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sabato 13 giugno 2020

1.000^ "Discettazione", numeri e qualche considerazione

Nel post di presentazione scrissi:
Di argomenti per le mie discettazioni ne avrò a bizzeffe potendo trovare spunti errando non solo lungo sentieri e strade della penisola e del mondo, ma anche in rete seguendo labili tracce e saltando con disinvoltura da un argomento all'altro spinto da mio inesauribile desiderio di conoscere e dalla mia predisposizione alla serendipity.
La varietà di argomenti trattati oggi è dimostrata dal gran numeroo di tag che si possono leggere nella colonna di destra di questa pagina, e già allora aggiunsi:
… chi avrà il tempo e la voglia di tornare in questo blog potrà trovare post relativi a escursioni, piante o animali particolari, stili di vita in altri paesi, idee fantasiose e progetti difficilmente realizzabili, segnalazioni di film e libri, idee gastronomiche, curiosità, divagazioni e chi più ne ha più ne metta ... quindi non potrà mai sapere cosa aspettarsi.
Discettazioni Erranti nacque il 13 agosto 2013, quindi 6 anni e 10 mesi fa. Da allora ho pubblicato quasi 150 post all’anno, contando una media di 458 letture per post.
Il record di visite (6.570) spetta a quello relativo allo Scoppio del faro di Punta Campanella, ricerca che mi prese molto tempo, in tante direzioni, ma che conclusi positivamente con gran soddisfazione (vedi foto sopra). 
Questo è seguito, molto da lontano, da
“Guide”, divieti e controlli sul Sentiero degli Dei (3.732)
e, sorprendentemente, da
Strafalario, lemma che quasi tutti disconoscono (3.629)
che con ogni probabilità a breve passerà al secondo posto non essendo legato a situazioni temporanee, ma di cultura generale.
Nel complesso, i post più letti sono stati senza dubbio quelli di interesse escursionistico e ciò è più che logico viste le mie attività professionali precedenti. Infatti si continua con:
Sinceramente mi dispiace la poca attenzione che riscontro per i post cinematografici (mediamente una settantina di letture per post di micro-recensioni, ma arrivandoci lentamente), ma questo è un noto problema di carattere mondiale. Visto che per mia abitudine tengo traccia di ciò che guardo e butto giù qualche appunto, pur avendo pochi lettori non mi costa molto condividere tali notizie e segnalare film sconosciuti ... a qualcuno potrebbe sempre far piacere. Potete dare un’occhiata a quanto ho visto, a partire da questa pagina dove ci sono i film guardati più di recente
Colgo l’occasione per ribadire che su questo Blogquello che non troverete mai sono pettegolezzi e critiche sterili, fini a sé stesse, senza che proponga un'alternativa o suggerisca azioni da intraprendere.”, come scrissi nel mio 1° post (Benvenuti nel mio Blog) il 13 agosto 2013.

lunedì 9 marzo 2020

Eventi musicali ed escursioni sono attività completamente diverse

Tradizionalmente Turismo e Spettacolo venivano abbinati da un punto di vista amministrativo, ma erano epoche in cui l’escursionismo quasi non esisteva o era settore di nicchia che contava ben poco. Ora lo si dovrebbe separare certamente dagli Spettacoli, ma forse anche dal Turismo e, volendolo abbinare ad altro, certamente un settore molto più affine sarebbe l’Ambiente.

Turismo e Spettacolo  .......  Escursionismo e Ambiente

L’escursionismo, o sentieristica che dir si voglia, non è spettacolo
Al contrario, è silenzio e tranquillità, non musica, casomai amplificata.
 
Qualcuno riuscirà mai a capacitare l’assessore al Turismo che l’escursionismo si promuove con interventi strutturali, continui e coordinati e non con feste e festicciolle, sagre o spettacoli che invece hanno la loro sede naturale e appropriata nei teatri, nelle piazze e negli stadi? Oltretutto, se gli eventi proposti nel programma Natura in concerto richiamassero effettivamente molta gente, ci si rende conto del conseguente notevole danno ambientale? L’operazione è un assoluto controsenso ed uno spreco di risorse in quanto si dovrebbe sperare che ci siano solo pochi spettatori. Più sono e più si calpesterà l'erba al di fuori dei sentieri battuti, ci saranno quelli che ci si stenderanno sopra schiacciando (distruggendo) fiori e piante, altri incivili abbandoneranno bottigliette di plastica, fazzolettini e altri rifiuti che dovranno essere poi raccolti da personale comunale, quindi con ulteriori costi. 
Con gli stessi soldi si potrebbero invece pagare guide locali per condurre varie decine di escursioni (gratuite per i partecipanti) che sarebbero sì una vera pubblicità, non solo per la località visitata, ma per l'intero territorio massese, considerato che una qualunque buona guida parlerà anche di storia, architettura, gastronomia e prodotti locali. 
Oltretutto, si favorirebbero concretamente un certo numero di giovani locali, volenterosi e preparati, invece di pagare migliaia di euro a pochi “artisti” che, per un impegno di un'ora o poco più, ricevono anche rimborso spese viaggio, vitto e alloggio.
 
Quante volte è stato raccontato agli escursionisti che non si poteva fare molto a causa dei pochi soldi disponibili e ora che ci sono (somma oltretutto non attinta dalle casse comunali, ma dalla Città Metropolitana) li si sprecano in manifestazioni singole che durano poche ore e alle quali assistono poche persone, in maggioranza locali ... quindi, come attrattori turistici, non valgono un bel niente
Al contrario, sarebbe opportuno, come dovrebbe suggerire il buonsenso, investire quanto più possibile in elementi che durino nel tempo, quali segnaletica, mappe, sito web ben realizzato in più lingue e via discorrendo. Invece di invitare artisti, perchè non portare in giro giornalisti specializzati, fotografi, webmaster di siti di escursionismo e autori di guide? Libri e riviste durano anni se non decenni, quanto pubblicato in Internet è teoricamente eterno.
Mi riservo di parlare di dei “sentieri parlanti tramite delle placchette metalliche” e del “catasto dei sentieri”, quando e se saranno forniti ulteriori dettagli … al momento mi sembrano entrambi argomenti poco sensati.