Fra pseudo giornalisti (vedi post del 13 gennaio), fuffoguide, associazioni
fantasma, ciarlatani e cialtroni, 1 ne fanno e 100 ne pensano!
Pur essendo ben lontano dai sentieri nostrani, mi piace essere
informato ed informare in merito a problemi di transitabilità, escursioni di
amici ed altri gruppi e quindi vado a leggere avvisi e proposte varie. Stamane
mi sono imbattuto su un avviso di una “misteriosa” escursione da Ravello. Non
si sa chi sarà la guida, non c’è l’itinerario ma semplicemente punto di
partenza e una meta intermedia, non c’è una faccia, né una sede, né un cognome …
solo tale Antonio da contattare per la prenotazione (obbligatoria). Non è
chiaro se Trekkingreen (si trova solo una pagina FB) sia un’associazione, bacheca per avvisi
escursioni o altro. Ma ciò che mi ha colpito è stata la smisurata lunghezza del
Regolamento che (dopo molti punti con tanti obblighi e qualche consiglio) si
conclude così:
Ma dove vive questa gente? Associazioni e persone qualificate pubblicano
da anni tracce e cartine disponibili per il download gratuito … per tutti.
Quali percorsi misteriosi si percorreranno con Antonio (o altra guida) tanto segreti
da non poter essere divulgati?
Perfino il più smemorato e distratto degli
escursionisti "seri" della Costiera (anche senza essere GUIDA) conosce a
memoria tutti i sentieri e soprattutto le scale fra Ravello, Amalfi, Atrani e
Minori.
Sul sito www.caimontilattari.it si trovano informazioni e file scaricabili (*.gpx, *.kml e *.pdf)
dei numerosi sentieri della zona; la cartina dettagliata dei sentieri fra Pontone
e Torre dello Ziro (al lato) è sul mio sito dal 2003, vale a dire già da
17 anni!
Pensano che il gravoso compito della guida sia solo quello di indicare
un percorso che solo lui o loro conoscono e quindi vogliono proteggere i
loro importantissimi “segreti professionali” con un © copyright?
Non pensano che invece una vera guida debba conoscere tradizioni,
essenze locali e loro uso culinario e officinale, storia, fauna, geologia, ecc.
e che i sentieri sono bene comune da condividere?
O si tratta di GRANDI GUIDE
dell'ultima ora che conoscono solo due o tre percorsi (Sentiero degli Dei, Valle delle Ferriere e Punta Campanella ... dove è pressoché impossibile perdersi) e ora pensano di essere al top per aver "scoperto" una scalinata poco transitata che vorrebbero mantenere sconosciuta ai più?
Mi dovrò affrettare a procurami il copyright i percorsi che ho ideato in passato, dal quello di Athena a quello delle Sirenuse, dal Giro di Santa Croce (Vuallariello) al Circuito dell'Isca, le passeggiate come la Camminata dei 23 Casali, i trekking come Vagrant Trail e varie MaraTrail, anche se sono online da anni, con cartine dettagliate, a disposizione di TUTTI (e gratis).
Avrà forse avuto ragione Umberto Eco quando affermò:
E per “visitare alcuni monumenti di Ravello” non sarebbe meglio considerare anche l'intervento di una guida turistica
autorizzata, ammesso che ci sia quella escursionistica?
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sabato 18 gennaio 2020
Ultima novità per l’escursionismo: il COPYRIGHT sui percorsi!!! © ®
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lunedì 23 maggio 2016
Via Campanella e plastica del Trail (aggiornamenti)
Quanto resisterà la nuova pavimentazione di via Campanella?
Ben poco se non si prendono provvedimenti per impedire che continuino ad arrivare frotte di motorini, scooter e moto fin giù allo spiazzale alla fine della strada. Ed essendoci ancora la rampa al lato delle scale che scendono verso la torre, non mi meraviglierei se li vedessi ancora più giù.
Ben poco se non si prendono provvedimenti per impedire che continuino ad arrivare frotte di motorini, scooter e moto fin giù allo spiazzale alla fine della strada. Ed essendoci ancora la rampa al lato delle scale che scendono verso la torre, non mi meraviglierei se li vedessi ancora più giù.
Non avrei
voluto tornare su questi argomenti ampiamente trattati appena una dozzina di giorni fa, ma penso che sia importante seguirne gli sviluppi, specialmente in
prospettiva futura. Ieri una mia lettrice mi ha scritto:
"... oggi andando a fare una "passeggiata" a punta Campanella ... autostrada per motorini fino alla punta."
Nel tardo pomeriggio ho percorso anch'io via Campanella quale parte iniziale del circuito di Athena e, nonostante l'ora, c'erano ancora almeno una quindicina di motoveicoli oltre i due segnali di divieto di transito, uno dei quali su transenna a traverso della stradina, quindi impossibile non vederlo, certamente possibile ignorarlo.
Ma c'è di più ... in questi pochi giorni il continuo traffico ha già dissestato varie pietre al margine dei tratti lastricati. Bisogna rendersi conto che le moto di grossa cilindrata (anche queste scendono fino alla punta) più il centauro o i centauri possono facilmente superare i 3 quintali di peso complessivo e quindi non c'è da stupirsi che smuovano le pietre, per quanto grandi siano.
Urge prendere provvedimenti! altrimenti in breve appariranno di nuovo solchi e buche e il lavoro (tanto contestato da alcuni, ma a mio avviso necessario e in effetti per niente malvagio, se non per le strisce di cemento) andrà perso.
Cancelli, dissuasori, sbarre, catene, telecamere, controlli diretti da parte delle forze dell'ordine, volontari, guardiani o qualunque altra cosa decidano i tecnici può andare bene, ma certamente così non si può andare avanti considerata "la scarsa educazione civica di pochi, che tuttavia è sufficiente a causare tanti danni".
Nastri segnavia del Trail Jeranto-Campanella
Sabato Ruth ha pubblicato sul suo blog (in inglese) un
post dal titolo “Panorami, fiori, farfalle e ... nastri di plastica” nel quale,
dopo aver entusiasticamente commentato la prima parte della sua passeggiata di
venerdì 20 maggio, scrive:
“... e poi sono apparsi i primi nastri di plastica che sventolavano annodati a rami e cespugli, scelti in modo strategico lungo il sentiero. Credetemi, la plastica bianco/rossa non è bella fra tanta bellezza naturale. Evidentemente erano una sgradevole eredità della gara Jeranto-Campanella Trail tenutasi quasi due settimane fa. In tutta franchezza non è la prima volta che queste gare lasciano dietro di loro brutti ricordi a chiunque altro percorra quei sentieri. Appena una settimana fa Giovanni Visetti ha scritto di aver trovato (e rimosso) molti nastri lungo un diverso tratto del percorso della stessa gara.Quindi le rassicurazioni verbali della settimana scorsa sono rimaste parole al vento, similmente ai nastri che continuavano a sventolare ben 12 giorni dopo la gara e chissà per quanto tempo sarebbero rimasti lì se escursionisti responsabili non li avessero rimossi.
Gli organizzatori non dovrebbero essere responsabili e garanti della pulizia una volta terminata la gara?
E’ così difficile trovare un paio di persone che vadano lungo il percorso dopo l’ultimo partecipante rimuovendo i nastri?
Quante volte abbiamo sentito dire che sarebbero stati rimossi “dopo” o “domani” o “fra qualche giorno”, cosa che poi non avviene e se si verifica è in modo parziale e molto raramente completo?
Perché non farlo subito, o al più tardi l’indomani, stando attenti a seguire con cura l’intero percorso dall’inizio alla fine?
Per quanto ne so, i nastri di plastica non sono biodegradabili e rimarranno lì per sempre a meno che il vento non li strappi dai rami e li porti più lontano, il che naturalmente non risolve il problema ma semplicemente lo sposta da un’altra parte. Qualcuno potrebbe dire “che fanno pochi nastri di plastica?”. Non si tratta solo di proteggere l’ambiente (ogni piccola cosa conta), ma anche una questione di educazione. Personalmente, passando nel giardino di un estraneo io non lascerei rifiuti.”
Spero che per la prossima edizione della gara, o in occasione di
eventi simili, chi concede l’autorizzazione faccia in modo da garantire la
rimozione di tutta la segnaletica (di qualunque tipo essa sia) accollandosene direttamente l’onere a fronte di un congruo pagamento o facendo versare agli organizzatori un altrettanto congruo deposito di garanzia, da restituire solo dopo l’effettiva pulizia del percorso.
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venerdì 14 agosto 2015
Restano pochi giorni ... e pochi sentieri intatti
Prima di avere il tempo di editare e
pubblicare le foto relative ai danni dell'incendio della Malacoccola del
week-end scorso e a quelli alla pineta del giorno dopo, si deve registrare
ancora un altro rogo, che ha causato danni forse addirittura maggiori.
Pare che stavolta non siano stati i
soliti piromani ad appiccare il fuoco, ma un nutrito gruppo di persone (si dice
una trentina) che avevano pensato bene di andare a fare una grigliata sul Monte
e, come se non bastasse, hanno portato anche fuochi artificiali. Indipendente dalle cause e dalle
responsabilità, la realtà è che al momento quasi tutti i sentieri della
Penisola Sorrentina sono danneggiati o hanno perso parte del loro fascino. I
panorami sono quello che sono, ma la gariga completamente bruciata ai lati dei
sentieri, tanto per usare un eufemismo, non entusiasma.
Per di più il circuito delle Sirenuse,
nel tratto più pendente del sentiero a sud-ovest del Pizzetiello, è ora un po’
più scomodo e richiede attenzione. Infatti, buona parte degli scalini in legno
e della staccionata/passamano in pali di castagno è andata a fuoco. La cosa
peggiore, come sostengo da anni e molti la pensano come me, è fornire una falsa
sicurezza o un’illusione di sicurezza. Ringhiere e balaustre mal fissate o che
non tengono, scalini pronti a rotolare a valle insieme con un escursionista un
po’ più pesante sono di gran lunga più pericolosi di tratti esposti senza
alcuna protezione o di discese sterrate, seppur ripide, senza scalini. Per mia
esperienza gli incidenti avvengono a seguito di calo di attenzione e
concentrazione. La maggior parte, oserei dire quasi tutte, le “storte”
(distorsioni o slogature) sofferte dalle persone che accompagnavo sono state
sofferte nei centri abitati, lungo la strada fra Nocelle e Montepertuso, o
situazioni simili. Allo stato attuale sconsiglierei a persone con passo poco
sicuro di percorrere la discesa dal Pizzetiello, mentre non ci dovrebbero
essere problemi in senso inverso.
In previsione dell’inizio della seconda
parte della stagione escursionistica (settembre e ottobre) mi sento di
suggerire e quindi sollecitare Amministrazioni, Pro Loco, Aziende del Turismo,
guide e gruppi escursionistici a fare qualcosa al più presto per limitare i
disagi.
A partire da est:
* senz’altro un minimo di manutenzione e
ripristino della suddetto tratto è piuttosto urgente e anche se non sono
possibili interventi definitivi, almeno si dovrebbe bonificare il sentiero da
scalini e passamano che non reggono (foto in alto a sx)
* lungo tutto il tratto fra Pizzetiello
e castagneto sul pianoro lato Torca dovrebbe essere evidenziata la segnatura in
quanto in mancanza di un evidente “passaggio fra i cespugli” (come fino alla settimana scorsa) basta mancare un
segnavia e ci si ritrova in mezzo a rocce e mille tracce apparenti (foto in alto a dx)
* dal’incendio nella parte sud della
pineta non consegue alcun impedimento
* quanto detto per il CAI300 a valle
del Pizzetiello vale anche per il tratto Nerano – San Costanzo, andato completamente
a fuoco il 13 agosto (foto in basso)
* il Giro di Santa Croce dovrebbe essere
al più presto segnato in quanto resta praticamente l’unica valida (e al momento
ancora piacevole) alternativa al circuito di Athena, interdetto fino a fine
anno in conseguenza dei lavori su via Campanella.
Restano solo due settimane prima che le
guide e i tour leader dei walking o hiking tour ricomincino a frequentare con
regolarità i sentieri della Penisola Sorrentina.
Non c’è molto tempo per tentare di salvare il salvabile.
Allo scopo di evidenziare lo stato dei luoghi, a breve editerò e pubblicherò una serie di foto del
Sentiero delle Sirenuse e una delle conseguenze dell’incendio di Monte San
Costanzo, che troverete qui, e nei prossimi giorni tornerò sui sentieri interessati dagli incendi per scattare ulteriori foto e valutare meglio la situazione. Invece é già online il video del Giro di Santa Croce del 13 agosto che si
conclude con le immagini dell’incendio ancora in corso.
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mercoledì 22 luglio 2015
Il Giro di S. Croce NON include Punta Campanella
Mi vedo costretto a questa ennesima precisazione, in quanto sembra che tanti leggano troppo velocemente e intendono ciò che vogliono intendere, ben diverso da quanto scritto.
Sono apparsi articoli a stampa e post nei quali si riferisce che io avrei proposto un "percorso alternativo per raggiungere Punta Campanella, ora che la strada è chiusa per lavori."
Nei due post che ho pubblicato in merito, solo in quello del 14 luglio compare la parola alternativo/a (tre volte) e mai in quel senso. Prima di analizzare - per ribadire il mio pensiero - quanto già scritto in precedenza, sottolineo che la proposta era incentrata su una "alternativa a Punta Campanella" e non "alternativa per Punta Campanella". La differenza è sostanziale.
I citazione:
Ho quindi elaborato una proposta di circuito alternativo (per ora lo chiamerò Giro di Santa Croce) .... In sostanza ho suggerito di utilizzare ufficialmente il sentiero da poco ripulito e sistemato, fra Cercito e il Vuallariello per accedere alla parte alta del crinale (sentiero CAI 300, fra il “radar” e Punta Campanella).
In questo primo paragrafo parlo di "circuito alternativo" e non di "percorso alternativo". Vale a dire suggerisco di proporre agli escursionisti che giungono a Termini avendo come obiettivo il Circuito di Athena (impraticabile in quanto fino al 2016 circa 2 km dell'itinerario sono interdetti al transito) di percorrere invece il Giro di Santa Croce, altrettanto panoramico, pur nella sua diversità. Questo intercetta il sentiero CAI a quota 400m circa, ben lontano e più in alto di Punta Campanella, e poi si dirige verso San Costanzo.
II citazione:
In questo modo si fornirebbe una valida alternativa sia alla semplice passeggiata alla Torre Minerva e ritorno, sia al circuito di Athena.
III citazione:
Spero anche di vedere a breve un pannello con cartina al bivio di via Cercito che indichi che quello è il percorso alternativo per raggiungere il crinale.
In quest'ultimo caso è vero che ho scritto "percorso alternativo per", ma la destinazione è il crinale e non Punta Campanella.
Per concludere, e spero che sia ben chiaro, ripeto che l'ultima parte di via Campanella (1,7km dalla località Cancello fino al termine nei pressi del faro e della torre Minerva) è chiusa al traffico veicolare e pedonale.
Infine, riporto le testuali parole del mio post del 14 luglio:
Lavori sono previsti anche nell’area circostante la torre che quindi sarà chiusa anche per quelli che pensano di raggiungerla da monte, percorrendo il crinale.
FINO A NUOVO ORDINE (si spera entro il 31 dicembre 2015)
NON SI VA A PUNTA CAMPANELLA
martedì 14 luglio 2015
Punta Campanella inaccessibile fino a gennaio 2016
L’ho saputo per caso sabato
scorso anche se la relativa ordinanza (n. 150 del 6 luglio) è della settimana scorsa. A causa dei lavori di
risistemazione del fondo stradale e abbattimento di barriere architettoniche,
via Campanella resterà interdetta al traffico fra la località Cancello (dove
c’è l’edicola votiva) e la Torre Minerva. Il divieto non riguarda solo i
veicoli, ma anche i pedoni e quindi gli escursionisti. Lavori sono previsti
anche nell’area circostante la torre che quindi sarà chiusa anche per quelli
che pensano di raggiungerla da monte, percorrendo il crinale.
Ciò premesso, mi sono posto il
problema (anche se non mi tocca direttamente) di cercare di non perdere la
fruizione dell’area fra Monte Santa Croce (“cima del “radar”) e della Punta Campanella. Ho quindi elaborato una
proposta di circuito alternativo (per ora lo chiamerò Giro di Santa Croce) e l’ho sottoposta a chi
di competenza, riscontrando un certo interesse. In sostanza ho suggerito di
utilizzare ufficialmente il sentiero da poco ripulito e sistemato, fra Cercito
e il Vuallariello per accedere alla parte alta del crinale (sentiero CAI 300, fra il “radar” e Punta Campanella). In questo
modo, anche nei giorni più caldi, gli escursionisti potranno accedervi attraverso
il fresco castagneto (‘a sévera)
e la caratteristica scala nel taglio
della parete rocciosa e quindi proseguire fino a Campo Vetavole percorrendo la
strada vicinale Vuallariello.
Quest’ultima, però, dovrebbe
essere almeno sommariamente ripulita per facilitarne l’individuazione da parte
degli escursionisti. Non essendoci quasi dislivelli basterebbe tagliare l’erba
creando una traccia larga meno di un metro. La suddetta vicinale incrocia
l’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) nei pressi di Campo Vetavole e quindi
di lì si ritorna sulla rete di sentieri
già battuti, conosciuti e riportati sulle guide e le cartine escursionistiche. Per tornare verso San Costanzo,
e quindi Termini, si avranno le solite tre possibilità:
- sentiero lungo il versante occidentale per il “belvedere” in cima alla frana di Mitigliano
- vecchio tracciato CAI fino alla recinzione del “radar” seguendola poi sul versante SE
- nuovo tracciato CAI che conduce direttamente alla pineta
Al di là della realizzazione e
segnatura o meno del circuito proposto, sarà importante far presente agli
escursionisti che a partire dall’incrocio Vuallariello-sentiero CAI vorranno
discendere il crinale verso Punta Campanella, che dovranno poi risalire lungo
lo stesso percorso non potendo comunque accedere all’area attorno alla Torre
Minerva e tantomeno tornare a Termini percorrendo via Campanella, essendo
questa sbarrata dal cancello. Dell’eventualità che qualcuno, volontariamente o
perché non informato, possa arrivare nei pressi del cantiere dovrebbe essere
informata da ditta che esegue i lavori e in modo che possa predisporre adeguata
segnaletica.
In mancanza di opportuni avvisi
(multilingua) lungo il sentiero CAI a partire da Campo Vetavole e in zona
Rezzale (quasi a Punta Campanella) si rischierà di dover andare a recuperare
spesso gli escursionisti che, percorrendo il Circuito di Athena in senso orario
(S. Costanzo-Campanella-Termini), rimarranno inevitabilmente bloccati a valle
della chiusura a Cancello.
Considerato che il periodo di
interdizione durerà almeno fino a tutto il 2015 e che a partire da settembre
gli escursionisti torneranno in gran numero per andare a Punta Campanella,
penso sia più che opportuno proporre loro il “Circuito (o Giro) di Santa Croce”
(Termini-Cercito-Vuallariello-Vetavole-S.Costanzo-Termini). In questo modo si
fornirebbe una valida alternativa sia alla semplice passeggiata alla Torre Minerva
e ritorno, sia al circuito di Athena.
Oltretutto, così facendo, non
si perderebbe né il flusso turistico né il lavoro di recente eseguito dai
volontari che hanno ripristinato il sentiero fra Cercito e il Vuallariello
(strada vic. Le Selve) che, al contrario, sarebbe valorizzato.
Come si può notare dalla
seguente tabella comparativa, il proposto Giro di Santa Croce è più breve degli
altri due percorsi classici ed ha minor dislivello, ma comprende buona parte del tratto panoramico di
crinale (circuito di Athena) senza dover affrontare i suoi circa 500m di
dislivello e, pur mancando l’area archeologica, evita di percorrere via
Campanella sia all’andata che al ritorno, per gran parte su strada. Non da
ultimo ha il vantaggio di offrire una salita all’ombra in un ambiente molto
diverso dagli altri circostanti.
- Circuito di Athena 7km + 500m dislivello
- Termini-Campanella a/r 6km + 300m dislivello
- Circuito di Santa Croce 4,5km + 250m dislivello
In considerazione di quanto
esposto, seppur con alcuni possibili adattamenti e/o correzioni, in poco tempo
si potrebbe pubblicizzare e rendere completamente percorribile l’itinerario in
questione. A fine anno, dopo questo periodo di lancio (forzato), si potrà
valutare l’opportunità di aggiungerlo in via definitiva ai percorsi
escursionistici già proposti e segnalati, tenendo conto delle valutazioni e
commenti degli escursionisti che l’avranno percorso.

A sinistra bozza della cartina in cui sono evidenziati in rosso i sentieri interessati mentre la parte interdetta di via Campanella è coperta da X viola.
giovedì 12 giugno 2014
Escursionismo e Natura: l'Euforbia arborea (Euphorbia dendroides L.)
Fra i tanti cespugli colorati che si possono apprezzare andando in giro per sentieri in questo periodo si fanno notare le macchie molto variegate di euforbia, pianta che ha un ciclo vitale abbastanza diverso dalla maggior parte delle altre. I suoi colori cambiano in breve tempo dal verde, al giallognolo, al marroncino, al rosso. Ma capita spesso che nella stessa area, a pochi centimetri una dall'altra, si trovino piante di colori molto diversi.
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Questo che segue è un breve articolo descrittivo delle particolarità dell'Euphorbia dendroides L. redatto da Sandro Strumia (ricercatore, Botanica Ambientale ed Applicata, Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università di Napoli) e concessomi a corredo della prima edizione del libro Le coste di Sorrento e di Amalfi (1991).
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Questo che segue è un breve articolo descrittivo delle particolarità dell'Euphorbia dendroides L. redatto da Sandro Strumia (ricercatore, Botanica Ambientale ed Applicata, Facoltà di Scienze Ambientali dell'Università di Napoli) e concessomi a corredo della prima edizione del libro Le coste di Sorrento e di Amalfi (1991).
Tra le specie che popolano le pendici rocciose della Penisola è sicuramente quella che crea la nota paesaggistica predominante; questo non solo per la sua straordinaria abbondanza, ma anche in funzione di tutta una serie di colori che nell'arco dell'anno si susseguono sulla stessa pianta, conferendo al paesaggio variazioni cromatiche uniche ed in continuo mutamento. Nel periodo invernale questa splendida pianta forma dei veri e propri cuscini sferici di colore verde poiché le foglie sono presenti su di essa già a partire dall'autunno; ma se ritorniamo negli stessi luoghi all'inizio della primavera accanto ad alcuni esemplari ancora completamente verdi, ve ne saranno degli altri che presentano un netto colore giallo, dovuto ai primi fiori che cominciano a sbocciare. All'inizio dell'estate accanto al verde ed al giallo un nuovo colore, il rosso, fa la sua comparsa; ciò è dovuto al fatto che l'Euforbia, prima di entrare in riposo vegetativo, comincia a perdere le foglie che prima di cadere si colorano di rosso. In estate, infine, è inutile sforzarsi di vedere ancora questi splendidi cespugli colorati, perché al massimo potremo intravedere degli arbusti privi di foglie e dall'aspetto scheletrico, ma perfettamente vitali e pronti a riprendere in pieno la propria attività ai primi sentori dell'autunno. Forse qualche lettore si potrebbe chiedere perché nell'Euforbia il processo di perdita delle foglie (defogliazione) avviene d'estate e non d'inverno come siamo abituati a pensare. Per spiegare questa stranezza (che poi stranezza non è) dobbiamo ricordarne il significato fisiologico. La defogliazione è un fenomeno comune nel mondo vegetale e precede il riposo vegetativo durante il quale le funzioni vitali della pianta vengono rallentate al fine di superare i periodi di maggiore stress. Per gli alberi dei boschi appenninici ed alpini, così come per altri comunemente utilizzati nelle città per l'arredo urbano (p.e. i Platani) i mesi più pericolosi sono quelli invernali a causa delle basse temperature che si possono raggiungere. Per l'Euforbia accade esattamente il contrario visto che l'inverno mediterraneo è piuttosto mite, mentre l'estate, con la sua aridità, può essere pericolosa. Ed ecco allora che la "stranezza" non è altro che un adattamento al clima. L'Euforbia ha anche un'altra particolarità: se infatti si prova a strappare una foglia dalla pianta, dalla "ferita" che rimane sul fusto e dalla stessa foglia fuoriesce un liquido bianco (latice). Questo è tanto urticante che in Penisola spesso viene utilizzato, al pari del latice del Fico, come acido per bruciare i porri e le verruche. In effetti la sua presenza all'interno dei tessuti rende l'Euforbia poco appetibile, proteggendola così dall'attacco degli erbivori, in particolare delle capre. Secondo la leggenda questo latice veniva usato dalla maga Circe quale ingrediente delle sue pozioni magiche, magari per trasformare gli uomini in maiali; vero o non vero, di certo il promontorio del Circeo (dove, secondo la leggenda, la maga dimorava) è ricchissimo di Euforbia. Si narra anche che in passato i pescatori di frodo la usavano per stordire e catturare i pesci.
Vaste popolazioni di Euforbia si trovano attorno alla valle di Mitigliano e lungo la parte bassa del Circuito di Athena (Punta Campanella) e del Sentiero delle Sirenuse.
La scheda botanica, insieme con altre informazioni e tante foto, la trovate come al solito su www.meditflora.com a questo indirizzo: www.meditflora.com/flora/euphorbia_dendroides.htm
La scheda botanica, insieme con altre informazioni e tante foto, la trovate come al solito su www.meditflora.com a questo indirizzo: www.meditflora.com/flora/euphorbia_dendroides.htm
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sabato 17 maggio 2014
Escursionismo: MaraTrail di Termini - variazione percorso - parcheggio
Nel ricordare agli interessati che domani avrà luogo la MaraTrail di Termini, anticipo che il percorso della mattinata sarà leggermente variato. Infatti a causa della pioggia di stanotte la ripida discesa verso Nerano, in particolare l'ultimo tratto nel bosco, sarà scivolosa in quanto ricevendo poco sole certamente non si asciugherà abbastanza prima di domani mattina.
Quindi, una volta giunti a San Costanzo, ritorneremo a Termini percorrendo la comunale e poi passando per le Tore di Casa (Cannone) ritorneremo sul percorso originale al Peraccio. In virtù di ciò il percorso totale risulterà accorciato di circa 500m e affronteremo un centinaio di metri di dislivello in meno.
Nello stralcio di cartina in basso il nuovo percorso è in verde, quello eliminato in rosso.
Nello stralcio di cartina in basso il nuovo percorso è in verde, quello eliminato in rosso.
Il passaggio per Termini è previsto fra le 12 e le 12.30 e nel corso di una breve sosta ci sarà la possibilità di rifornirsi di cibo e bevande per il pic-nic.
Per quando riguarda il parcheggio, a causa del cambio gestione nel controllo delle strisce blu ancora in corso, anche domani potrete parcheggiare senza pagare.
Per quando riguarda il parcheggio, a causa del cambio gestione nel controllo delle strisce blu ancora in corso, anche domani potrete parcheggiare senza pagare.
venerdì 2 maggio 2014
Escursionismo: MaraTrail di Termini - domenica 18 maggio
Visto che il
maltempo ci ha impedito di effettuare l’ultima Camminata dei 23 Casali, non ci
resta che sperare che domenica 18 maggio finalmente avremo una giornata
primaverile, come dovrebbero essere quelle di maggio, per goderci la prossima MaraTrail
di Termini.
L’itinerario
comprende la quasi totalità della Camminata dei 23 Casali anche se in parte
sarà percorsa in direzione opposta (Monte di Monticchio).
Cominceremo con il
Sentiero di Athena ma, una volta giunti a San Costanzo, invece di chiudere il
circuito, ci dirigeremo verso Nerano per poi proseguire in direzione di Tuoro,
Spina e Monte di Monticchio dove ci sarà la sosta pic-nic.
Saliremo quindi a
Torca e dopo la pausa caffè percorreremo il Sentiero delle Sirenuse fino a
Sant’Agata per una ultima breve sosta prima di affrontare i
facili 7 km conclusivi.
Per chi non vorrà
percorrere tutti i 28 km
ci sono mille possibilità di tagliare, accorciare, aggregarsi al gruppo o lasciarlo durante
il percorso.
Tenetevi pronti!
mercoledì 19 marzo 2014
Escursionismo: nuovo percorso per la MaraTrail di Termini
Per questioni
logistiche la III edizione della MaraTrail di Termini (anello di 28km)
sostituisce la già programmata E poi si vede … Trail (Colli - Amalfi, 30-35km),
ma la data rimane la stessa, domenica 18 maggio, con partenza da Termini alle 10.00.
L’altra novità è il percorso
che, pur ricalcando quasi interamente quello delle edizioni precedenti, sarà
affrontato in senso antiorario. Ciò significa che si inizia con il Sentiero di
Athena, si scende a Nerano e una volta risaliti in quota si percorre buona
parte dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) dalla Spina a Colli di
Fontanelle.
Si completa il Sentiero delle Sirenuse tornando via pineta delle Tore, Sant’Agata, Deserto,
Aquara e Schiazzano.
Il pic-nic è
previsto nei pressi della pineta del Monte di Monticchio e a chi non ha fretta
di rientrare ricordo che alla conclusione della passeggiata ci fermeremo a
Termini per la solita cena conviviale.
Oltre che su questo
blog troverete i prossimi aggiornamenti anche su www.giovis.com e www.maratrail.com , non
solo per questa MaraTrail ma anche per la Camminata dei 23 Casali (ultima
edizione), la 100km e la Vagrant Trail.
giovedì 2 gennaio 2014
Escursionismo: bilancio 2013 e progetti 2014
Anche se non in effetti non esiste una divisione fisica né netta fra un anno e l'altro, e il tempo continua a scorrere in modo inesorabile e costante, si è soliti fare bilanci dell'anno trascorso, progetti per quello appena iniziato e qualcuno si impegna nell'elaborare "buoni propositi" ...
Tenterò di farlo per quanto riguarda l'escursionismo in Penisola citando solo gli eventi salienti per quanto riguarda me e i miei sodali e per quanto di mia conoscenza.
Nel 2013 si sono visti tanti escursionisti in più lungo i nostri sentieri, si è parlato di più di escursionismo, e sono stati "battezzati" due percorsi già esistenti, abbastanza conosciuti e frequentati quali il Circuito di Athena e il Sentiero delle Sirenuse. In particolare quest'ultimo ha ricevuto l'approvazione e il sostegno dei tre Comuni interessati che si sono pubblicamente impegnati a sostenerne la manutenzione e promozione (fatto ritenuto straordinario da alcuni).
E' stata ripulita, sistemata e utilizzata la breve bretella che dal sentiero CAI 300 (Alta via dei Monti Lattari) attraversa la pinetina del Monte di Monticchio e permette un rapido e comodo collegamento con via Spina.
Il CAI Stabia ha continuato nella sua meritoria attività di segnatura lungo i percorsi di competenza mentre i Free Ramblers della Repubblica Amalfitana, guidati da Matteo e in collaborazione con altri volontari si sono occupati dei principali sentieri che affacciano su quel versante.
Attorno a questi progetti si sono riuniti vari gruppi escursionistici i quali a novembre hanno approvato la mia proposta di creare una pagina FB comune nella quale postare e/o linkare tutte le notizie relative alla sentieristica dei Monti Lattari, programmi di escursioni (brevi, lunghe, turistiche, promozionali, tematiche, ...) nonché mostre, corsi, conferenze e dibattiti su questi temi ed è quindi nata Camminate che sta riscuotendo un notevole successo e si avvia a raggiungere il traguardo di 1.000 Like in soli due mesi.
L'anno si è concluso con varie escursioni promozionali, che hanno suscitato un certo interesse anche fra i camminatori non abituali, ed il "raduno" di (quasi) fine anno sul Faito promosso dal solito Matteo (FREE) e dagli Ulyxes. L'evento si è rivelato un vero successo e ha visto la partecipazione di rappresentanti di numerosi altri gruppi "storici" campani come Lerka Minerka, Trekking Campania e altri, oltre a tanti hikers indipendenti.
Nel 2014 non ci sarà più il sito www.freeramblers.com, ma i FREE continuano ad essere in rete non solo con la FB Camminate, ma anche con una pagina propria www.facebook.com/FreeRamblersEscursionistiEpicurei.
Inoltre Ruth (FREE) ha messo in rete www.sorrentoamalfiwalkwithus.com/ sito sul quale comunica le proprie proposte escursionistiche. Esiste anche un'omonima pagina FB.
Infine, www.maratrail.com resta il sito di riferimento per le escursioni più lunghe come le MaraTrail, Vagrant Trail e Trek di più giorni che da vari anni organizzo personalmente. A tal proposito segnalo a chi ama camminare anche oltre le 8 ore, la novità della www100km (100 km in tre giorni, dal 31/5 al 2/6) della quale ho da poco pubblicato le cartine e i profili altimetrici.
Tenterò di farlo per quanto riguarda l'escursionismo in Penisola citando solo gli eventi salienti per quanto riguarda me e i miei sodali e per quanto di mia conoscenza.
Nel 2013 si sono visti tanti escursionisti in più lungo i nostri sentieri, si è parlato di più di escursionismo, e sono stati "battezzati" due percorsi già esistenti, abbastanza conosciuti e frequentati quali il Circuito di Athena e il Sentiero delle Sirenuse. In particolare quest'ultimo ha ricevuto l'approvazione e il sostegno dei tre Comuni interessati che si sono pubblicamente impegnati a sostenerne la manutenzione e promozione (fatto ritenuto straordinario da alcuni).
E' stata ripulita, sistemata e utilizzata la breve bretella che dal sentiero CAI 300 (Alta via dei Monti Lattari) attraversa la pinetina del Monte di Monticchio e permette un rapido e comodo collegamento con via Spina.
Il CAI Stabia ha continuato nella sua meritoria attività di segnatura lungo i percorsi di competenza mentre i Free Ramblers della Repubblica Amalfitana, guidati da Matteo e in collaborazione con altri volontari si sono occupati dei principali sentieri che affacciano su quel versante.
Attorno a questi progetti si sono riuniti vari gruppi escursionistici i quali a novembre hanno approvato la mia proposta di creare una pagina FB comune nella quale postare e/o linkare tutte le notizie relative alla sentieristica dei Monti Lattari, programmi di escursioni (brevi, lunghe, turistiche, promozionali, tematiche, ...) nonché mostre, corsi, conferenze e dibattiti su questi temi ed è quindi nata Camminate che sta riscuotendo un notevole successo e si avvia a raggiungere il traguardo di 1.000 Like in soli due mesi.
L'anno si è concluso con varie escursioni promozionali, che hanno suscitato un certo interesse anche fra i camminatori non abituali, ed il "raduno" di (quasi) fine anno sul Faito promosso dal solito Matteo (FREE) e dagli Ulyxes. L'evento si è rivelato un vero successo e ha visto la partecipazione di rappresentanti di numerosi altri gruppi "storici" campani come Lerka Minerka, Trekking Campania e altri, oltre a tanti hikers indipendenti.
Nel 2014 non ci sarà più il sito www.freeramblers.com, ma i FREE continuano ad essere in rete non solo con la FB Camminate, ma anche con una pagina propria www.facebook.com/FreeRamblersEscursionistiEpicurei.
Inoltre Ruth (FREE) ha messo in rete www.sorrentoamalfiwalkwithus.com/ sito sul quale comunica le proprie proposte escursionistiche. Esiste anche un'omonima pagina FB.
Infine, www.maratrail.com resta il sito di riferimento per le escursioni più lunghe come le MaraTrail, Vagrant Trail e Trek di più giorni che da vari anni organizzo personalmente. A tal proposito segnalo a chi ama camminare anche oltre le 8 ore, la novità della www100km (100 km in tre giorni, dal 31/5 al 2/6) della quale ho da poco pubblicato le cartine e i profili altimetrici.
e ricordate ... CAMMINATE
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sabato 2 novembre 2013
Escursionismo: Sentiero di Athena (Punta Campanella e San Costanzo)
Ieri una cinquantina di escursionisti hanno ufficialmente inaugurato l’anello
Termini - Punta Campanella - Monte San Costanzo - Termini, percorso già ben conosciuto e apprezzato e recentemente “battezzato” con il nome di Sentiero di Athena. Per poter effettuare questa prima
passeggiata abbiamo dovuto attendere la revoca dell’ordinanza di chiusura di
via Campanella, rimasta in vigore per un paio di mesi a seguito della caduta di
alcuni massi sulla sede stradale. Ora si può passare, ma fate attenzione (foto 1).
Nonostante la
giornata un po’ nuvolosa tutti i partecipanti sono rimasti molto soddisfatti, in
particolare quelli che hanno risalito il crinale di San Costanzo per la prima
volta. L’escursione sarà riproposta a breve.
domenica 27 ottobre 2013
Escursionismo: promozione dell’escursionismo a Massa Lubrense
Dopo la proposta del Sentiero delle Sirenuse, anche l’idea del Sentiero di Athena (Termini - Campanella - San Costanzo - Termini) sembra sia stata accolta con favore e, come forse avrete letto, è stata pubblicamente approvata dall'assessore al Turismo di Massa Lubrense Donato Iaccarino .
Purtroppo al
momento, nonostante le mie sollecitazioni, via Campanella rimane ancora
ufficialmente chiusa e di conseguenza non si può né proporre né organizzare
alcuna escursione da Termini verso la punta.
Spero che gli amministratori
risolvano il problema al più presto, regolamentando il transito, se
necessario, ma comunque senza vietarlo agli escursionisti.
A tal proposito consiglio di leggere il post di qualche giorno fa relativo a divieti, avvisi e responsabilità
A tal proposito consiglio di leggere il post di qualche giorno fa relativo a divieti, avvisi e responsabilità
Visto che tutti sanno
che il turismo in genere e quello escursionistico in particolare rappresenta
una notevole risorsa per Massa Lubrense, oso dire che ritardare la riapertura
della Campanella è un atto di puro autolesionismo.
Avevo in mente di
organizzare una passeggiata inaugurale in uno dei giorni del prossimo ponte di
inizio novembre, ma chiaramente ciò sarà possibile solo se riuscirò ad ottenere
la necessaria autorizzazione.
Nel frattempo “consolatevi”
con il mio 25° video: Termini - Rezzale - Campanella.
Come vedrete, con
le didascalie ho tentato di dare anche qualche indicazione agli escursionisti “poco
attenti”, quelli che si perdono lungo le pendici di Monte San Costanzo ...
lunedì 21 ottobre 2013
Escursionismo: dopo le Sirenuse … Athena
Un paio di
settimane fa ho indirizzato una nuova proposta all'assessore al Turismo di
Massa Lubrense Donato Iaccarino .
Dopo aver promosso il Sentiero delle Sirenuse (oserei dire con successo visti i tanti riscontri positivi) ho
ripreso ad occuparmi della mia escursione preferita in Penisola Sorrentina (il
circuito Termini - Punta Campanella - Monte San Costanzo - Termini) della quale
già nel 2009 produssi una cartografia specifica nel tentativo di aumentarne la
visibilità e facilitarne la fruizione.
Per questo circuito di circa 7 km ho proposto il nome di Sentiero (o circuito) di Athena che in inglese diventerebbe Athena loop trail. Avere dei sentieri “battezzati” (come qualcuno ha scritto) è estremamente importante e utile per il marketing.
In effetti Punta Campanella ha meno bisogno di propaganda delle Sirenuse essendo già meta di migliaia di escursionisti, ma la pubblicità è sempre benvenuta, in particolar modo se è gratis o a costi minimi.
In effetti Punta Campanella ha meno bisogno di propaganda delle Sirenuse essendo già meta di migliaia di escursionisti, ma la pubblicità è sempre benvenuta, in particolar modo se è gratis o a costi minimi.
Le due cime di
Monte San Costanzo, l’ultimo colle della Penisola, ben evidenti sia dal crinale
dei Monti Lattari, sia da qualunque punto dei golfi di Napoli e di Salerno,
offrono ampi panorami in ogni direzione.
Dal Monte (come
viene comunemente chiamato a Termini) sono a “portata di occhio” Capri, Li
Galli, Jeranto, il Vesuvio, Procida, Ischia, Punta Licosa e, con eccellente visibilità, addirittura Ventotene e Ponza.
La vegetazione, per
lo più gariga, è di notevole interesse botanico sia per la sua varietà sia per
la presenza di specie rare e/o endemiche.
All'estremità della
Penisola sono ancora ben visibili (oltre alla Torre Minerva, molto rovinata)
numerose tracce di manufatti di epoca romana, riconducibili al (probabile)
Tempio di Minerva (epigrafe rupestre in lingua osca, scala dell’approdo
orientale, tagli nel calcare, basolato originale della strada di accesso, ecc.).
La forma pressoché
triangolare del percorso fornisce a chi non voglia percorrere il crinale
Campanella - San Costanzo (abbastanza impegnativo ma di grande soddisfazione) la possibilità di scegliere le più facili e brevi
escursioni di andata e ritorno al Monte o a Punta Campanella.
NOTA BENE (sperando di essere chiaro):
* i sentieri che compongono il
suddetto anello sono già esistenti e già segnati, in parte dal C.A.I. (Club
Alpino Italiano, sentiero 300) e in parte per il Progetto Tolomeo (sentieri 1 e 2 giallo);
* non sono richiesti
interventi specifici se non di segnaletica;
* per questa "proposta" non è stato
richiesto alcun finanziamento;
* non ho richiesto
alcun compenso, né lo farò, e quindi non percepirò neanche un Euro per questa
promozione, assolutamente volontaria e gratuita;
* se e quando via Campanella sarà “sistemata”, ciò avverrà per altri motivi o
solo e semplicemente per l’ordinaria manutenzione della strada comunale.
Nel prossimo post tratterò di divieti, avvisi e
responsabilità, tema "caldo" per Sentiero di Athena.
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