mercoledì 18 dicembre 2019

Camminare d'inverno: percorsi a vista mare e non troppo impegnativi

Dove? In Algarve, regione meridionale del Portogallo che comprende tutti i 150km di costa esposta a sud, dal confine con la Spagna fino a Cabo de São Vicente, estremità sudoccidentale del paese. In effetti mi riferisco alle parti più interessanti che sono quelle a ovest, non solo quelle “selvagge” ma anche quelle ai margini delle due cittadine principali: Portimão (4 km di spiaggia e falesie) e Lagos (Ponta da Pietade). A est, invece, la costa è più bassa, i piccoli centri (oggi tutti turistici) sono più ravvicinati e poi si arriva alle lagune e isole sabbiose del Parque Natural da Ria Formosa a sud di Faro, il capoluogo, di accesso più complicato.
Avendo svernato lì per 3 anni, con base a Portimão, e camminando una media di 500km al mese posso dire di aver percorso più volte quasi ogni sentiero, anche se nella maggior parte dei casi non li si potrebbe chiamare così. Infatti, come potrete vedere dalle centinaia di foto, molte volte si cammina lungo ampie spiagge, dove la marea lo permette, poi si sale sul promontorio al limite trovando un passaggio fra la macchia e poi si ridiscende “a occhio” sulla spiaggia successiva. 
Tuttavia, talvolta si procede per lunghi tratti lungo il ciglio di falesie (non troppo vicino in quanto si tratta di terreno friabile o ci si può trovare su "trampolini", foto sotto) e qualche volta si deve guadare un piccolo corso d’acqua.

   

Nella pagina dedicata al primo svernamento (2008/9) ho inserito anche una mappa generale per facilitare la localizzazione delle escursioni e queste sono elencate da ovest verso est e comprendono anche quelle che affacciano a occidente, che ricevono le enormi onde dell’Atlantico. Visto che la pagina include tutto lo svernamento, ci sono anche le foto di altri luoghi (regioni portoghesi del centro e dell’interni, ma anche Spagna) dove, con il mio collega orientista, ci recavamo nei weekend per partecipare a gare locali e internazionali. 
Ogni link apre una galleria Google che comprende almeno una dozzina di foto, ma alcune arrivano a varie decine di immagini.

   


La parte occidentale, salvo le lunghe spiagge di Castelejo e Cordama con le loro caratteristiche rocce (a sx), si percorre al limite di una vasta area pianeggiante segnata da numerosi stradoni sterrati che conducono alle varie aziende agricole e allevamenti. La parte più a nord (Arrifana e Carrapateiro) è spesso battuta dalle onde che, frangendosi sugli scogli presso la costa creano affascinanti giochi d'acqua (a dx). 


Area poco frequentata al contrario di quella attorno Sagres, il centro abitato più a sud ovest, che comprende la peculiare Fortaleza (con una sola muraglia pressoché rettilinea in quanto tutt'intorno è delimitata da impassabili falesie rocciose a picco sul mare, sopra) e il caratteristico faro di Cabo de São Vicente (sotto).



Si può camminare da Sagres a Lagos lungo la costa incontrando il primo paesino dopo una ventina di km: Burgau, in origine abitato da pescatori, oggi più turistico ma ancora molto caratteristico con le sue stradine contorte e acciottolate. Nei 10 km successivi, appena superata Praia da Luz, si sale punto più alto della costa (appena un centinaio di metri) dove spicca l’obelisco dell’Atalaia (sotto a sx) che in effetti è un vertice geodetico. Seguendo le tracce di altri camminatori si riesce ad evitare l’abitato di Porto Mos e andare direttamente a Ponta da Pietade, ben nota per i suoi innumerevoli e affascinanti archi naturali (sotto a dx) e di lì a Lagos.

   


A est di questa grande cittadina c’è una lunga spiaggia (Meia Praia) di scarso interesse se non balneare, fino alla foce dell’Odiaxere, impassabile. Tanto vale riprendere direttamente dall’altro lato, da Alvor, da dove l’accesso alle dune e alla spiaggia fino alla foce è certamente più agevole e quindi proseguire per le spiagge di Portimão dopo aver superato il promontorio attraversando la pineta e spingendosi verso il ciglio delle falesie per viste molto interessanti.


Sull’altra sponda dell’Arade (fiume navigabile almeno fino a Silves) si ricomincia a camminare sulle falesie da Ferragudo, ma con tratti più brevi rispetto alla parte fra Sagres e Lagos in quanto sono più frequenti i nuovi insediamenti turistici. Ciò non toglie che ci sono percorsi molto interessanti, con tanti saliscendi, che portano a punti panoramici con offrono scorci che vale senz’altro la pena ammirare.

   

Inoltre, è bene sottolineare che l’Algarve è relativamente economico, specialmente in inverno e inizio primavera, le temperature in detti periodi sono miti e le piogge sono scarse e, certamente non di minore importanza, cibo e vino sono ottimi e a buon mercato se si resta lontani dai ristoranti turistici.

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