Per
dare un'idea della carnavaldipendenza dei tinerfeños vi dico che le radio non
solo continuano a parlare del Carnevale appena terminato, delle sfilate, dei
resoconti relativi alla sicurezza e assistenza (entrambe perfette) con interventi
veramente minimi (meno di 300 in 10 giorni per una festa che ha toccato picchi
di oltre 150.000 persone nei giorni più affollati) e ciò grazie anche e
soprattutto alla collaborazione dei cittadini e turisti e dello spirito con il
quale affrontano la festa. Veramente un carnevale per tutti. Anche se esiste
una ovvia differenza rispetto alle città più grandi, ricordiamo quello che
purtroppo succede ogni anno nel corso di altri famosi Carnevale di oltreoceano
come quelli di Rio, Sao Paulo, Trinidad, Haiti, … morti, feriti e reati di ogni
genere.
A Tenerife sono ancora una volta soddisfatti di come sono andate le cose e hanno già cominciato il conto alla rovescia, a “soli” 340 giorni dal prossimo martedì grasso che cadrà il 9 febbraio e quindi la Cabalgada Anunciadora (apertura del Carnaval) è prevista per venerdì 5 febbraio 2016.

Fra
questi, oltre all’apoteosi del martedì grasso, si inserisce anche un’altra
festa tradizionale in tutta la Spagna, anche dove non si organizzano feste di
Carnevale importanti, vale a dire l’Entierro della Sardina del mercoledì delle
ceneri, ma di questo ne parlerò in altra occasione.
C’è chi dice “jamas de dia” (mai di giorno!), mentre
altri più o meno giovani con prole, tessono le lodi di quello diurno che
consente loro di partecipare con i figli, anche in tenerissima età (come
evidenziano le foto).

Un'altra
simpatica abitudine è quella di andare a mangiare con famigliari e amici dopo
la sfilata, senza ovviamente cambiarsi. Si vedono interessantissimi gruppi,
sabato ne ho visto uno seduto a un tavolo all’aperto di un elegante ristorante
del centro composto da un cardinale, una suora (un po’ discinta), un pirata e una
ballerina. Costumi perfetti e "interpreti" perfettamente a loro agio.
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