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lunedì 9 marzo 2020

Eventi musicali ed escursioni sono attività completamente diverse

Tradizionalmente Turismo e Spettacolo venivano abbinati da un punto di vista amministrativo, ma erano epoche in cui l’escursionismo quasi non esisteva o era settore di nicchia che contava ben poco. Ora lo si dovrebbe separare certamente dagli Spettacoli, ma forse anche dal Turismo e, volendolo abbinare ad altro, certamente un settore molto più affine sarebbe l’Ambiente.

Turismo e Spettacolo  .......  Escursionismo e Ambiente

L’escursionismo, o sentieristica che dir si voglia, non è spettacolo
Al contrario, è silenzio e tranquillità, non musica, casomai amplificata.
 
Qualcuno riuscirà mai a capacitare l’assessore al Turismo che l’escursionismo si promuove con interventi strutturali, continui e coordinati e non con feste e festicciolle, sagre o spettacoli che invece hanno la loro sede naturale e appropriata nei teatri, nelle piazze e negli stadi? Oltretutto, se gli eventi proposti nel programma Natura in concerto richiamassero effettivamente molta gente, ci si rende conto del conseguente notevole danno ambientale? L’operazione è un assoluto controsenso ed uno spreco di risorse in quanto si dovrebbe sperare che ci siano solo pochi spettatori. Più sono e più si calpesterà l'erba al di fuori dei sentieri battuti, ci saranno quelli che ci si stenderanno sopra schiacciando (distruggendo) fiori e piante, altri incivili abbandoneranno bottigliette di plastica, fazzolettini e altri rifiuti che dovranno essere poi raccolti da personale comunale, quindi con ulteriori costi. 
Con gli stessi soldi si potrebbero invece pagare guide locali per condurre varie decine di escursioni (gratuite per i partecipanti) che sarebbero sì una vera pubblicità, non solo per la località visitata, ma per l'intero territorio massese, considerato che una qualunque buona guida parlerà anche di storia, architettura, gastronomia e prodotti locali. 
Oltretutto, si favorirebbero concretamente un certo numero di giovani locali, volenterosi e preparati, invece di pagare migliaia di euro a pochi “artisti” che, per un impegno di un'ora o poco più, ricevono anche rimborso spese viaggio, vitto e alloggio.
 
Quante volte è stato raccontato agli escursionisti che non si poteva fare molto a causa dei pochi soldi disponibili e ora che ci sono (somma oltretutto non attinta dalle casse comunali, ma dalla Città Metropolitana) li si sprecano in manifestazioni singole che durano poche ore e alle quali assistono poche persone, in maggioranza locali ... quindi, come attrattori turistici, non valgono un bel niente
Al contrario, sarebbe opportuno, come dovrebbe suggerire il buonsenso, investire quanto più possibile in elementi che durino nel tempo, quali segnaletica, mappe, sito web ben realizzato in più lingue e via discorrendo. Invece di invitare artisti, perchè non portare in giro giornalisti specializzati, fotografi, webmaster di siti di escursionismo e autori di guide? Libri e riviste durano anni se non decenni, quanto pubblicato in Internet è teoricamente eterno.
Mi riservo di parlare di dei “sentieri parlanti tramite delle placchette metalliche” e del “catasto dei sentieri”, quando e se saranno forniti ulteriori dettagli … al momento mi sembrano entrambi argomenti poco sensati.

martedì 22 novembre 2016

Wifi gratis e socialità

Stamane, su un giornale online straniero, ho letto uno stimolante articolo a riguardo dei cambiamenti sostanziali già intervenuti in molti bar, caffetterie e simili che mettono a disposizione dei loro clienti la connessione gratuita ad internet. L’ambiente e clientela stanno cambiando, da luoghi di incontro per una chiacchierata, scambi di opinioni o brevi incontri di affari, i suddetti tipi di locali si stanno trasformando in spazi di studio o lavoro online.
Di conseguenza in alcuni di essi, specialmente in alcune fasce orarie, è cambiata completamente l'atmosfera, al suono caratteristico di un mix di voci, risate, e tintinnare di tazze, bicchieri e cucchiaini si è sostituito un deprimente silenzio quasi assoluto e addirittura chi "osa parlare non sussurrando" viene ripreso da chi è immerso nel mondo virtuale.
Non sto parlando di quelli che semplicemente consultano email, FB, Twitter ecc., ma di quelli che piazzano il loro laptop sul tavolino, scegliendo quello con una presa elettrica a distanza di cavo, comprano una bottiglietta d'acqua o un caffè e stanno lì per ore. Gli stessi esercenti che fino a un certo punto hanno attirato clienti offrendo wifi gratuito ora stanno studiando come contrastare questa cattiva abitudine. C'è chi ha pensato di richiedere al minimo una consumazione per ora o mezz'ora, altri tentano di risolvere distribuendo password valide solo per le suddette durate.
Sia chiaro che non sono contrario alle reti aperte e all'uso di tablet e simili in luoghi pubblici. La prima stesura di questo post è nata proprio mentre aspettavo il mio potaje e le sardine fritte. Viaggiando quasi sempre da solo da sempre ho approfittato dei tempi morti per leggere o scrivere, non avendo con chi conversare, passare da un libro o un giornale a un e-book o Internet e prendere appunti in modalità digitale invece di utilizzare carta e penna non mi fa sentire colpevole e sono comunque sempre pronto a sospendere ciò che sto facendo per scambiare qualche parola con baristi, cuochi, camerieri e altri avventori.

Situazione diversa, ma forse ancora più triste, è quella di quei gruppi seduti attorno a un tavolo "giocherellando" con i loro smartphone senza scambiarsi una sola parola. Che escono a fare???

Si è perso lo spirito dei bar con discussioni e polemiche prive di possibili soluzioni (che siano di argomento politico o sportivo poco importa), punto d'incontro per pettegolezzi, lamentele, prese in giro e progetti senza speranza?

Dove sono finite socialità e comunicazione diretta, vis-à-vis?
Sono destinate a scomparire del tutto e definitivamente?

mercoledì 3 giugno 2015

WiFi x tutti, quanto si dovrà aspettare ancora?

Comincio col riproporre un articolo di Repubblica di circa sei mesi fa che descrive la situazione in Estonia, la più settentrionale delle repubbliche baltiche ex-URSS. La sua capitale Tallinn (patrimonio dell'umanità dell'UNESCO) è divisa dalla finlandes Helsinki da un’ottantina di km del braccio del Mar Baltico che termina a est a San Pietroburgo.
A beneficio di chi non ha la pazienza (o interesse) di leggerlo riporto solo alcuni dati essenziali, ma molto significativi.
In Estonia in poco tempo hanno creato un sistema al quale ci si collega con una carta di identità elettronica, si vota (anche dall’estero) via Internet, il 97% degli affari si fanno online, tutte le scuole e uffici pubblici sono in rete.
E non sono necessari investimenti miliardari, tant'è che il responsabile estone della comunicazione ha dichiarato che la scelta è stata dettata proprio da motivi economici opposti. Dovrebbe far riflettere questa sua semplice considerazione:
“Abbiamo scommesso tutto su Internet perché siamo pochi e perché siamo poveri"
In questo modo è stato anche risolto il grande problema amministrativo dei contatti con minuscole comunità che spesso restano isolate da neve e ghiaccio. Hanno fornito un miglior servizio senza dover mantenere aperti uffici quasi inutili ed il risparmio è stato notevolissimo. Ottimizzazione.
Per quanto riguarda il legame Internet/turismo c’è un altro articolo di Repubblica che trattò il tema fornendo dati poco confortanti, evidenziati dal sottostane grafico allegato al testo.

Ma, purtroppo, non siamo arretrati solo per quanto riguarda l'accoglienza ma anche e soprattutto per la parte connessione Internet e altri servizi correlati. Per fare qualche esempio che evidenzi quanto tempo si è già perso, rammento che nel 2008 nei vari aeroporti americani nei quali sono stato (in U.S.A., pochi anni dopo l'11 settembre) c’era il wi-fi libero, mentre in Italia c’era ancora l’obbligo di registrazione con fotocopia documento per accedere al servizio (legge demenziale "anti-terrorismo"per fortuna abrogata qualche anno fa). In Portogallo (almeno in Algarve), dal 2008 ogni cittadina aveva una o più FreeWiFi Zone, di solito nei dintorni degli edifici pubblici, certamente davanti alla sede comunale e gli autobus in servizio su linee di media-lunga distanza offrivano wi-fi gratuito già nel 2010.
Per esperienza comune sappiamo che più o meno stiamo ancora combattendo con ADSL lenta (ma non doveva essere veloce?), le località assolutamente senza ADSL sono ancora numerose, la stesura di centinaia di km di cavi di fibra ottica al di fuori delle grandi città per ora ha solo prodotto un ulteriore deterioramento delle strade, come se ce ne fosse bisogno.
Ciò contribuisce, insieme con la scarsa volontà e poca lungimiranza di amministratori e operatori nel settore del turismo, a mantenere l’Italia nelle posizioni di coda delle classifiche dedicate a questo servizio ormai indispensabile. 
Non pensate a chi spreca il suo tempo con i social network e videogiochi online, ma rendetevi conto che chi viaggia ormai utilizza la rete per consultare o scaricare orari (bus, treni, traghetti), compra biglietti online, effettua prenotazioni alberghiere e accede a una miriade di ulteriori informazioni relative a musei, escursioni, mappe, spettacoli. 
Facilitare l’accesso alla rete o, ancor meglio, renderlo possibile sempre e dovunque produce reddito ed evita un sacco di problemi e perdite di tempo.

martedì 20 gennaio 2015

Multitasking? Quanto è efficace e vantaggioso?

Sottopongo alla vostra attenzione un articolo che tratta abbastanza dettagliatamente (considerata la limitata lunghezza) di multitasking - che sia esso effettivo o meno – neuroscienza, tecnologia, comunicazione e altro ancora. Anche in questo caso ho trovato il pezzo in Internet ed in inglese … spero che almeno alcuni di voi lo possano leggere in lingua originale. Propone in sostanza una serie di dati (scientifici) e varie considerazioni in ambito sociologico e comportamentale, riprendendo argomenti ampliamente trattati nel libro: The Organized Mind: Thinking Straight inthe Age of Information Overload (Daniel J. Levitin,  professore di psicologia e neuroscienze comportamentali presso l'Università di Montreal, Canada).
Ma a chi non conosce una parola di inglese e a quelli che non hanno voglia o tempo di leggere tutto l’articolo sottopongo comunque alcuni spunti di riflessione:
  • oggi abbiamo accesso ad una quantità di notizie e proposte che ci arrivano in qualunque posto ed in qualunque momento della giornata e la ovvia necessità di effettuare una cernita scegliendo quali leggere, quali salvare e quali evitare implica un certo dispendio (spesso spreco) di energie.
  • Earl Miller, neuroscienziato del MIT, sottolinea che quando si pensa di star facendo più attività contemporaneamente (multitasking), in effetti si sta solo passando molto rapidamente da una all’altra ed ogni cambio ha un “costo”. Ironicamente, anche se si pensa di fare tanto, è dimostrato che il multitasking ci rende meno efficienti. Infatti questi cambi hanno bisogno dello stesso “carburante” necessario per rimanere concentrati e quindi lo sottraggono dal nostro (limitato) serbatoio riducendo le nostre capacità.
  • il multitasking crea una dipendenza dalla dopamina legata alla perdita di attenzione e alla contemporanea costante ricerca di nuovi stimoli esterni
  • a seguito di una specifica ricerca Glenn Wilson, professore di psicologia, ha scoperto che se mentre si cerca di concentrarsi in una qualsiasi attività avere una email non letta può ridurre l’IQ (quoziente di intelligenza) di 10 punti

Ed ecco tre affermazioni relative alla estrema velocità con cui la comunicazione (almeno in nordamerica) si sta evolvendo(?):
  • la maggior parte degli under 30 pensano che comunicare via email sia obsoleto e lo facciano solo i “vecchi
  • molti under 20 vedono ora Facebook come un modo di comunicare solo per persone più grandi
  • gli under 20 preferiscono il texting in quanto offre più riservatezza rispetto alla telefonata e l’immediatezza che non si ha con una email
  • il limite massimo di caratteri del texting condiziona negativamente una qualsivoglia possibile seria discussione

E per finire: i messaggi appaiono magicamente sullo schermo del telefonino e sollecitano la vostra immediata attenzione, aggiungete il fatto che una mancata risposta può essere interpretata come un insulto e questa è la ricetta per la dipendenza. A livello cerebrale vi sentite gratificati per aver assolto rapidamente il compito che fino a pochi secondi prima non conoscevate neanche, viene rilasciata dopamina e il sistema urge: “Ancora! Ancora!”.
Nell’articolo c’è anche tanto altro, ma anche senza leggerlo penso di aver già fornito, a chi ha ancora l’abitudine di ragionare e di avere scambi di opinioni, una buona quantità di spunti di riflessione e di argomenti di discussione. 
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Aggiunto il 22 gennaio:  articolo apparso sul Corriere della Sera (quindi in italiano) che ricalca abbastanza fedelmente quello in inglese già proposto.

mercoledì 5 novembre 2014

Improvvisamente famosi in Internet

Un paio di giorni fa, scorrendo i titoli degli articoli più importanti e, a seguire, quelli segnalati sulla versione online del The Guardian ha attirato la mia attenzione questo articolo: What happens when you accidentally become internet famous?
Vengono presentati quattro casi ben distinti di notorietà raggiunta per puro caso e analizzati, seppur sommariamente, le conseguenze immediate e anche degli effetti a lungo termine.
Viene dimostrata per l’ennesima volta, se ce ne fosse ancora bisogno, cosa può accadere in seguito alla pubblicazione di una foto in rete.
Nel primo caso mi è sembrato quello più banale, sul secondo non mi esprimo, gli ultimi due (dulcis in fundo) sono invece interessanti per la buona gestione degli sviluppi successivi.
Particolarmente insolito è il caso di Balpreet Kaur, studentessa “barbuta” Sikh, aspirante neurochirurga, che, seppur sorpresa, non si è assolutamente turbata per l’improvvisa fama e in un paio di sincere e illuminanti risposte ha elegantemente zittito gli ignoranti.
Leggendo le sue spiegazioni, alcuni di voi potranno anche essere incuriositi dalla religione Sikh (la maggior parte di quelli che conoscono il termine lo collegano solo alla consuetudine di portare sempre il turbante) e positivamente sorpresi dall'apprendere l’esistenza di un’associazione giovanile della quale Balpreet Kaur fa parte che ha come obiettivo “la cooperazione fra le comunità di fedi diverse”. Questa che dovrebbe essere una buona, logica e opportuna norma in una qualunque società civile viene troppo poco spesso messa in pratica. Infatti, come tutti sanno, pur essendo arrivati all’alba del 2015 ci sono ancora guerre di religione, massacri in nome di una dottrina, tentativi di imporre divieti a popolazioni intere includendo anche chi professa altre fedi … gli esempi sono infiniti. 
L’ultimo, divertente, caso citato nell'articolo ebbe origine da una errata interpretazione dell’espressione di Sam Grinerun poppante di neanche un anno. A quanto si legge questa sua non cercata notorietà ha avuto sviluppi positivi grazie anche alla lungimiranza della madre … guardate cosa tiene in mano a vari anni di distanza  …  
   
Chiaramente l'articolo è in inglese.

giovedì 2 gennaio 2014

Escursionismo: bilancio 2013 e progetti 2014

Anche se non in effetti non esiste una divisione fisica né netta fra un anno e l'altro, e il tempo continua a scorrere in modo inesorabile e costante, si è soliti fare bilanci dell'anno trascorso, progetti per quello appena iniziato e qualcuno si impegna nell'elaborare "buoni propositi" ... 
Tenterò di farlo per quanto riguarda l'escursionismo in Penisola citando solo gli eventi salienti per quanto riguarda me e i miei sodali e per quanto di mia conoscenza.
Nel 2013 si sono visti tanti escursionisti in più lungo i nostri sentieri, si è parlato di più di escursionismo, e sono stati "battezzati" due percorsi già esistenti, abbastanza conosciuti e frequentati quali il Circuito di Athena e il Sentiero delle Sirenuse. In particolare quest'ultimo ha ricevuto l'approvazione e il sostegno dei tre Comuni interessati che si sono pubblicamente impegnati a sostenerne la manutenzione e promozione (fatto ritenuto straordinario da alcuni).
E' stata ripulita, sistemata e utilizzata la breve bretella che dal sentiero CAI 300 (Alta via dei Monti Lattari) attraversa la pinetina del Monte di Monticchio e permette un rapido e comodo collegamento con via Spina.
Il CAI Stabia ha continuato nella sua meritoria attività di segnatura lungo i percorsi di competenza mentre i Free Ramblers della Repubblica Amalfitana, guidati da Matteo e in collaborazione con altri volontari si sono occupati dei principali sentieri che affacciano su quel versante.
Attorno a questi progetti si sono riuniti vari gruppi escursionistici i quali a novembre hanno approvato la mia proposta di creare una pagina FB comune nella quale postare e/o linkare tutte le notizie relative alla sentieristica dei Monti Lattari, programmi di escursioni (brevi, lunghe, turistiche, promozionali, tematiche, ...) nonché mostre, corsi, conferenze e dibattiti su questi temi ed è quindi nata Camminate che sta riscuotendo un notevole successo e si avvia a raggiungere il traguardo di 1.000 Like in soli due mesi.
L'anno si è concluso con varie escursioni promozionali, che hanno suscitato un certo interesse anche fra i camminatori non abituali, ed il "raduno" di (quasi) fine anno sul Faito promosso dal solito Matteo (FREE) e dagli Ulyxes. L'evento si è rivelato un vero successo e ha visto la partecipazione di rappresentanti di numerosi altri gruppi "storici" campani come Lerka Minerka, Trekking Campania e altri, oltre a tanti hikers indipendenti.
Nel 2014 non ci sarà più il sito www.freeramblers.com, ma i FREE continuano ad essere in rete non solo con la FB Camminate, ma anche con una pagina propria www.facebook.com/FreeRamblersEscursionistiEpicurei.
Inoltre Ruth (FREE) ha messo in rete www.sorrentoamalfiwalkwithus.com/ sito sul quale comunica le proprie proposte escursionistiche. Esiste anche un'omonima pagina FB. 
Infine, www.maratrail.com resta il sito di riferimento per le escursioni più lunghe come le MaraTrail, Vagrant Trail e Trek di più giorni che da vari anni organizzo personalmente. A tal proposito segnalo a chi ama camminare anche oltre le 8 ore, la novità della www100km (100 km in tre giorni, dal 31/5 al 2/6) della quale ho da poco pubblicato le cartine e i profili altimetrici.
 
e ricordate ... CAMMINATE

sabato 17 agosto 2013

Escursionismo: un'attività poco praticata, parlare a vanvera è più semplice e meno faticoso


Lo spunto per questo post me lo fornisce il commento di Stefano Esposito sulla pagina FB del Comune di Massa Lubrense in merito all'articolo apparso su Repubblica 
e al quale rispondo su questo blog non essendo registrato su FB.
"Dubito che troverebbero una rete sentieristica organizzata bene come in altre regioni, con servizi associati (trasporti, ad esempio)." (Stefano)
La rete sentieristica esiste dal 1991 (Progetto Tolomeo) ed è, a detta di quelli che ne hanno percorso i sentieri, ben organizzata. Per quanto riguarda i trasporti vorrei far notare che nella maggior parte delle altre aree, anche i Parchi Nazionali, il trasporto pubblico è pressoché inesistente. Che i trasporti in penisola siano talvolta “indecenti” può anche essere vero, ma almeno ci sono e dovrebbero essere migliorati per i cittadini e non per gli escursionisti in particolare.
"Se volessi invitare amici stranieri dove trovo online informazioni in inglese con indicazioni sui sentieri?" (Stefano)
Su www.giovis.com, online da 13 anni con tutte le info in italiano e inglese (di ottima qualità a giudicare dai complimenti che ricevo in merito). Nell'ultimo anno il sito ha registrato 13.000 visitatori esteri, con oltre 50.000 pagine viste senza contare foto, video e cartine. Forse questo è il motivo che spinge le più vendute guide americane e inglesi come Rick Steves, Fodor, Frommer, Cicerone, Footprint, Lonely Planet e probabilmente altre, a raccomandarlo.
"Ora la butto li, anche se dovrebbero essere gli amministratori ad averci pensato prima. ..." (Stefano)
Il Progetto Tolomeo è stato approvato nel 1991 e aggiornato nel 2003 (con estensione fino a Sant'Agnello) e nel 2013. Sono state prodotte oltre mezzo milione di cartine escursionistiche specifiche che riportano tutti i percorsi segnati.
"La mia proposta (spero di non essere il primo a farla, senno' tra comune e forum vari vuol dire che stiamo messi proprio male...) e' di fare un sito dedicato alla rete sentieristica, con tutti i percorsi, le informazioni, in inglese perlomeno, usare i social network e riuscire ad apparire sui media nazionali con un bel servizio." (Stefano)
Di nuovo, il sito - www.giovis.comgià esiste ed è completo di cartine scaricabili e stampabili, info, foto e video. "Usare i social network" era incluso nella mia proposta, oggetto del convegno, di migliorare la visibilità online e per quanto riguarda "apparire sui media nazionali" Stefano dovrebbe sapere che siamo già a livello internazionale. Il servizio realizzato a maggio per l'emittente francese France3 in occasione della MaraTrail di Termini (www.maratrail.com) andrà in onda a settembre per il programma Thalassa,  che vanta 35 anni di storia e conta una media di oltre 15 milioni di telespettatori.
"C'e' molto turismo di qualita' - invece del solito turismo spesso di infimo livello - che aspetta solo di essere informato." (Stefano)
Il turismo “di qualità”, quindi anche e soprattutto gli escursionisti, sanno utilizzare Internet e quindi trovano quello che è in rete.

Penso proprio che Stefano non solo non abbia letto l’articolo, ma nemmeno il titolo del convegno (Promozione dell’escursionismo online a costo zero). 
Con molto garbo e senza alzare i toni Stefano ci ha fornito, per nostra fortuna e gliene siamo e saremo sempre immensamente grati, suggerimenti in merito alla promozione dell’escursionismo e certamente provvederemo al più presto a duplicare il sito www.giovis.com (almeno in inglese, chiaramente), a stendere un progetto di rete sentieristica come il Progetto Tolomeo, a spingere per avere un servizio di linea da Sorrento per Termini, Massa, S. Agata e persino Positano e Amalfi …. 

Devo dire che non solo mi meraviglia, ma mi delude, il fatto che nessuno degli altri partecipanti al convegno - che al momento hanno speso belle parole a proposito del progetto illustrato nel corso dell'incontro - abbia reputato opportuno replicare al post di Stefano Esposito pur essendo a conoscenza della sua esistenza sul sito del Comune
Il dibattito civile è sempre utile ed aumenta la "visibilità".
Infine vorrei anche capire i motivi dei 2 "like" attribuiti al commento di Stefano ...
Ci vediamo sui sentieri ....