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mercoledì 26 ottobre 2016

Umani, cani e serpenti

Post non certo contro i cani, ma contro i falsi animalisti e soprattutto contro un certo tipo di stampa asservita al business legato ai pets (animali da compagnia). I cani sono semplicemente tirati in ballo come esempio - spesso a sproposito - e la loro immagine viene sfruttata essendo gli animali domestici più comuni, con una popolazione di varie decine di milioni in Italia. Per questo quasi smodato amore nei loro confronti, sono tante la pubblicità che fanno apparire i cani nei loro spot anche se non hanno alcun nesso con il prodotto reclamizzato. Ci sono cani in auto (mai tenuti come prescrive il codice e alcuni addirittura affacciati al finestrino), quelli che reclamizzano assicurazioni (non relative a loro) e poi quelli che perdono peli ed in questo sono accomunati ai gatti per proporre panni antipolvere e chi guarda spesso la televisione potrà notare decine di altri esempi. Qualcuno si è mai chiesto quanto costano al kg i "deliziosi manicaretti" preparati apposta per i nostri amici? Probabilmente no in quanto si è soggetti ad un lavaggio del cervello continuo "giustificato" da un enorme business.
Ogni giorno nelle homepage di giornali online ci sono storie di cani, spesso lacrimevoli ma tante volte anche opportune per sottolineare la crudeltà nei loro confronti. I cani sono anche stati sfruttati per “combattere” i botti, adducendo il motivo che li terrorizzano e, secondo i promotori di queste iniziative, molti muoiono di infarto. Quindi il fastidio che provocano alla popolazione, a quelli che a mezzanotte hanno diritto di dormire dovendo andare a lavorare presto il mattino seguente, agli infermi ecc. non conta, lo si fa per i cani, ma se ciò serve a limitare il frastuono oltre il limite di legge ... che ben venga.
Ma questo è solo un abbondante cappello per un’altra considerazione in merito ai rapporti uomini/animali ed, ovviamente, i cani sono tirati in ballo anche stavolta, anche se marginalmente. 

Pochi giorni fa per caso ho letto La Stampa e un titolo ha attirato la mia attenzione: “Nel giardino della materna ci sono i serpenti” che ho letto e quindi sono passato al successivo articolo titolato “Sono serpenti innocui, lasciamoli fra i bambini”.
Per chi non li volesse leggere riassumo i fatti: sono stati visti e fotografati alcuni serpenti nel giardino di una scuola di Mirafiori (Torino), molti genitori hanno organizzato una “crociata” contro i rettili ma si sono trovati di fronte ad una dirigente che (giustamente) non la pensava come loro. La parte più divertente (tragica) è stata la lettura dei commenti nei quali si scontravano quelli che vedevano pericoli imminenti di soffocamenti e avvelenamenti di bambini da parte dei serpenti, oltretutto portatori di malattie (quanta ignoranza ancora esiste nel 2016!) e quelli che tentavano di spiegare come non ci fosse pericolo e, al contrario, la loro presenza poteva divenire un ottimo approccio alla conoscenza della natura, senza preconcetti irrazionali.
Molti di questi crociati non si scaldano tanto per il continuo aumento dei ratti (in campagna accade anche perché si è preferito uccidere i serpenti ...) che possono mordere e certamente possono trasmettere malattie serie così come i piccioni - numerosissimi in tante città - che oltretutto con i loro escrementi causano tanti altri danni. 
Ed i giornali continuano a mantenere questa netta distinzione fra il bene e il male santificando tutti i cani (anche se solo pochi giorni fa un bambino di un anno e mezzo è stato ucciso da un cane, e non è certo la prima vittima dell’anno) e continuando a vedere il Diavolo e il Male nei poveri serpenti che, in Italia, non hanno mai ucciso nessuno, non avendone neanche la possibilità (anche il morso di vipera non è letale come molti pensano e senza una concausa non conduce a morte certa).
Si potrebbe allargare il discorso e risalire al perché di tutto ciò, andando fino al serpente tentatore nell’Eden e a quello al quale la Madonna ha schiacciato il capo, ma qualunque siano i motivi ci si dovrebbe rendere conto che bisce, biacchi e natrici sono serpenti innocui, oltre che utili per l’equilibrio dell’ambiente, e sono protetti dalla legge alla pari dei cani.  

sabato 15 agosto 2015

Integrazioni ai post precedenti (incendi e animali pericolosi, ma protetti)

Incendi in Penisola Sorrentina
Ho pubblicato le foto dello sconfortante e deprimente paesaggio di parte del Sentiero delle Sirenuse e delle pendici meridionali di Monte San Costanzo.
Entrambe gli incendi si sono protratti per molte ore. Infatti, nonostante l'impegno di uomini e l'ausilio di Canadair ed elicotteri, non si riuscì ad estinguere del tutto il fuoco non essendo possibile un intervento meticoloso data la particolare natura del terreno e della vegetazione. In particolare, queste foto mostrano come il fuoco possa rimanere sotto la corteccia di un pino e dopo varie ore, con l'aiuto di una semplice brezza, re-innescare le fiamme. (foto scattate alle 15.13)
   
Potete anche confrontare le immagini del video della passeggiata mattutina (nel quale si vedono entrambe i sentieri a valle del radar" (a sud) ancora non raggiunti dalle fiamme) con le foto scattate nel pomeriggio che mostrano come nel corso della mattinata il fuoco li abbia superati entrambi giungendo fino alla recinzione. 


Prima di proporvi alcuni articoli di cronaca apparsi su quotidiani nazionali dopo il mio post dell’8 agosto, e prima che qualcuno commenti a sproposito, ribadisco che non ce l’ho con i cani, né con chi li detiene in modo corretto ed appropriato e che apprezzo chi ne ha cura. Egualmente non ho niente contro i cinghiali, solo critico chi ha contribuito a creare una situazione di emergenza e non fa niente per porvi rimedio, anzi ostacola chi ci prova.
     
Cani mordaci (che possono procurare danni molto seri)
Uno degli articoli di seguito linkati riporta una sfilza di incidenti simili scelti fra quelli che arrivano alla stampa, quindi elenco parziale. Ma tutti questi eventi devono pur avere qualche punto in comune ... ci deve essere qualcosa che non va. Certamente esistono varie concause e oltre ai proprietari “poco attenti” (solito eufemismo) penso che quelli che fanno giocare i propri figli con cani di razze potenzialmente pericolose, privi di museruola, siano dei veri irresponsabili e avranno molto da rimproverarsi per il resto della loro vita (se hanno un minimo di coscienza). 
Sottolineo che questi sono tre casi avvenuti in soli 4 giorni, dopo la pubblicazione del mio post. I tanti cinofili civili e responsabili dovrebbero far sentire la loro voce su questo tema, sulla mancanza di controllo e di educazione in particolare per specie di grossa taglia, sul mancato rispetto dell'obbligo di microchip, sul fatto che pochi raccolgono quello che i loro cani lasciano sui marciapiedi o sulle spiagge (per fare qualche esempio) e non lamentarsi quando poi qualcuno li critica (seppur ingiustamente) facendo di ogni erba un fascio.

Fauna selvatica fuori controllo
Si parla di nuovo di cinghiali ed in particolare quelli del Parco del Cilento. Qualcuno ha valutato che ormai in Campania ce ne siano circa 2.000.000 (due milioni) che, pur causando molti danni, sono "intoccabili" come in gran parte delle altre regioni. Il Sindaco di Ottati ne aveva autorizzato temporaneamente la caccia, ma è stato subito attaccato dal WWF e bloccato dal Prefetto. Quindi tanti continueranno a subire danni, pochi saranno risarciti per l’effettivo valore, comunque tutti pagheremo (denaro pubblico) e non ci resta che sperare che almeno non ci scappi qualche altro morto.