Visualizzazione post con etichetta decalogo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta decalogo. Mostra tutti i post

venerdì 8 maggio 2020

MaraTrail Lubrense, praticamente alla portata di qualunque "camminatore"

Ed ecco un’altra proposta di MaraTrail ridotta (neanche 30 km …), molto più facile da realizzare rispetto alla già annunciata Amalfi - Colli San Pietro in quanto si tratta di un circuito e quindi non si sarà soggetti a trasporti fra partenza e arrivo. In effetti, più che di un circuito vero e proprio, si tratta di tre anelli che hanno due punti di contatto a Sant’Agata e Termini e quindi offrono anche parecchie possibilità di ridurre l’itinerario percorrendolo solo in parte.

Come evidenziato in mappa, la partenza avverrà da Massa centro e si salirà a Sant'Agata per il piacevole e mai troppo ripido percorso della Passeggiata Rurale, vale a dire via Bagnulo, Prasiano, Priora, Acquacarbone e Olivella. Chi vuole evitarsi questi primi circa 250 m di dislivello (e quasi 5 km di cammino), o anche chi ha trovato traffico venendo a Massa o chi si è svegliato tardi, potrà quindi aspettare a Sant'Agata il gruppo dei Camminanti e aggregarvisi per percorrere il Sentiero delle Sirenuse in senso antiorario, cioè via Nula, Torca, Monticello, Marecoccola, Pizzetiello (489 metri, sosta picnic), San Martino, pineta Tore, Pontone e rientro a Sant'Agata dove è prevista una breve pausa caffè, dopo aver coperto già 13,8 km, quasi metà percorso.
Nei 5 km successivi si procede lungo una serie di saliscendi senza alcuna salita degna di considerazione, scendendo dai 495m ai 324m di Termini e poi ancor più giù a Cercito (290m) da dove inizia l’ultima vera salita della MaraTrail, quella che porta al Vuallariello.
Si continua quindi percorrendo l’intero Giro di Santa Croce godendo di panorami a 360° e, dopo la deviazione d’obbligo fino alla cappella di San Costanzo, si torna a Termini e si prosegue per via Li Padri.
Giunti a Santa Maria, dopo aver già percorso 25,8km, a chi avrà ancora gambe e tempo si proporrà di tornare a Massa via Annunziata e San Liberatore (3,4km) … gli altri potranno accorciare per S. Aniello vecchio e Mortora percorrendo solo 1,3km.
Essendo molto facile da organizzare e meno impegnativa della Amalfi - Colli San Pietro, sarà probabilmente la prima MaraTrail del dopo-Covid, appena si potrà camminare senza mascherine e se i tempi (meteo e ore di luce) lo permettono. Sarà un buon allenamento per le successive scarpinate (ce ne sono altre oltre a quella già annunciata).

Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per e MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita (in autosufficienza) sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.

giovedì 17 ottobre 2019

CAMMINANTI: mission, vision e un po’ di storia

Post tra il serio e il faceto o, meglio, argomenti seri trattati in modo ironico, ma è tutta verità!
Chi siamo?
Un gruppo aperto di escursionisti indipendenti ed autosufficienti
Cosa facciamo?
Camminiamo, esploriamo e osserviamo, senza avere l’onere di badare ad altri
Perché lo facciamo?
Per puro sfizio e soddisfazione personale, senza ambire a guadagnare niente 
Aspettative
Vedere sui sentieri un maggior numero di escursionisti capaci e responsabili, attenti anche a mantenere la transitabilità degli stessi

Durante il mio svernamento hawaiano del 2007-2008 conobbi il modo in cui i Solemates organizzavano le loro escursioni, per me del tutto nuovo. Ne rimasi entusiasta e quindi lo replicai adattandolo alle esigenze degli allora EL (Escursionisti Lubrensi). Ne riassunsi i principi in un Decalogo (poi adottato da altri gruppi in varie parti d’Italia) che non prevedeva più alcun organigramma e quindi promossi la conversione degli EL in FREE - Free Ramblers, Escursionisti Epicurei, denominazione ben illustrata nel loro emblema riportato qui in basso, con le immagini di monti (si tratta del profilo del Sant’Angelo a Tre Pizzi), cielo terso, sole, vino, sopressata e caciocavallo! 


Il motto in alto significa Camminando si risolve (qualunque problema) e quello in basso Gli uomini bevano i vini, gli altri animali acque di fonteNon penso che avrei potuto descrivere in modo migliore i nostri "ideali".
Il Comandamento fondamentale era (ed è) quello che recitava:
Durante le escursioni sei l’unico responsabile della tua sicurezza, non ci sono "guide" ufficiali anche se c'è chi (forse) già conosce il percorso o ha un’idea di dove andare e come … ma comunque sei tu che decidi se seguirlo o meno. Considerato che chi ti precede non si volterà per vedere se sei in difficoltà, non perderlo mai di vista. 

Questo, nelle nostre intenzioni, doveva fungere da deterrente nei confronti di coloro che si avventurano su un qualunque sentiero senza conoscere distanze da percorrere, possibili punti critici, dislivelli da affrontare, senza avere attrezzatura adatta e, non da ultimo, scordandosi di non trovarsi in consona forma fisica …
Tuttavia, ancora oggi talvolta si presentano aspiranti Camminanti che, seppur esplicitamente messi in guardia, decidono di iniziare comunque il percorso con il gruppo per poi doverlo abbandonare nel corso dell’escursione per non essere capaci di reggere il passo. Al contrario si sono aggiunti tanti ottimi camminatori, di ottima compagnia, capaci ed indipendenti.
I Solemates sono quasi una setta segreta in quanto è difficile averne notizie non avendo un sito, né una pagina, né recapiti ufficiali, né organigramma, né logo, né sede. Solo se si conosce un solemate si potrà conoscere ora e punto d’incontro della prossima uscita e poi, dopo aver partecipato a varie uscite, si può chiedere di essere inserito nella mailing list … l’unica cosa reale del gruppo. Tuttavia noi FREE decidemmo di avere un sito e poi, quando per esigenze pratiche qualche anno fa ci dividemmo in più gruppi (mantenendo stessi stili, obiettivi ed ideali), ognuno di essi creò una sua pagina FB di riferimento: FREE Ramblers AmalfiSorrento Amalfi Walk With Us Camminate ... quello dei Camminanti.
Torniamo allo stile Solemates … prima di ogni escursione, al punto di ritrovo, un responsabile-non-responsabile ricorda ai convenuti che camminano sotto la propria responsabilità, che i Solemates non esistono, non c’è quota da pagare, non c’è presidente, non c’è alcuna guida, e altri avvisi simili … e quindi si parte. Similmente, ma preventivamente, noi Camminanti nel comunicare le prossime uscite (spesso a breve termine) raccomandiamo anche di leggere attentamente il nostro Eptalogo, che racchiude tutte le informazioni e i dettami fondamentali.
Per comprendere ancora meglio il concetto, penso sia anche importante spiegare il sottile gioco di parole del nome di questo gruppo-non-gruppo. Per chi non lo sapesse, in inglese non esiste una precisa corrispondenza fra ortografia e pronuncia. Questo è il caso di soul (anima) e sole (suola della scarpa e pianta del piede, ma anche sogliola e, come aggettivo, unico/a) che si pronunciano in modo identico e quindi, chi semplicemente ascolta il nome del gruppo, pensa al comune significato soulmates (anime gemelle, spiriti affini, amici del cuore) e solo quando vedrà la parola scritta si renderà conto che si tratta non di persone con affinità di ideali o sentimenti o addirittura alla ricerca di anime gemelle, ma più prosaicamente di “compagni di suola”, quella delle scarpe da trekking, e quindi di escursionisti, ma ciò non toglie che nella maggior parte dei casi sia calzante anche la prima accezione. Come per l’amicizia non c’è bisogno né di codifica né di burocrazia e quindi, similmente, questo gruppo “virtuale” prospera con poche regole che, più che altro, sono di buonsenso.
Quanto detto è importante per capire lo spirito con il quale i Camminanti vanno in escursione ... tutti socievoli e allegri, senza gerarchie, con spirito di collaborazione, pronti allo scherzo e alla presa in giro. Per mantenere tale spirito esiste quindi il secondo comandamento dell’Eptalogo (riduzione del Decalogo FREE):
… non sono ammesse "facce appese", ‘mpicciusi e persone lamentose. Durante le escursioni è vietato parlare di malattie, economia e/o politica.

Morale: camminate in ambiente naturale e, se siete capaci di socializzare, in buona compagnia … tale combinazione porta grandi vantaggi alla salute fisica e psichica, vi può arricchire culturalmente e, a giudicare dall'età media del gruppo, mantiene in buona forma anche coloro già da tempo negli -anta. Spesso quelli che partecipano solo alle uscite meno impegnative sono proprio i giovani di meno di 40 anni, mentre gli “adulti” allegramente si imbarcano in escursioni quasi avventurose, ben diverse da una passeggiata nel parco ...

Questo testo è una combinazione e rielaborazione di due miei vecchi post pubblicati su questo stesso blog. Cliccando sui titoli si possono leggere gli originali:

venerdì 24 giugno 2016

Cult movies e sorprese, reminder e suggerimenti

Eccomi al giro di boa ... ieri ho guardato il mio 183° film dell'anno, metà del mio obiettivo di 366 nel 2016, in anticipo di qualche giorno sul semestre completo. Tale “evento” ne meritava uno significativo, classico, unanimemente considerato un una pellicola che ha segnato la storia del cinema e la scelta è caduta su 2001: A Space Odyssey (Stanley Kubrick, 1968).
   
Continuo ad alternare visioni di classici a quelle di film che si possono trovare solo in rete o oltreoceano, e di alcuni che pur essendo giunti in Italia (spesso con titoli improponibili) sono pressoché irreperibili. Fra questi si scoprono talvolta piccoli gioielli e, per quanto riguarda le cinematografie considerate minori, sempre sorprendente notare come con budget talvolta ridicoli si possano produrre pellicole più che degne che in quanto a linguaggio cinematografico non hanno niente da invidiare a ben più quotati prodotti europei ed americani.
Ai giovani appassionati di cinema che talvolta trascurano il passato vorrei segnalare qualche film fra gli ultimi 33 visti (in un precedente post riassuntivo scrissi della terza cinquantina di film visti). Fra i cult di vario genere, oltre 2001: ... (1968, fantascienza), ho rivisto la commedia musicale The blues brothers (1980) e la commedia drammatica Do the right thing (di Spike Lee, forse il suo prodotto migliore), film che sembrano essere assolutamente sconosciuti a tanti under 40 e che meritano di essere guardati o ri-guardati avendo segnato un’epoca pur non essendo all’apice dell’arte cinematografica.
      
Fra i meno conosciuti, ma acclamati dalla critica, segnalo Il Decalogo (Kieslowski, 1989) e soprattutto Compulsion (1959), film molto poco conosciuto di Fleischer, con il grande Orson Welles (pur apparendo solo nell’ultima parte fornisce una ennesima prova memorabile) e con un eccellente bianco e nero quando già il colore era ormai la norma da molti anni. Coevi ed in un certo senso simili per quanto riguarda la fotografia segnalo Sweet smell of success (1957) e The intruder (insolito film di Roger Corman, 1962) che, come Compulsion, sono assolutamente imperdibili.
      
Chi legge le mie micro-recensioni avrà notato che ultimamente sono tornato ad interessarmi delle cinematografie dell'America Latina in particolare approfondendo ulteriormente quella messicana e ricercando in quelle colombiana (con il proposito di proseguire con quelle cilena e cubana delle quali nel complesso ho recuperato una trentina di film). Fra le più recenti ne troverete anche una mezza dozzina  - tutte positive -relative ai colombiani, l’ultima si riferisce a La sombra del caminante, primo lungometraggio di Ciro Guerra (regista di El abrazo de la serpiente, candidato all’Oscar 2016), del quale mi riprometto di guardare a breve anche Los viajes del viento (secondo dei suoi soli tre film).
Tutte le micro-recensioni sono postate nella raccolta

sabato 25 ottobre 2014

Escursioni “sociali-indipendenti” … il metodo hawaiiano

Durante il mio svernamento 2007-2008 appresi nuovi metodi di organizzazione e conduzione delle camminate - almeno per me che avevo scarsissima esperienza con associazioni escursionistiche - li apprezzai, li adattai un poco alle esigenze degli allora EL - Escursionisti Lubrensi e ne ricavai il Decalogo FREE, tuttora adottato da vari gruppi in tutta Italia. Infatti, qualche altro gruppo che frequenta i Lattari l’ha aggiustato e “addolcito”, altri mi hanno chiesto di adottarlo integralmente (certamente ricordo un gruppo ligure ed uno del centro Italia), molti mi hanno scritto semplicemente per dirmi quanto lo apprezzassero e ne condividessero i principi. Il concetto fondamentale è concisamente (eppure chiaramente) illustrato nel V comandamento:
Durante le escursioni sei l’unico responsabile della tua sicurezza, non ci sono "guide" ufficiali anche se c'è sempre chi (forse) già conosce il percorso e comunque sei tu che decidi se seguirlo o meno. Considerato che chi ti precede non si volterà per vedere se sei in difficoltà, non perderlo mai di vista. 
Alle Hawaii ho camminato regolarmente con due gruppi ben consolidati e organizzati seppur completamente diversi nella loro struttura sociale. 
Prima della partenza avevo avuto uno scambio di email con l’HTMC (Hawaiian Trail and Mountain Club) e il mio interlocutore mi aveva suggerito di mettermi in contattato anche con Solemates, gruppo che sembra quasi una setta segreta in quanto è difficile da trovare non avendo un sito, né una pagina, né recapiti ufficiali, né logo, né sede. Solo se si riesce a conoscere qualche solemate si potrà conoscere ora e punto d’incontro della prossima uscita e forse entrare nella mailing list … l’unica cosa reale dei Solemates
Il terzo giorno di permanenza sull’isola di Oahu cominciai quindi a frequentare questa associazione-non-associazione che regolarmente esce tutti i mercoledì (ricevo ancora i loro programmi). Prima di ogni escursione un responsabile-non-responsabile ricorda ai convenuti al punto di incontro che camminano sotto la propria responsabilità, che i Solemates non esistono, non c’è quota da pagare, non c’è presidente, non c’è alcuna guida, e altri avvisi simili.
Conoscendo la “litigiosità legale” degli americani non solo per sentito dire, ma anche per averci avuto a che fare già per parecchi anni guidando walking tours, il fatto mi sbalordì non poco, ma ben presto mi resi conto che il sistema funziona perfettamente. Questa presa di coscienza mi portò a promuovere la conversione degli Escursionisti Lubrensi in FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei), cosa che regolarmente avvenne l’anno successivo.
All'orario stabilito per la partenza, Tom M. (a volte - raramente - sostituito da John H.) comunicava la destinazione, la distanza della possibile meta, le alternative per percorsi più brevi e (più importante di tutto) il turn around time. Questa è l’ora limite alla quale ognuno che non ha ancora raggiunto la sua meta, dovunque si trovi, deve iniziare il percorso di ritorno. Questo tipo di organizzazione, facilitato dal fatto che la maggior parte delle escursioni consistono in una ascesa e successiva discesa lungo lo stesso itinerario, permette ad ognuno di procedere al proprio passo, in compagnia di chi crede e percorrere solo la distanza che vuole. I “veloci” e quelli che semplicemente hanno fretta arrivano in cima, fanno una breve pausa pranzo e ridiscendono incrociando o superando, a seconda se è prima o dopo il turn around time, quelli che camminano più piano. Tutti ritornano felici e contenti per aver coperto al loro passo la distanza che più gradiscono, per aver effettuato le soste che desideravano quando volevano loro, per non aver dovuto aspettare nessuno, per aver trovato - probabilmente - le loro solemates. Ciò vale anche per escursioni più impegnative come quella lungo il crinale dei tre picchi di Olomana (fatta però con l'HTMC).

Chiudo questo primo post (nei prossimi parlerò dell’HTMC, della sicurezza, dei sentieri hawaiiani e altro) spiegando il sottile gioco di parole del nome di questo gruppo-non-gruppo. Per chi non lo sapesse, l’inglese non ha quasi regole in merito alla corrispondenza fra ortografia e pronuncia. Sono numerosi i casi di parole scritte in modo identico che si pronunciano diversamente assumendo significati completamente differenti e parole che seppur scritte in modo diverso hanno esattamente la stessa pronuncia. Questo è il caso di soul (anima) e sole (suola, ma anche sogliola …) e quindi chi semplicemente ascolta "solemates" intende “anima gemella”, “spirito affine”, “amico del cuore” e solo quando leggerà il nome dell’associazione-non-associazione si renderà conto che si tratta non di un gruppo di persone con affinità di ideali o sentimenti o addirittura alla ricerca di anime gemelle, ma più prosaicamente di “compagni di suola”, quella delle scarpe da trekking, e quindi di escursionisti ...