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lunedì 4 settembre 2023

Sentiero Sirenuse - “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”

In attesa che al comune di Sorrento qualcuno si renda conto dell'insensatezza dell’ordinanza n. 276, torno sull'argomento riassumendo alcune incongruenze e riportando una “malignità” che sta circolando e prendendo piede, tenendo conto di quanto soleva ripetere Andreotti. La possibile “malignità” consiste nel pensare che la chiusura imposta tramite ordinanza ai proprietari dei fondi lungo tutto il tratto non comunale e non solo in pochi metri effettivamente più accidentati (certamente non più pericolosi della maggior parte dei sentieri dei Monti Lattari) serva solo per giustificare una futura chiusura da parte di qualche proprietario, in modo da facilitare possibili abusi correndo meno rischi di essere visto e denunciato.


Nella mappa qui in alto è evidenziata la divisione del sentiero così come è indicato nella relazione. Dopo l’inizio in territorio santanellese, si passa a quello sorrentino con il primo tratto (“tra prati, boschi e scarpate naturali”) fino al Pizzettiello; il secondo tratto è definito di “natura più ripida ed accidentata, ...” ma certamente non è mai (e quindi non) a rischio di caduta dalla falesia (a meno che non lo si abbandoni!). Il terzo tratto definito “pericoloso” come il secondo, pur essendo in piano e ben tracciato, abbastanza largo e solido da essere normalmente percorso da quad. Una vera e propria falsità, evidente anche dalle seguenti 3 immagini ricavate da GoogleEarth; chiunque può rendersi conto con assoluta certezza della non pericolosità di quest’ultima sezione, che non è stata “oggetto di ispezione", e non "supporre con ragionevole certezza che sia in cattivo stato manutentivo". Chi deve stendere una relazione va a verificare lo stato dei luoghi, non può supporre!




Fra i tanti commenti ricevuti (in vario modo), quelli più frequenti sono:

  • se si chiude il sentiero per un evento verificatosi al di fuori di esso, si dovrebbero chiudere la ss 145 Sorrentina ogni volta che qualcuno si lancia dal ponte di Seiano, via Caselle per i suicidi dal ponte dell’Annunziata e si potrebbe continuare all’infinito. Quasi ogni giorno si legge di incidenti mortali in montagna in ogni parte d'Italia, ma nessun sentiero viene chiuso. Cosa ha di speciale il tratto dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) in questione???;
  • certamente gli interventi del CNSAS sono stati molto più numerosi su altri sentieri dei Lattari, come Ferriere, Monte di Monticchio e area San Costanzo, per non parlare del Sentiero degli Dei, anche se ciò deriva ovviamente da una frequentazione molto maggiore;
  • è stato richiamato l’art. 677 c.p. che però è relativo alla sola “omissione di lavori in edifici o altre costruzioni che minacciano rovina” mentre nell’ordinanza si citano solo particelle del catasto terreni e del sentiero non accatastato. Quale sarebbe il nesso?
  • sono stati sollevati dubbi in merito alla validità della comunicazione tramite la sola pubblicazione all’Albo Pretorio, nei casi in cui residenza, dimora e domicilio del destinatario non siano esattamente individuati;
  • tanti sono tornati sul tema della pericolosità delle staccionate prive di regolare e seria manutenzione e molti di loro sostengono che non dovrebbero essere previste se non in casi molto particolari e quelle esistenti che non possono essere manutenute dovrebbero essere rimosse al più presto.

Non sarebbe forse il caso di riconsiderare l'ordinanza e variarla se non addirittura annullarla per le tante illogicità e imprecisioni?

Inoltre, per tutti, sarebbe opportuno approfondire argomenti quali percezione del rischio e autoresponsabilità in montagna, concetto strettamente correlato alla libera autodeterminazione dell’individuo, tenendo comunque presente che:

  • la montagna è di tutti e ciascuno è libero di affrontarla come crede;
  • l’escursionismo è attività potenzialmente pericolosa nella quale un certo margine di rischio è inevitabile ed ineliminabile;
  • l'ambiente naturale può essere pericoloso, perfino mortale, se affrontato con superficialità e senza un'adeguata preparazione.

lunedì 28 agosto 2023

Chiusura del Sentiero delle Sirenuse, parte dell'Alta Via CAI 300?

Delle tante antipatiche chiusure di sentieri quest'ultima (ordinanza n. 276 Comune di Sorrento, del 23/8/2023), ufficialmente relativa al Sentiero delle Sirene (in effetti Sirenuse) anche se più propriamente ci si riferisce solo ad un tratto della ben più importante Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300), inserita nel grande progetto del Sentiero Italia (SI), mi sembra essere una delle più insulse. Viene giustificata dal drammatico evento di ottobre scorso dell’escursionista che, pur facendo parte di un gruppo guidato, inopinatamente si allontanò dallo stesso e abbandonò il sentiero (cosa che, se non proprio vietata, è sconsigliata in qualunque parte del mondo) e malauguratamente precipitò dalla falesia con conseguenze fatali.

Il tratto dell'incidente 10 anni fa (MaraTrail di Termini), staccionata già instabile
Dopo ben 10 mesi si decide che il sentiero è pericoloso e per l’intero tratto non accatastato (1,5km ca.) si ordina ai proprietari dei terreni limitrofi o attraversati di recintare le loro proprietà, impedire il passaggio e apporre cartelli di divieto e pericolo. Nella relazione istruttoria dell'ordinanza si menziona sì un pericolo, ma non si specifica di quale genere (caduta massi, smottamenti, presenza di lupi e orsi (?), o ...); quale cartello di divieto dovrebbero quindi apporre i proprietari dei terreni?

Inoltre, se il tratto oggettivamente più accidentato (vedi foto sopra), ma non per questo esposto o più pericoloso di tanti altri sentieri della rete escursionistica del CAI in Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana, è lungo solo un paio di centinaia di metri, perché interessare l'intero tratto non comunale?

Oltretutto, dalla relazione si evince che il sopralluogo della parte bassa - quella più o meno in quota, attorno ai 350 metri di altitudine - non è stato neanche effettuato tant'è che descrivono i primi 2 tratti e poi aggiungono che "è possibile supporre con ragionevole certezza" (?) che il tratto rimanente "sia anch'esso in cattivo stato manutentivo”. L'asserzione è assolutamente infondata in quanto il tracciato fra la cosiddetta Casa Rosa e le prime case di Monticello è largo mediamente 1,5m ed è ben livellato, tant'è che è facilmente percorso dai quad dei proprietari degli appezzamenti per le proprie necessità. 

Si ordina di mettere in sicurezza il sentiero anche se l’escursionista è precipitato da un piccolo belvedere naturale al di fuori di esso ... ma che significa “mettere in sicurezza” un sentiero con le sue staccionate? Quale legge o regolamento stabilisce i parametri? E quindi, cosa si dovrebbe effettivamente fare? E poi, quali "tecnici abilitati" avrebbero titolo per rilasciare la richiesta certificazione dell’avvenuta “messa in sicurezza”? Se semplicemente si eliminassero visto che da anni non solo sono oggettivamente inservibili, ma dannose in quanto forniscono una falsa sicurezza? La responsabilità non sarebbe di chi le ha installate senza preoccuparsi della successiva manutenzione?  

Al punto 3) delle conclusioni si ribadisce la necessità di provvedere “all’esecuzione di inter(v)enti di messa in sicurezza delle staccionate presenti”, dimenticando che le suddette furono montate dalla Comunità Montana Penisola Sorrentina (soppressa nel 2008) che comprendeva 10 Comuni, fra i quali anche Sorrento e Sant’Agnello e che gli stessi avrebbero dovuto provvedere alla manutenzione.

L’installazione di recinzioni che impediscano l’accesso alle aree in esame, significherebbe recintare ognuna delle 23 particelle? Nella zona speciale di conservazione (ZSC) IT8030006 - Costiera Amalfitana tra Nerano e Positano? Vi sembra una idea opportuna?

Volendo interdire il passaggio su quel sentiero, non sarebbe stato molto più semplice e “onesto” (senza coinvolgere i privati) emanare una semplice ordinanza di chiusura, con segnaletica apposta dal Comune di Sorrento alla fine del tratto coincidente con la comunale Calcara di Torca, unico accesso occidentale, e chiedere al Comune di Sant’Agnello di procedere similmente dal lato opposto?

Ci sarebbe altro da evidenziare, specialmente in merito a leggi secondo me richiamate a sproposito e a leggi pertinenti ma non prese in considerazione, a cominciare dalla Legge 26 gennaio 1963, n. 91Riordinamento del Club Alpino Italiano”  che attribuisce al CAI la competenza della piccola manutenzione dei sentieri, che comprende la segnaletica

e la Legge Reg. 14 del 24 giugno 2020Norme per la valorizzazione della sentieristica e della viabilità minore”, della quale qui di seguito riporto alcuni stralci. 
Prendete queste considerazioni per quello che valgono, visto che non sono valutazioni di un "tecnico abilitato" iscritto ad un albo professionale, ma per lo più semplicemente frutto di oltre 40 anni di esperienza di escursionista, guida ambientale e cartografo, in Italia e all'estero, e di una buona dose di buonsenso. 
Penso di aver reso l’idea della mia contrarietà al contenuto dell’Ordinanza, sia per la sostanza che per i modi, e quindi di aver risposto ai tanti che nei giorni scorsi mi hanno interrogato in merito.

martedì 30 giugno 2020

MaraTrail Lubrense ... pare si possa fare ...

Facendo seguito al già abbastanza dettagliato post di presentazione di questa Camminata, pubblicato la settimana scorsa, ecco ulteriori dettagli oltre a mappe e profili altimetrici da scaricare e salvare sui vostri dispositivi o stampare se preferite il formato cartaceo, orario SITA in vigore (dal sito ... ma è sempre meglio controllare). 

Per quanto riguarda le previsioni meteo (soprattutto le temperature), al momento sembra cosa fattibile … in caso cambiassero in modo radicale e fossero annunciati 30° o oltre, certamente  cambieremo programma.
Inoltre, i 28° di massima previsti per domenica 5 luglio si dovrebbero raggiungere solo dopo le 13:00, quando saremo certamente in fase di discesa da San Costanzo verso Massa. 

Infine, è atteso un piacevole vento dai quadranti settentrionali. 
Speriamo sia così!


Pensiamo di partire da Sant'Agata (ingresso parcheggio fra Pro Loco e farmacia) alle 7.30 … puntuali come al solito; dopo un quarto d'ora saremo già a Torca.

Completato il circuito delle Sirenuse, ripartiremo da Sant'Agata alle 10.00 (forse dopo, certamente non prima). I successivi passaggi saranno sempre più elastici a seconda delle temperature che potrebbero condizionare il nostro passo e forse anche l'itinerario.

Brevi soste potranno essere effettuate a Termini, all'inizio e al completamento del Giro di Santa Croce, oltre alla pausaperitivo sul Monte, fra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi avrà interesse a sapere per dove passiamo e a che ora, potrà chiamare Maria 338 881 9737 o Giovanni ‪339 694 2911 (no messaggi).

Le uniche partenze affidabili sono 7:30 e 10:00 da Sant'Agata e non prima delle 11:00 da Termini. Tutto il resto sarà deciso in corso d'opera anche se prevediamo di attenerci al programma descritto in mappa.

Alcune delle immagini che vedete in questo post sono anteprime, per i file a miglior definizione utilizzate i seguenti link:
  • intera mappa Progetto Tolomeo  .gif  (1,3 MB)  o  .jpg  (3,2 MB)
  • itinerario della MaraTrail Lubrense  .gif  o  .pdf  (x A4)
  • profili essenziali della MaraTrail, inclusi extra .gif o .pdf (x A4)
  • mappa solo Giro di Santa Croce  .jpg  
  • orario della linee SITA fra Massa, Sant'Agata, Termini e Sorrento


Eventuali aggiornamenti saranno pubblicati su FB Camminate

Solo per camminatori indipendenti e autosufficienti, leggi il seguente

martedì 23 giugno 2020

Rientro e metto subito mano ... anzi piede

Ansioso di ricominciare a camminare in Penisola con i miei sodali Camminanti, ho pianificato una passeggiata realizzabile con quasi qualunque condizione meteo (in particolare si devono temere le temperature) per evitare cambiamenti sostanziali nell'ultimo minuto. Abbiamo rinunciato ad altre ipotesi di percorsi lineari di una trentina di km fra l'area di Amalfi o del Faito e quella a monte di Sorrento (che avevo ipotizzato e proposto pensando di poter rientrare ad metà aprile come d programma) in quanto sono meno adattabili in corso d'opera e abbiamo ripiegato sulla una semplice MaraTrail Lubrense di lunghezza ridotta (24,5 km) ed estremamente variabile, pur senza modificare il percorso. Sì, è proprio così! Avendo il vantaggio di avere tre centri principali raggiungibili anche con mezzi pubblici (Sant’Agata, Termini e Massa centro), ognuno può chiudere il circuito che preferisce in bus, anche senza percorrere un anello vero e proprio.
Ed ecco la descrizione dell’itinerario da Sant'Agata a Massa centro (vedi mappa essenziale in alto) accompagnata da alcuni suggerimenti. Per limitare il più possibile il rischio caldo, ci incammineremo sul circuito delle Sirenuse relativamente presto (alle 7:30) da Sant'Agata in modo da affrontare quanto prima possibile l'unico vero strappo della giornata, vale a dire l’ascesa relativamente breve ma ripida al Pizzetiello (nelle 2 foto sotto), che prevediamo di raggiungere entro le 8:30.
Sulla via del ritorno c’è un’altra salita ripida, ma più breve, regolare e in linea di massima al fresco del castagneto di San Martino. L’anello si chiude percorrendo oltre un km nella pineta delle Tore prima di iniziare la discesa a Sant’Agata dove si dovrebbe giungere poco prima delle 10:00. Qui chi si accontenta dei 9 km potrà proseguire per il mare (o in altra direzione) lasciando il gruppo al quale si aggregheranno invece ritardatari e pigri che non si sono voluti svegliare presto.
Si ripartirà alle 10 alla volta di Termini da dove affronteremo il Giro di Santa Croce insieme con chi vorrà risparmiarsi questi 5km partendo da Termini, ma qualche “furbo” potrà anche prendere in considerazione la possibilità di farli su ruota con l’idea di percorrere esclusivamente i giri Sirenuse e Santa Croce e a conclusione del secondo avere l’auto o moto a Termini. In dipendenza di temperatura, sole e vento, sceglieremo il luogo più adatto per una breve sostaperitivo tra Vetavole e cappella di San Costanzo.

Chi non si è perso niente, tornato a Termini avrà percorso 18,9km e con i restanti 5,6km del percorso Li Padri, S. Maria, l’Annunziata, San Liberatore, Massa completerà i 24,5 km dell’itinerario “ufficiale” verso le 14.30. Questo è un altro vantaggio della partenza mattiniera, vale a dire poter pranzare in famiglia o con amici ed avere tutto il pomeriggio a disposizione.

Da Massa si può tornare a Sant’Agata (o andare a Sorrento) in bus, ma i più volenterosi, dopo aver messo qualcosa nello stomaco, potranno anche decidere di risalire al punto di partenza lungo l’itinerario della cosiddetta Passeggiata Rurale, meno di 6 km quasi tutti in salita ma senza grandi pendenze e per lo più al fresco. Nella foto in basso uno degli scorci più suggestivi.
Nello schema qui in basso sono evidenziate varie possibilità che dovrebbero poter soddisfare tutte le gambe ma, chiaramente, ci sono tante altre possibilità.
Gli highlight della passeggiata, tecnicamente alla portata di tutti, sono certamente i "sentieri selvaggi" (consentitemi la citazione cinefila, film di John Ford del 1959) della parte bassa delle Sirenuse (fra Monticello e la statale) e dell'intero tratto del Vuallariello e crinale di San Costanzo da Vetavole alla cappella ma, sotto un aspetto più rurale, saranno molto piacevoli e spesso panoramici i percorsi fra Canale e le Tore di Termini e l’intero Termini - Massa.
Chi pensa di partecipare e percorrere il Giro di Santa Croce non dimentichi (oltre a tutte le altre cose indispensabili) il proprio snack/aperitivo.

venerdì 8 maggio 2020

MaraTrail Lubrense, praticamente alla portata di qualunque "camminatore"

Ed ecco un’altra proposta di MaraTrail ridotta (neanche 30 km …), molto più facile da realizzare rispetto alla già annunciata Amalfi - Colli San Pietro in quanto si tratta di un circuito e quindi non si sarà soggetti a trasporti fra partenza e arrivo. In effetti, più che di un circuito vero e proprio, si tratta di tre anelli che hanno due punti di contatto a Sant’Agata e Termini e quindi offrono anche parecchie possibilità di ridurre l’itinerario percorrendolo solo in parte.

Come evidenziato in mappa, la partenza avverrà da Massa centro e si salirà a Sant'Agata per il piacevole e mai troppo ripido percorso della Passeggiata Rurale, vale a dire via Bagnulo, Prasiano, Priora, Acquacarbone e Olivella. Chi vuole evitarsi questi primi circa 250 m di dislivello (e quasi 5 km di cammino), o anche chi ha trovato traffico venendo a Massa o chi si è svegliato tardi, potrà quindi aspettare a Sant'Agata il gruppo dei Camminanti e aggregarvisi per percorrere il Sentiero delle Sirenuse in senso antiorario, cioè via Nula, Torca, Monticello, Marecoccola, Pizzetiello (489 metri, sosta picnic), San Martino, pineta Tore, Pontone e rientro a Sant'Agata dove è prevista una breve pausa caffè, dopo aver coperto già 13,8 km, quasi metà percorso.
Nei 5 km successivi si procede lungo una serie di saliscendi senza alcuna salita degna di considerazione, scendendo dai 495m ai 324m di Termini e poi ancor più giù a Cercito (290m) da dove inizia l’ultima vera salita della MaraTrail, quella che porta al Vuallariello.
Si continua quindi percorrendo l’intero Giro di Santa Croce godendo di panorami a 360° e, dopo la deviazione d’obbligo fino alla cappella di San Costanzo, si torna a Termini e si prosegue per via Li Padri.
Giunti a Santa Maria, dopo aver già percorso 25,8km, a chi avrà ancora gambe e tempo si proporrà di tornare a Massa via Annunziata e San Liberatore (3,4km) … gli altri potranno accorciare per S. Aniello vecchio e Mortora percorrendo solo 1,3km.
Essendo molto facile da organizzare e meno impegnativa della Amalfi - Colli San Pietro, sarà probabilmente la prima MaraTrail del dopo-Covid, appena si potrà camminare senza mascherine e se i tempi (meteo e ore di luce) lo permettono. Sarà un buon allenamento per le successive scarpinate (ce ne sono altre oltre a quella già annunciata).

Anche se non ce ne dovrebbe essere più bisogno, si ricorda che per e MaraTrail vigono Decalogo FREE ed Eptalogo Camminanti.
Si sottolinea inoltre che la partecipazione è del tutto gratuita (in autosufficienza) sotto la propria responsabilità e che sono necessari abbigliamento e calzature adatte, con suola antisdrucciolo.
Si ricorda che i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti.

sabato 18 gennaio 2020

Ultima novità per l’escursionismo: il COPYRIGHT sui percorsi!!! © ®

Fra pseudo giornalisti (vedi post del 13 gennaio), fuffoguide, associazioni fantasma, ciarlatani e cialtroni, 1 ne fanno e 100 ne pensano!
Pur essendo ben lontano dai sentieri nostrani, mi piace essere informato ed informare in merito a problemi di transitabilità, escursioni di amici ed altri gruppi e quindi vado a leggere avvisi e proposte varie. Stamane mi sono imbattuto su un avviso di una “misteriosa” escursione da Ravello. Non si sa chi sarà la guida, non c’è l’itinerario ma semplicemente punto di partenza e una meta intermedia, non c’è una faccia, né una sede, né un cognome … solo tale Antonio da contattare per la prenotazione (obbligatoria). Non è chiaro se Trekkingreen (si trova solo una pagina FB) sia un’associazione, bacheca per avvisi escursioni o altro. Ma ciò che mi ha colpito è stata la smisurata lunghezza del Regolamento che (dopo molti punti con tanti obblighi e qualche consiglio) si conclude così:



Ma dove vive questa gente? Associazioni e persone qualificate pubblicano da anni tracce e cartine disponibili per il download gratuito … per tutti
Quali percorsi misteriosi si percorreranno con Antonio (o altra guida) tanto segreti da non poter essere divulgati? 
Perfino il più smemorato e distratto degli escursionisti "seri" della Costiera (anche senza essere GUIDA) conosce a memoria tutti i sentieri e soprattutto le scale fra Ravello, Amalfi, Atrani e Minori
Sul sito www.caimontilattari.it si trovano informazioni e file scaricabili (*.gpx, *.kml e *.pdf) dei numerosi sentieri della zona; la cartina dettagliata dei sentieri fra Pontone e Torre dello Ziro (al lato) è sul mio sito dal 2003, vale a dire già da 17 anni! 
Pensano che il gravoso compito della guida sia solo quello di indicare un percorso che solo lui o loro conoscono e quindi vogliono proteggere i loro importantissimi “segreti professionali” con un © copyright?
Non pensano che invece una vera guida debba conoscere tradizioni, essenze locali e loro uso culinario e officinale, storia, fauna, geologia, ecc. e che i sentieri sono bene comune da condividere? 
O si tratta di GRANDI GUIDE dell'ultima ora che conoscono solo due o tre percorsi (Sentiero degli Dei, Valle delle Ferriere e Punta Campanella ... dove è pressoché impossibile perdersi) e ora pensano di essere al top per aver "scoperto" una scalinata poco transitata che vorrebbero mantenere sconosciuta ai più? 
Mi dovrò affrettare a procurami il copyright i percorsi che ho ideato in passato, dal quello di Athena a quello delle Sirenuse, dal Giro di Santa Croce (Vuallariello) al Circuito dell'Isca, le passeggiate come la Camminata dei 23 Casali, i trekking come Vagrant Trail e varie MaraTrail, anche se sono online da anni, con cartine dettagliate, a disposizione di TUTTI (e gratis).

Avrà forse avuto ragione Umberto Eco quando affermò:

E per “visitare alcuni monumenti di Ravello” non sarebbe meglio considerare anche l'intervento di una guida turistica autorizzata, ammesso che ci sia quella escursionistica?

giovedì 12 settembre 2019

TREK 2020 - doppio anello E da S. Agata: Sirenuse e Passeggiata rurale

Il circuito E deTREK Amalfi - Sorrento 2020 (occasione di incontro tra camminatori indipendenti ed autosufficienti e NON una serie di escursioni guidate) consiste in effetti di 2 anelli ben distinti per area e tipologia, ma di quasi identico sviluppo (9 km ciascuno); entrambi hanno origine al centro di Sant'Agata dove, di conseguenza, fra l'uno e l'altro ci godremo una comoda pausa pranzo più caffè. 
   
sopra: MaraTrail di Termini sul Pizzetiello (ripresa da TV3France - operatore sulla roccia)
sotto: Li Galli (alias Sirenuse): Gallo LungoCastelluccia La Rotonda
La mattina è previsto il sentiero delle Sirenuse, con lunghi tratti fra arbusti e alberi della macchia mediterranea e nella grande (per quest'area) pineta delle Tore, il pomeriggio un adattamento della Passeggiata rurale, che si percorrerà in salita, dopo essere scesi fin quasi a Massa via Schiazzano Santa Maria.
Si parte quindi in comoda e leggera discesa verso Nula, Torca e poi Monticello, dove inizia lo sterrato quasi in piano (sempre attorno ai 350m di quota) che conduce ai piedi della ripida ascesa al Pizzetiello (489m), dalla cui vetta si apprezzerà un vastissimo panorama che spazia da Vettica di Praiano, a tutto il Golfo di Salerno fino a Punta Licosa, con ovviamente Li Galli (le Sirenuse) al centro. Verso ovest si ammirano invece le ripide balze meridionali dell'estremità della Penisola, i Tre Pizzi di Jeranto Capri sullo sfondo. 
   
Si ridiscende quindi aggirando la collina e, dopo un brevissimo tratto sulla ss145 Sorrentina, si sale verso la pineta delle Tore di Sorrento. Come anticipato, in questo caso non ci sarà picnic in ambiente naturale come per tutti gli altri giorni, ma ognuno potrà scegliere cosa e dove mangiare visto che a Sant'Agata ci sono ristoranti, snack bar, gelaterie, pasticcerie, pizzerie e negozi di alimentari.
videoguida della Passeggiata rurale (seppur descritta nella direzione opposta)
Dopo il caffè, si riparte in discesa passando per Canale (con i suoi caratteristici lavatoi tutt'oggi in uso), CalellaMonticchioSchiazzanoS. Maria e quindi, con vari saliscendi, si andrà a intercettare il tracciato della Passeggiata rurale a BagnuloSi rientra a Sant'Agata per Prasiano, Priora, Acquacarbone (recuperata un paio di anni fa dopo decenni di abbandono) e Olivella.
Per questo doppio circuito, dei sentieri CAI si percorrono solo il 300 da Torca alla ss145 Sorrentina e brevissimi tratti del 355 e 343 nei pressi di Santa Maria. Per questi, trovate tracce e info sono su www.caimontilattari.it, come per le precedenti escursioni. 

TREK 2010: itinerari, mappe, profili, distanze e tante foto

l'escursione F da S. Agata (San Costanzo e Jeranto) sarà online fra qualche giorno

venerdì 23 agosto 2019

TREKKIDEA ... Amalfi - Sorrento (e forse Capri) aprile 2020

Già vagamente annunciata in questo post di marzo, dopo averne discusso con gli amici orientisti portoghesi che parteciparono all'edizione 2010, l’idea ha preso corpo e nel corso di una riunione tecnica (e gastronomica) mercoledì sera è stata partorita una bozza avanzata di 7 escursioni di una ventina di km ciascuna. Volendo evitare maggio la scelta del periodo alla fine è caduta in una settimana fra Pasqua e 25 aprile, partendo venerdì 17 o sabato 18. 



Come evidenziato in mappa (uno schizzo, tanto per dare un'idea a tutti). si inizia con tre circuiti (o quasi) da Agerola, il quarto giorno si effettua la traversata dalla Costiera Amalfitana alla Penisola Sorrentina, negli ultimi 3 giorni si andrà certamente a Punta Campanella, San Costanzo e Jeranto, ma si potranno aggiungere un circuito da Sant’Agata che include il Sentiero delle Sirenuse e un puntata sull’isola di Capri. L’ordine delle  escursioni nelle due suddette aree sarà deciso quasi all'ultimo momento, in base alle condizioni meteo; l’unica escursione “obbligata” è la Agerola (Bomerano) - Colli San Pietroal quarto giornoLa distanza media di ciascuna tappa sarà di circa 20km. 


Queste le descrizioni sommarie degli itinerari:
Day 1-3 : 3 giri da Agerola, date da scegliere in base a condizioni meteo
A: Agerola - Amalfi o Pogerola: ... Acquolella, Fica Noce, Pontone, RNO, Ferriera - Pogerola via Amalfi o Tavernate (18-20km, possibile cena + transfer privato al ritorno)
B: traforo - belvedere Mustaculo - S. Maria Monti - Monte Carro - Cervigliano nord - Acqua Fredda - Palommelle - Crocella - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano (ev. ascesa Catiello) (18-20km)
B1: (più breve, ma più impegnativo di B)- salita a Crocella - CAI 329e Catiello nord - cima Catiello - Capo Muro - Tre Calli - Bomerano
C: giro Faito: Macello (2km da Bomerano), Crocella, Palmentiello, Castellone, Cerasuolo, Molare, Conocchia, forestale, Casino di Paipo, Bomerano (20-22km)
Day 4:
D: Bomerano - sent. Dei - ponte Nocelle - Forestale - S. M. Castello - Comune - Alvano - Colli San Pietro (19km, alternativa fra Nocelle e Capodacqua via Montepertuso e Dragone)
Day 5-6:
E: Sant’Agata - Termini - Campanella - San Costanzo - Nerano - Jeranto - Penna - Nerano (rientro in bus SITA) (18-20km)
F: Sirenuse da Sant’Agata + rurale (18-20km)
Day 7 (eventuale extra):
G: giro sull’isola di Capri comprendente Guardia, Migliera, Cocuzzo , Solaro, Anginola, Scala Fenicia, Arco Naturale, ...  (20-22km)

   

Condizioni e raccomandazioni sono quelle di sempre:
  • la partecipazione è del tutto gratuita; costi e prenotazioni per trasporti, vitto e alloggio e qualunque altra spesa sono a carico dei trekkers;
  • è di fondamentale importanza essere assolutamente indipendenti ed autosufficienti ... non è previsto alcun tipo di guida o assistenza;
  • chi vuole intraprendere queste escursioni deve essere in grado di percorrere almeno 20km al giorno con oltre 1.000m di dislivello in salita;
  • i sentieri presentano fondo vario e spesso accidentato, alcune salite e discese ripide, tante scale e brevi tratti esposti, alcuni classificati come difficili o EE.
   

  

escursionisti indipendenti, autosufficienti e volenterosi
NON PRENDETE IMPEGNI PER LA SECONDA META' DI APRILE 2020
  
Queste sono li idee di massima, molti aggiustamenti potranno intervenire a seguito di incendi (speriamo di no) o eventi naturali. In caso di condizioni meteo poco favorevoli, avverse o addirittura rischiose, una o più escursioni potranno essere, ridotte, variate o anche annullate del tutto.