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domenica 20 luglio 2014

Cartografia antica: toponimo misterioso, risposta al commento

Nel ringraziare Peppe per il suo commento/suggerimento in merito al toponimo incerto che appare fra C: canpanella e Salerno nella cartina proposta nel post del 15 luglio cartografia-nautica-maiorchina-del-500, sono costretto a rispondere con un post per poter mostrare questo ingrandimento dell'area in questione (ruotata e ingrandita per facilitare la lettura).

Sono abbastanza d'accordo nell'identificazione delle ultime tre lettere come lfa, dico abbastanza in quanto la terzultima potrebbe anche essere una i
Assumendo che il finale sia effettivamente lfa, farebbe pensare a qualche variante del toponimo Amalfi (nell'immediato ero giunto alla medesima conclusione). Resto comunque estremamente dubbioso in merito alla prima parte che mi sembra troppo lunga per essere interpretata come una ma. Confrontatela con ma di castellammare ... in particolare notate che tutte le altre a hanno una "gamba" più o meno evidente in basso a destra, ma nel nostro caso manca.
Spero che anche Peppe concordi con queste valutazioni. Io resto molto dubbioso anche se in effetti non ci sono tante altre possibilità. Ricordo che si tratta di un portolano e quindi i toponimi si riferiscono ad approdi importanti o elementi geografici notevoli e fra Punta Campanella e Salerno non ce n'erano molti. 
Ulteriori idee e proposte saranno benvenute.

venerdì 18 luglio 2014

Altri Mondi: Palau March a Palma de Maiorca

Continuando nella pubblicazione di foto di Maiorca e dei relativi commenti eccoci a Palau MarchSi tratta di un palazzo al centro di Palma fatto costruire appena una settantina di anni fa dal finanziere Juan March Ordinas, noto come il 'banchiere di Franco'. Si dice che divenne uno degli uomini più ricchi del modo con affari non sempre chiari, ma almeno ne spese una buona parte per costituire la Fondazione March che riflette le sue passioni e quelle di suo figlio Bartolomé, anch'egli appassionato collezionista d'arte.
Lo splendido porticato con vista sul Palacio de la Almudaina accoglie una serie di sculture di arte moderna e contemporanea, incluso un busto realizzato da Auguste Rodin.
All'interno, oltre ai portolani maiorchini del‘500 e opere di vario genere, è esposto un presepe napoletano del '700 ricco di ben 2.000 pezzi.
Vi propongo una ventina di foto del terrazzo porticato, delle sculture e di qualche pezzo del presepe.

martedì 15 luglio 2014

Cartografia nautica maiorchina del '500

Passeggiando nel centro storico di Palma, in una stradina un po' fuori mano mi sono imbattuto in un negozio di libri (usati e antichi). All'esterno era esposta la riproduzione di una carta del '500 rappresentante l'intero Mediterraneo. Pur essendo di dimensioni relativamente ridotte, l'autore era riuscito a piazzare un buon numero di toponimi, nella stragrande maggioranza costieri visto che che era un portulano destinato ai navigatori.
Chiaramente ho subito focalizzato la mia attenzione sul Tirreno meridionale. Nella prima foto ho inquadrato l'Italia intera e nella seconda solo le coste campane e le sue isole. Fra la dozzina di toponimi costieri dal Garigliano (solo Gari) a Sapri c'è anche C. Campanella, unico toponimo fra Castellammare e Salerno. Oltre alle tre Pontine più a ovest, sono evidenziate le isole maggiori del Golfo di Napoli, Capri e Ischia, ma non Procida. 
Singolarmente, però, il cartografo aveva correttamente rappresentato i tre Galli!
  
Dopo qualche giorno ho letto che nel Palau March (del quale parlerò più dettagliatamente in un prossimo post) esiste una sala esclusivamente dedicata alla cartografia maiorchina dei secoli XVI-XVII e, inutile dirlo, ci sono andato. 
portolani in questo caso erano originali e disegnati su pelle (pergaminodi solito di vitello), da cui la forma non regolare. Questo in basso è del 1535 e misura 55 x 93,5 cm, compreso il "cuello al oeste" come precisato in didascalia. Similmente alla maggior parte delle altre carte esposte rappresenta il Mediterraneo e "los mares Negro y de Azov y las costas atlanticas de Europa y norte de Africa". 
In linea di massima i portulanos erano molto simili fra loro, ma talvolta i relativamente pochi toponimi erano diversi. 
Nel primo stralcio in basso (da un pergamino del 1561) a destra di Napoli si leggono nell'ordine: Tore, Castelammare, Sorento (addirittura in rosso come Gaeta, Napoli e Salerno), Maiora e Salerno. Manca la Campanella, ma in compenso oltre ai tre puntini per Li Galli, ce ne sono anche due per quelli che dovrebbero essere i Faraglioni di Capri.
Nel secondo (1620) sono invece riportati: Latorre, Castellammare, C. Campanella, un toponimo che non mi è chiaro (i suggerimenti sono benvenuti), Salerno. Per quanto riguarda scogli e isolotti, oltre ai soliti Galli appare un puntino fra Torre e Castellammare che dovrebbe essere Rovigliano e un altro più in basso che dovrebbe essere il Vervece, ma non ci sono i Faraglioni.