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venerdì 29 maggio 2020

Sentiero degli Dei: escursioni al tramonto ... senza tramonto

Premessa: non esercito più l'attività di guida escursionistica, quindi il discorso che segue è puramente accademico e vuole essere una messa in guardia nei confronti di tanti che da un giorno all’altro sono diventati “guide” nonché esperti dei sentieri dei Monti Lattari. Il mercato (in senso positivo) dell’escursionismo tira e per questo motivo è diventato un mercato (in senso negativo) dove ci si imbatte sempre più spesso in avventurieri e ciarlatani.
Foto scattata da Colle la Serra sul Sentiero degli Dei a fine gennaio; il sole avrebbe continuato nella sua discesa in diagonale, “ammarando” nei pressi dei Faraglioni di Capri. Dal solstizio d'inverno (dicembre) a quello d'estate (giugno) il punto di tramonto si sposta in senso orario (verso destra) per poi tornare al punto di partenza nei sei mesi successivi. Per gran parte dell'anno, quindi, non è possibile vedere il sole immergersi in mare stando sul Sentiero degli Dei, scompare alla vista dietro il crinale dei Monti Lattari.

Eppure, mi è stata segnalata un’escursione pomeridiana programmata per domenica 14 giugno sul Sentiero degli Dei, nel cui programma si sottolinea:
Si suppone che una “guida” che proponga un percorso ne conosca il contesto geografico ma, anche se si trattasse di una “prima”, dovrebbe essere certo di quanto afferma. Un semplice escursionista degno di tal nome che volesse ammirare un tramonto, da una certa area, un determinato giorno, consulta le effemeridi e, in questo caso avrebbe scoperto che il 14 giugno il sole tramonta con azimut 302°, alle 20:35. (vedi tabella, da www.marcomenichelli.it).
Di conseguenza, rientrando ad Agerola alle 20:00 come annunciato, sarà impossibile ammirare “il sole che lentamente si allontana fino a scomparire dietro le isole de li Galli” e ciò dovrebbe essere chiaro anche ai più sprovveduti. Ma c’è di più … trovandosi sul Sentiero degli Dei il sole scomparirà alla vista degli escursionisti nella sella di Santa Maria del Castello (Vico Equense) ben prima delle 20:35. Per ammirare il sole che tramonta oltre Li Galli (a 239°) si dovrà attendere la seconda metà di dicembre, nelle settimane prossime al solstizio d’inverno, situazione ovviamente molto differente da quella di una settimana prima del solstizio d’estate. Per evidenziare quanto detto, ho disegnato questo schizzo che spero possa chiarire l’argomento anche ai meno esperti.
Ripeto che non so né voglio sapere chi sia l'autore di questo annuncio che sembra realizzato sulla scia di uno simile che già l'anno scorso circolava fra le guide in termini ironici. Tuttavia, credo che chi si propone come guida di una escursione al tramonto debba conoscere non solo l'itinerario, ma anche dove e quando si prevede la calata del sole e per saperlo non c’è bisogno di essere scienziati, bastano i concetti basilari di astronomia.

martedì 10 settembre 2019

L’aria tersa e la luce pomeridiana erano invitanti ...

... e così, domenica pomeriggio, sono andato a percorrere un originale giro di Monte Santa Croce, con tanto fuori-sentiero. Gli inevitabili graffi causati dagli arbusti ben secchi dopo un paio di mesi di caldo di e quasi assoluta siccità sono stati senza sopportati senza particolare sofferenza in quanto ero distratto dalle insolite visioni e concentrato nella ricerca di punti di vista esclusivi, allineamenti poco comuni, particolari interessanti.

Della settantina di foto scattate (come al solito, molte volutamente simili per poi scegliere) ne ho editate una ventina e le ho divise in due album. Uno l’ho titolato Gli "scheletri” del Vuallariello (photos.app.goo.gl/p5TiEisHurwcurfZ7), ovviamente riferendomi a ciò che resta (vere opere d’arte naturali) di alberi bruciati qualche anno fa e al rudere della localmente detta Barracca ‘e De Angelis, poche pietre e struttura metallica arrugginita, anch’essa distrutta da incendio, ma vari decenni orsono.

Prima di giungere nella zona del Vuallariello, sono andato dalla pineta a Vetavole passando per Purrale, a valle del sentiero, alla ricerca di inquadrature non proprio identiche a quelle che scatti chiunque proceda lungo l’Alta Via dei Monti LattariA queste foto (un occhio attento nota l’angolo di ripresa diverso) ne ho aggiunte un paio scattate sulla via del ritorno lungo il versante opposto e un quasi tramonto con vista su Capri, questo approfittando della sopraggiunta velatura del sole. Le trovate nell’album Purrale (soliti soggetti, ripresi da punti insoliti) e altro (photos.app.goo.gl/UuismCMb9jtfTcb76)

In attesa della prossima giornata "fotograficamente" invitante

domenica 22 giugno 2014

Scienza, tradizioni, leggende e superstizioni: la notte di San Giovanni

Questi che stiamo vivendo adesso sono giorni particolarissimi per una miriade di motivi che vanno dalla religione all'astronomia, dalla mitologia alle tradizioni e alle superstizioni. Fra il 21 e il 24 giugno succede (o dovrebbe succedere) di tutto e di più.
Cominciamo con le cose serie e inconfutabili: il solstizio d'estate. Ieri 21 giugno, esattamente alle 12 e 51, il sole ha raggiunto il punto di declinazione massima, il che significa che nell'emisfero boreale (il nostro) abbiamo vissuto il giorno più lungo (inteso come ore di luce) e, ovviamente, la notte più corta.
Chi come me si è goduto il tramonto dalla penisola sorrentina ha visto il sole scomparire dietro la parte più settentrionale dell’isola di Procida, esattamente presso la Terra Murata.
Da domani il punto di tramonto si sposterà verso sud, quindi verso sinistra, e continuerà a farlo per i prossimi sei mesi fin quando, dopo aver quasi raggiunto Capri in occasione del solstizio d’inverno, invertirà di nuovo il suo corso e i giorni cominceranno ad allungarsi di nuovo. 
Per chi ama i dati precisi posso dirvi che ieri l’azimut del tramonto (da Massa Lubrense) era 302.44° e a dicembre raggiungerà il minimo di 239.23°. Se riportate questi dati su una rosa dei venti capirete di cosa stiamo parlando e di quanto si sposti il punto in cui cala il sole. Ricordate che tramonta precisamente a ovest (270°) solo due volte l’anno, in occasione degli equinozi. Per il resto dell’anno tramonta più a sud (autunno e inverno) o più a nord (primavera ed estate).
Ma passiamo dagli aridi e freddi, seppur interessanti, dati scientifici a qualcosa di più appassionante. Come è facile immaginare, già da parecchi secoli era noto il movimento ciclico (apparente) del sole, ma le date tradizionalmente associate agli equinozi erano la notte di San Giovanni, 24 giugno, e quella di Santa Lucia, 13 dicembre, per quello invernale.
Pare proprio che per essere una data fondamentale fu attribuita ad un santo importante come San Giovanni Battista. E per questo la notte di San Giovanni è diventata una notte “magica” nella quale si traggono auspici (per il raccolto, matrimonio, ecc.) ed è legata a tante altre attività.
Per esempio si deve raccogliere l’iperico (Hypericum perforatum, anche detto erba di San Giovanni - vedi foto) per fare l’olio di iperico, legato all'ordine dei Templari, potente cicatrizzante, antisettico e stimolante per la rigenerazione delle cellule. Per quando riguarda la superstizione si metteva invece una pianta di iperico sul davanzale per scongiurare l’apparizione dei diavoli e streghe che andavano in giro quella notte.
Infatti il 24 giugno era anche la notte delle janare e delle streghe che si ritrovavano per il loro Sabba presso il famoso noce di Benevento, e durante la stessa notte, chi vuole produrre il suo nocillo (o nocino, liquore di noci) deve cogliere le noci con il mallo ancora morbido.
Si potrebbe continuare all'infinito elencando miti e superstizioni legate alla notte di San Giovanni, ma chiudo questo post con la un’altra leggenda, quella del Trave di Fuoco. Questo verrebbe cavalcato (ci sono varie versioni) dalle stesse janare o da Erodiade e sua figlia Salomè che mandarono a morte per decapitazione il santo (San Giovanni decollato). Ma la cosa importante è che ‘o trave ‘e fuoco viene poi lasciato cadere in mare e solo a partire da quel momento l’acqua diventa abbastanza calda da poter cominciare a fare i bagni. Anni fa erano veramente in tanti ad aspettare il 24 giugno prima di tuffarsi.