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martedì 13 ottobre 2015

Due nuovi murales a la Ranilla

Puerto de la Cruz, martes 13 de octubre de 2015

In concomitanza con PERIPLO, del quale ho già ampiamente parlato, seppur non abbastanza, sono stati creati due nuovi murales che si vanno ad aggiungere alla decina già presenti da qualche anno. Questa volta ho potuto quindi osservare il rapido procedere dei lavori, eseguiti stando su un cestello di quelli che si utilizzano per interventi su pali, alberi e facciate. In questa serie di foto (recanti data e ora di ciascuno scatto) ci si può rendere conto della velocità con la quale questi artisti operano, dipingendo superfici enormi. Notate che questo in basso si sviluppa per ben sei piani e, per quanto l’edificio sia relativamente “stretto”, restano pur sempre una ventina di metri!
   

   

   
Martin Ron, pittore e muralista argentino. Vi suggerisco di dare una scorsa ai suoi fantastici disegni, spesso surreali, con i quali ha colorato pareti in tutto il mondo. Ce ne sono tanti nel suo sito dal quale ho ripreso questo in basso.



Il secondo è di forma e proporzioni ben diverse, e si trova molto più in basso, più vicino al livello stradale. Entrambe li ho fotografati per la prima volta durante il secondo giorno di lavoro (6 ottobre), ma qui in basso potrete notare che questo disegno sembra troppo avanzato per così poco tempo di lavoro. Penso che sia stato progettato di coprire, seppur in parte, un mural precedente composto per lo più si scritte. Guardate il risultato finale!
   
Il mural in questione è opera di Pichi y Avo, spagnoli di Valencia. Anche loro hanno, ovviamente, un sito nel quale potrete apprezzare tante delle loro opere.
Il 13 febbraio scorso in un post dedicato al barrio de la Ranilla, Puerto de la Cruz, parlai brevemente anche dei murales che già adornavano vari edifici del quartiere. In questo album ci sono numerose loro foto.

venerdì 13 febbraio 2015

Barrio de la Ranilla, Puerto de la Cruz, Tenerife

Questo quartiere, per secoli abitato quasi esclusivamente da pescatori, è ora in buona parte pedonalizzato e con i suoi tanti ristoranti, cafeterias, cervecería y tapas fa una grande concorrenza alla vicina e più famosa Plaza del CharcoAl piacere di una tranquilla passeggiata fra i suoi vicoli bordati per lo più da basse case si aggiunge quello dell'essere circondati da un ambiente variopinto, dalla grande varietà di colori delle facciate e, da pochi mesi, anche da tanti grandi murales.
Nei giorni scorsi avevo già pubblicato delle foto su Google+, precedute da brevi introduzioni, e ora ho aggiunto una quarta serie tematica dedicata a balconi in legno, aperti, chiusi o solo coperti, e alle caratteristiche persiane.

Balconi e persiane
Tutte le persiane erano completamente chiuse, senza fessure, ma avevano degli sportellini superiori con cerniere verticali e nella parte inferiore delle ante centrali le gelosie con cerniere orizzontali. 
In particolare le gelosie erano quelle che consentivano di arieggiare le stanze senza far entrare neanche un raggio di sole e quindi mantenendo freschi gli ambienti. 
Nelle foto notate anche i gocciolatoi, anch’essi in legno di pino, dei balconi.
Qui riporto anche i link e i brevi testi introduttivi degli album precedenti riguardanti questo caratteristico quartiere di Puerto de la Cruz

Murales
Al di là del puro aspetto artistico, in genere piacevole e interessante, i murales hanno ulteriormente accentuato il già variopinto impatto visivo del Barrio de La Ranilla. Date le dimensioni dei murales e la loro posizione (spesso scomoda) che talvolta non permettono di apprezzare a dovere i dettagli, nell’album ho inserito sia foto d’insieme che di particolari che ritenevo significativi o, quantomeno, singolari.
   

Le case
Come detto, la maggior parte delle antiche case dei pescatori del Barrio de la Ranilla sono state ristrutturate e ridipinte. In particolare per quelle che, pur rimodernate, hanno conservato la struttura originale (solo pianterreno, tetto spiovente di tegole) sono stati usati colori spesso forti e vivaci senza tener conto delle tinte delle facciate circostanti. La gamma di colori è estremamente varia e ci si imbatte in interessanti contrasti anche fra pareti e infissi di uno stesso edificio. In qualche decorazione ed in alcuni particolari (foto iniziale) appare chiaro che i professionisti non si sono limitati a realizzare solo i murales.

    
Infine ho raccolto poche foto di esemplari di una grossa lucertola endemica dell’isola, il Lagarto de Canarias occidental, localmente conosciuto come Lagarto tizón (Gallotia galloti). La sua testa (e solo quella) si vede spesso sporgere fra le nere pietre di origine vulcanica con le quali sono costruiti i tipici muri a secco. I maschi, più grandi, hanno una caratteristica colorazione azzurra sotto la gola. Le femmine, di dimensioni più piccole sono di colore marrone scuro con striatura longitunale sul dorso.
  
Supplemento di foto di un paio di murales e Lagarto tizón (femmine).

Considerato che le superfici disponibili sono ancora tante, sarà interessante seguire i futuri sviluppi in quanto a colori delle facciate delle case e murales.