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martedì 5 marzo 2024

14.000 alberi in 14 ha, altro progetto impossibile ... almeno per come è redatto

Stimolato dall’articolo apparso sul Il Mattino, stamane scrivo del Progetto di riforestazione del Monte San Costanzo (proposto dal Comune di Massa Lubrense) del quale già avevo notato alcune illogicità nei vincoli imposti dal bando e le avevo fatte presente a vari tecnici, laureati e politici interessati che, già a prima lettura, avrebbero dovuto accorgersi dell’irrealizzabilità del programma in questione, a maggior ragione chi fra loro conoscesse l’area dell’intervento.

Non disquisisco in merito alla legittima e opportuna idea di piantare alberi, ma semplicemente della impossibilità di soddisfare le condizioni imposte dal bando in base alle quantità e misure stabilite ... ai miei tempi compitino proponibile anche ai discenti delle scuole medie.

I 14.000 alberi (in realtà 10.000 alberi e 4.000 arbusti) dovrebbero essere piantati su un’area di 14 ha (ha = ettaro = 10.000 mq), ad una distanza fra loro di 7 – 10 metri (gli arbusti potrebbero stare anche a soli 3 metri).

Dividendo la superficie di 140.000 mq (14 x 10.000) fra i soli 10.000 alberi, si evince che ciascuno avrebbe a disposizione 14 mq, che corrispondono ad un quadrato di 3,74 m di lato, quindi appena poco più della metà della distanza minima richiesta ...

Con procedimento inverso, ipotizzando di piantumare a una distanza di 7 o 10 metri, per ciascun albero avremo bisogno di 49 mq (7 x 7) nel primo caso e di 100 mq (10 x 10) nel secondo il che evidenzia l’impossibilità di realizzazione del progetto. Infatti, quanti alberi si potranno piantare in ciascun ettaro? Nel primo caso (arrotondando la superficie necessaria a 50 mq) se ne potranno sistemare 200 e nel secondo appena 100, per un totale rispettivamente di 2.800 e 1.400 alberi nei 14 ha complessivi.


Risulta quindi più che evidente che le condizioni sancite nel bando non possono essere numericamente soddisfatte, se non con sostanziali deroghe e/o creativi escamotage. Si deve oltretutto considerare che nei suddetti calcoli non ho inserito i 4.000 arbusti e che, in effetti, per la riforestazione si prevede di “... rimboschire, nei tratti privi da copertura arborea o ricoperti da rovi, ...” che stimo in non più di 3 o 4 ettari, ma certamente meno della metà dei 14 dell’intera pineta. (valuta le proporzioni nella mappa)

In ultimo, ma non di minor importanza, gli apparati radicali di varie delle 10 essenze previste nel progetto avrebbero bisogno di un tipo di terreno ben differente da quello pietroso della pineta di San Costanzo che presenta anche tante rocce affioranti. Ne deriva che risulterebbe abbastanza difficile piantare "in zolla (alberi) con circonferenza del tronco a 1 m di 16-18 cm e altezza 2,5/3 m” come stabilito.

Qualcuno ha anche inopinatamente proposto di sfruttare il declivio a valle della pineta senza rendersi conto dell’impossibilità di piantumare alberi in quella zona, non solo per la tipologia di terreno (ancor più pietroso e roccioso di quello dell’area alberata) ma soprattutto per la fortissima pendenza. In questo caso, per fortuna, un giovane agronomo coinvolto nel progetto ha apertamente condiviso le mie perplessità visto che aveva già calcolato che tale china presenta l’80% di pendenza media ed è quindi difficile lavorare lì in sicurezza, a meno di voler trovare operai, attrezzi e alberi da piantumare affastellati sulla spiaggia grande di Jeranto.

Pur apprezzando le intenzioni, mi chiedo quali esperti abbiano redatto il bando (mi dicono europeo), quali dirigenti di quale ministero o ufficio abbiano copiato le loro corbellerie senza porsi alcun problema e sarebbe anche interessante conoscere chi ha approvato questo specifico progetto ... è possibile che NESSUNO dei suddetti si sia accorto di niente?

Sono tutti semplici passacarte ai quali basta accontentare i politici o i loro superiori a buttare fumo negli occhi ai cittadini, si deve intravedere una certa malafede perseguendo interessi puramente economici o sono realmente incompetenti?

venerdì 6 ottobre 2023

A piedi per i Monti Sireniani – circuito del 14 ottobre 2023

Sorrento - Termini – giro di Santa Croce – Termini – Monticchio – Priora – Sorrento (21km con 700m dislivello ca.)

  • 7,9 Sorrento – Termini (7,9km)
  • 2,1 Termini – Vetavole (sosta picnic) (10,0km)
  • 2,7 Vetavole – Termini (12,7km)
  • 3,1 Termini – Monticchio (15,1km) 
  • 5,2 Monticchio - Sorrento (21,0km)

Raduno in piazza Veniero (nell’area pedonale di Sorrento, verso la fine di corso Italia, a pochi metri dall’ospedale, 51m slm) dalle 9.30, per avere il tempo di godersi un caffè ed eventualmente integrare la scorta di cibo e bevande che avrete portato da casa, sufficienti almeno fino alla pausa marenna); partenza alle  10.00 , puntuali come da tradizione delle escursioni di Camminate.


Un lungo tratto di circa 6km, per lo più in falsopiano con solo brevi salite, giungerete a Santa Maria (200m slm), quindi la salita per Termini (320m slm) sarà affrontata dopo un buon riscaldamento. Dalla piazza della frazione inizia il Giro di Santa Croce (poco meno di 5km); dopo qualche altro centinaio di metri su strada carrabile, sarete su un lungo tratto sterrato, per il quale sono necessarie calzature appropriate. Dopo poco meno di 3km (10 da Sorrento) è prevista la sosta per consumare il vostro spuntino (non ve lo dimenticate). Nella relativamente ampia piana di Vetavole (392m), potrete scegliere il posto che più aggradiate, con vista su uno dei due Golfi, sulla baia di Jeranto ai vostri piedi o su Capri che vi sembrerà di poter toccare con mano.

 

Dopo questa pausa si riparte lungo l'Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) che comprende un tratto relativamente esposto, fra il crinale e la pineta. Per quelli che soffrono di acrofobia-vertigini questo è comunque facilmente evitabile aggirando la vetta del Monte Santa Croce lungo il pendio nord-occidentale e ricongiungersi al gruppo alla sella di San Costanzo e salire fino alla cappella in vetta (485 m). Ritornati a Termini potrete prendere un caffè e riempire le vostre borracce. Un altro tratto panoramico lungo il crinale, con viste sui due golfi, vi porterà al centro di Monticchio (ultima possibilità per un caffè e per rifornirsi di bevande) da dove si prosegue per Acquara e poi, attraverso la semisconosciuta e quindi poco frequentata selva di Lamia, per Priora e S. Maria del Toro dove inizia la discesa finale per Sorrento, percorrendo le spettacolari tese di Monte Sant’Antonio.


lunedì 4 aprile 2022

Concorso fotografico Pineta San Costanzo e Grotte dei Crapari

Concorso fotografico aperto agli escursionisti di qualsiasi livello

Tema: Pineta di San Costanzo e Grotte dei Crapari

Categorie

Le foto vanno postate entro il termine massimo delle 24 di martedì 19 aprile 2022 sul proprio account Instagram includendo il riferimento all'account @pinetasancostanzo con hashtag #pinetasancostanzo + quello della categoria:

  1. #pscescursioni - per escursionisti a passeggio
  2. #pscalberi - per alberi vivi e/o morti (vedi esempi sotto)
  3. #pscpanorami - per panorami dai belvedere e dalla terrazza
  4. #pscgrotte - per le Grotte dei Crapari 

Ai fini del Concorso non si possono postare più di 3 foto per categoria per le quali si potrà votare fino alle 24 di martedì 26 aprile. Si sottolinea che tutti possono postare foto con hashtag #pinetasancostanzo, ma solo aggiungendo un hashtag di categoria di pertinenza si sarà considerati iscritti al concorso (gratuitamente).

 
Classifica

Sarà stilata combinando i voti della giuria (50%) con i Like ottenuti su @pinetasancostanzo (50%), tenendo conto dei tre migliori risultati in categorie diverse, quindi non è indispensabile andare alle Grotte dei Crapari (escursione più impegnativa, non adatta a tutti ***). Seppur non obbligatorio, si suggerisce di inserire nelle foto il proprio nome o nickname o logo o filigrana; in mancanza, il titolare dell’account di pubblicazione sarà considerato autore della foto. Pubblicando le foto da account non proprio, anche a chi non è utente Instagram potrà partecipare con il proprio nome sempre che esso appaia sull’immagine. Le foto rimangono di proprietà esclusiva degli autori lasciando agli organizzatori il solo diritto di pubblicarle in rete (su www.giovis.com e/o FB Camminate), senza scopo di lucro.

Premi

Trattandosi di concorso organizzato per puro fine promozionale e rivolto più agli escursionisti che ai fotografi professionisti (attività comunque compatibili) i premi saranno più che altro simbolici e di conseguenza non mirati a gratificare la tasca, bensì lo spirito e/o lo stomaco. I dettagli saranno comunicati a breve.

*** Grotte dei Crapari – le grotte (una mezza dozzina - vedi foto sotto) si aprono lungo una parete rocciosa disposta su un ripido pendio, a poco meno di 100m dal limite sud-est della Pineta (vedi mappa). Per accedervi non esiste alcun sentiero o percorso riconosciuto, quindi si procede a vista fra cespugli e arbusti su terreno sconnesso e pietroso. Tuttavia, vari anni fa ignoti escursionisti volenterosi apposero una serie di segni di vernice rossi individuando un percorso (comunque accidentato) che unisce la vicinale a valle alla pineta. In corrispondenza dell’uscita E5, sul grosso albero pochi metri più a monte, c’è un primo segno rosso e le grotte sono a vista, di fronte. Di lì gli escursionisti potranno usare tali segni come riferimento, ma dovranno usare buon senso e prudenza procedendo lungo il percorso che giudicheranno più sicuro e adatto alle proprie capacità in quanto la vegetazione cambia molto durante l’anno e le pietre si muovono.

 

NB – chi non volesse “avventurarsi” da solo in Pineta (anche se percorrerne i sentieri è estremamente semplice) e chi vorrà approfittare della presenza certa di escursionisti sui sentieri per avere soggetti adatti per la categoria 1 (escursionisti a passeggio #pscescursioni), sappia che la Pro Loco Due Golfi propone una passeggiata gratuita in Pineta domenica 10 aprile, con partenza alle ore 17, come specificato nella locandina sopra a destra. 

domenica 5 dicembre 2021

Marathon Sorrento – Positano? e Massa Lubrense?

Oggi si sono disputate in contemporanea la Ultramarathon Sorrento – Positano una 2/3 di maratona (27 km) definita Panoramica chiudendo al transito veicolare parecchie strade principali della Penisola Sorrentina (delle poche esistenti) e bloccando di fatto quasi tutte comunicazioni del territorio comunale di Massa Lubrense, ma ciò pare essere considerato problema minore e quindi trascurabile. L'immagine che segue è tratta da Google.

I media citano solo e sempre Sorrento e Positano anche se, a onor del vero, sul sito dell'organizzazione si legge: ... e la splendida Massa Lubrense.


La viabilità della parte estrema della Penisola Sorrentina da decenni è soggetta a continue chiusure, più o meno brevi e per tratti più o meno lunghi, per processioni, gare ciclistiche (da gare regionali allievi a Giro d’Italia e Giro della Campania), gare automobilistiche e via discorrendo, alcune con ricadute d’immagine positive, ma in altri casi arrecando danni ad alcune categorie (soprattutto ristoratori) conseguenti all’impossibilità di raggiungere detti esercizi. 

Non voglio entrare assolutamente nella polemica (già cavalcata da tanti) del caso specifico, ma voglio aggiungere un ulteriore punto di vista, secondo me non secondario, in merito ai due percorsi della Sorrento - Positano. La differenza consisteva nel fatto che, dal bivio 2 Golfi (nelle vicinanze di Sant’Agata), l’Ultra prevedeva una andata e ritorno fino a Positano per poi avere in comune con la Panoramica gli ultimi 18km circa. In sostanza le parti comuni ai due percorsi ricadenti in territorio lubrense hanno uno sviluppo di 15,6km (fra il Grand Hotel Hermitage e il Best Western La Solara) passando per Sant'Agata, Termini e Massa centro, equivalente al 60% della distanza totale della Panoramica e il 30% dell’Ultra.

Di conseguenza, considerati tali valori, non sarebbe stato il caso di mettere almeno un po' più in evidenza il nome di Massa Lubrense? Gli amministratori che hanno approvato i percorsi, hanno messo a disposizione Polizia Municipale e Protezione civile, hanno consentito di limitare la mobilità di cittadini e visitatori e di bloccare alcune attività (soprattutto del settore turistico), nonché impedire le giuste tradizionali riunioni familiari domenicali, non avrebbero potuto pretendere di più?

Se è vero come è vero che molte manifestazioni sono espressamente finalizzate alla promozione, ed è quindi comprensibile l’utilizzo del nome di Positano come attrattore (anche se i podisti non ne raggiungevano l’abitato ma tornavano indietro dal bivio Montepertuso/Nocelle), perché non si è colta l’occasione di promuovere (a ragion veduta) il nome di Massa Lubrense?

E come vedete sul Corriere dello Sport (certo non un giornalino locale) già prima della gara c'erano tre titoli che riportavano i nomi di Sorrento e Positano ... non sarebbe stato bello, opportuno e giusto aggiungere anche Massa Lubrense

lunedì 14 dicembre 2020

Sentieri della pineta di S. Costanzo … siamo a buon punto!

Tre settimane fa indirizzai una lettera al Sindaco, dettagliando la mia proposta (già anticipata verbalmente) che includeva il recupero dei sentieri interni alla pineta di San Costanzo (nei pressi di Termini, Massa Lubrense), quella che dalla sella fra le due cime digrada ripidamente verso Jeranto, e impegnandomi a presentare una bozza di mappa in poche settimane … eccola:

Come si può vedere, per rendere quanto più facile possibile i movimenti all’interno del bosco, fu realizzata una griglia, se non regolare certamente logica, che nella parte centrale prevedeva sentieri quasi perfettamente orizzontali ogni 25-30 metri di quota. Questi erano collegati da sentieri zigzaganti che quindi diminuivano la pendenza; a ponente altri sentieri più o meno in quota giungevano fin sul margine del Rivolo San Costanzo (Rivo ‘a Falanga) e che oggi offrono insoliti e affascinanti panorami. 
 
L’area alberata si restringe verso sud e per questo i sentieri a tornanti sono tre nella parte alta ma diventano due nella parte inferiore.
 

Il problema del recupero deriva sia dal crollo di parte di alcuni dei tantissimi meravigliosi muretti a secco, sia dalla caduta di rami a causa di tempeste di vento e anche alberi, vari già indeboliti da precedenti incendi. La situazione peggiora procedendo verso valle, soprattutto per il numero di alberi caduti a traverso del sentiero.

 

Tuttavia, con molta buona volontà mia e dei miei sodali Camminanti, pur lavorando solo a mano, solo nei pochi giorni nei quali potevamo circolare e solo quando le condizioni meteo ce lo hanno consentito, siamo riusciti a rendere agibili quasi 3 km di sentieri, scendendo per oltre 120 metri di quota dal crinale, dove corre l’Alta Via del Monti Lattari (CAI 300). 

Gli alberi che non si potevano rimuovere sono stati comunque sfrascati e ora, con un poco di agilità, sono facilmente scavalcabili o aggirabili. Per ora ciò vale solo per i sentieri segnati in rosso in mappa, per gli altri si dovrà aspettare e valutare attentamente se valga effettivamente la pena di rimuovere quella quantità di tronchi. 

In attesa di avere la possibilità di procedere al taglio delle parti di tronco che giacciono sui sentieri indicati in rosso, invito tutti quelli che amano camminare (che si sono incredibilmente moltiplicati in tempo di pandemia) a prendere in considerazione di farsi un giro nella pineta. 

Anche se non la si conosce per niente, non è possibile perdersi … qualunque sentiero in salita riporterà i novelli esploratori sul crinale e quindi alla rotabile.

Approfittate di questa occasione per passeggiare nel verde, respirando aria buona, facendo esercizio più o meno impegnativo a seconda di quanto vorrete scendere e per quanto tempo vorrete rimanere in pineta.

Sappiate che, benché i sentieri attualmente più o meno agibili si sviluppino in un'area di neanche 9 ettari, per batterli tutti dovrete percorrere almeno 3 chilometri!

giovedì 16 luglio 2020

20 anni fa nacque la Camminata dei 23 Casali

Mi è capitato fra le mani l’opuscolo di 24 pagine edito in occasione della prima Camminata dei 23 Casali di Massa Lubrense, tenutasi il 22 aprile 2000, sabato santo. In esso, ai messaggi di saluto degli assessori al Turismo e alla Cultura (Coppola e Iaccarino) seguiva una presentazione della mia “pensata”.
L’idea della Camminata dei 23 Casali nasce con l’intento di far conoscere il territorio massese evidenziando la vastità di scelte di percorso nella fittissima rete viaria vecchia di secoli, la piacevolezza dell’ambiente rurale, le viste sui Golfi di Napoli e Salerno con le loro isole, isolotti e scogli, il Vesuvio, i Monti Lattari. Nelle intenzioni dovrebbe diventare un appuntamento annuale ed il percorso potrà cambiare di anno in anno in modo da presentare in ogni edizione nuovi punti di interesse, nuovi sentieri recuperati o ripuliti (molti per varie ragioni vengono abbandonati e quindi fagocitati dalla vegetazione).
Quindi non vuole essere una visita guidata alle bellezze di Massa, ma un mezzo per farle solo “assaggiare” ai partecipanti in modo che al termine della Camminata tutti dovranno avere l’impressione di non essere riusciti a vedere abbastanza di Massa pur avendola percorsa in lungo ed in largo, quindi dovranno sentire il bisogno di ritornare per godersi e conoscere con più calma i luoghi, i panorami, i sapori e gli odori massesi, coinvolgendo ovviamente amici, parenti, ascendenti, discendenti, collaterali e affini. E ciò vale anche per i massesi che, per la maggior parte, non conoscono il proprio territorio e ne sottovalutano le bellezze. Quanti massesi hanno avuto occasione di visitare i bastioni del Castello? E quanti sono mai andati da Marciano a Termini per Scola, percorrendo meno di un chilometro? E quelli che conoscono via Filichito o via San Giuseppe, da quanti anni non le percorrono? La Camminata dei 23 Casali diventa quindi un mezzo per far tornare in mente tanti ricordi agli adulti ed anziani che nei decenni passati hanno percorso queste antiche strade per andare a scuola, al lavoro, alle feste patronali; e per far conoscere ai giovani la realtà massese al di là delle strade percorribili con auto e motocicli.
Nel corso della passeggiata si avrà l’occasione di soffermarsi ad osservare luoghi particolari, conoscere le caratteristiche del territorio, accedere ad alcune chiese minori, come San Giuseppe a Prasiano, Santa Maria del Campo e Santa Maria di Loreto, solitamente chiuse e quindi sconosciute ai più. Oltre ad ammirare dall’esterno tanti dei famosi limoneti massesi coperti dai caratteristici pergolati, si avrà modo, effettuando una breve deviazione, di attraversare parte dell’agrumeto più antico di Massa (il Gesù) impiantato dai Gesuiti nella prima metà del ‘600. Altra sosta particolare sarà quella al Castello, del quale in effetti rimane ben poco, ma la vista su Massa e Marina della Lobra dai bastioni settentrionali è veramente da non perdere.
In questo opuscolo si forniscono alcune informazioni basilari sui Casali attraversati, citando i nomi così come apparivano nell’elenco dei Fuochi del 1489 e nell’ordine nel quale saranno raggiunti nel corso della Camminata. Nella seconda parte sono state raccolte alcune notizie sui vari siti oggetto di sosta ed una più approfondita descrizione dei metodi costruttivi di pergolati e pagliarelle con particolare attenzione alla terminologia locale. Infine è stato dedicato spazio all’illustrazione dei principali prodotti massesi ed a due manifestazioni particolari: il Presepe Vivente di Torca e il Carnevale di Termini.
 
in alto, mappa con i 23 Casali toccati dal percorso
qui sopra, copertina e dorso con tabella oraria
Dieci anni dopo il Progetto Tolomeo, che aveva già fatto riscoprire molti percorsi storici dimenticati, la Camminata dei 23 Casali ebbe un buon successo negli anni seguenti, e per questo motivo in alcuni dei quali la classica data del sabato santo fu “raddoppiata” con un’altra edizione il 25 aprile, talvolta con itinerari diversi fra loro. Fra il 2000 e il 2013 si sono tenute 21 edizioni, alla successiva (già annunciata come ultima) si rinunciò a causa del maltempo.
Purtroppo, nonostante lo sbandierato maggior interesse per l'escursionismo e per il recupero dei percorsi rurali, l'itinerario del 2000 non è oggi proponibile per dissesti vari e/o per le cattive condizioni di alcuni tratti. 
I volenterosi possono comunque provarci ...

martedì 30 giugno 2020

MaraTrail Lubrense ... pare si possa fare ...

Facendo seguito al già abbastanza dettagliato post di presentazione di questa Camminata, pubblicato la settimana scorsa, ecco ulteriori dettagli oltre a mappe e profili altimetrici da scaricare e salvare sui vostri dispositivi o stampare se preferite il formato cartaceo, orario SITA in vigore (dal sito ... ma è sempre meglio controllare). 

Per quanto riguarda le previsioni meteo (soprattutto le temperature), al momento sembra cosa fattibile … in caso cambiassero in modo radicale e fossero annunciati 30° o oltre, certamente  cambieremo programma.
Inoltre, i 28° di massima previsti per domenica 5 luglio si dovrebbero raggiungere solo dopo le 13:00, quando saremo certamente in fase di discesa da San Costanzo verso Massa. 

Infine, è atteso un piacevole vento dai quadranti settentrionali. 
Speriamo sia così!


Pensiamo di partire da Sant'Agata (ingresso parcheggio fra Pro Loco e farmacia) alle 7.30 … puntuali come al solito; dopo un quarto d'ora saremo già a Torca.

Completato il circuito delle Sirenuse, ripartiremo da Sant'Agata alle 10.00 (forse dopo, certamente non prima). I successivi passaggi saranno sempre più elastici a seconda delle temperature che potrebbero condizionare il nostro passo e forse anche l'itinerario.

Brevi soste potranno essere effettuate a Termini, all'inizio e al completamento del Giro di Santa Croce, oltre alla pausaperitivo sul Monte, fra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi avrà interesse a sapere per dove passiamo e a che ora, potrà chiamare Maria 338 881 9737 o Giovanni ‪339 694 2911 (no messaggi).

Le uniche partenze affidabili sono 7:30 e 10:00 da Sant'Agata e non prima delle 11:00 da Termini. Tutto il resto sarà deciso in corso d'opera anche se prevediamo di attenerci al programma descritto in mappa.

Alcune delle immagini che vedete in questo post sono anteprime, per i file a miglior definizione utilizzate i seguenti link:
  • intera mappa Progetto Tolomeo  .gif  (1,3 MB)  o  .jpg  (3,2 MB)
  • itinerario della MaraTrail Lubrense  .gif  o  .pdf  (x A4)
  • profili essenziali della MaraTrail, inclusi extra .gif o .pdf (x A4)
  • mappa solo Giro di Santa Croce  .jpg  
  • orario della linee SITA fra Massa, Sant'Agata, Termini e Sorrento


Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su FB Camminate

Solo per camminatori indipendenti e autosufficienti, leggi il seguente

martedì 23 giugno 2020

Rientro e metto subito mano ... anzi piede

Ansioso di ricominciare a camminare in Penisola con i miei sodali Camminanti, ho pianificato una passeggiata realizzabile con quasi qualunque condizione meteo (in particolare si devono temere le temperature) per evitare cambiamenti sostanziali nell'ultimo minuto. Abbiamo rinunciato ad altre ipotesi di percorsi lineari di una trentina di km fra l'area di Amalfi o del Faito e quella a monte di Sorrento (che avevo ipotizzato e proposto pensando di poter rientrare ad metà aprile come d programma) in quanto sono meno adattabili in corso d'opera e abbiamo ripiegato sulla una semplice MaraTrail Lubrense di lunghezza ridotta (24,5 km) ed estremamente variabile, pur senza modificare il percorso. Sì, è proprio così! Avendo il vantaggio di avere tre centri principali raggiungibili anche con mezzi pubblici (Sant’Agata, Termini e Massa centro), ognuno può chiudere il circuito che preferisce in bus, anche senza percorrere un anello vero e proprio.
Ed ecco la descrizione dell’itinerario da Sant'Agata a Massa centro (vedi mappa essenziale in alto) accompagnata da alcuni suggerimenti. Per limitare il più possibile il rischio caldo, ci incammineremo sul circuito delle Sirenuse relativamente presto (alle 7:30) da Sant'Agata in modo da affrontare quanto prima possibile l'unico vero strappo della giornata, vale a dire l’ascesa relativamente breve ma ripida al Pizzetiello (nelle 2 foto sotto), che prevediamo di raggiungere entro le 8:30.
Sulla via del ritorno c’è un’altra salita ripida, ma più breve, regolare e in linea di massima al fresco del castagneto di San Martino. L’anello si chiude percorrendo oltre un km nella pineta delle Tore prima di iniziare la discesa a Sant’Agata dove si dovrebbe giungere poco prima delle 10:00. Qui chi si accontenta dei 9 km potrà proseguire per il mare (o in altra direzione) lasciando il gruppo al quale si aggregheranno invece ritardatari e pigri che non si sono voluti svegliare presto.
Si ripartirà alle 10 alla volta di Termini da dove affronteremo il Giro di Santa Croce insieme con chi vorrà risparmiarsi questi 5km partendo da Termini, ma qualche “furbo” potrà anche prendere in considerazione la possibilità di farli su ruota con l’idea di percorrere esclusivamente i giri Sirenuse e Santa Croce e a conclusione del secondo avere l’auto o moto a Termini. In dipendenza di temperatura, sole e vento, sceglieremo il luogo più adatto per una breve sostaperitivo tra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi non si è perso niente, tornato a Termini avrà percorso 18,9km e con i restanti 5,6km del percorso Li Padri, S. Maria, l’Annunziata, San Liberatore, Massa completerà i 24,5 km dell’itinerario “ufficiale” verso le 14.30. Questo è un altro vantaggio della partenza mattiniera, vale a dire poter pranzare in famiglia o con amici ed avere tutto il pomeriggio a disposizione.

Da Massa si può tornare a Sant’Agata (o andare a Sorrento) in bus, ma i più volenterosi, dopo aver messo qualcosa nello stomaco, potranno anche decidere di risalire al punto di partenza lungo l’itinerario della cosiddetta Passeggiata Rurale, meno di 6 km quasi tutti in salita ma senza grandi pendenze e per lo più al fresco. Nella foto in basso uno degli scorci più suggestivi.
Nello schema qui in basso sono evidenziate varie possibilità che dovrebbero poter soddisfare tutte le gambe ma, chiaramente, ci sono tante altre possibilità.
Gli highlight della passeggiata, tecnicamente alla portata di tutti, sono certamente i "sentieri selvaggi" (consentitemi la citazione cinefila, film di John Ford del 1959) della parte bassa delle Sirenuse (fra Monticello e la statale) e dell'intero tratto del Vuallariello e crinale di San Costanzo da Vetavole alla cappella ma, sotto un aspetto più rurale, saranno molto piacevoli e spesso panoramici i percorsi fra Canale e le Tore di Termini e l’intero Termini - Massa.
Chi pensa di partecipare e percorrere il Giro di Santa Croce non dimentichi (oltre a tutte le altre cose indispensabili) il proprio snack/aperitivo.

martedì 2 giugno 2020

Tutti approfittano delle bellezze del territorio lubrense!

Invece di scoraggiare gli escursionisti con inopportuni balzelli, si dovrebbe cercare di difendere l’immagine del territorio per attirarli e certamente si otterrebbero migliori risultati in ambito turistico.

spiaggia piccola di Jeranto - Massa Lubrense

Stamattina, una guida escursionistica sempre molto attenta a ciò che succede lungo tutti i sentieri della Penisola, dalle vette dei Monti Lattari a Punta della Campanella e anche Capri, mi ha segnalato una ennesima grande scorrettezza, aggravata dal fatto dall’essere opera del Parco Regionale dei Monti Lattari.
Baia di Jeranto da Rezzale - Massa Lubrense
A meno che non si scopra che improvvisamente il territorio di Massa Lubrense sia entrato a far parte del suddetto Parco, mi sembra assurdo (e probabilmente illegale) lo spudorato utilizzo di foto di Monte San Costanzo e di Ieranto (con tanto di logo del Parco sovraimpresso) pubblicate sulla loro pagina ufficiale Facebook e spesso poi condivise dallo stesso presidente Tristano Francesco Dello Joio Ravallese (si tratta di una sola persona …).
Come se non bastasse, le didascalie non citano mai esplicitamente Massa Lubrense, il nome è relegato fra gli hashtag (può far sempre comodo). Infine, nella stessa pagina si trovano post relativi a escursioni a Punta Campanella, Crapolla e Monte San Costanzo. A meno che mia sia perso aggiornamenti dell’ultim’ora, l’area del Parco non si spinge oltre Piano di Sorrento, lasciando quindi fuori Sant’Agnello, Sorrento e Massa Lubrense.


sella di San Costanzo - Massa Lubrense
Non sarebbe opportuno far notare la cosa all’Ente Parco e/o al suo Presidente chiedendo, non dico soldi, ma almeno un giusto ritorno pubblicitario per il territorio lubrense specificando in sovraimpressione sulle stesse foto i nomi delle località e il comune nel quale si trovano?
strada com. da Termini a P. Campanella  - Massa Lubrense

Spero che Sindaco e/o assessore al Turismo di Massa Lubrense si attivino al più presto in tal senso, in modo che i potenziali turisti-escursionisti che si imbattano in tali foto sappiano dove andare per ammirare i panorami riprodotti.

venerdì 8 maggio 2020

MaraTrail Lubrense, praticamente alla portata di qualunque "camminatore"

Ed ecco un’altra proposta di MaraTrail ridotta (neanche 30 km …), molto più facile da realizzare rispetto alla già annunciata Amalfi - Colli San Pietro in quanto si tratta di un circuito e quindi non si sarà soggetti a trasporti fra partenza e arrivo. In effetti, più che di un circuito vero e proprio, si tratta di tre anelli che hanno due punti di contatto a Sant’Agata e Termini e quindi offrono anche parecchie possibilità di ridurre l’itinerario percorrendolo solo in parte.

Come evidenziato in mappa, la partenza avverrà da Massa centro e si salirà a Sant'Agata per il piacevole e mai troppo ripido percorso della Passeggiata Rurale, vale a dire via Bagnulo, Prasiano, Priora, Acquacarbone e Olivella. Chi vuole evitarsi questi primi circa 250 m di dislivello (e quasi 5 km di cammino), o anche chi ha trovato traffico venendo a Massa o chi si è svegliato tardi, potrà quindi aspettare a Sant'Agata il gruppo dei Camminanti e aggregarvisi per percorrere il Sentiero delle Sirenuse in senso antiorario, cioè via Nula, Torca, Monticello, Marecoccola, Pizzetiello (489 metri, sosta picnic), San Martino, pineta Tore, Pontone e rientro a Sant'Agata dove è prevista una breve pausa caffè, dopo aver coperto già 13,8 km, quasi metà percorso.
Nei 5 km successivi si procede lungo una serie di saliscendi senza alcuna salita degna di considerazione, scendendo dai 495m ai 324m di Termini e poi ancor più giù a Cercito (290m) da dove inizia l’ultima vera salita della MaraTrail, quella che porta al Vuallariello.
Si continua quindi percorrendo l’intero Giro di Santa Croce godendo di panorami a 360° e, dopo la deviazione d’obbligo fino alla cappella di San Costanzo, si torna a Termini e si prosegue per via Li Padri.
Giunti a Santa Maria, dopo aver già percorso 25,8km, a chi avrà ancora gambe e tempo si proporrà di tornare a Massa via Annunziata e San Liberatore (3,4km) … gli altri potranno accorciare per S. Aniello vecchio e Mortora percorrendo solo 1,3km.
Essendo molto facile da organizzare e meno impegnativa della Amalfi - Colli San Pietro, sarà probabilmente la prima MaraTrail del dopo-Covid, appena si potrà camminare senza mascherine e se i tempi (meteo e ore di luce) lo permettono. Sarà un buon allenamento per le successive scarpinate (ce ne sono altre oltre a quella già annunciata).

Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per e MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita (in autosufficienza) sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.