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lunedì 4 aprile 2022

Concorso fotografico Pineta San Costanzo e Grotte dei Crapari

Concorso fotografico aperto agli escursionisti di qualsiasi livello

Tema: Pineta di San Costanzo e Grotte dei Crapari

Categorie

Le foto vanno postate entro il termine massimo delle 24 di martedì 19 aprile 2022 sul proprio account Instagram includendo il riferimento all'account @pinetasancostanzo con hashtag #pinetasancostanzo + quello della categoria:

  1. #pscescursioni - per escursionisti a passeggio
  2. #pscalberi - per alberi vivi e/o morti (vedi esempi sotto)
  3. #pscpanorami - per panorami dai belvedere e dalla terrazza
  4. #pscgrotte - per le Grotte dei Crapari 

Ai fini del Concorso non si possono postare più di 3 foto per categoria per le quali si potrà votare fino alle 24 di martedì 26 aprile. Si sottolinea che tutti possono postare foto con hashtag #pinetasancostanzo, ma solo aggiungendo un hashtag di categoria di pertinenza si sarà considerati iscritti al concorso (gratuitamente).

 
Classifica

Sarà stilata combinando i voti della giuria (50%) con i Like ottenuti su @pinetasancostanzo (50%), tenendo conto dei tre migliori risultati in categorie diverse, quindi non è indispensabile andare alle Grotte dei Crapari (escursione più impegnativa, non adatta a tutti ***). Seppur non obbligatorio, si suggerisce di inserire nelle foto il proprio nome o nickname o logo o filigrana; in mancanza, il titolare dell’account di pubblicazione sarà considerato autore della foto. Pubblicando le foto da account non proprio, anche a chi non è utente Instagram potrà partecipare con il proprio nome sempre che esso appaia sull’immagine. Le foto rimangono di proprietà esclusiva degli autori lasciando agli organizzatori il solo diritto di pubblicarle in rete (su www.giovis.com e/o FB Camminate), senza scopo di lucro.

Premi

Trattandosi di concorso organizzato per puro fine promozionale e rivolto più agli escursionisti che ai fotografi professionisti (attività comunque compatibili) i premi saranno più che altro simbolici e di conseguenza non mirati a gratificare la tasca, bensì lo spirito e/o lo stomaco. I dettagli saranno comunicati a breve.

*** Grotte dei Crapari – le grotte (una mezza dozzina - vedi foto sotto) si aprono lungo una parete rocciosa disposta su un ripido pendio, a poco meno di 100m dal limite sud-est della Pineta (vedi mappa). Per accedervi non esiste alcun sentiero o percorso riconosciuto, quindi si procede a vista fra cespugli e arbusti su terreno sconnesso e pietroso. Tuttavia, vari anni fa ignoti escursionisti volenterosi apposero una serie di segni di vernice rossi individuando un percorso (comunque accidentato) che unisce la vicinale a valle alla pineta. In corrispondenza dell’uscita E5, sul grosso albero pochi metri più a monte, c’è un primo segno rosso e le grotte sono a vista, di fronte. Di lì gli escursionisti potranno usare tali segni come riferimento, ma dovranno usare buon senso e prudenza procedendo lungo il percorso che giudicheranno più sicuro e adatto alle proprie capacità in quanto la vegetazione cambia molto durante l’anno e le pietre si muovono.

 

NB – chi non volesse “avventurarsi” da solo in Pineta (anche se percorrerne i sentieri è estremamente semplice) e chi vorrà approfittare della presenza certa di escursionisti sui sentieri per avere soggetti adatti per la categoria 1 (escursionisti a passeggio #pscescursioni), sappia che la Pro Loco Due Golfi propone una passeggiata gratuita in Pineta domenica 10 aprile, con partenza alle ore 17, come specificato nella locandina sopra a destra. 

giovedì 7 luglio 2016

Via Campanella: buone nuove, cattive vecchie

Breve resoconto di ciò che ho notato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 6 luglio.

Prima buona nuova

Sulle basi di pietra create sui muri di protezione lato valle della strada, che qualcuno aveva già notato nelle settimane scorse, sono stati sistemati vari pannelli informativi (stampati su forex), corredati di alcune foto e disegni, con testo in italiano ed inglese.
Quasi tutti sono in posizione molto panoramica con viste non solo sull'isola di Capri ma anche sulla Torre di Fossa Papa e su quella di Punta Campanella (Torre Minerva). 


   
L’altra buona nuova è che si continua a scavare alla ricerca del tracciato antico, almeno così ho interpretato.

A suo tempo pubblicai le foto che mostravano la parte di selciato venuta alla luce in corrispondenza del bivio di Rezzale ... da allora sono stati eseguiti vari saggi (ne ho visti almeno tre) a valle della strada. Penso di poter affermare che lì il tracciato attuale sia sovrapposto a metà dell’antica strada, spostato verso monte. Provvederò ad informarmi rivolgendomi ad esperti.

Questa non so se classificarla fra le buone o le cattive notizie

Parte del cemento è stato rimosso e sostituito con terra battuta che, molto probabilmente, alla prima pioggia seria scenderà fino al faro e quindi si tornerà alla situazione degli anni scorsi. Allo stesso tempo ora è visibile una bella scalinata, che dovrebbe essere della mulattiera, non di epoca romana. 
Giudicate voi ...

Ecco le cattive nuove ... vecchie.
   
Le pietre smosse sono molto aumentate, chiara conseguenza del continuo transito di moto, anche molto pesanti. Ieri nel tardo pomeriggio, almeno una mezza dozzina di grossa cilindrata, moto più passeggeri = da 2 a 3 quintali ...
Degli annunciati ulteriori cartelli dissuasori e cartina con divieto in più lingue non si hanno notizie certe. A quanto mi è stato detto, ci sono state lentezze burocratiche, in particolare da parte della Sovrintendenza a rilasciare parere favorevole.
Spero che si faccia qualcosa al più presto per limitare il transito veicolare, specialmente nell’ultimo tratto, quello più ripido, non ricostruito con pietre “nuove” ma in lastricato antico e cemento, ora in parte anche terra battuta.




Invito tutti quelli che ne hanno la possibilità ad andare a constatare di persona (A PIEDI) le suddette novità (pannelli, pietre, cemento, terra battuta, scale, ...) e a far presente gentilmente ai motociclisti che non dovrebbero oltrepassare Cancello e certamente non gli ultimi uliveti. Avendo parlato con alcuni di loro ho constatato che alcuni pensano che i cartelli siano un residuo dei lavori (terminati, quindi divieto non più valido), altri dicono di non aver visto il primo e non reputato operante il secondo (su transenna mobile). Informarli non guasta, molti sono ricettivi anche se è vero che ci sono quelli che ben conoscono di essere in difetto na non se ne curano assolutamente.

Le foto del post sono anche in questo album, insieme ad altre.