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sabato 22 novembre 2014

Aggiornamenti post incendio a Monte San Costanzo

A due settimane e mezzo dall’incendio del fianco occidentale di Monte San Costanzo, sono andato a verificare l’evoluzione della ripresa vegetativa, della quale erano visibili già le prime avvisaglie la settimana scorsa. La parte che ho esplorato è quella sommitale, dal “radar” fino a poco più a valle dei pini.
In questa zona le specie più “veloci” sembrano essere l’Arisaro (Arisarum vulgare), la Scilla (Urginea maritima), la Tagliamani o Lepantine in dialetto (Ampelodesmos mauritanica), l’Asfodelo (Asphodelus microcarpus). 
   
Qui e là sono anche spuntate varie margheritine e anche il Finocchietto (Foeniculum vulgare) dà i primi segni di ripresa. I pini dovrebbero sopravvivere visto che la corteccia è bruciato solo nella parte più bassa del tronco e la parte alta della chioma non sembra aver sofferto il fuoco più di tanto essendo parzialmente intatta.

  
In linea di massima c’è già parecchio verde, continuando così, senza freddo eccessivo e piogge non troppo intense alternate a giornate soleggiate, già prima di Natale il verde sarà di nuovo il colore dominante.
In questo albumGoogle+ trovate una trentina di foto di dettaglio fra le quali ne ho inserito anche qualcuna panoramica.

martedì 30 settembre 2014

Camminare a Menorca: Cap de Cavalleria

Ho cominciato a caricare le foto delle escursioni a Menorca. La prima è stata l’unica passeggiata al nord dell’isola, alla punta più settentrionale che si protende verso la penisola iberica: Cap de Cavalleria.
Questa parte è molto arida, senza un filo d’ombra e quel giorno tirava uno scirocco umido che mi ha fatto bere una quantità d’acqua molto superiore alla norma (ricordarsi di portarla).
Qualche foto del sentiero l’avevo già postata per mostrare le chiusure dei cancelletti (che si trovano lungo tutto il GR223) e anche delle strane curvature dei rami che il vento provoca negli arbusti. La parte nord è la più ventilata e arida.  
Vedrete dalle foto in questo album Google+ che lungo il percorso si alternano macchia bassa, pietre e arbusti sparsi … questo nella foto era uno degli alberi (pochi) più alti.
Al faro di Cap de Cavalleria ci si arriva anche in auto (ma da un'altra strada) e fino a Cala Morell non ci sono altri villaggi lungo la costa verso ovest. Cala Tirant ha una bella spiaggia (libera, pulita e sorvegliata) dove potersi bagnare e il puntino bianco che si vede sulla punta sullo sfondo è il faro di Cap de Cavalleria.
  
In primavera ci saranno molti più fiori, per ora fra i vari arbusti spiccavano i fiori della Scilla (Urginea maritima) una delle piante più comuni in tutta l'isola, che ho trovato dovunque, vicino alla costa, in aree interne ed anche urbane. Ad occhio, direi che è mediamente più gialla delle nostre, i fiori sono più ammassati e ne ho viste molte che non si sviluppano verso l'alto, ma formano un "palla" come nel caso della foto in basso (con farfalla).