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mercoledì 25 novembre 2015

I miei sentieri preferiti (3)

Caserma Forestale - frana da Monte Catiello (4 gennaio 2002)

Terza puntata, terzo tratto fra i miei sentieri preferiti; il secondo tratto, crinale Conocchia - Molare, sarà oggetto del prossimo post in modo da rimanere poi in zona Faito per il quarto: Bandera.
Come nel caso precedente, e come spesso accade, i percorsi più spettacolari non hanno origine nelle immediate vicinanze di una strada. Ognuno potrà scegliere come raggiungere il punto di partenza (uno o l’altro capo) e l’itinerario per tornare alla propria auto/moto o raggiungere un luogo dove poter usufruire di un trasporto. A chiusura del post elencherò vari suggerimenti in merito.

Ma perché è tanto interessante? Di tutto il percorso da Santa Maria del Castello a Capo Muro, questa è la parte più varia in quanto è la più alta, passa ai piedi di imponenti falesie, attraversa (in quota) profonde forre che pur essendo esposte a sud ricevono molta poca luce, in particolare nella porzione occidentale comprende tratti aperti che aprono allo sguardo ampi panorami ed in quella orientale viste dell’impressionante frana del 2002 da diverse angolazioni. Come se tutto ciò non bastasse, proprio a causa di questa varietà di ambienti anche la vegetazione cambia spesso e di molto: dalla gariga al bosco, dai cipressi alle querce, e non mancano orchidee ed altre specie non proprio comuni.
   
Il percorso non presenta difficoltà di sorta e solo volendo attraversare la frana i timorosi e quelli meno agili o con pochissimo equilibrio potranno incontrare problemi (foto sopra). Tuttavia, anche per loro c’è la possibilità pi percorre il tratto limitandosi al minimo indispensabile, vale a dire andare da S. Maria del Castello al margine della frana e ritorno. Questa non è certo la soluzione perfetta per chi ha gambe e tempo ma riduce al minimo distanza complessiva e dislivello. Un paio di chilometri per la Forestale.(bivio Conocchia), 700m per traversa che si ricongiunge al sentiero che dalla Forestale scende alla strada Montepertuso-Nocelle e altri 1200 per la frana. In totale circa 4km “buon peso” con circa 300m di dislivello.

Questa cartina, seppur essenziale, può fornire varie idee per comporre circuiti o comunque non limitarsi al solo suddetto tragitto andata/ritorno.
In sostanza ci sono tre punti relativamente comodi raggiungibili in auto e anche con trasporto pubblico:
  • S. Maria del Castello (pochi bus fin lì, ma frequenti poco più in basso - scendere ad Anaro, fra Moiano e Ticciano)
  • strada fra Montepertuso e Nocelle (linea bus Positano-Nocelle, quasi ogni ora)
  • Bomerano (bus), in auto si può arrivare fin oltre Paipo.
Da qualunque posto si voglia partire la cosa più logica è quella di includere il Sentiero degli Dei, quasi parallelo al tratto in questione, ma dai 300 ai 400m più in basso. Aiutandosi ancora una volta con il planner si potranno scegliere le bretelle (chiaramente abbastanza ripide) che uniscano i due tratti che i buoni camminatori considerano quasi in piano vista le loro limitate pendenze.
Volendo limitare la distanza si rinuncia al Sentiero degli Dei e dalla frana ci si collega direttamente a Nocelle passando per Vagnulo. Il tratto basso in quota necessario per chiudere l'anello è lungo poco più di 1 chilometro, ed è su strada o lungo il sentiero completamente cementato che si immette sulla rotabile in prossimità del ponte. 
In teoria, partendo da più distante, esistono tanti altri circuiti ma senza allontanarsi troppo chi ha buone gambe potrebbe prendere in considerazione il giro attorno al Sant’Angelo a Tre Pizzi

Parte alta del crinale della Conocchia, fuori sentiero percorso da pochi

Partendo da qualunque posto della zona Faito si può scendere per Palmentiello, nei pressi di Crocella svoltare verso Capo Muro, proseguire fino alla Forestale via frana e risalire per la Conocchia. Si può anche percorrere in senso inverso ma la Conocchia se è tosta in salita, in discesa distrugge le ginocchia di parecchi!
Questo sarebbe l’optimum come spettacolarità in quanto si può includere anche il prossimo tratto della mia lista, vale a dire crinale Conocchia - Molare, ma anche tutto il resto merita.

venerdì 20 novembre 2015

I miei sentieri preferiti (2)

Nel titolo ho scritto (2) anche se questo è il primo post specifico. Ho considerato come (1) l'introduzione al tema che inserii in calce alle considerazioni sull'esistenza de "il migliore".
Gli attenti lettori, e ancor di più gli escursionisti navigati, avranno notato che nella mia lista 5 delle 7 preferenze vanno a zone di crinale e le rimanenti 2 si sviluppano con pendenze poco significative, quasi in costa, lungo pendii molto 
scoscesi se non a tratti verticali che consentono di avere magnifiche viste, non solo verso il basso ma anche alzando lo sguardo. Pertanto, in quasi tutti i casi è bene avere passo sicuro e non soffrire di vertigini anche se non li definirei in alcun modo "pericolosi".
Ne consegue che appare evidente, anche a chi non mi conoscesse, la mia predilezione per i panorami vasti, per i luoghi un po' distanti dall'invadente antropizzazione, per gli ambienti aperti, senza tuttavia disdegnare le uscite in ambienti boschivi o nelle valli e nelle forre , in particolare quelle in cui corre ancora acqua (sorgiva ...).
Tre Calli - Capo Muro (+Monte Catiello)
Comincio con questa area (schizzo a sx, estratto dal mio planner) in quanto è la più orientale e proseguirò muovendomi verso ovest approdando sull'isola di Capri per la settima descrizione.
In linea di massima preferisco pianificare escursioni più lunghe evitando inutili andirivieni, ma in questo caso i più pigri (molto relativamente considerati i dislivelli) potranno ridurre all'osso la passeggiata partendo imboccando il sentiero CAI in prossimità del crocifisso al lato del tornante della strada di Paipo, ascendere al Tre Calli, proseguire fino a Capo Muro e lì decidere se vorranno anche affrontare gli ulteriori 300m circa di dislivello per la cima di Monte Catiello. A quest'ultimo tratto (necessariamente andata e ritorno a meno di affrontare percorsi strani fuori sentiero) l'anno scorso dedicai un breve post e qui in basso c'è il video di quell'escursione (10 maggio 2014) (FOTO).
Il tratto principale che è l'effettivo motivo dell'inclusione nella lista è quello fra Capo Muro e il crinale a sud del Tre Calli, vale a dire quello che si spinge verso Paipo. La parte di sentiero segnata, di conseguenza la più battuta, si sviluppa a momenti lungo il crinale ma più spesso aggira le varie piccole alture poco pronunciate fra la sella a nord del Tre Calli e Capo Muro. Il mio consiglio-suggerimento è quello di lasciare la traccia di tanto in tanto per raggiungere migliori punti di osservazione e alcuni dei miei preferiti sono quelli che si raggiungono di scendendo il crinale verso Paipo, ma fermandosi prima che diventi troppo scosceso (ricordandosi che si deve tornare in cima).
Altri due punti forti sono i panorami verso Positano, Li Galli e Capri, simili ad altri ma praticamente unici in quanto hanno il vantaggio della quota (circa 1.100m) e della prominenza verso il mare, e le viste del massiccio di Sant'Angelo a Tre Pizzi da quasi qualunque posto del crinale ed in particolare dalla pietraia fra Monte Calabrice e Capo Muro.
La foto a sx fu scattata in occasione del concerto Alba Magica 2013, che praticamente concluse la Notte dei Tammurrianti.
Osservando la cartina qui in basso si possono prendere altri spunti circa il come accedere all'area da ovest e notare che, anche se c'è modo di scendere da Capo Muro verso la strada di Paipo per poi percorrerla quasi interamente verso Bomerano (Agerola), in questo caso pur essendo "nemico" delle andata-e-ritorno vale senz'altro la pena percorre il crinale nei due sensi, è molto ma molto meglio ... 


giovedì 5 febbraio 2015

Sentiero degli Dei - approfondimento

Aggiornate le mie cartine più richieste e scaricate, penso sia ora doveroso fornire qualche ulteriore informazione agli escursionisti meno esperti o, quantomeno, a quelli che non conoscendo l'area si devono affidare, giustamente, a una mappa. Comincio con il Sentiero degli Dei e mi soffermo soprattutto sui simboli creati all'uopo per questa cartina consistenti in numeri rossi racchiusi in un quadrato e che aumentano procedendo da Nocelle a Bomerano
Indicano l'ubicazione delle mattonelle che furono posizionate vari anni fa per facilitare la comunicazione (inequivocabile) del luogo dal quale fosse arrivata una richiesta di soccorso. Ottima idea che purtroppo, essendo intelligente, pratica ed economica, nessuno ha pensato di riproporre per altri sentieri. Per di più, le stesse mattonelle del Sentiero degli Dei sono state trascurate tanto che molte di esse sono scomparse (rimosse, cadute o rubate poco importa ... mancano). Un paio di anni fa con amici agerolesi abbiamo pensato bene di "disegnare" le mattonelle mancanti (un semplice quadrato rosso con numero al centro) in modo da dare continuità alla numerazione. Al momento, tuttavia ancora non c’è l'indicazione della numero 1 alla base della prima scalinata "seria" che si incontra partendo da Nocelle (ma si vede un E1 in azzurro). Per facilitare il compito a chi ci vuol far caso ho anche distinto le postazioni con mattonelle vere da quelle "verniciate", (simboli in legenda) almeno uno sa cosa cercare ed una volta trovatene una si sa esattamente dove ci si trova. Come è evidente anche a colpo d’occhio, sono ben distribuite e ciò significa che se per parecchie centinaia di metri non se ne vedono o si è molto distratti o si sta procedendo su un diverso sentiero.
Ricordo a chi non l’ha mai percorso che nella parte centrale del Sentiero si può scegliere fra due percorsi (simili per lunghezza e dislivello) che io indico come opzione alta e bassa. Tornando al tema mattonelle, sappiate che fra la 7 (bivio Cisternuolo) e la 11 (Colle la Serra) i numeri si susseguono regolarmente a monte e a valle con la differenza, però, di essere seguiti dalla lettera a o b. Probabilmente le lettere furono scelte solo per essere le prime due dell'alfabeto, ma si adattano bene anche ad essere interpretate come iniziali di alto e basso.
Concludo affrontando il (grande) problema logistico che sempre si presenta a chi si propone di percorrere il Sentiero degli Dei. A parte il fatto che i trasporti pubblici per raggiungere i punti estremi del (Bomerano e Nocelle) non sono frequentissimi (e qualcuno neanche affidabile) ricordo che il classico uso di due macchine è improponibile in quanto l'alternativa ai 6 km di sentiero sono oltre 30km di strade tortuose e trafficate e in parte strette. Restano quindi due soluzioni:
  • percorrerlo andata e ritorno (con anello sfruttando le due opzioni)
  • includerlo in un più lungo percorso ad anello

Nel primo caso, partendo da Nocelle si può anche semplicemente arrivare fino a Colle la Serra e allungarsi solo fino al pinnacolo prima di tornare limitando a il percorso a soli 9 km. 
Partendo da Bomerano se ci si limita all'anello fino a Cisternuolo si percorrono circa 6,5km, ogni ulteriore metro verso Nocelle dovrà, ovviamente, essere percorso due volte … a voi la scelta.
Includendo invece il Sentiero in un anello, distanze e dislivelli saranno almeno raddoppiati (itinerari di 12-16km) e la scelta dell'itinerario dovrà essere basata sul proprio stato di forma. Le alternative secondo me migliori partendo da Nocelle sono:
salita Vagnulo e poi verso la frana
salita Vagnulo e poi sentiero che costeggia il rivolo
andare verso Montepertuso e, dopo aver oltrepassato il ponte, portarsi sul sentiero Forestale – frana
In tutti i casi, una volta giunti in quota, si potrà scegliere di raggiungere Bomerano via Capo Muro, Tre Calli o Paipo. Ci sarebbe anche una scorciatoia fra Paipo e Civitella, ma la sconsiglio a chi non è esperto.
Trattandosi di circuiti, si potrà partire da una qualunque località tenendo però presente il senso di percorrenza che determina quali tratti in pendenza si vogliono affrontare in salita e quali in discesa, all'inizio o alla fine dell’escursione.

Oltre al PLANNER (in alto) eccovi qualche link altro utile:

giovedì 16 ottobre 2014

Nuova segnaletica verticale sui sentieri dei Lattari

Come forse qualcuno avrà notato, fra le foto scattate domenica scorsa andando a Monte Calabrice ho inserito un paio di foto di un abbondante segnale posizionato pochi metri a sud del fungo di Capo Muro, in prossimità del bivio Paipo / Monte Tre Calli.
Le indicazioni delle destinazioni dei sentieri sono accompagnate dal tempo stimato per raggiungerle e, per fortuna, questa volta viene espressa l’unità di misura (h). Devo sottolineare che i tempi sono molto più realistici e proporzionati fra loro di quelli riportati sugli indicatori finora visti lungo i sentieri dei Lattari, anche se personalmente continuo a sostenere che sarebbe molto meglio indicare distanza e dislivelli che sono valori assoluti. Inoltre i tempi di percorrenza di uno stesso tratto con dislivelli significativi dovrebbero essere diversi in discesa e in salita ... o no?
Ci sono ben 5 frecce che indicano la direzione da prendere per raggiungere Monte Catiello, Caserma Forestale, Crocella, Monte Tre Calli e Paipo. Fra le prime due c’è una tabella rettangolare che informa che ci si trova a Capo Muro e che la quota è di 1.100 s.l.m. (sic).
In merito a quest’ultima informazione fornita, penso che riportando una quota sarebbe opportuno che la misura coincidesse (o si approssimasse quanto più possibile) con quelle riportate sulle carte, almeno le più diffuse e affidabili. In questo caso per guida e carta del C.A.I. (che utilizzò come carta base l’edizione dell’I.G.M. del 1960, rilievi degli anni ’50 - scala 1:25.000 ridotta a 1:30.000, equidistanza 25m) la quota è di 1.072, mentre per la più precisa e moderna Carta Tecnica Regionale (foto e rilievi degli anni ’70 - scala 1:5.000, equidistanza 5m) è di 1.079,3m.
Non capisco l’inutile arrotondamento di 20 o più metri, posso solo pensare che il redattore abbia abbinato alla sella di Capo Muro (dove si trova la tabella) la quota della piccola altura a meno di 100m a sud-sudest che viene riportata a 1.102 dall’I.G.M. (anche su carte più moderne) e 1.101,4 sulla Carta Tecnica
Altra ipotesi è quella che qualcuno abbia creduto ai numeri al lotto forniti dal gps, in particolare per le quote. Questa non vuole essere una questione di lana caprina, ma potrebbe fuorviare qualcuno che, attento solo ed esclusivamente alle quote in mappa o al gps, potrebbe pensare di trovarsi in un luogo piuttosto che in un altro e cercare inutilmente un bivio che non è lì. 
E a proposito di bivi e di dove cercarli, sappiate che l’incrocio dei sentieri per Monte Catiello, Crocella e Caserma Forestale si trova a nord del fungo e non esattamente dove è posizionato il paletto con gli indicatori.
Suggerirei infine, finché si è a tempo, di colorare le lettere e le cifre in quanto con la sola incisione alcune già adesso sono poco leggibili. Con il sole l'ombra che si crea nel solco le rende leggibili, ma in caso di cielo coperto o quando sono in ombra non si riescono a leggere. Per esempio nella foto in alto è difficile capire quanto tempo ci voglia per raggiungere Monte Catiello. Immaginiamole fra un paio di anni sempre che qualche vandalo (imbecille più che vandalo) non abbia già abbattuto i segnali. 
Comunque è un’opera senz’altro meritoria che potrà essere di ausilio agli escursionisti che non conoscono il territorio a menadito e, nonostante le imperfezioni, si dovrebbero ringraziare gli autori di questo lavoro anche se non so chi siano (non ho visto simboli o sigle).

PS - Nel corso dell’escursione di domenica ho notati anche altri indicatori, ma finché non avrò modo di appurare chi coordini questo progetto non sarò in grado di sapere lungo quali altri sentieri e fino a dove sono stati apposti gli indicatori. 

giovedì 9 ottobre 2014

CAMMINATE MEETING su Monte Calabrice, 12 ottobre 2014

L’appuntamento è fissato per le 13.00 in cima a Monte Calabrice (1.140,7m), meta insolita seppur lambita tante volte. Portatevi da mangiare e da bere, e chiaramente si parlerà anche del futuro di FB Camminate.

Oltre ad essere molto poco frequentata, la vetta del picco più alto del crinale Capo Muro - Monte Tre Calli si trova in posizione abbastanza centrale rispetto alla rete sentieristica dei Lattari ed è quindi comodamente accessibile. Il percorso per arrivarci è assolutamente libero e sarà scelto da ciascuno a seconda della zona di provenienza e delle proprie gambe.
Il percorso più breve e con minor dislivello è quello a/r dalla fine della rotabile di Paipo (quasi 900m slm) proseguendo poi a piedi sulla sterrata salendo direttamente su Monte Calabrice lasciando Capo Muro sulla sinistra (non è necessario andarci).
Cominciando a pensare ad un piccolo giro si potrà salire via Casino - Capo Muro e scendere via Tre Calli - crocifisso, o viceversa.
Un anello più lungo potrà includere parte del Sentiero degli Dei (da Bomerano a Civitella via Colle la Serra) per poi salire verso il Casino e proseguire come per i percorsi precedenti tornando quindi a Bomerano.
Chi si vuole sobbarcare maggiore distanza e viene dalla Penisola potrà partire da Santa Maria del Castello, mentre chi si può permettere un maggior dislivello potrà partire per esempio da Nocelle e salire via Vagnulo ritornando poi via Tre Calli - Bomerano - Sentiero degli Dei … un bel giro.
Chiaramente, partendo ancora da più lontano le scelte di percorso aumentano in modo esponenziale, ma chi vuole parcheggiare in zona per avere un ritorno più breve e tuttavia vuole camminare di più può prendere in considerazione un piccolo extra da Capo Muro: l’ascesa a Monte Catiello (1.393,5m).
Questi sono i link a varie cartine (scaricabili e stampabili) che potranno essere utili per scegliere il proprio itinerario e quindi seguirlo se non si è esperti del territorio.
Ci vediamo in cima, chi arriva prima avrà più tempo per contemplare il panorama.


Il tempo promette bene …

sabato 23 novembre 2013

Escursionismo: Wonderful Winding Walk * 100 km * Day 2

Quello del secondo giorno è il percorso più breve dei tre, ma è molto variegato, senz‘altro il più contorto. 
A differenza del primo, nel quale si esauriva in mattinata la maggior parte dell‘ascesa, questo è caratterizzato da infiniti cambi di direzione e tanti saliscendi, talvolta consistenti. 
Percorreremo prima la Valle delle Ferriere in lungo e in largo, proseguiremo verso la valle di Agerola (via Acquolella e Monte Murillo) e dopo averla attraversata affronteremo i circa 500m di dislivello che ci separano dalla cresta di Monte Tre Calli e Monte Calabrice, uno dei punti più panoramici dei Lattari. 
Da Capo Muro continueremo verso ovest fino alla frana, ritorneremo verso sud-est fino a Colle la Serra (via Casino e Civitella) e concluderemo la giornata con il Sentiero degli Dei.
Per dare un‘idea dell‘altimetria, vi elenco le quote più significative quale anticipazione del profilo altimetrico. 
Si parte da Pogerola 307m, si sale a Tavernate 489m, giù alla Ferriera 240m, su al sentiero alto 503m. Con un paio di salite inframezzate da vari tratti quasi in quota dovremo arrivare fino agli 849m del passo Murillo. Di nuovo giù ad attraversare il vallone a quota 546m per poi "scalare" Monte Tre Calli 1.122m, quota massima della giornata, ma per ridiscendere ai 435m di Nocelle si dovranno ancora affrontare numerosi saliscendi.