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domenica 5 ottobre 2014

Civiltà talaiotica: Torre d’en Galmés

La civiltà talaiotica si sviluppò dal II millennio a.C. fino a metà circa del primo sopravvivendo anche per alcuni secoli alle conquista fenicia, cartaginese e infine romana (123 a.C.). Si tratta di una cultura prettamente balearica, anche se qualcuno evidenzia dei punti in comune con la civiltà nuragica sarda. 
Numerose evidenze architettoniche talaiotiche sono tuttora visibili a Mallorca, ma soprattutto a Menorca sotto forma di talayots, taulas e navetasNonostante negli stessi periodi le tecniche costruttive e le strutture sia religiose che civili di altre culture del bacino orientale del Mediterraneo fossero molto più avanzate questi siti archeologici hanno un gran fascino.
Nel corso della mia ultima escursione a Menorca decisi di effettuare una deviazione dal Camì de Cavalls (pochi chilometri verso l’interno dell’isola) per andare a visitare l’insediamento talaiotico di Torre d’en Galmésil sito meglio conservato e più esteso delle Baleari che copre una superficie di circa 6 ettari
Ci sono vari recinti estremamente interessanti, in particolare ce n'è uno con un ambiente ipostilo la cui copertura è costituita da enormi lastroni di pietra posizionati in affascinante equilibrio su tre rozze colonne egualmente in pietra calcarea.
Come potrete ben vedere dalle numerose foto raccolte nell’album Google+ (esclusivamente dedicato a quest’area archeologica) ne valeva assolutamente la pena e se si vuole apprezzare a fondo il luogo si deve avere la pazienza di leggere i numerosi precisi cartelli esplicativi posizionati in prossimità dei siti descritti e costituiti da una parte grafica (foto o disegni) e una testuale in quattro lingue. 
Per facilitare la comprensione di quanto rappresentato nelle foto, ho inserito nell’album anche alcune di queste tabelle, ma limitandomi allo spagnolo e all’inglese per quanto riguarda le lingue.

Prossimamente pubblicherò foto di vari altri siti talaiotici, fra i quali quelli con le taulas più imponenti.

venerdì 11 luglio 2014

Altri Mondi: dovremmo cambiare radicalmente registro

Giunto quasi al termine di questa nuova esplorazione che mi ha portato su un'ennesima isola posso cominciare a tirare le somme.
Anche qui, come quasi in qualunque altro posto civile, la normalità è l'educazione, il rispetto delle leggi, del codice stradale, in parole povere il rispetto per gli altri. In particolar modo se si evitano i posti più frequentati da turisti (dove sono proprio questi a creare qualche problema) anche i viaggiatori poco navigati si rendono facilmente conto di quanto possa essere semplice godersi una vita piacevole, interessante, attiva, viva e comunque rilassata. I trasporti funzionano e viaggiano in orario, i mezzi sono puliti, i taxi usano il tassametro, in quasi tutte le aree pubbliche c'è WiFi libero, esistono mercati ben organizzati, piste ciclabili, giardini e parchi ben curati, i bagni pubblici sono puliti così come le spiagge (in gran parte libere).
Negli anni, alternando viaggi e soggiorni sia all'estero che in altre parti d'Italia, sono giunto alla definitiva conclusione che dalle parti nostre non è indispensabile che  cambino politici o che si facciano nuove leggi o ordinanze, ma solo che cambi il modo di agire di noi cittadini. 
Non c'è bisogno di alcun progetto speciale né di megafinanziamenti della Comunità Europea, una migliore qualità di vita dipende solo ed esclusivamente da noi.

Nei prossimi post condividero' immagini e notizie varie relative a Mallorca: un affascinante e insolito castello rotondeggiantie perfettamente tenuto (foto inalto), piccoli musei con opere di notevole valore, mercati puliti e funzionanti, un po' di architettura, arte moderna e perfino cartine del'500 dell'intero Mediterraneo nelle quali, nonostante la scala molto ridotta, compaiono i toponimi Capri, Campanella, Sorrento e Castellammare.