio semplice in quanto lì il rivolo, ancora all’inizio del suo corso, è stretto e di poco al di sotto del livello stradale.
  2. Ponte della Saponera (o della Chiusa) - fra Monticchio e Titigliano, lungo la direttrice Termini – Monticchio – Acquara; attualmente è coperto, così come l’attiguo mulino, dal ponte della rotabile;
  3. Ponte di Monticchio - fra Monticchio e Turro lungo la strada che, una volta passato il rivolo, prosegue parallela ad esso al di sopra delle cave di tufo verso Santa MariaSan Francesco e Massa;
  4. Ponte di Schiazzano – lungo la stradina fra Santa Maria e Schiazzano;
  5. Ponte di Li Padri – provenendo da Santa Maria, prima del ponte di Schiazzano la stradina si biforcava ed il ramo di destra tornava indietro lungo il corso d’acqua per un centinaio di metri, a quota più bassa, fino a questo ponte che menava a Erca e Li Padri;
     
  6. Ponte di Sant’Anna - fra l’omonima cappella e Santa Maria, sulla strada che univa questo casale con Spitale e Marciano; è tutt’oggi percorribile (foto sopra) ma non si può raggiungere Sant’Anna (causa frana); nella viabilità moderna è stato sostituito dal Ponte dell’Annunziata (1968), varie decine di metri più in alto e più a valle lungo l’asta fluviale;
  7. Ponte di Marciano - lungo il percorso fra Massa e Marciano. Il passaggio è rimasto praticabile solo fino ai primi anni ‘60 e si trovava qualche decina di metri più a monte dell’attuale ponte della rotabile (1962), ma molto più in basso (si doveva scendere fin vicino all’acqua).

(post adattato dal testo a corredo della carta corografica)

downloadCarta corografica del Promontorium Minervae nel 1799  (2292x3224 px)

venerdì 8 maggio 2020

MaraTrail Lubrense, praticamente alla portata di qualunque "camminatore"

Ed ecco un’altra proposta di MaraTrail ridotta (neanche 30 km …), molto più facile da realizzare rispetto alla già annunciata Amalfi - Colli San Pietro in quanto si tratta di un circuito e quindi non si sarà soggetti a trasporti fra partenza e arrivo. In effetti, più che di un circuito vero e proprio, si tratta di tre anelli che hanno due punti di contatto a Sant’Agata e Termini e quindi offrono anche parecchie possibilità di ridurre l’itinerario percorrendolo solo in parte.

Come evidenziato in mappa, la partenza avverrà da Massa centro e si salirà a Sant'Agata per il piacevole e mai troppo ripido percorso della Passeggiata Rurale, vale a dire via Bagnulo, Prasiano, Priora, Acquacarbone e Olivella. Chi vuole evitarsi questi primi circa 250 m di dislivello (e quasi 5 km di cammino), o anche chi ha trovato traffico venendo a Massa o chi si è svegliato tardi, potrà quindi aspettare a Sant'Agata il gruppo dei Camminanti e aggregarvisi per percorrere il Sentiero delle Sirenuse in senso antiorario, cioè via Nula, Torca, Monticello, Marecoccola, Pizzetiello (489 metri, sosta picnic), San Martino, pineta Tore, Pontone e rientro a Sant'Agata dove è prevista una breve pausa caffè, dopo aver coperto già 13,8 km, quasi metà percorso.
Nei 5 km successivi si procede lungo una serie di saliscendi senza alcuna salita degna di considerazione, scendendo dai 495m ai 324m di Termini e poi ancor più giù a Cercito (290m) da dove inizia l’ultima vera salita della MaraTrail, quella che porta al Vuallariello.
Si continua quindi percorrendo l’intero Giro di Santa Croce godendo di panorami a 360° e, dopo la deviazione d’obbligo fino alla cappella di San Costanzo, si torna a Termini e si prosegue per via Li Padri.
Giunti a Santa Maria, dopo aver già percorso 25,8km, a chi avrà ancora gambe e tempo si proporrà di tornare a Massa via Annunziata e San Liberatore (3,4km) … gli altri potranno accorciare per S. Aniello vecchio e Mortora percorrendo solo 1,3km.
Essendo molto facile da organizzare e meno impegnativa della Amalfi - Colli San Pietro, sarà probabilmente la prima MaraTrail del dopo-Covid, appena si potrà camminare senza mascherine e se i tempi (meteo e ore di luce) lo permettono. Sarà un buon allenamento per le successive scarpinate (ce ne sono altre oltre a quella già annunciata).

Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per e MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita (in autosufficienza) sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.