martedì 6 aprile 2021

Tolomeo 2021 (5) – circuito storico-urbanistico, nonché logistico

Itinerario 11 Le mura e le porte di Sorrento

Percorso inedito di circa 2.800 m, ai quali se ne aggiungono 500 in caso di deviazione a/r per la Marina Grande. Certo che non ci sia bisogno di sottolineare il valore culturale di questo itinerario urbano, mi limito a evidenziarne l’utilità logistica che vi si affianca. Il nome dato al circuito già anticipa che l’itinerario segue per quanto possibile i limiti della città di Sorrento, in più punti ancora ben evidenti per i tratti di mura sopravvissuti ai secoli e per i quasi insormontabili margini geomorfologici quali falesie e forre incise nel tufo. Procedendo lungo tali evidenze, i camminatori giungeranno inevitabilmente anche in tutti i luoghi dove sorgono (o esistevano) le 5 porte di Sorrento, risalenti a varie epoche. Tre di esse sono tuttora in piedi e vengono attraversate da chi percorra l’intero circuito, delle altre due (ahimè) non c’è più traccia. Ho anticipato il tema dell’utilità logistica in quanto ho proposto questo itinerario (non di mia competenza in quanto esula dall’escursionismo vero e proprio) con l’intenzione di collegare i punti di partenza degli itinerari extraurbani, che si sono voluti situare proprio in corrispondenza delle porte in quanto, come in qualunque parte del mondo, da esse originavano le strade oltre le mura.  

Un percorso inizia dalla Porta di Parsano, 4 (idealmente) dalla Porta di Massa (in realtà, per vicinanza e spazi disponibili, da piazza Veniero) e gli altri da piazza Tasso dove sorgevano Castello e Porta del Piano con relativo ponte sul vallone (vedi immagini d'epoca in basso, scaricate dal sito  www.ilmegliodisorrento.com). Le due porte verso le marine si attraversano, ma non sono punti di partenza di alcun itinerario se non questo che, essendo un circuito, può essere intrapreso da qualunque punto.

 

Concludo con l’elenco di strade e punti di interesse che si incontrerebbero se il percorso non sarà variato e lo si percorra da piazza Tasso in senso orario:

11 Piazza Tasso, vico S. Aniello, via Pietà (campanile della Cattedrale e ingresso della stessa a pochi metri), via Padre Reginaldo Giuliani (Sedil Dominova), via San Cesareo, via Tasso, via Sersale (Chiesa dei Servi di Maria, Porta e Bastione di Parsano), piazza Antiche Mura, via degli Aranci (vista mura), largo Parsano Vecchio, corso Italia, piazza Veniero, via Sopra le Mura, via Marina Grande (Porta di Marina Grande), piazza della Vittoria (belvedere di Prospietto), via Vittorio Veneto (Villa Comunale, chiesa e chiostro di San Francesco), via San Francesco, via Di Maio (AAST e belvedere), Porta di Marina Piccola, piazza Sant’Antonino (Basilica di Sant’Antonino), via Sant’Antonino, piazza Tasso.

11a via Marina Grande, fino alla chiesa di Sant’Anna, attraversando Porta di Marina Grande (foto in basso, dal sito www.aboutsorrento.com)

NB - Ribadisco che detta proposta non ricadeva fra gli incarichi assegnatimi, includendo tanti argomenti non di mia competenza; quindi, ho individuato il percorso solo sulla base dei limiti della città, dei più noti punti di interesse e della necessità di collegare tramite itinerario segnato i punti di partenza degli itinerari del TOLOMEO 2021. La scelta delle emergenze storiche, culturali, turistiche, architettoniche da porre in evidenza dovrà essere curata dagli esperti dei vari settori che saranno individuati dal Comune di Sorrento e da Penisolaverde come coordinatrice del progetto.

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento. 

lunedì 5 aprile 2021

micro-recensioni 71-75: cinquina per lo più deludente

Questi 5 titoli e i prossimi 10 li ho recuperati da una delle tante liste in rete: 70 Hilarious Dark Comedy (in effetti solo 53, 17 si riferiscono a produzioni televisive). Fra i tanti, che non ho scelto per averli ri-visti negli ultimi anni, c’erano commedie grottesche che apprezzo molto (In Bruges, Fargo, Dr. Strangelove, Pulp Fiction, ...) e quindi pensavo che questi sconosciuti fossero di livello almeno prossimo. Anche i rating dei selezionati hanno media 7,5 su IMDb e sopra l’80% su RT, eppure …

Falling Down (Joel Schumacher, 1993, USA)

L’unico del gruppo che avevo già visto e secondo me nettamente il migliore, conosciuto in Italia come Un giorno di ordinaria follia. Una buona coppia di protagonisti (Michael Douglas e Robert Duvall) regge bene il ritmo degli eventi e del rapido declino di un professionista verso la paranoia e la violenza. Anche i coprotagonisti fanno bene la loro parte e interessanti sono anche i vari personaggi che si trovano ad avere a che fare con il “buon” Michael … piccoli gangster, un filonazista, un commerciante coreano poco socievole. Stranamente, è l’unico del gruppo ad avere rating RT al di sotto dell’80% (73%, per l’esattezza) … misteri dei critici. Per me, ripeto, merita una visione.

E vengo al peggio … sperando che i prossimi 5 siano mediamente migliori.

 

Grosse Pointe Blank (George Armitage, 1997, USA)

Questo almeno è una vera commedia nera, con la giusta violenza e molti inevitabili morti in quanto fra i protagonisti ci sono vari killer professionisti. Il soggetto consentiva uno sviluppo ben diverso dalla sceneggiatura poi portata sullo schermo e il cast lascia molto a desiderare … non stimo John Cusack (che qui dà un’altra prova della sua insipienza) e sono convinto che Dan Aykroyd avrebbe dovuto limitarsi alle commedie demenziali ma buone come The Blues Brothers (1980) e Ghost Busters (1984). La parte romantica è floscia, le sparatorie ridicole, la recitazione scadente. Deludente.

Rushmore (Wes Anderson, 1998, USA)

Regista poco prolifico (9 film in oltre 20 anni) secondo me sopravvalutato; varie delle sue commedie sono discrete, conta solo sull’eccellenza di The Grand Budapest Hotel (4 Oscar e 5 Nomination) che aveva anche il vantaggio di avere un cast d’eccezione. Trovo la sceneggiatura di Rushmore campata in aria e, a dire il vero, neanche divertente, né satirica, né avvincente.

 

Heathers (Michael Lehmann, 1989, USA)

In effetti tende più alla classica commedia studentesca americana con i soliti sportivi bulli, le bellocce stupide, le malvagie, la brava ragazza che si fa coinvolgere, la bullizzata (film quasi tutto al femminile). Ma arriva il (solito) nuovo studente che non va d’accordo con i bulli, si fa rispettare ma ben presto si scopre che è uno psicopatico. Cast scadente, solo alcuni buoni spunti lo rendono appena guardabile.

Happiness (Todd Solondz, 1998, USA)

Questo vanta un incredibile 7,7 su IMDb e 89% su RT e scorrendo le prime righe delle recensioni appare chiaro che “o si ama o si odia” … opto per la seconda scelta. Il titolo è ovviamente ironico visto che i protagonisti (tutti legati in un modo o nell’altro ad una stessa famiglia) sono infelici, frustrati, sessualmente repressi (con stupri, autoerotismo, pedofilia, ecc.) e la scusa avanzata da molti che lo lodano sta proprio nel fatto che sono tutti tipi che effettivamente esistono nella nostra società; ma io penso che ciò non giustifichi la realizzazione di un film con pretese di dark comedy.

venerdì 2 aprile 2021

Tolomeo 2021 (4) – gli altri 3 itinerari per Sant’Agata

Itinerario 16 – da Sorrento a Sant’Agata via Fregonito e Li Schisani

Itinerario 25 – da Sorrento a Sant’Agata via Circumpiso (Casarufolo)

Itinerario 26 – da Sorrento a Sant’Agata via Cala (22) e Zatri

Dopo aver sommariamente descritto l’itinerario 15 via Priora e Acquacarbone, ecco gli altri 3 che collegano Sorrento e Sant’Agata. Come scritto nel precedente post, questi sono un po’ più ripidi del 15 (7,7% di pendenza media) ma non per questo meno interessanti, non solo per la panoramicità, ma anche per altri motivi diversi fra loro. Ognuno di essi presenta un tratto molto ripido mentre il resto della salita (continua) è mediamente più dolce. Le pendenze medie complessive sono 8,4% per Li Schisani, 10,1% per Zatri e 12,3% per Circumpiso.

Procedendo per ordine di codice e da ovest verso est, il primo itinerario è quello che inizia appena fuori dalla zona urbanizzata, ai piedi della imponente falesia che chiude la valle a sudovest, brillantemente superata dalla storica serpentina selciata e perfettamente mantenuta via Monte Sant’Antonio, che infine si addolcisce giungendo al limite dell’abitato di Priora, nei pressi di S. Maria del Toro. Di lì in poi il percorso (via Li Schisani) corre quasi parallelo a quello di Acquacarbone, ma a valle del Nastro Verde. Le viste di Sorrento dalle decine di tornanti di Monte Sant’Antonio sono senza dubbio il fiore all’occhiello di questo itinerario.

Al contrario, la parte più ripida (ed egualmente selciata e zigzagante) del 25 si trova nella parte alta del percorso, localmente conosciuta con il soprannome di Circumpiso, il vero nome è via Casarufolo, stesso nome del vallone e rivolo che in città passa sotto piazza Tasso e sfocia alla Marina Piccola. Questo è l'indiscusso percorso storico fra Sorrento e Sant’Agata, una volta il più frequentato, tutt’oggi il più diretto.

Infine eccoci all’itinerario 26 che è l’unico dei 4 per Sant'Agata ad essere a oriente del vallone e presenta il suo tratto ripido a metà del percorso, dovendo superare (saggiamente in diagonale) la ripidissima falesia fra la valle dei borghi rurali e Monte Tore. In effetti si stacca dal 22 a Cala ed il percorso più logico e breve dal centro di Sorrento è quello che passa per Cesarano. Lungo via Zatri si nota un’antica e caratteristica calcara (foto al lato), ancora in buono stato di conservazione. Anche questa ascesa offre spettacolari viste su tutta la piana di Sorrento, ma con angolo opposto e da maggior altitudine di quelle di Monte Sant’Antonio (16).

Seppur succintamente descritti in salita, ovviamente i tre itinerari possono essere percorsi anche in direzione opposta, casomai salendo in bus e tornando a Sorrento a piedi, ma è bene ricordare che non sempre la discesa è meno faticosa della salita e che certamente, in caso di fondo umido, aumenta il rischio di qualche scivolata.

16 Sorrento – Sant’Agata via Li Schisani (ca. 3,4 km)

Porta di Parsano, piazza Antiche Mura, via degli Aranci, via Parsano, via S. Antonio, via Monte Sant’Antonio, via Fregonito, S. Maria del Toro, via Crocevia, via Li Schisani, via Moscarella, via Pagliaio di Santolo, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

25 Sorrento – Sant’Agata via Circumpiso (ca. 2,8 km)

Porta del Piano (piazza Tasso), viale Caruso, via Fuorimura, via Santa Lucia, via Talagnano, via Casarufolo (Circumpiso), via Pagliaio di Santolo (inizia tratto comune con 16), via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

26 Sorrento – Sant’Agata via Zatri (ca. 2,1 km da incrocio Cala/Atigliana sul 22)

dal circuito 22 - Borghi della valle di Sorrento (da Sorrento si aggiungono 2.000m via Cesarano o 3.300 via Baranica), incrocio via Palomba / via Cala per via Atigliana, via Zatri, Nastro Azzurro, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

 

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento