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venerdì 5 febbraio 2016

Portogallo settentrionale: Porto, Guimarães e Braga

Essendo stato abbastanza fortunato con il tempo (ma non sarei arrivato fin qui se non avessi intravisto buone possibilità) sono riuscito ad effettuare le due escursioni a Braga e a Guimarães in due giornate calde relativamente alle medie invernali, asciutte e soleggiate, con un bel cielo terso. Dopo la parziale delusione di Porto, mi sono forse apparse ancora più piacevoli queste due cittadine a poco più di un'ora di treno (locale, puntuale, pulito e accogliente, solo 3,10 euro a tratta - pensate a come viaggiano i pendolari italiani).
Delle due Guimarães è più piccola, con il suo centro storico di dimensioni molto ridotte attraversato da stradine acciottolate e dominata dal Palacio de los Duques de Bragança (foto a sx) a sua volta poco più in basso del piccolo castello che sorge sulla sommità della collina(foto a dx), attualmente in ottime condizioni essendo giunti quasi al termine i lavori di restauro. La cittadina  è indissolubilmente legata ad eventi fondamentali della nascita della nazione e questo è il motivo per il quale sulle mura di una antica torre all’ingresso del centro storico si legge "Aqui nasceu Portugal", praticamente il motto della città.
   
La maggior parte del tempo di visita si passa fra la visita del castello e quella più approfondita del Palacio de los Duques de Bragança nel quale sono stati perfettamente restaurati tutti gli ambienti interni, arricchiti da arazzi, mobilio pezzi d'arte, armi e suppellettili varie, entrambi molto interessanti.
Al contrario, Braga è quasi una città, molto piacevole e organizzata, ampia area pedonale piena di giovani in quanto è sede della Universidade do Minho e tanti interessanti edifici, sia religiosi che civili, "sparsi" e non concentrati.
   

Fra questi se ne trovano alcuni in ottimo stato, di differenti epoche e spesso abbastanza singolari come questo della foto a destra, ufficialmente Palácio do Raio ma comunemente detto Casa do MexicanoPiù distante, a circa 5 km ma visibile dal centro, si vede il Santuario del Bom Jesus do Monte, con la sua inconfondibile scalinata. 
   

Nel mio tanto camminare a casaccio, anche stavolta ho trovato soggetti, certamente non segnalati su guide o in rete, interessanti o curiosi per le mie foto come per esempio il postino di Guimarães (nella foto a sinistra notate il perfetto abbigliamento con lo stemma del CTT sul giubbotto e sul polsino, logo presente anche sulla borsa laterale e sulla canna della bici elettrica) mentre a Braga ho trovato bambini vestiti con abiti tradizionali per il carnevale e la caffetteria mobile su Ape 50 al centro di Braga (trovata geniale, c'è da pensare che la burocrazia portoghese sia più flessibile di quella italiana ...).
   
Meteo e foto
Appena avrò tempo pubblicherò molte altre foto di Braga, Guimarães e Porto, ma se continuasse ad essere asciutto non sarà questione di pochi giorni e a fine viaggio avrò una caterva di foto da editare e pubblicare. 
Infatti a quelle già in sospeso - anche dell'Algarve - se ne aggiungerebbero tante altre visto che a Sintra ne prevedo varie centinaia della Quinta da Regaleira e del Palacio da Pena
Se invece la settimana prossima il tempo dovesse peggiorare scatterò meno foto e, potendo andare in giro di meno, avrò tempo di ridurre l'arretrato. 
Per ora accontentatevi di queste poche.

mercoledì 3 febbraio 2016

Funicolare a soffietto a Porto

Anticipazione del breve resoconto di viaggio che andrò a scrivere di qui a pochi giorni in merito alla mia prima visita nella parte più settentrionale del Portogallo, dopo aver girato tutto il resto del paese in lungo e in largo “attirato” dalle gare di orientamento. Tante volte, parlando con portoghesi, cito località delle quali non hanno mai sentito parlare essendo paesini più o meno sperduti nel grande territorio dell’Alentejo (sud) o verso il confine con la Spagna e molte voltesi scoprono luoghi affascinanti, mestieri che si avviano alla sparizione, piatti regionali autentici in tascas che sembrano essere rimaste a vari decenni fa. Questo è serendipity ... si ha un obbiettivo e si trova, se si è attenti, qualcosa di ancor più interessanti. Ma l’oggetto di questo breve post interlocutorio è questa funicolare a soffietto, che ovviamente non cercavo. 

Nel corso della mia lunga passeggiata esplorativa per le strade di Porto (o Oporto se preferite), attraversando il ponte Luis I ha attirato la mia attenzione questa strana carrozza di funicolare che saliva parallelamente alla base della Muralha Fernandina. Mi ha incuriosito la sua particolare struttura e quel soffietto che doveva nascondere qualcosa. Osservando meglio e riflettendo, mi sono reso conto che la linea delle rotaie era molto in pendenza alla, partenza dalla riva del fiume mentre a metà strada, prima di entrare in galleria, quasi spianava. Per abduzione (fatto molto probabile, ma non certo) ho immaginato che all’interno del soffietto ci dovessero essere dei martinetti, o altro congegno probabilmente idraulico, che avevano la funzione di mantenere il pavimento della cabina sempre in piano.
Ho quindi aspettato la corsa successiva e, come potete vedere, è proprio così.
   

   
L’alternativa (percorso tradizionale) a questa moderna soluzione sono queste antiche scale (Escadas do Codeçal) in un quartiere quasi del tutto abbandonato e in rovina ... eppure ci sono le parabole!  
   
Devo purtroppo dire che molte aree del centro storico e di quelle vicino alle rive del Douro si trovano in pessime condizioni.