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domenica 8 ottobre 2023

A piedi per i Monti Sireniani – circuito del 15 ottobre 2023

Sorrento – Sant’Agata – Guardia – Torca - Casarlano – Sorrento (18,5 km con 900m dislivello ca.)

  • 4,1 km Sorrento – Sant’Agata (4,1 km)
  • 5,5 km Sant’Agata – Guardia (9,6 km)
  • 6,6 km Guardia - Casarlano (16,2 km)
  • 2,3 km Casarlano - Sorrento (18,5 km)
  • + 2,8 km circuito 11 delle Mura (optional)

Attenzione! A causa della dubbia transitabilità del CAI 300 fra Torca e Colli di Fontanelle, nonché dell’incendio di fine settembre che ha bruciato tutta la vegetazione attorno al Pizzetiello, il percorso precedentemente annunciato è stato modificato. Da Torca si andrà a Casarlano via pineta delle Tore e Zatri e, per compensare i km persi, è stato allungato il collegamento fra Sant’Agata e via Pigna, passando per Canale, Calella e S. Maria della Neve.

Lo sviluppo del circuito è minore di quello del sabato (distanze aggiornate sopra), ma presenta maggior dislivello (900m ca.) ed è più movimentato dal punto di vista altimetrico. In considerazione dei numerosi tratti sterrati, talvolta impervi, assicuratevi di calzare scarpe con suole adatte.


Il raduno resta confermato in piazza Tasso (area pedonale, presso la statua del poeta) dalle 9.00, per avere il tempo di godersi un caffè ed eventualmente integrare le scorte alimentari che avrete portato da casa); partenza alle 9.30, puntuali come da tradizione delle escursioni di Camminate.

Si inizia con la prima parte dello storico percorso del Circumpiso per poi deviare, a circa metà di esso, su una misconosciuta traversa di collegamento con Li Schisani e quindi attraversare il Nastro Verde per immettersi sul piacevole tratto sterrato al limite dei boschi misti di Acquacarbone e Olivella, tradizionale collegamento fra Priora e Sant’Agata fino a mezzo secolo fa.

Lambito il centro della frazione (394m slm), si devia per Canale (antichi lavatoi e sorgente) ma prima di raggiungere Pastena, si svolta verso Monticchio per la Calella (tratto sterrato con passaggio nell’alveo di un rivolo, solitamente asciutto) e, tornati su fondo duro, si inizia a salire verso Santa Maria della Neve (423m) per poi portarsi sul versante salernitano della penisola e a Pedara, tornando così sul percorso originale. Seguita via Pigna fino al termine, si torna su sterrato percorrendo il crinale del Cafariello con i suoi ampi panorami sul Golfo di Salerno e, ovviamente, Li Galli e l’isolotto Isca, portandosi sull’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) che si seguirà in direzione Campanella per poche centinaia di metri per raggiungere il punto panoramico di La Guardia (197m slm) per la sosta marenna


Dopo la pausa, si torna indietro e si segue l’Alta Via fino a Torca (tratto centrale sterrato e ripido) e quindi con un misto di stradine e sentieri si affronta l’ultimo dislivello (anche questo con tratto centrale ripido, ma asfaltato) per giungere al limite della pineta delle Tore (493m slm) e, superato il crinale, tornare sul versante napoletano.

Un passaggio attraverso un castagneto faciliterà il raggiungimento di via Zatri, collegamento storico fra la zona di Sant’Agata e le frazioni alte di Sorrento a est del vallone Casarufolo (dei mulini). Prima parte asfaltata in comoda discesa, seconda parte con fondo misto, a tratti ripida, al cui termine ci si immette sul circuito dei Borghi della Valle di Sorrento (itin. 22) per seguirlo fino a piazza Tasso passando per Baranica, Casarlano, via delle Sciuscelle e Lavaturo. 

Abbiate inoltre presente che, ritornati a piazza Tasso, i più volenterosi potranno aggiungere i 2,8km del circuito delle Mura e Porte di Sorrento (itin. 11), facile, interessante, sempre su fondo duro e con minimo dislivello, interpretandolo come opportuno defaticamento.


clicca qui per scaricare la mappa pdf in HD

venerdì 6 ottobre 2023

A piedi per i Monti Sireniani – circuito del 14 ottobre 2023

Sorrento - Termini – giro di Santa Croce – Termini – Monticchio – Priora – Sorrento (21km con 700m dislivello ca.)

  • 7,9 Sorrento – Termini (7,9km)
  • 2,1 Termini – Vetavole (sosta picnic) (10,0km)
  • 2,7 Vetavole – Termini (12,7km)
  • 3,1 Termini – Monticchio (15,1km) 
  • 5,2 Monticchio - Sorrento (21,0km)

Raduno in piazza Veniero (nell’area pedonale di Sorrento, verso la fine di corso Italia, a pochi metri dall’ospedale, 51m slm) dalle 9.30, per avere il tempo di godersi un caffè ed eventualmente integrare la scorta di cibo e bevande che avrete portato da casa, sufficienti almeno fino alla pausa marenna); partenza alle  10.00 , puntuali come da tradizione delle escursioni di Camminate.


Un lungo tratto di circa 6km, per lo più in falsopiano con solo brevi salite, giungerete a Santa Maria (200m slm), quindi la salita per Termini (320m slm) sarà affrontata dopo un buon riscaldamento. Dalla piazza della frazione inizia il Giro di Santa Croce (poco meno di 5km); dopo qualche altro centinaio di metri su strada carrabile, sarete su un lungo tratto sterrato, per il quale sono necessarie calzature appropriate. Dopo poco meno di 3km (10 da Sorrento) è prevista la sosta per consumare il vostro spuntino (non ve lo dimenticate). Nella relativamente ampia piana di Vetavole (392m), potrete scegliere il posto che più aggradiate, con vista su uno dei due Golfi, sulla baia di Jeranto ai vostri piedi o su Capri che vi sembrerà di poter toccare con mano.

 

Dopo questa pausa si riparte lungo l'Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300) che comprende un tratto relativamente esposto, fra il crinale e la pineta. Per quelli che soffrono di acrofobia-vertigini questo è comunque facilmente evitabile aggirando la vetta del Monte Santa Croce lungo il pendio nord-occidentale e ricongiungersi al gruppo alla sella di San Costanzo e salire fino alla cappella in vetta (485 m). Ritornati a Termini potrete prendere un caffè e riempire le vostre borracce. Un altro tratto panoramico lungo il crinale, con viste sui due golfi, vi porterà al centro di Monticchio (ultima possibilità per un caffè e per rifornirsi di bevande) da dove si prosegue per Acquara e poi, attraverso la semisconosciuta e quindi poco frequentata selva di Lamia, per Priora e S. Maria del Toro dove inizia la discesa finale per Sorrento, percorrendo le spettacolari tese di Monte Sant’Antonio.


martedì 27 giugno 2023

A piedi per i Monti Sireniani - Circuito A, 14 ottobre 2023

Sorrento – Massa - Termini – giro di Santa Croce – Termini – Monticchio – Priora – Sorrento

Itinerari Tolomeo nn. 13 – 37 – 77 – 47/57 – 14 – 16

Questo primo circuito per i Monti Sireniani si estende da Sorrento verso sud-ovest nel territorio lubrense fino a circumnavigare l’ultima altura della Penisola (Monte Santa CroceSan Costanzo), praticamente circondata dalle acque dei golfi di Napoli e di Salerno, a pochi chilometri dall’isola di Capri. Il percorso avrà uno sviluppo complessivo di circa 20km, non ancora valutato con precisione in quanto fra le Tore di Casa e Monticchio ci sono varie possibili soluzioni che saranno valutate in autunno, in base alle condizioni dei sentieri.

La passeggiata inizia a Sorrento da piazza Veniero (area pedonale, a pochi metri dall’ospedale) con l’itinerario 13 che si seguirà fino ai Molini; tramite una breve poco frequentata derivazione si raggiunge il casale di Mortora dove ci si immette sull’itinerario 37 e lo si segue fino a Termini (8 km ca.). Prima di intraprendere il Giro di Santa Croce (circuito 77, che sarà percorso per intero, con oltre 4km di sentieri sterrati naturali), breve pausa per una sosta al bar e/o per rifornirsi di cibo e bevande per lo spuntino sul “Monte”, probabilmente a Vetavole (foto) di lì a un’ora circa.


Tornati a Termini, il percorso del ritorno a Sorrento sarà ben distinto da quello dell’andata sviluppandosi quasi parallelamente a esso a quote maggiori, attraversando i borghi di Monticchio, Acquara e Priora. Come già evidenziato, dalle Tore di Casa (itinerari 47/ 57, coincidenti dalla prima parte) si può raggiungere la Saponera (Monticchio) via Arenaccia e Pontescuro, via Metrano o via Tuoro e Caprile per portarsi poi a Priora/Crocevia seguendo l’itinerario 14 fin poco dopo la selva di Lamia. Ci si collega quindi con il 16 in prossimità di S. Maria del Toro e seguirlo fino alla fine percorrendo le innumerevoli rampe dell’antica mulattiera di Monte S. Antonio, godendo continuamente della vista dall’alto del centro storico di Sorrento, nonché degli altri centri della piana di Sorrento e delle alture alle loro spalle.


Sviluppo circuito A: 21km +o- 300m (700m dislivello ca.)

  • 7,9 km Sorrento – Termini (7,9km)
  • 2,1 Termini – Vetavole (10,0km)
  • 2,7 Vetavole – Termini (12,7km)
  • 3,1 Termini – Saponera (15,1km +o- 300m)  
  • 5,2 Saponera - Sorrento (21,0km)

mercoledì 22 dicembre 2021

Nuova mappa di Sorrento con gli itinerari del TOLOMEO 2021

È andata in stampa la nuova mappa degli Itinerari pedonali del Comune di Sorrento, aggiornata con i nuovi percorsi aggiunti e/o variati rispetto al precedente Progetto TolomeoOvviamente, la cartina riporta i nuovi codici a due cifre ed i colori che i camminatori già hanno potuto notare sulle quasi 100 mattonelle in ceramica smaltata apposte lungo gli stessi mesi addietro. 


Dei 9 itinerari con origine da Sorrento, due sono circuiti (uno cittadino - 11 - e l’altro collinare - 22) mentre i rimanenti 7 congiungono la cittadina con Sant’Agnello, Massa centro (2), Monticchio e Sant’Agata (3). Ma ci sono ulteriori 4 itinerari che si sviluppano invece nella parte alta del territorio: due hanno origine dal circuito Borghi della Valle di Sorrento e conducono rispettivamente a Colli di Fontanelle e Sant’Agata, mentre gli altri attraversano le zone che si affacciano anche sul versante meridionale. Uno corre lungo lo spartiacque fra i golfi lambendo la Pineta delle Tore e l’altro è la sezione Colli di FontanelleTorca dell’Alta Via dei Monti Lattari (CAI 300), itinerario di oltre 70km che collega Corpo di Cava (Cava de’ Tirreni) a Termini (Massa Lubrense) ed è stato incluso nel Sentiero Italia (SI), progetto di livello europeo con circa 7.200km fra le Alpi e le isole maggiori.


Il TOLOMEO 2021, nuovo aggiornamento sostanziale dell’originale del 1990, mira alla valorizzazione del centro storico, della zona collinare immediatamente a monte (per lungo tempo colpevolmente trascurata) e dell’area di Priora che, essendo quasi baricentro fra Sorrento, Massa e le sue frazioni Monticchio e Sant’Agata, è ora interessata da vari nuovi itinerari (stralcio nell'immagine di apertura). Non è stata trascurata la parte prospiciente il margine della piana di Sorrento, con il percorso 19 che congiunge piazza Tasso con il centro di Sant’Agnello passando per tutti i belvedere accessibili.


La facciata opposta è occupata invece dalla ristampa della mappa del centro, aggiornata e arricchita con l’evidenziazione del circuito urbano 11 delle Mura e Porte di Sorrento. Di questo itinerario è in corso la progettazione della segnatura, certamente più problematica di quelle degli itinerari extraurbani ... comunque è già interamente percorribile servendosi della mappa.

venerdì 2 aprile 2021

Tolomeo 2021 (4) – gli altri 3 itinerari per Sant’Agata

Itinerario 16 – da Sorrento a Sant’Agata via Fregonito e Li Schisani

Itinerario 25 – da Sorrento a Sant’Agata via Circumpiso (Casarufolo)

Itinerario 26 – da Sorrento a Sant’Agata via Cala (22) e Zatri

Dopo aver sommariamente descritto l’itinerario 15 via Priora e Acquacarbone, ecco gli altri 3 che collegano Sorrento e Sant’Agata. Come scritto nel precedente post, questi sono un po’ più ripidi del 15 (7,7% di pendenza media) ma non per questo meno interessanti, non solo per la panoramicità, ma anche per altri motivi diversi fra loro. Ognuno di essi presenta un tratto molto ripido mentre il resto della salita (continua) è mediamente più dolce. Le pendenze medie complessive sono 8,4% per Li Schisani, 10,1% per Zatri e 12,3% per Circumpiso.

Procedendo per ordine di codice e da ovest verso est, il primo itinerario è quello che inizia appena fuori dalla zona urbanizzata, ai piedi della imponente falesia che chiude la valle a sudovest, brillantemente superata dalla storica serpentina selciata e perfettamente mantenuta via Monte Sant’Antonio, che infine si addolcisce giungendo al limite dell’abitato di Priora, nei pressi di S. Maria del Toro. Di lì in poi il percorso (via Li Schisani) corre quasi parallelo a quello di Acquacarbone, ma a valle del Nastro Verde. Le viste di Sorrento dalle decine di tornanti di Monte Sant’Antonio sono senza dubbio il fiore all’occhiello di questo itinerario.

Al contrario, la parte più ripida (ed egualmente selciata e zigzagante) del 25 si trova nella parte alta del percorso, localmente conosciuta con il soprannome di Circumpiso, il vero nome è via Casarufolo, stesso nome del vallone e rivolo che in città passa sotto piazza Tasso e sfocia alla Marina Piccola. Questo è l'indiscusso percorso storico fra Sorrento e Sant’Agata, una volta il più frequentato, tutt’oggi il più diretto.

Infine eccoci all’itinerario 26 che è l’unico dei 4 per Sant'Agata ad essere a oriente del vallone e presenta il suo tratto ripido a metà del percorso, dovendo superare (saggiamente in diagonale) la ripidissima falesia fra la valle dei borghi rurali e Monte Tore. In effetti si stacca dal 22 a Cala ed il percorso più logico e breve dal centro di Sorrento è quello che passa per Cesarano. Lungo via Zatri si nota un’antica e caratteristica calcara (foto al lato), ancora in buono stato di conservazione. Anche questa ascesa offre spettacolari viste su tutta la piana di Sorrento, ma con angolo opposto e da maggior altitudine di quelle di Monte Sant’Antonio (16).

Seppur succintamente descritti in salita, ovviamente i tre itinerari possono essere percorsi anche in direzione opposta, casomai salendo in bus e tornando a Sorrento a piedi, ma è bene ricordare che non sempre la discesa è meno faticosa della salita e che certamente, in caso di fondo umido, aumenta il rischio di qualche scivolata.

16 Sorrento – Sant’Agata via Li Schisani (ca. 3,4 km)

Porta di Parsano, piazza Antiche Mura, via degli Aranci, via Parsano, via S. Antonio, via Monte Sant’Antonio, via Fregonito, S. Maria del Toro, via Crocevia, via Li Schisani, via Moscarella, via Pagliaio di Santolo, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

25 Sorrento – Sant’Agata via Circumpiso (ca. 2,8 km)

Porta del Piano (piazza Tasso), viale Caruso, via Fuorimura, via Santa Lucia, via Talagnano, via Casarufolo (Circumpiso), via Pagliaio di Santolo (inizia tratto comune con 16), via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

26 Sorrento – Sant’Agata via Zatri (ca. 2,1 km da incrocio Cala/Atigliana sul 22)

dal circuito 22 - Borghi della valle di Sorrento (da Sorrento si aggiungono 2.000m via Cesarano o 3.300 via Baranica), incrocio via Palomba / via Cala per via Atigliana, via Zatri, Nastro Azzurro, via Termine, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)

 

TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

mercoledì 31 marzo 2021

TOLOMEO 2021 (3) - Nuovi itinerari fra i castagni sorrentini

Itinerario 14 da Sorrento a Monticchio via Priora, Lamia e Acquara

Itinerario 15 da Sorrento a Sant’Agata via Priora e Acquacarbone

Due percorsi poco conosciuti e ancor meno frequentati, pur essendo storiche strade comunali. In particolare il percorso di Acquacarbone è stato il principale e quasi unico collegamento fra Priora e Sant’Agata fino a metà secolo scorso, quando fu realizzato il Nastro Verde; dopo decenni di abbandono ed impraticabilità, è stato recuperato nel luglio 2016. Al contrario, il passaggio attraverso ‘a sévera (selva, qui per castagneto) di Lamia era ed è più che altro una scorciatoia per raggiungere il crinale che dal Deserto scende ripido verso Montecorbo e quindi, superandolo, accedere ai casali centrali del territorio lubrense quali, appunto, Acquara e Monticchio. 

L'itinerario 14 è a tutti gli effetti una novità, peraltro molto piacevole; da via Acquacarbone si affronta un breve tratto molto ripido su asfalto e di lì in poi, prima attraverso la selva e poi lungo la panoramica stradina che conduce Acquara e poi fino a Monticchio si sviluppa quasi totalmente in piano.

L’itinerario 15 è uno di quelli che presenta più tratti sterrati, fra gli alberi. Infatti, dopo aver attraversato il castagneto di Acquacarbone, si percorrono solo pochi metri su asfalto e si torna a camminare su un altro lungo tratto sterrato fra gli alberi di un bosco misto (via Olivella).

Questi itinerari hanno inizio da Sorrento insieme ai due che menano a Massa, lasciano il 13 dopo meno di un chilometro e il 23 all’inizio di Montecorbo; poi proseguono coincidenti fino all’incrocio di via Acquacarbone con via Lamia, circa 500m a monte di Priora.

La segnatura sorrentina (rispettivamente fino a via Deserto e a via Olivella) è stata già portata a termine ma, mentre per il 15 ci sono gli stessi segnavia verdi fino a Sant'Agata (apposti un paio di anni fa), per proseguire lungo l'inedito 14 si dovrà consultare la mappa. Tuttavia, i rimanenti 2km dell'itinerario sono talmente semplici, logici e lineari che raggiungere Acquara e poi Monticchio non sarà certo un problema. La posa delle mattonelle segnavia di questi itinerari, per quanto di pertinenza sorrentina, è in corso.

Vale la pena sottolineare che, fra i quattro itinerari Sorrento - Sant’Agata, questo di Acquacarbone è quello con minor pendenza media (7,7% contro l'8,4% di Li Schisani 16, il 10,1% di Zatri 26  e il 12,3% del Circumpiso 25).

 

14 Sorrento – Monticchio (ca. 5,1 km) via Priora e Acquara

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Lamia, via Deserto, via Colli Acquara, via San Vito, via San Nicola, trav. San Nicola, trav. Titigliano, rot. Turro Pastena, via S. Sossio, via Severo Caputo, piazza S. Pietro (Monticchio)

15 Sorrento – Sant’Agata (ca. 4,5 km) via Acquacarbone 

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Priora, trav. Priora, Nastro Verde, via Acquacarbone, via Olivella, corso Sant’Agata, largo Padre Ludovico da Casoria (Sant’Agata)


TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

lunedì 29 marzo 2021

Tolomeo 2021 (2) - itinerari fra Sorrento e Massa Lubrense

Itinerario 13 – da Sorrento a Massa centro via Pantano e Vigliano

Itinerario 23 – da Sorrento a Massa centro via Montecorbo

Questi due percorsi hanno inizio da piazza Veniero, scelta logistica più opportuna per restare nelle immediate vicinanze del luogo in cui secoli fa sorgeva la Porta di Massa. L’inizio è uguale per entrambi essendoci, come è ben noto, un solo passaggio verso ovest (sia per pedoni che per veicoli) vale a dire la strettoia nei pressi dell’hotel Capodimonte. Divergono poco dopo, in corrispondenza del terzo tornante di via Capodimonte, con la cosiddetta via ‘e miezo (13) che prosegue diritto, mentre l’altro percorso continua a seguire i tornanti e le relative scale che abbreviano di poco il tragitto ma fanno perdere delle belle viste sulla baia di Sorrento e tutto ciò che si possa vedere sullo sfondo. 

Con il percorso del 23 coincidono anche i tratti iniziali dell'itinerario 14 per Monticchio e del 15 per Sant'Agata, frazioni di Massa Lubrense, che a loro volta divergeranno poco dopo aver superato Priora.

Una differenza concreta (che potrebbe far optare per l’uno o per l’altro) consiste nella lunghezza e dislivello: il 23 via Montecorbo è 400m più breve, ma ha circa 50m di dislivello in più. Volendoli comporre in un unico itinerario (circolare), personalmente consiglierei di andare a Massa per il 13 e tornare per il 23 in modo da affrontare in discesa i tratti con maggior pendenza di via Priora e via Capodimonte. 

I due percorsi erano già segnati essendo inclusi nel Tolomeo 2003, in quanto parti del ben più lungo percorso Sant'Agnello - Termini. In territorio sorrentino i segnavia sono stati ripassati ed è stata aggiornata quasi tutta la segnaletica a mattonelle, resta poco da fare. Oltre il Rivo Spartimiento si possono comunque seguire i vecchi segnavia (strisce rosse per Montecorbo ex 1a e pallini rossi per Vigliano ex 1) in attesa della prossima segnatura in territorio lubrense. 

è altresì importante sottolineare che in località Pantano, a 1.900m da Sorrento, dal 13 si stacca una bretella verso valle che in 400m giunge al Capo di Sorrento dove si biforca. I soliti segnavia e le mattonelle guideranno i camminatori a Punta del Capo (13a) con i Bagni della Regina Giovanna e i ruderi della villa marittima romana (I sec. d.C.) o all’abitato e spiaggia di Puolo (13b). 

I segnavia sono stati

DETTAGLIO ITINERARI

13 Sorrento – Massa centro (13a Punta del Capo, 13b Puolo) (ca. 4,5 km)

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, trav. Capodimonte, via Pantano, Nastro Verde, via Pantano, (inizio 13a), via Fontanella, via Vigliano, via del Generale, via Partenope, via San Montano, via Mulini-Sponda, via Mulini, rot. Massa-Turro, viale Filangieri, largo Vescovado (Massa centro)

13a via Pantano, via Capo (x 13b per Puolo), calata Punta del Capo (400+800m)

13b via Capo, calata di Puolo, via Marina di Puolo, Puolo (1.100m dal Capo)

23 Sorrento – Massa centro via Capodimonte e Montecorbo (ca. 4,1 km)

Porta di Massa (Piazza Veniero), via Fuoro, trav. Capo, via Capo, via Capodimonte, via Priora, via Montecorbo, via Bagnulo, via Vecchia, viale Filangieri, largo Vescovado (Massa centro)


TOLOMEO 2021 è un progetto elaborato da Giovanni Visetti, su incarico di Penisolaverde S.p.A. per conto del Comune di Sorrento 

martedì 18 ottobre 2016

Torna la “Camminata” del sabato santo a Massa Lubrense

Dopo le 21 edizioni della Camminata dei 23 Casali proposte in 14 anni consecutivi, fra il 2000 ed il 2013 (talvolta è stata replicata il 25 aprile), ecco la Camminata fra i Casali di Massa Lubrense, ed. 2017, che si effettuerà il prossimo 15 aprile, sabato santo, lungo un percorso con vari tratti assolutamente inediti per questa manifestazione.

Questa è la mappa con l’itinerario proposto, che prevede ritrovo, partenza e arrivo a Sant’Agata, pausa caffè a Termini e sosta per pranzo o colazione al sacco a Massa. In linea di massima si partirà come di consueto fra le 9.30 e le 10.00 (l’orario sarà stabilito tenendo conto degli orari bus SITA) ed il rientro è previsto entro le 17.00. 
L’originale percorso di circa 14km, un poco meno della media delle passate edizioni, comprende molte novità e punti di particolare interesse nei quali i camminatori avranno quindi un po’ più di tempo per scattare foto e ricevere informazioni.
Pur sviluppandosi interamente su strade vicinali e comunali che collegano le tante frazioni lubrensi (parte dell’ultimo tratto in territorio sorrentino), varie stradine si presentano ancora oggi come piacevoli e originali sentieri sterrati o selciati, come per esempio Calella, Cannone, Li Padri, San Giuseppe, Acquacarbone, Olivella e, soprattutto, il tratto di via Sant’Anna fra la cappella omonima ed il centro di Santa Maria, interrotto per oltre 20 anni a causa di uno smottamento. Lo spettacolare passaggio al lato del Rio Grande dell’Annunziata (questo il nome con il quale era indicato sulle mappe antiche) sarà un’assoluta novità per quasi tutti i partecipanti. 
in basso due scorci: vista del ruscello da via Sant'Anna e il
tratto nel quale attraversa un "boschetto" si giovani piante di sambuco
 
Oltre all’attraversamento di tante aree rurali e naturali, poco frequentate anche dai massesi, si toccheranno tanti punti e tratti panoramici: Colarusso, Tuoro, Tore di Casa, Cannone, Termini, Li Padri, Pietrapiana, Pennino, Prasiano, Acquacarbone e Olivella, nell’ordine.
Non mancano emergenze di interesse storico, architettonico, antropologico: Sant’Agata, lavatoi di Canale, Monticchio, mulino di Santa Maria (accessibilità da verificare), Santa Maria, Torrione e Quartiere, Vescovado, Cerriglio.
Toccando i tre centri principali (per gli escursionisti), vale a dire Sant’Agata, Termini e Massa Vescovado, i partecipanti potranno avere accesso a servizi di vario genere, rifornirsi di cibo e bevande o consumare qualcosa negli esercizi pubblici, arrivare o ripartire con bus di linea nel caso volessero percorre solo parte dell’itinerario previsto.
La Camminata 2017, organizzata dal Comune di Massa Lubrense, sarà coordinata e condotta da esperti escursionisti FREE (Free Ramblers, Escursionisti Epicurei) ai quali non è detto che non si possano aggiungere altri esperti del territorio.
Prossimamente fornirò ulteriori dettagli ed eventuali integrazioni e variazioni.

lunedì 25 luglio 2016

PASSEGGIATA RURALE (con video-guida fotografica"sperimentale")

Passeggiata rurale Sant'Agata - Priora - Massa Lubrense
Quelli che hanno letto i due precedenti post, già sapevano che stavo lavorando alla definizione del suddetto percorso del quale avevo già anticipato alcune informazioni e la la cartina. Adesso è completo di nome - Passeggiata rurale - e di specifica videoguida "sperimentale" consistente in una serie di oltre 150 foto che, passo dopo passo, illustrano l’ambiente nel quale si svolge questa originale escursione quasi “bucolica”. 
NB - Questa miniatura deCerriglio è la più significativa fra le 3 proposte in automatico da YouTube. La fonte, tuttavia, non si trova lungo il percorso, ma è raggiungibile con una breve deviazione, suggerita nel video. 
Le immagini che rappresentano bivi e incroci hanno in sovrimpressione l'indicazione del percorso da seguire e quelle panoramiche i nomi dei monti e isole raffigurate. Il video, una volta scaricato sul proprio smartphone o tablet, potrà quindi fungere da guida visuale facendolo avanzare un poco per volta.
   
Tornando al nome, l’ho scelto per sottolineare che non si tratta di un’altra escursione fra le essenze della macchia mediterranea (e con tanti saliscendi, imposti dalla conformazione del territorio), ma di una facile passeggiata in ambiente agreste che per le persone attente può diventare quasi un itinerario didattico. Infatti, nel percorrerlo si ha modo di vedere e apprezzare castagneti cedui per la produzione di pali da pergola, boschi misti di querce, carpini e lauri, erbacee e felci, fichi, noci e noccioli in quantità, vigneti sia a terra che in cima ai pergolati di copertura degli agrumeti, orti, alberi da frutta e, ovviamente, limoneti. 
   
Già scorrendo le immagini del video si nota che, insieme con tanto verde, si potranno apprezzare sentieri sterrati e stradine selciate che si sviluppano fra i classici muri e muretti di tufo, di pietra calcarea o di caratteristica arenaria.
La mia idea era proprio quella di proporre un percorso facile e fisicamente poco impegnativo, non in concorrenza con le quelli riservati ad escursionisti allenati bensì rivolto ad un’altra fascia di utenti anche se, chiaramente, gli amanti delle lunghe scarpinate potranno utilizzarlo proficuamente per portarsi in quota senza alcuno sforzo eccessivo (non ci sono tratti ripidi) e oltretutto godendo dei tanti tratti più o meno ombrosi. 
Non mancano certo i panorami su Capri e sulle altre isole del golfo di Napoli,
oltre che sul Vesuvio, Faito, Sant'Angelo a Tre Pizzi e via discorrendo
Pur essendo piacevole anche in salita, il mio suggerimento è quello di percorrerlo in discesa ed utilizzare il servizio di trasporto pubblico per salire, o risalire, comodamente a Sant’Agata senza doversi scomodare più di tanto.

Aggiungo un’ultima nota a riguardo del sottofondo musicale del video, costituito da due classiche canzoni napoletane in qualche modo correlate con il percorso la prima metà del quale si sviluppa in territorio sorrentino (dopo qualche centinaio di metri santagatesi) e il resto in quello di Massa Lubrense. Non volendo utilizzare l’onnipresente “Torna a Surriento” (tradotta e cantata in tutto il mondo) per la prima parte ho ripiegato sulla relativamente più moderna “Surriento d’’e ‘nnammurate” (Bonagura - Benedetto, 1950) che, oltretutto, mi piace di più. L’altra canzone l’ho scelta fra quelle di musicate su testo di Salvatore Di Giacomo (nella foto a sinistra) in quanto questi per oltre 20 anni, fino al 1930, trascorse regolarmente le sue estati a Sant’Agata dove, a settembre di ogni anno dal 2001, è ricordato con un Premio a lui intitolato. 
La mia preferenza è andata a “Serenata napoletana” (Di Giacomo - Costa, 1896). 
Entrambe sono interpretate da Sergio Bruni.

A breve è prevista una “inaugurazione ufficiale didattica” che sarà annunciata mediante i soliti canali ... tenetevi pronti!

martedì 21 giugno 2016

Passatempi per escursionisti navigati e, soprattutto, curiosi

Di questo tema ho già trattato varie volte, anche se non specificamente, parlando di escursionismo, natura, cartografia e serendipity. Sono tutti argomenti più collegati fra loro di quanto molti pensino e simili serie di connessioni possono applicarsi anche ad altre attività. 
Dei tantissimi camminatori (ormai siamo milioni, da quelli urbani ai trekker più avventurosi ... camminare è di moda) molti preferiscono percorrere itinerari ripetitivi e ben conosciuti, di quelli che appaiono più rassicuranti, lungo i quali si incontrano le stesse persone e si vedono le stesse cose e si può anche procedere con la testa fra le nuvole, casomai con le cuffiette alle orecchie.
Al contrario, ce ne sono altri che non perdono occasione per introdurre varianti ai percorsi noti, spingersi ogni volta un poco oltre i limiti del territorio conosciuto, farsi attrarre da una pianta o da una traccia di sentiero, partire con il preciso scopo di scoprire un itinerario completamente nuovo.

Faccio parte, chiaramente, del secondo gruppo e fra i miei sodali sono abbastanza attivo ma non certo fra i più avventurosi. Mi avvantaggio delle mie capacità di interpretazione di mappe e cartine, in particolare quelle di molti anni fa, per trarre spunti di interesse, immaginare itinerari utili o semplicemente piacevoli, ideare nuovi collegamenti, andare a ricercare sentieri dimenticati.
Un famoso cartografo inglese soleva dire che una delle migliori letture è una carta ben fatta, opinione che condivido in pieno. Talvolta mi capita di passare anche delle ore interpretando una mappa antica, cercando di coglierne lo stile, valutandone l'affidabilità, comparando le informazioni con carte receni e infine tentando di trarne conseguenze.

Il più recente risultato è l'imminente "inaugurazione" di un facile circuito escursionistico reso possibile dalla riapertura di una strada comunale  di Sorrento, in effetti un tratto di essa, un sentiero sterrato attraverso un castagneto. Era un mio vecchio pallino, via Acquacarbone doveva essere un percorso molto frequentato fino a metà del secolo scorso in quanto via più breve fra Sant'Agata e Priora (due frazioni rispettivamente di Massa Lubrense e Sorrento), ma dopo la costruzione del Nastro Verde (tratto della statale 145 sorrentina) quasi del tutto abbandonata.
Tuttavia ho sempre considerato quell'itinerario che taglia in diagonale il versante nord della collina del Deserto estremamente appetibile dal punto di vista escursionistico: ombreggiato, lieve pendenza, lineare, tanta natura (giardino, uliveti e castagneti) e pochi edifici. Mi capitò di parlarne circa un mese fa al Circolo Sorrentino nel corso del mio intervento in merito alla viabilità scomparsa (o inaccessibile) e poi, grazie ad una fortunata serie di incontri, occasioni e disponibilità intravidi la possibilità di rendere di nuovo percorribile quella strada comunale. Grazie alla fattiva cooperazione fra enti, associazioni e volontari, è già di nuovo possibile andare da Sant'Agata a Priora a piedi in meno di mezz'ora (solo 2 km contro i circa 5 seguendo le rotabili) e senza dover salire verso la collina del Deserto ma aggirandola a nord.
Dopo essere andato sul percorso 5 volte in 6 giorni, accompagnato da vari altri volenterosi, ieri con Costantino sono riuscito ad individuare con certezza l’ultimo tratto mancante della strada abbandonata, fino a pochi giorni fa coperto da una jungla (molto spinosa ...) all’interno del bosco di castagni.
Facendoci largo fra la fitta vegetazione abbiamo individuato il tracciato con l’ausilio della mappa, ma soprattutto seguendo logica e osservazione e quindi trovando conforto e conferme in tanti piccoli indizi: un cippo, uno scalino in pietra apparso sotto l’humus, pendenze adeguate, linearità e mancanza di alberi lungo la direttrice, una recinzione, pietre coperte di muschio allineate al margine della traccia, percorso un poco infossato, un tombino,...
Nella foto a sinistra si nota lo scalino in primo piano, venuto allo scoperto dopo aver liberato dalla vegetazione (alta anche oltre 2 metri) questo tratto infossato e prima assolutamente invisibile.
Questo, secondo me, è uno dei vari modi di fare escursionismo in modo estremamente piacevole (anche se talvolta si torna a casa con numerosi graffi e tagli) in quanto si riesce a stare lontani dai percorsi più frequentati. Questi, in particolare nei giorni festivi, sono invasi da masse di pseudo-escursionisti vocianti, che bloccano il sentiero per scattare innumerevoli selfie e spesso lasciano rifiuti  rendendo un piacevolissimo ambiente naturale quasi un inferno urbano (provate a percorrere il Sentiero degli Dei di domenica, fra le 10 e le 14 ...).

Venerdì 24 giugno, alle ore 18.00, si parte dalla piazza di Sant’Agata per il “collaudo” del circuito alle falde del Deserto.

La presenza di vari tratti sterrati richiede l’utilizzo di calzature adeguate. La passeggiata durerà meno di due ore.